Yefim Bronfman in concerto al Teatro della Pergola

Yefim Bronfman in concerto al Teatro della Pergola

La Stagione concertistica degli Amici della Musica di Firenze presenta sabato 24 marzo al Teatro della Pergola uno dei più grandi pianisti della scena internazionale, Yefim Bronfman.

Il virtuoso della tastiera nato in Unione Sovietica, ma di nazionalità americana, presenta un programma che prevede due composizioni di Schumann, Arabesque op. 18 e Humoreske in si bemolle maggiore op. 20, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata D 958 in do minore di Schubert.

<<Questo programma contiene due generi diversi – spiega Bronfman – la prima parte è come una suite, che si affianca alla seconda, dove la forma sonata è protagonista. Infatti, nella seconda parte eseguirò una delle più importanti Sonate di Schubert. Per quanto riguarda Debussy, la mia intenzione era quella di suonare un suo lavoro in occasione del centenario della sua scomparsa>>.

Yefim Bronfman, nato a Tashkent in Unione Sovietica, nel 1973 si è trasferito con la famiglia in Israele dove ha studiato con Arie Vardi alla Rubin Academy of Music di Tel Aviv. Si è poi perfezionato negli Stati Uniti alla Juilliard School, a Marlboro e al Curtis Institute di Philadelphia con Rudolf Firkusny, Leon Fleisher e Rudolf Serkin.

Ha debuttato nel 1975 con Zubin Mehta e la Montreal Symphony Orchestra. Nel 1991 è tornato in Russia, suo paese d’origine, per una serie di concerti con Isaac Stern. Nello stesso anno gli è stato assegnato l’Avery Fisher Prize, uno dei maggiori onori attribuiti ad artisti americani, e nel 2010 ha ricevuto il Jean Gimbel Lane Prize.

Collabora stabilmente con le Orchestre Filarmoniche di Vienna, New York, Los Angeles, Cleveland e Philadelphia, oltre che del Mariinskij, nonché delle Orchestre Sinfoniche di Boston, Montreal, San Francisco, Toronto, e con i più grandi direttori d’orchestra. È ospite dei maggiori festival europei e americani. I recital lo vedono protagonista nelle più importanti sale da concerto in Europa e Stati Uniti. Fra i suoi molteplici impegni ricordiamo la residenza con la Staatskapelle di Dresda e Thielemann, i Concerti di Bartók con la London Symphony Orchestra e Gergiev e gli innumerevoli recital

Teatro Della Pergola. ore 16.00 – biglietti da 14 a 25 euro.

Info e programma 

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Al Teatro della Pergola arriva la star del violoncello Giovanni Sollima

Al Teatro della Pergola arriva la star del violoncello Giovanni Sollima

Lunedì 5 marzo alle 21.00,  al Saloncino del Teatro della Pergola, arriva la star del violoncello Giovanni Sollima accompagnato dal pianismo raffinato e sensibile di Giuseppe Andaloro per un programma che include musiche di John Dowland, Dmitrij Šostakovič, Claude Debussy, le Suite Italienne per violoncello e pianoforte di Igor Stravinskij e il Tema III da Bell’Antonio dello stesso Sollima. Biglietti da 20 a 25 euro

Giovanni Sollima nasce a Palermo da una famiglia di musicisti. Studia violoncello con Giovanni Perriera e Antonio Janigro e composizione con il padre Eliodoro Sollima e Milko Kelemen. Fin da giovanissimo collabora con musicisti quali Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Jörg Demus, Martha Argerich, Riccardo Muti, Yuri Bashmet, Katia e Marielle Labèque, Ruggero Raimondi, Bruno Canino, DJ Scanner, Victoria Mullova, Patti Smith, Philip Glass e Yo-Yo Ma. La sua attività – in veste di solista con orchestra e con diversi ensemble (tra i quali la Giovanni Sollima Band, da lui fondata a New York nel 1997) – si dispiega fra sedi ufficiali e ambiti alternativi: Brooklyn Academy of Music, Alice Tully Hall, Knitting Factory e Carnegie Hall (New York), Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall (Londra), Salle Gaveau (Parigi), Santa Cecilia, RomaEuropaFestival (Roma), Teatro San Carlo (Napoli), Kunstfest (Weimar), Kronberg Cello Festival, Time Zones Festival (Bari), Teatro Massimo, Amici della Musica (Palermo), Teatro alla Scala (Milano), International Music Festival di Istanbul, Cello Biennale (Amsterdam), Summer Festival di Tokyo, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, “I Suoni delle Dolomiti”, Ravello Festival, Expo 2010 (Shanghai). Parallelamente all’attività violoncellistica la sua curiosità lo spinge a esplorare nuove frontiere nel campo della composizione attraverso contaminazioni fra generi diversi, avvalendosi anche dell’utilizzo di strumenti orientali, elettrici e di sua invenzione. Per la danza collabora, tra gli altri, con Karole Armitage e Carolyn Carlson, per il teatro con Bob Wilson, Alessandro Baricco e Peter Stein e per il cinema con Marco Tullio Giordana, Peter Greenaway, John Turturro e Lasse Gjertsen. Nel 2008, assieme alla violoncellista Monika Leskovar e il Solistenensemble Kaleidoscop di Berlino, incide per la Sony l’album “We Were Trees”. Sollima suona un violoncello Francesco Ruggeri (Cremona, 1679), insegna presso la Fondazione Romanini di Brescia e, dal 2010, presso l’Accademia di Santa Cecilia a Roma dove recentemente è stato insignito del titolo di Accademico.

Giuseppe Andaloro, considerato uno degli interpreti più apprezzati della sua generazione, svolge sin da giovanissimo un’appassionata e intensa attività concertistica ospite di importanti festival (Salzburger Festspiele, Ruhr Klavier, Spoleto Due Mondi, Bucarest Enescu, Ravello, Duszniki-Zdròj Chopin, Festival Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo) presso le più prestigiose sale del mondo. Si è inoltre esibito come solista con la London Philharmonic Orchestra, NHK Symphony Orchestra Tokyo, Singapore Symphony Orchestra, Hong Kong Philharmonic Orchestra, Philharmonische Camerata Berlin, London Mozart Players, collaborando con direttori quali Vladimir Ashkenazy, Gianandrea Noseda, Andrew Parrott, e con artisti come Sarah Chang, Giovanni Sollima, Sergj Krylov, John Malkovich. Vincitore del Primo Premio presso alcuni dei più prestigiosi concorsi internazionali per pianoforte (International Competition of London, Porto, Sendai, Hong Kong, “Ferruccio Busoni” di Bolzano), nel 2005 è stato premiato per Meriti Artistici anche dal Ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali. Tiene masterclass in Italia e all’estero (Tokyo Showa University, Fresno California State University, International Keyboard Academy of Thailand, Kuala Lumpur Chopin Society) ed è stato a sua volta membro di giuria in importanti concorsi internazionali. Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche: il suo ultimo album “Cruel Beauty” (Novembre 2013), edito da Sony , è una “world première” di musiche italiane del tardo Rinascimento e del primo Barocco, per la prima volta registrate con un pianoforte moderno. Il suo repertorio spazia dalla musica rinascimentale italiana a quella moderna e contemporanea.

DOWLAND: Flow my tears
ŠOSTAKOVIČ: Sonata in re minore op. 40
DEBUSSY: Intermezzo-Scherzo
SOLLIMA: Tema III da Bell’Antonio
STRAVINSKIJ: Suite Italienne

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Amici della Musica: Katia e Marielle Labeque a Firenze

Amici della Musica: Katia e Marielle Labeque a Firenze, il 20 gennaio alle 16 al Teatro della Pergola.

KATIA & MARIELLE LABÈQUE, pianoforti – SIMONE RUBINO, ANDREA BINDI, percussioni
Turno A, B, BPiù, K

DESSNER: El Chan per 2 pianoforti;
BARTÓK: da Mikrokosmos per 2 pianoforti: Bulgarian Rhythm, Chord and Trill Study, Perpetuum Mobile, New Hungarian Folk Song, Ostinato;
BRAHMS: da Ungarische Tänze per 2 pianoforti: n. 1 in sol minore – n. 20 in mi minore – n. 5 in fa diesis minore;
ISHII: Thirteen drums per percussioni (Simone Rubino, percussioni);
BARTÓK: Sonata per 2 pianoforti e percussioni.

Katia & Marielle Labèque sono famose in tutto il mondo per la straordinaria perfezione tecnica e musicale. Già in tenera età hanno dimostrato con determinazione l’ambizione di raggiungere le vette musicali e ben presto hanno conquistato la fama internazionale con l’incisione della Rapsodia in Blue di Gershwin (uno dei primi dischi d’oro della musica classica). Ospiti regolari delle orchestre più prestigiose (Berliner Philharmoniker, Orchestra Sinfonica della Bayerischer Rundfunk, Orchestre Sinfoniche di Boston, Chicago e Cleveland, Gewandhausorchester di Lipsia, London Symphony e London Philharmonic, Los Angeles Philharmonic, Staatskapelle di Dresda, Wiener Philharmoniker e Orchestra Filarmonica della Scala), hanno collaborato con molti compositori fra cui Andriessen, Berio, Boulez, Glass, Golijov, Ligeti e Messiaen. Per la loro etichetta KML Recordings nel 2014 hanno pubblicato Sisters con una selezione di musiche appartenenti alle loro vite personali e professionali. Nel 2018 è attesa l’uscita di una nuova incisione dedicata a Stravinskij e Debussy.

Diplomato in percussioni al Conservatorio di Torino, Simone Rubino si perfeziona con Peter Sadlo presso l’Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera. Nel 2014 vince il primo premio al Concorso ARD di Monaco di Baviera, il premio speciale del pubblico e il premio Fratelli Busch. Nel 2015 si aggiudica il Förderpreis della Radio Tedesca nell’ambito del Festival di Brema e il Crédit Suisse Young Artists Award. Si è esibito con i Wiener Philharmoniker al Festival di Lucerna ed è stato ospite della Carnegie Hall di New York, Palais des Beux Arts di Bruxelles, Festival di Ingolstadt e ha tenuto concerti in Francia, Austria, Italia e Germania.

Diplomato in percussioni con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore presso il Conservatorio di Bolzano, Andrea Bindi a soli ventisette anni diventa primo timpano dell’Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione di Riccardo Chailly. Si perfeziona presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e con Raymond Curfs, Ernst-Wilhem Hilgers, Stephan Cürlis, Rainer Seegers. Ha collaborato con le Orchestre del Teatro Regio di Torino, Orchestra della Toscana, Maggio Musicale Fiorentino, Haydn di Trento e Bolzano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, City of Birmingham Symphony Orchestra. Dal 2012 al 2015 è timpanista ospite presso il Teatro San Carlo di Napoli. È docente di timpani presso l’Accademia del Teatro alla Scala.