Albiano Magra, Anas scrisse ‘fatta ispezione, niente anomalie’

Albiano Magra, Anas scrisse ‘fatta ispezione, niente anomalie’

In un post pubblicato sulla pagina Facebook ufficiale, il Comitato Autostrade Chiare, nato dopo la tragedia di Ponte Morandi, mostra uno screenshot della risposta di Anas Toscana ad una lettrice che aveva segnalato una crepa sul ponte Albiano Magra, crollato oggi sul fiume Magra.

“Nel sanare la crepa segnalata – scrive Anas il 4 novembre scorso a rispondendo ad una domanda di una cittadina riguardante il ponte Albiano Magra – Anas ha provveduto a ripristinare il piano viabile a seguito delle piogge di questi giorni”.

“Nella giornata diieri Anas – continua il post – ha provveduto ad eseguire ispezione del ponte di Albiano Magra non riscontrando anomalie e difetti tali da intraprendere provvedimenti emergenziali. Il ponte di Albiano Magra è costantemente attenzionato dai nostri tecnici della struttura territoriale Anas Toscana”.

In un comunicato di oggi poi Anas comunica che sul ponte di Albiano Magra, lungo 258 metri, non erano in corso interventi al momento del crollo, spiegando che i tecnici della società sono intervenuti per tutti gli accertamenti e i rilievi del caso.

A causa del crollo, spiega una nota, “la ex strada provinciale 70, ora strada statale 330, è chiusa in località Albiano Magra (km 10,500) nel comune di Aulla (Massa Carrara) e il traffico è deviato con indicazioni sul posto. Il tratto è recentemente rientrato nella competenza Anas. Risultano coinvolti due veicoli”.

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Anas, completata la prima fase dei lavori tratto Cassia

Anas, completata la prima fase dei lavori tratto Cassia

Anas (società del gruppo FS italiane) ha completato la prima fase dei lavori di ripristino del corpo stradale sulla statale 2 ‘Via Cassia’, nel tratto interessato dalla frana del 21 dicembre scorso a Radicofani, in provincia di Siena.

A partire dalla mattina di domani, precisa una nota, verranno modificate le limitazioni al transito con la riduzione di 200 metri del senso unico alternato attualmente in vigore, che rimarrà attivo unicamente tra i km 150,700 e 151,000, per consentire i lavori di ripristino di un altro punto del corpo stradale dove la scarpata è stata erosa dal fiume Paglia. Entro la fine del mese di gennaio sarà completata la seconda fase che consentirà l’eliminazione completa del senso unico.

Il completamento della prima fase delle lavorazioni è avvenuto nei tempi previsti e nel rispetto degli impegni con Regione ed enti locali. La riduzione delle limitazioni, prevista nella giornata di oggi, è stata posticipata di alcune ore per consentire un efficace tracciamento della segnaletica orizzontale, viste le basse temperature.

I lavori hanno riguardato la costruzione del corpo stradale e il posizionamento di grossi massi alla base del rilevato, per consentire la protezione della strada. Contestualmente le zone limitrofe all’evento franoso, sono interessate da ulteriori interventi di prevenzione, che prevedono la realizzazione di opere di contenimento al fine di evitare future frane.

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Autopalio: cantiere riaperto dopo quasi tre anni

Autopalio: cantiere riaperto dopo quasi tre anni

Dopo quasi tre anni di pressione da parte dei sindaci del Chianti e della Valdelsa, si riapre il cantiere in corrispondenza del Viadotto delle Terme Falciani, nel territorio al confine tra i Comuni di San Casciano e Impruneta. Secondo quanto annunciato da Anas i lavori si concluderanno ad aprile 2020.

Da tempo i sindaci denunciavano la difficoltà per i 25mila veicoli che transitavano ogni giorno lungo il raccordo autostradale, l’unica arteria che collega Firenze e Siena. I cantieri bloccati provocavano ingorghi, code e spesso anche incidenti. Il restringimento delle corsie, da 4 a 2, l’assenza di manutenzione della strada, all’assenza di corsie di emergenza e accelerazione, di piazzole per le soste e guardrail proporzionati alla dimensione della viabilità rappresentavano una minaccia alla sicurezza stradale.

“La nostra è al momento una soddisfazione a metà”, dicono i sindaci. “Il problema non è certo il fatto che i tempi siano stati chiaramente disattesi, il termine indicato durante l’incontro dello scorso luglio con il responsabile Anas era metà ottobre. Siamo al 5 novembre con tre anni di attesa alle spalle. Ciò che ci preoccupa è il tavolo, mai avvenuto e promesso per i primi di settembre, durante il quale avremmo dovuto aprire un confronto sui contenuti e gli obiettivi di un piano di investimenti complessivo, teso a riqualificare e adeguare non un pezzo del raccordo ma l’intero tratto della Firenze – Siena, da Greve Impruneta a Colle Val d’Elsa”.

I sindaci che guidano il Coordinamento della protesta sono: David Baroncelli del Comune di Barberino Tavarnelle, Alessandro Donati del Comune di Colle Val d’Elsa, Paolo Sottani del Comune di Greve in Chianti, Alessio Calamandrei del Comune di Impruneta, Andrea Frosini del Comune di Monteriggioni, Alessio Mugnaini del Comune di Montespertoli, David Bussagli del Comune di Poggibonsi, Roberto Ciappi del Comune di San Casciano in Val di Pesa, Andrea Marrucci del Comune di San Gimignano.

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Livorno, ponte Calafuria: tavolo di lavoro prefettura, Anas stanzia 3 Mln

Livorno, ponte Calafuria: tavolo di lavoro prefettura, Anas stanzia 3 Mln

A seguito del crollo di un elemento (non strutturale) dal ponte di Calafuria, il Comune di Livrono chiese ad Anas di prendersi carico dei lavori di messa in sicuirezza. Il Comune labronico in un comunicato diffuso oggi spiega come nei “primi di ottobre inizieranno i lavori al ponte di Calafuria. Anas ha stanziato 3 milioni e 300 mila euro per una ristrutturazione conservativa che terminerà entro la fine del 2019 e nel frattempo, nel corso delle prossime due settimane, effettuerà un intervento urgente sulle zone pericolanti del ponte. Anche le Ferrovie dello Stato interverranno a breve per togliere manufatti arrugginiti che potrebbero cadere e diventare dannosi per chi sosta sotto il ponte.

Questo in sintesi quanto emerso dal tavolo di lavoro – spiega ancora il comunicato -, voluto dall’Amministrazione Comunale, che si è svolto questa mattina, giovedì 22 agosto, in Prefettura ed a cui hanno partecipato per il Comune: il sindaco Luca Salvetti, la vicesindaca Monica Mannucci, la protezione civile, Leonardo Gonnelli, dirigente del dipartimento di lavori pubblici e assetto del territorio e l’ingegner Bozzi; per la Prefettura: la vice prefetto Antonelli, il dirigente della protezione civile Parascandola; vigili del fuoco, carabinieri, polizia e porto.
‘I cittadini hanno la percezione del pericolo’ ha affermato il sindaco Salvetti ‘e sono preoccupati della tenuta del ponte di Calafuria. Abbiamo la necessità di sapere che il ponte è sicuro e che, in caso contrario, sia messo in sicurezza. Mi trasmette inquietudine anche il camminamento per il passaggio pedonale interdetto sopra il ponte, quest’ultimo transitato la sera da molti giovani a piedi che hanno come ausilio la luce dei cellulari per segnalare la presenza agli automobilisti. Servono risposte concrete ed interventi celeri, affinchè la situazione torni alla normalità’.

Foto Prefettura
L’incontro in prefettura di stamani

Le risposte – continua l’Amministrazione labronica -sono arrivate dagli ingegneri Celia e Sandroni dell’Anas che hanno illustrato il progetto, approvato lo scorso inverno, dopo una ispezione affidata ad uno studio di ingegneria, durante la quale sono stati visionati elementi strutturali. Con un drone sono stati ispezionati tutti i singoli elementi della struttura e non risulta una perdita funzionale statica. Dal soppralluogo è emersa la necessità di lavori di manutenzione e non sono stati evidenziati cedimenti della struttura. Il progetto, già finanziato è stato appaltato ad una ditta specializzata che inizierà i lavori appena terminata la stagione balneare.

Dai primi di ottobre sarà effettuata una ristrutturazione conservativa, con la passivazione degli elementi metallici, che saranno scoperti e trattati con elementi chimici. Durante questo passaggio l’Anas farà un primo controllo alla sicurezza della struttura e lo ripeterà al termine dei lavori. Si provvederà a ricostituire la parte corticale, rinforzando il cemento che ha ceduto con una integrazione di calcestruzzo e si copriranno i buchi. Al termine dei lavori, come richiesto dal sindaco Salvetti, nel caso siano ritenute opportune, saranno effettuate le prove di carico per testare la solidità e la stabilità del ponte. Il camminamento pedonale sarà ripristinato, segnalato con la dovuta segnaletica ed illuminato.

Anas ha inoltre concordato con la società concessionaria, il ripristino della canaletta di fibra ottica che si è staccata il 12 agosto. Il Comune manterrà l’ordinanza di interdizione della zona sottostante il ponte di Calafuria intensificando i controlli affinchè i divieti siano rispettati.

Il tavolo di lavoro in Prefettura è attivo da anni e si occupa della sicurezza di ponti, gallerie e viadotti di Livorno e provincia. Si riunisce ogni tre mesi. Oggi è stato convocato d’urgenza per la vicenda del crollo della copertura di cavi elettrici dal ponte di Calafuria. Il prossimo tavolo si terrà regolarmente a settembre.” conclude così il comunicato del Comune di Livorno.

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E78, Grossseto-Siena: Cipe approva progetto ‘raddoppio corsie’

E78, Grossseto-Siena: Cipe approva progetto ‘raddoppio corsie’

Il CIPE ha approvato questa mattina il progetto definitivo per il completamento della Grosseto-Siena della Due Mari (E78 sgc Grosseto-Fano). L’obiettivo è l’adeguamento a quattro corsie della SS 223 “di Paganico” dal km. 41+600 al km. 53+400. Passo in avanti importante .

“Si tratta del via libera al progetto definitivo del Lotto 9 dell’infrastruttura – spiega l’assessore regionale alla mobilità Vincenzo Ceccarelli – un intervento di raddoppio, da due a quattro corsie, su un tratto di 11,8 km, che vale 162 milioni di euro”.

“La Regione ha seguito attentamente l’iter autorizzatorio e sollecitato Anas alla maggiore speditezza per la realizzazione di un’opera da lungo attesa e indispensabile per lo sviluppo dei territori. Quello di oggi è un passo in avanti importante. Con l’auspicio che si completino al più presto i lavori del maxilotto e possa risolversi presto il contenzioso sorto nella gara del 4 lotto e quindi possano partire i lavori. Questo intervento è parte integrante della futura Due Mari, un’infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo di tutto il Paese”.

Adesso Anas deve elaborare il progetto esecutivo e poi finalmente potranno essere assegnati i lavori.

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