Dl fisco: Nogarin(Anci),riunire Imu e Tasi in unico prelievo

Dl fisco: Nogarin(Anci),riunire Imu e Tasi in unico prelievo

Riunire Imu e Tasi in un unico prelievo è la proposta del vicepresidente dell’Anci e sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, abolendo la Tasi per semplificare un sistema dei tributi articolato

Come principale misura di razionalizzazione dei prelievi locali, l’Anci propone “di riunire Imu e Tasi in un unico prelievo, abolendo la Tasi e superando così un sistema dei tributi locali inutilmente articolato in una molteplicità di aliquote sulle medesime basi imponibili, in un quadro di maggiore semplificazione per i contribuenti e per gli uffici comunali, nonché di equivalenza dei gettiti standard, coerenti con quelli già registrati in regime Imu-Tasi”. Lo ha proposto nel corso di un’audizione in Commissione Finanze e Tesoro del Senato il vicepresidente dell’Anci e sindaco di Livorno, Filippo Nogarin.
Il testo della proposta, ha fatto sapere l’amministratore toscano, è in corso di definizione e sarà inviato nei prossimi giorni.

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Periferie, Nardella: “Taglio Milleproroghe confermato. Nessun’altra certezza da governo”

Periferie, Nardella: “Taglio Milleproroghe confermato. Nessun’altra certezza da governo”

E’ avvenuto ieri l’incontro tra il governo e Anci sul cosiddetto ‘Piano periferie’, durante il quale era presente il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e una delegazione di sindaci, tra i quali Dario Nardella che non si fida del governo: “ha respinto la proposta di eliminare il taglio. Se c’è volontà perché aspettare il decreto?”.

E’ avvenuto ieri il vertice a Palazzo Chigi tra Governo e Anci sul ‘Piano periferie’. All’incontro con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il sottosegretario al ministero dell’Economia, Massimo Garavaglia, hanno partecipato con Decaro, i sindaci di Roma, Virginia Raggi; Torino, Chiara Appendino; Padova, Sergio Giordani; Treviso, Mario Conte; Livorno, Filippo Nogarin, Bologna, Virginio Merola; Firenze, Dario Nardella; Pesaro, Matteo Ricci; Parma, Federico Pizzarotti; Cosenza, Mario Occhiuto; il vicepresidente dell’Anci, Roberto Pella; il presidente del Consiglio nazionale dell’associazione, Enzo Bianco; e il coordinatore delle Anci regionali, Maurizio Mangialardi.

Sul tavolo il governo ha portato un decreto, da presentare entro una settimana, dieci giorni, che andrà a stanziare nell’arco di tre anni i fondi del piano per le periferie congelati dal Milleproroghe. E mentre proprio ieri sera Decaro ha annunciato “principi e fondi tutti salvi”, il sindaco di Firenze Dario Nardella non nasconde la sua contrarietà ai microfoni di Controradio: “Non abbiamo visto nessun testo del decreto, non sappiamo quando verrà presentato e non abbiamo certezze nè sui contenuti nè sulle modalità. Ad oggi l’unico fatto è la conferma del taglio del Milleproroghe”.

Oggi alla Camera si vota il maxi emendamento per tagliare i fondi destinati alla riqualifica delle periferie, già passato al Senato. Dopo l’incontro di ieri Nardella non si fida del governo e delle sue proposte: “Se il governo viole rimettere questi soldi, perché non lo fa già oggi co il voto su l Milleproroghe alla Camera. Come possiamo credere al fatto che lo farà in un decreto la prossima settimana se non l’ha voluto fare oggi?”.

E continua il sindaco di Firenze: “Il Milleproroghe prevede un taglio da 1,6 miliardi sul bando periferie. Se rimanesse questo taglio dobbiamo difenderci in tutti i modi, anche per vie legali. Per Firenze si tratta di 18 milioni di euro, di cui più la metà già contrattualizzati. E’ una cosa mai vista quella di togliere soldi stanziati e confermati con convenzioni e non permetterò che siano i cittadini, i fiorentini, a pagare per questo”.

Dall’altra parte, il Presidente di Anci, Antonio Decaro, commenta: “Abbiamo deciso di non sospendere le relazioni istituzionali con il governo perché il presidente del Consiglio si è impegnato entro una settimana, dieci giorni, a risolvere il problema creato dal blocco dei fondi per il bando periferie disposto in Senato ad agosto con un emendamento al Milleproroghe”. E continua: “Non abbiamo capito le motivazioni per le quali non è possibile porre rimedio in queste ore. Ma registriamo un impegno importante. Che metteremo alla prova dei fatti. Come ho annunciato direttamente al presidente Conte, se non si arriverà alla soluzione, noi sindaci non parteciperemo più ai lavori della conferenza unificata, dal cui esame passano tutti i provvedimenti”.

“Nel Milleproroghe – conclude Decaro – erano stati cancellati finanziamenti per un miliardo e seicento milioni. Soldi destinati ai cittadini più fragili, alle zone delle città in cui si concentra il disagio, alle periferie. La trattativa partiva di là. Abbiamo ottenuto l’impegno del capo del governo perché tutti quei soldi siano recuperati, sebbene rimodulati nel tempo, tenendo conto delle esigenze di ogni Comune”.

 

 

 

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Milleproroghe, Nardella: ”su periferie taglio inaccettabile”

Milleproroghe, Nardella: ”su periferie taglio inaccettabile”

Riguardo alla riunione Anci di oggi a Roma sul Bando periferie bloccato dal governo, Nardella ha dichiarato:”so che i sindaci, senza distinzione di colore o appartenenza politica, porteranno la posizione di tutti i Comuni. Il governo ha deciso in modo assolutamente unilaterale e improvviso di tagliare circa 2 miliardi di euro che riguardano il finanziamento di centinaia di progetti di riqualificazione delle nostre periferie”.

Il sindaco di Firenze, e coordinatore Città metropolitane Anci, Dario Nardella, parlando con i giornalisti, ha sottolineato che questo stop “significherebbe 18 milioni di euro cancellati da un giorno all’altro. Soldi che noi abbiamo già impegnati, addirittura già appaltati con contratti già firmati per nuove telecamere nelle periferie, la riqualificazione di giardini e parchi dei nostri quartieri e di alcune aree pubbliche, come il rifacimento di marciapiedi e passerelle”.

Per Nardella, “non è accettabile che un governo che a parole dice che bisogna mettere in sicurezza il patrimonio pubblico, che bisogna stare vicino ai cittadini riqualificando le aree pubbliche, con la stessa strafottenza taglia quei soldi già assegnati, con impegni scritti, che i sindaci avrebbero utilizzato proprio per affrontare quegli stessi obiettivi”.

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Da Firenze parte la raccolta firme su pdl educazione cittadinanza

Da Firenze parte la raccolta firme su pdl educazione cittadinanza

“Una materia per interrogarsi sulle regole e sul loro significato, sul rispetto del bene comune e dell’altro. Diritti e doveri, quel che fa di ciascuno di noi un cittadino migliore”. Con queste parole, il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha presentato l’iniziativa di oggi venerdì 20 luglio: sindaci e amministratori hanno avviato dalle piazze delle loro città la raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare – promossa dall’Anci con il Comune di Firenze – per introdurre l’ora di educazione alla cittadinanza come materia curricolare nelle scuole di ogni ordine e grado.

Molti i Comuni che partecipano alla prima giornata di mobilitazione, cui seguiranno altre. Tra questi Firenze, dove si troveranno il sindaco Dario Nardella e il presidente dell”Anci Toscana Matteo Biffoni, Bari, con in prima fila il sindaco e presidente dell’Anci Antonio Decaro. Iniziative specifiche anche a Roma e Milano così come a Empoli, Ravenna, Mantova, Bologna. Importante anche la partecipazione di altre città meridionali da Chieti a Napoli, Catania e Ragusa e di piccoli centri come Valdengo e Casnate con Bernate. “Aderiamo a questa iniziativa che si integra perfettamente con la nostra idea di comunità – sostiene la sindaca di Roma, Virginia Raggi -. Per riattivare percorsi di partecipazione tra i ragazzi occorre infatti lavorare nelle scuole, a partire dai primi anni, sull’idea di responsabilità civica. Lo scollamento con le istituzioni si argina rimettendo al centro valori condivisi, a partire da quelli contenuti nella nostra Costituzione. Noi già stiamo procedendo convintamente in questa direzione, grazie a un importante rafforzamento delle iniziative legate alla conoscenza della carta costituzionale e anche alla memoria nelle scuole e nei territori. Per questo raccogliamo l’invito dell’Anci, che rappresenta un efficace punto di partenza nella costruzione di una nuova idea di cittadinanza”.

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Firenze, scuola: raccolta firme per introdurre educazione civica

Firenze, scuola: raccolta firme per introdurre educazione civica

Il 20 luglio in tutta Italia partirà la raccolta di firme per la proposta di legge per introdurre l’ora di educazione alla cittadinanza, come materia curricolare, nelle scuole di ogni ordine e grado. La proposta è stata sostenuta anche dal sindaco di Firenze Dario Nardella.

La proposta di legge, sostenuta anche da Anci, per il deposito in parlamento necessita di cinquantamila firme che diversi sindaci italiani si stanno attivando per raccogliere. Il 20 luglio sarà la prima di una serie di giornate di mobilitazione in questo senso.

Secondo Dario Nardella: “L’introduzione dell’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria e con voto, in ogni scuola di ordine e grado, è estremamente importante e come sindaco avverto la necessità di intervenire a partire dai banchi di scuola per formare dei buoni cittadini, rispettosi delle istituzioni e delle regole basilari di convivenza, dotati di un grande senso civico e di appartenenza alla comunità in cui vivono.

Per noi l’insegnamento dell’educazione alla cittadinanza ha lo stesso valore delle altre materie scolastiche e mi auguro che la stessa rilevanza venga data anche dalle famiglie e dai nostri concittadini in generale. Spero pertanto che già il 20 luglio siano tanti i cittadini che sottoscriveranno la nostra proposta di legge”.

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