In 7 piazze toscane: giornata nazionale sulla SLA

In 7 piazze toscane: giornata nazionale sulla SLA

Il 17 settembre AISLA, l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, sarà presente con 12.000 bottiglie di vino in oltre 150 piazze in tutta Italia in occasione della X Giornata nazionale sulla SLA.

Il 17 settembre 300 volontari di AISLA saranno presenti nelle piazze di tutta Italia per raccogliere fondi da destinare al sostegno delle persone colpite da SLA, che sono oltre 6000 in Italia.

L’iniziativa nelle piazze prende il nome di “Un contributo versato con gusto”: con un’offerta sarà infatti possibile ricevere una bottiglia di vino Barbera d’Asti DOCG. Grazie al sostegno di Regione Piemonte, delConsorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato, della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e dell’Unione Industriale della Provincia di Asti, i volontari AISLA potranno portare nelle piazze coinvolte oltre 12.000 bottiglie di vino.

I fondi raccolti saranno utilizzati da AISLA per sostenere e rafforzare le attività gratuite a sostegno delle persone con SLA. Tra queste l’Operazione Sollievo, il progetto che consiste nell’aiutare le persone con SLA con consulenze psicologiche, legali e fiscali gratuite e aiuti concreti per le famiglie in difficoltà.

Fino a oggi con l’Operazione Sollievo, progetto avviato nel 2013, AISLA ha potuto aiutare più di 200 famigliedestinando oltre 400.000 euro raccolti grazie alle donazioni della Giornata Nazionale.

Massimo Mauro, presidente di AISLA, sottolinea: “Ogni anno incontriamo e aiutiamo circa 2000 persone con SLA in tutta Italia che hanno bisogno di ascolto, assistenza e supporto. Con la Giornata Nazionale vogliamo portare in piazza la SLA, le storie e la forza di chi ne è colpito e dare sempre più energia e risorse alla ricerca scientifica. Vogliamo impegnarci per far arrivare ai pazienti i farmaci che già oggi possono rallentare la malattia e migliorare la qualità di vita, come il Radicut, appena approvato dall’Agenzia Italiana del Farmaco”.

In Toscana i volontari di AISLA saranno presenti in 7 piazze: Arezzo, Firenze, Lucca, Piombino, Pistoia, Prato, Siena.

Anche il campionato di calcio italiano sostiene questo progetto dedicando la quarta giornata alla sensibilizzazione sulla SLA.

Dalla sua nascita, AISLA ha sostenuto la ricerca scientifica con oltre 4,5 milioni di euro raccolti grazie alle donazioni. In particolare, AISLA ha destinato oltre 2 milioni di euro ad AriSLA che, dal 2009 ad oggi, ha finanziato 62 progetti di ricerca, di cui 6 (3 Pilot Grant e 3 Full Grant) solo nell’ultimo anno. E’ attualmente in corso il processo di selezione della Call for projects 2017.

La Giornata nazionale sulla SLA, anche nel 2017, ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e il patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI).

Il 29 settembre si svolgerà a Torino il 2° Simposio nazionale sulla SLA promosso da AISLA e AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica. Il simposio è rivolto a medici, ricercatori e operatori sanitari, ma anche alla comunità dei pazienti e dei loro familiari.
Negli incontri in programma alcuni tra i massimi esperti italiani e internazionali si confronteranno sui più recenti sviluppi della ricerca scientifica sulla SLA.

Per info: www.simposiosla.it      www.aisla.it

 

 

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Gioco d’azzardo, i sindaci decideranno orari e distanze

Gioco d’azzardo, i sindaci decideranno orari e distanze

Intesa in Conferenza Unificata. Dimezzate in tre anni i punti gioco e le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato

E- stata raggiunta all’unanimita’ in Conferenza delle Regioni l’intesa sul riordino del gioco pubblico tra i presidenti delle Regioni e delle Provincie autonome e il Governo rappresentato da sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta.  L’accordo è stato raggiunto anche grazie
ad un emendamento presentato dalla Provincia autonoma di Bolzano in base al quale le Regioni che hanno legislazioni più restrittive in materia di gioco pubblico rispetto a quanto
prevede il piano di riordino su cui è stata raggiunta oggi l’intesa, possono farle valere. Al tempo stesso, le Regioni che lo vogliano, possono varare in futuro leggi più restrittive.

“È il caso di dire finalmente. Abbiamo finalmente raggiunto l’intesa sul riordino del settore del gioco d’azzardo. Un riordino che afferma il potere dei Comuni di stabilire orari di apertura delle sale e distanze minime da scuole, chiese e oratori. Ci fa piacere che questo ulteriore tempo abbia consentito alle Regioni di attestarsi su questa posizione”. Così il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro al termine dei lavori della Conferenza Unificata di oggi in cui è stato affrontato il problema. “Come sindaci – spiega – abbiamo ottenuto quello che volevamo, quello che le nostre comunità, le associazioni attive sul territorio, la rete del sistema sociale che ha a che fare ogni giorno con la ludopatia, ci chiedevano. Lo sintetizzo in tre punti essenziali: si dimezzano in tre anni i punti gioco e le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato; noi sindaci decidiamo le fasce orarie di chiusura, fino a sei ore consecutive al giorno, di queste attività e imponiamo la loro distanza da tutti i luoghi che riteniamo sensibili, come scuole e chiese; aumenta lo standard di qualità e sicurezza dei punti gioco nei quali dovranno essere assicurati accesso selettivo, tramite l’identificazione con documento del giocatore, e la videosorveglianza, non potranno essere esposte immagini eccessive che inducano al gioco, e il personale dovrà essere formato anche sul contrasto al gioco d’azzardo. In sostanza è tutto quello che abbiamo chiesto per mesi. Queste norme erano necessarie. Finalmente ci sono”.

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Gioco d’azzardo, i sindaci decideranno orari e distanze

Gioco d’azzardo, i sindaci decideranno orari e distanze

Intesa in Conferenza Unificata. Dimezzate in tre anni i punti gioco e le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato

E- stata raggiunta all’unanimita’ in Conferenza delle Regioni l’intesa sul riordino del gioco pubblico tra i presidenti delle Regioni e delle Provincie autonome e il Governo rappresentato da sottosegretario all’Economia Pierpaolo Baretta.  L’accordo è stato raggiunto anche grazie
ad un emendamento presentato dalla Provincia autonoma di Bolzano in base al quale le Regioni che hanno legislazioni più restrittive in materia di gioco pubblico rispetto a quanto
prevede il piano di riordino su cui è stata raggiunta oggi l’intesa, possono farle valere. Al tempo stesso, le Regioni che lo vogliano, possono varare in futuro leggi più restrittive.

“È il caso di dire finalmente. Abbiamo finalmente raggiunto l’intesa sul riordino del settore del gioco d’azzardo. Un riordino che afferma il potere dei Comuni di stabilire orari di apertura delle sale e distanze minime da scuole, chiese e oratori. Ci fa piacere che questo ulteriore tempo abbia consentito alle Regioni di attestarsi su questa posizione”. Così il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro al termine dei lavori della Conferenza Unificata di oggi in cui è stato affrontato il problema. “Come sindaci – spiega – abbiamo ottenuto quello che volevamo, quello che le nostre comunità, le associazioni attive sul territorio, la rete del sistema sociale che ha a che fare ogni giorno con la ludopatia, ci chiedevano. Lo sintetizzo in tre punti essenziali: si dimezzano in tre anni i punti gioco e le macchinette più vecchie vengono rottamate e solo in parte rimpiazzate con altre collegate direttamente con i Monopoli di Stato; noi sindaci decidiamo le fasce orarie di chiusura, fino a sei ore consecutive al giorno, di queste attività e imponiamo la loro distanza da tutti i luoghi che riteniamo sensibili, come scuole e chiese; aumenta lo standard di qualità e sicurezza dei punti gioco nei quali dovranno essere assicurati accesso selettivo, tramite l’identificazione con documento del giocatore, e la videosorveglianza, non potranno essere esposte immagini eccessive che inducano al gioco, e il personale dovrà essere formato anche sul contrasto al gioco d’azzardo. In sostanza è tutto quello che abbiamo chiesto per mesi. Queste norme erano necessarie. Finalmente ci sono”.

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Capalbio: migranti, siglata convenzione per ospitare 15 richiedenti asilo

Capalbio: migranti, siglata convenzione per ospitare 15 richiedenti asilo

Siglata oggi la convenzione tra la prefettura di Grosseto e il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori per la gestione diretta e partecipata del servizio di accoglienza rivolto ai cittadini stranieri richiedenti asilo.

Capalbio, in considerazione della popolazione residente, ne ospiterà complessivamente 15 e, in base all’intesa, sarà l’amministrazione comunale, attraverso una gara, a individuare la struttura per accogliere i migranti e il gestore.

“Nell’ambito del modello attuale di accoglienza diffusa sul territorio provinciale – si spiega in una nota della prefettura grossetana – in forza di tale atto convenzionale stipulato tra Pubbliche Amministrazioni, Capalbio, primo tra i Comuni della provincia, concorrerà direttamente alle attività di assistenza materiale e di accoglienza nei confronti dei richiedenti asilo, per un numero complessivamente pari a quindici persone in coerenza con il Piano nazionale ministero dell’Interno-Anci. Con la stipulazione dell’atto odierno, pertanto, l’Amministrazione comunale si impegna formalmente all” individuazione, nell’ambito del proprio territorio, di una struttura deputata all”accoglienza dei richiedenti asilo”.

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Siglata oggi la convenzione tra la prefettura di Grosseto e il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori per la gestione diretta e partecipata del servizio di accoglienza rivolto ai cittadini stranieri richiedenti asilo.

Capalbio, in considerazione della popolazione residente, ne ospiterà complessivamente 15 e, in base all’intesa, sarà l’amministrazione comunale, attraverso una gara, a individuare la struttura per accogliere i migranti e il gestore.

“Nell’ambito del modello attuale di accoglienza diffusa sul territorio provinciale – si spiega in una nota della prefettura grossetana – in forza di tale atto convenzionale stipulato tra Pubbliche Amministrazioni, Capalbio, primo tra i Comuni della provincia, concorrerà direttamente alle attività di assistenza materiale e di accoglienza nei confronti dei richiedenti asilo, per un numero complessivamente pari a quindici persone in coerenza con il Piano nazionale ministero dell’Interno-Anci. Con la stipulazione dell’atto odierno, pertanto, l’Amministrazione comunale si impegna formalmente all” individuazione, nell’ambito del proprio territorio, di una struttura deputata all”accoglienza dei richiedenti asilo”.

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