Aurelia chiusa per danni a cavalcavia da tir non autorizzato

Aurelia chiusa per danni a cavalcavia da tir non autorizzato

Viareggio, la statale Aurelia è provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni tra lo svincolo di Viareggio Sud e la rotatoria di Viareggio.

Questa notte, intorno alle 00:30, un trasporto eccezionale, non autorizzato per quel tratto, ha danneggiato un cavalcavia della viabilità comunale (in via del D. Brentino) che sovrappassa l’arteria.

Il traffico è deviato sulla viabilità comunale con indicazioni sul posto. Lo rende noto l’Anas. “Dai primi rilievi eseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina – spiega Anas in una nota – sono stati riscontrati danni strutturali rilevanti all’impalcato, che ha subito una traslazione di oltre 20 centimetri. Nel corso della giornata proseguiranno le verifiche tecniche sull’opera danneggiata, al fine di stabilire gli interventi necessari alla riapertura”.

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Cede giunto viadotto E45 in Toscana, traffico deviato

Cede giunto viadotto E45 in Toscana, traffico deviato

Firenze, Anas rende noto che “a causa del danneggiamento di un giunto di dilatazione del viadotto Tevere IV, la viabilità sulla superstrada E45 tra Valsavignone e il confine regionale della Toscana in direzione di Cesena è stata temporaneamente deviata sulla carreggiata opposta, allestita a doppio senso di circolazione”.

L’intervento riguarda un tratto della E45 di circa 2,6 km tra il km 159,150 e il 161,800 nel comune di Pieve Santo Stefano (Arezzo). Già previsto, aggiunge l’Anas, “nelle prossime settimane il riavvio degli interventi di manutenzione programmata sul viadotto che necessitano della chiusura della carreggiata nord lungo lo stesso tratto per la prosecuzione dei lavori sulle pile dell’infrastruttura”.

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Albiano Magra, Anas scrisse ‘fatta ispezione, niente anomalie’

Albiano Magra, Anas scrisse ‘fatta ispezione, niente anomalie’

In un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale, il Comitato Autostrade Chiare, nato dopo la tragedia di Ponte Morandi, mostra uno screenshot della risposta di Anas Toscana ad una lettrice che aveva segnalato una crepa sul ponte Albiano Magra, crollato oggi sul fiume Magra.

“Nel sanare la crepa segnalata – scrive Anas il 4 novembre scorso a rispondendo ad una domanda di una cittadina riguardante il ponte Albiano Magra – Anas ha provveduto a ripristinare il piano viabile a seguito delle piogge di questi giorni”.

“Nella giornata diieri Anas – continua il post – ha provveduto ad eseguire ispezione del ponte di Albiano Magra non riscontrando anomalie e difetti tali da intraprendere provvedimenti emergenziali. Il ponte di Albiano Magra è costantemente attenzionato dai nostri tecnici della struttura territoriale Anas Toscana”.

In un comunicato di oggi poi Anas comunica che sul ponte di Albiano Magra, lungo 258 metri, non erano in corso interventi al momento del crollo, spiegando che i tecnici della società sono intervenuti per tutti gli accertamenti e i rilievi del caso.

A causa del crollo, spiega una nota, “la ex strada provinciale 70, ora strada statale 330, è chiusa in località Albiano Magra (km 10,500) nel comune di Aulla (Massa Carrara) e il traffico è deviato con indicazioni sul posto. Il tratto è recentemente rientrato nella competenza Anas. Risultano coinvolti due veicoli”.

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Anas, completata la prima fase dei lavori tratto Cassia

Anas, completata la prima fase dei lavori tratto Cassia

Anas (società del gruppo FS italiane) ha completato la prima fase dei lavori di ripristino del corpo stradale sulla statale 2 ‘Via Cassia’, nel tratto interessato dalla frana del 21 dicembre scorso a Radicofani, in provincia di Siena.

A partire dalla mattina di domani, precisa una nota, verranno modificate le limitazioni al transito con la riduzione di 200 metri del senso unico alternato attualmente in vigore, che rimarrà attivo unicamente tra i km 150,700 e 151,000, per consentire i lavori di ripristino di un altro punto del corpo stradale dove la scarpata è stata erosa dal fiume Paglia. Entro la fine del mese di gennaio sarà completata la seconda fase che consentirà l’eliminazione completa del senso unico.

Il completamento della prima fase delle lavorazioni è avvenuto nei tempi previsti e nel rispetto degli impegni con Regione ed enti locali. La riduzione delle limitazioni, prevista nella giornata di oggi, è stata posticipata di alcune ore per consentire un efficace tracciamento della segnaletica orizzontale, viste le basse temperature.

I lavori hanno riguardato la costruzione del corpo stradale e il posizionamento di grossi massi alla base del rilevato, per consentire la protezione della strada. Contestualmente le zone limitrofe all’evento franoso, sono interessate da ulteriori interventi di prevenzione, che prevedono la realizzazione di opere di contenimento al fine di evitare future frane.

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Autopalio: cantiere riaperto dopo quasi tre anni

Autopalio: cantiere riaperto dopo quasi tre anni

Dopo quasi tre anni di pressione da parte dei sindaci del Chianti e della Valdelsa, si riapre il cantiere in corrispondenza del Viadotto delle Terme Falciani, nel territorio al confine tra i Comuni di San Casciano e Impruneta. Secondo quanto annunciato da Anas i lavori si concluderanno ad aprile 2020.

Da tempo i sindaci denunciavano la difficoltà per i 25mila veicoli che transitavano ogni giorno lungo il raccordo autostradale, l’unica arteria che collega Firenze e Siena. I cantieri bloccati provocavano ingorghi, code e spesso anche incidenti. Il restringimento delle corsie, da 4 a 2, l’assenza di manutenzione della strada, all’assenza di corsie di emergenza e accelerazione, di piazzole per le soste e guardrail proporzionati alla dimensione della viabilità rappresentavano una minaccia alla sicurezza stradale.

“La nostra è al momento una soddisfazione a metà”, dicono i sindaci. “Il problema non è certo il fatto che i tempi siano stati chiaramente disattesi, il termine indicato durante l’incontro dello scorso luglio con il responsabile Anas era metà ottobre. Siamo al 5 novembre con tre anni di attesa alle spalle. Ciò che ci preoccupa è il tavolo, mai avvenuto e promesso per i primi di settembre, durante il quale avremmo dovuto aprire un confronto sui contenuti e gli obiettivi di un piano di investimenti complessivo, teso a riqualificare e adeguare non un pezzo del raccordo ma l’intero tratto della Firenze – Siena, da Greve Impruneta a Colle Val d’Elsa”.

I sindaci che guidano il Coordinamento della protesta sono: David Baroncelli del Comune di Barberino Tavarnelle, Alessandro Donati del Comune di Colle Val d’Elsa, Paolo Sottani del Comune di Greve in Chianti, Alessio Calamandrei del Comune di Impruneta, Andrea Frosini del Comune di Monteriggioni, Alessio Mugnaini del Comune di Montespertoli, David Bussagli del Comune di Poggibonsi, Roberto Ciappi del Comune di San Casciano in Val di Pesa, Andrea Marrucci del Comune di San Gimignano.

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