Modigliani torna a Livorno

Modigliani torna a Livorno

Livorno renderà omaggio ad Amedeo Modigliani con una mostra al Museo della Città.

Amedeo Modigliani morì a Parigi il 22  gennaio 2010. In occasione del centenario della morte   Livorno lo ricorderà con una mostra che si annuncia ricca ed interessante.
Infatti “Modigliani e l’avventura di Montparnasse, Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre” che aprirà il 7 novembre, raccoglierà i dipinti e disegni appartenuti ai suoi due collezionisti più importanti. Jonas Netter, appunto, e Paul Alexandre. Entrambe seppero vedere, capire e – cosa fondamentale –  sostenere il talento di Modigliani, un tipaccio non semplice ma di grandissimo talento.

La mostra comprenderà opere famose come  Fillette en Bleu del 1918; e il ritratto di Chaïm Soutine, del 1916, pittore e suo caro amico.

E poi Elvire au col blanc (Elvire à la collerette), dipinto tra il ’18 e il ’19, uno dei quattro che Modigliani dipinse della famosa e bellissima modella.

Inoltre, oltre a queste celeberrime, tra le gemme in mostra ci sarà anche Jeune fille rousse (Jeanne Hébuterne). Si tratta del ritratto del 1919 della bella e sfortunata artista Jeanne Hébuterne, sua compagna e madre della sua bambina. Infatti Jeanne, come è risaputo, non potè resistere alla notizia della morte di Amedeo. E due giorni dopo si buttò dalla finestra, nonostante fosse incinta della seconda figlia.

Accompagneranno i 14 dipinti e i 12 disegni di Modigliani in mostra un centinaio di altri lavori, provenienti dalla grande collezione di Jonas Netter. Tra questi ci saranno varie opere di Chaïm Soutine, di Maurice Utrillo e di sua madre, cioè la bravissima pittrice Suzanne Valadon (qui sotto, le sue Bagnanti). Insieme a lavori di Andrè Derain e di altri pittori dell’ École de Paris.

“Modigliani e l’avventura di Montparnasse, Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre” riporterà alla grande a Livorno Amedeo Modigliani e il suo entourage di artisti e poeti.

 

La mostra “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre” sarà al Museo della Città di Livorno dal 7 novembre 2019 al 16 febbraio 2020. Organizzata dal Comune di Livorno insieme all’Istituto Restellini di Parigi, con la partecipazione della Fondazione Livorno, la mostra è curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti.

 

Margherita Abbozzo

Per tutte le info: Museo della Città, Tel  0586-824551

E mail museodellacitta@comune.livorno.it

 

 

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Domani Museo Novecento gratuito per Giornate europee del patrimonio

Domani Museo Novecento gratuito per Giornate europee del patrimonio

Anche il Museo Novecento partecipa alle iniziative per le Giornate Europee del patrimonio, aprendo gratuitamente al pubblico le porte del complesso delle ex Leopoldine domani, durante il consueto orario domenicale (dalle 11 alle 20).

Il pubblico potrà visitare non solo la collezione permanente Alberto della Ragione ma anche le mostre temporanee attualmente in corso: da “Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele da De Chirico a Licini” (fino al 17 ottobre), curata da Saretto Cincinelli e Stefano Marson che vede protagonista un gruppo di 42 disegni di artisti italiani e stranieri del XX secolo, di proprietà della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma a Solo; “Gino Severini” (fino al 10 ottobre) a cura di Lino Mannocci e Sergio Risaliti, monografica che si concentra sulla produzione dell’artista toscano risalente agli anni Venti e Trenta; e ancora “Paradigma. Il Tavolo dell’architetto” a cura di Laura Andreini, dedicato al mondo dell’architettura, che (fino al 10 ottobre) vede protagonista l’architetto Adolfo Natalini e la miriade di disegni e schizzi che lo hanno accompagnato nel corso della sua lunga e prolifica carriera.

Lo spazio Room è invece dedicato alla prima mostra personale in un museo italiano dell’artista cilena Sandra Vásquez de la Horra (fino al 17 ottobre), intitolata “Aguas profundas” e curata da Rubina Romanelli. E ancora la “mostra orizzontale” del progetto “The Wall” (format espositivo site-specific che propone la sintesi e l’elaborazione visiva tipica dell’infografica sviluppato lungo una parete di 12 metri), che per il secondo appuntamento consecutivo si intitola “Sustainable Thinking Evolution” ed è curata da Mario Cucinella Architects e SOS – School of Sustainability.

Nel pomeriggio il Museo propone anche una visita-atelier, su prenotazione, dedicata alla mostra temporanea “Nel Novecento. Da Modigliani a Schiele, da De Chirico a Licini”.

Dopo un breve percorso in mostra, il pubblico sarà invitato a prendere una matita in mano e a lavorare, in forma assolutamente libera e personale, davanti a uno dei disegni esposti: un’occasione per sperimentare un modo nuovo di guardare l’opera d’arte e recuperare una dimensione manuale dimenticata da gran parte di noi.

Per informazioni, visitare il sito del MUS.E Firenze.

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Modigliani: una rete americana dietro le mostre con opere false

Modigliani: una rete americana dietro le mostre con opere false

Un blitz dell’Fbi e le carte dell’inchiesta sulle opere false di Amedeo Modigliani esposte a Genova nel 2017, hanno permesso  di smascherare il ”sistema” che da almeno 20 anni coprirebbe le emulazioni del pittore livornese, morto nel 1920.

Secondo la Procura del capoluogo ligure e i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Roma, un gruppo attivo fra New York, Lugano e l’Italia ha piazzato copie di Modì nelle esibizioni di mezzo mondo, per farne lievitare il valore e poi rivenderle a collezionisti poco ferrati.

L’ex presidente dell’Archivio Modigliani, che avrebbe dovuto confermare la reale appartenenza d’un quadro all’artista, ha ammesso al terzo interrogatorio che il medesimo archivio è di fatto una scatola vuota, senza certificazioni originali. Ed è pressoché impossibile stabilire l’autenticità di centinaia di dipinti in circolazione.

Uno dei più accreditati organizzatori in Italia e in Europa, Mondo Mostre Skira, è accusato d’aver truccato a sua volta delle carte, ricattato da un mercante e da un curatore in combutta. I quali minacciavano di far saltare l’esposizione genovese se non fosse stata garantita l’immunità dai sequestri su numerose tavole di provenienza sospetta, che erano riusciti a propinare quale nucleo cardine dell’evento: “Spargevano profumo di verità su falsi clamorosi”, la sintesi dell’Arma.

Sull’esposizione a Palazzo Ducale c’è una indagine per truffa, falso e contraffazione di opere su sei persone: Massimo Zelman, presidente di Mondo Mostre Skira, che imbastì l’appuntamento al Palazzo Ducale di Genova su delega della Fondazione Ducale; Joseph Guttman, mediatore originario dell”Ungheria con base a New York; Rudy Chiappini, italiano trapiantato in Svizzera, curatore; Nicolò Sponzilli, direttore mostre Skira; Rosa Fasan, dipendente Skira; Pietro Pedrazzini, scultore svizzero, proprietario d” un “Ritratto di Chaim Soutine” che agli occhi degli investigatori piazzò come autentico pur sapendolo finto. Gli accertamenti scattarono nella primavera 2017, a mostra in corso, dopo la denuncia del critico Carlo Pepi, e fra i testimoni-chiave viene individuato l’esperto francese Marc Restellini. “Bisogna puntare su colui che ha fornito la maggioranza delle opere dubbie, Joseph Guttman – disse. Le perizie hanno stabilito che 21 opere erano false.

“Sono oltre 30 anni che mi batto contro i falsi Modigliani che escono in continuazione fin dagli anni Ottanta. Purtroppo anche le Istituzioni che avrebbero dovuto aiutarmi, si schierarono contro finendo anche per processarmi e lasciando impunemente che i falsari imperversassero”. Lo afferma Carlo Pepi profondo conoscitore dell’opera di Modigliani. “Per non far parte di un’associazione che ritenevo a delinquere, decisi di lasciare gli Archivi Modigliani e la Casa Natale che avevo fondato e diretto ed il 10 settembre 1990 formalizzai le dimissioni davanti al notaio. Ora finalmente ci si accorge di quello che sono andato sempre predicando e che ancora in parte c’e’ da scoprire!”.

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Livorno aderisce alla Giornata del Contemporaneo

Livorno aderisce alla Giornata del Contemporaneo

Sabato 13 ottobre va in scena a Livorno la Giornata del Contemporaneo, imperdibili occasioni per vedere e capire la ricchezza dell’arte di oggi con momenti di guida, approfondimento e documentazioni

Sabato 13 ottobre sarà per Livorno una giornata importante per la promozione dell’arte contemporanea. La città aderisce infatti alla 14°edizione del Giornata del Contemporaneo indetta da AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiana) per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.

Saranno quattro le realtà locali che apriranno le porte gratuitamente per far conoscere da vicino la ricchezza dell’arte di oggi e per capirne il significato.

 

Il Nuovo Museo della Città con la sezione Luogo Pio Arte Contemporanea, nel polo culturale Bottini dell’Olio (quartiere la Venezia), proporrà l’iniziativa “Face to Face” : alcune opere significative della collezione verranno “raccontate da vicino” grazie a momenti di guida e narrazioni dedicate. Le opere individuate per un “faccia a faccia ” di approfondimento sono degli artisti : Leonetto Cappiello, Amedeo Modigliani, Mario Nigro, Gianfranco Baruchello, Titina Maselli, Mino Trafeli. Per partecipare non occorre la prenotazione : è sufficiente presentarsi in biglietteria, ritirare l’ingresso omaggio, un operatore accompagnerà i visitatori all’inizio del percorso.

Per la Giornata del Contemporaneo dalle ore 19 alle 21 apertura straordinaria e gratuita con visite continue “face to face” nel museo

Info: 0586 824551 museodellacittà@comune.livorno.it

 

Il Museo Civico Giovanni Fattori di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva) consentirà l’ingresso gratuito al piano terra dove è allestita la personale di Alberto Sinigaglia “Microwave City” a cura di Alessandro Carrer. Qui i visitatori troveranno materiale e documentazione sull’artista vincitore del Combat Prize 2017 premio speciale “Fattori Contemporaneo”. In mostra venti opere tra fotografia, installazione ed editoria; opere che nel loro insieme ci conducono in un viaggio tra riflessione sulla scienza, sull’immagine e sull’immaginario collettivo.( La mostra è promossa dal Comune di Livorno in collaborazione con l’associazione culturale Blob Art e Fondazione Livorno).

Sabato 13 ottobre, l’orario della mostra è dalle ore 10 – 13; 16- 19. per info 0586/824607 infomuseofattori@comune.livorno.it

 

La Fondazione d’Arte Trossi Uberti ( via Ravizza-Ardenza) con L’Arte di educare con l’Arte propone due giornate (a cominciare da venerdì 12 ottobre) dedicate alle arti come terapie per la disabilità e strumento potente di integrazione. Il progetto, curato dalla direttrice della Fondazione Veronica Carpita e da Pier Giorgio Curti psicoanalista e responsabile JONAS Livorno, è sostenuto dal Rotary Club Livorno e ha potuto contare sulla collaborazione dell’associazione OAMI di Livorno. La giornata di sabato 13 ottobre (ore 10-13 e 15-18) sarà tutta dedicata agli incontri con operatori provenienti da ambiti diversi per dar vita a uno scambio proficuo di prospettive ed esperienze.

http://www.fondazionetrossiuberti.org/news/larte-educare-larte-seconda-edizione-incontri-workshop-arti-disabilita-integrazione/

 

Carico Massimo (ex Magazzini Generali del porto, via della Cinta Esterna) apre le porte sabato 13 ottobre dalle ore 17 alle ore 19 alla mostra in corso “Fall Flood and Higher Ground” (Alluvione d’autunno e terreno sopraelevato) degli artisti Elka Krajewska e Gregor Neuerer. Alcuni componenti di Carico Massimo saranno a disposizione del pubblico per un percorso guidato alla mostra che, in collaborazione con il Comune di Livorno, rientra in Cantiere Toscana la rete territoriale per l’arte contemporanea, supportata dalla Regione Toscana e Giovanisì, all’interno del bando “Toscanaincontemporanea 2018”.

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