Sicurezza viaria: vertice per monitorare condizioni

Sicurezza viaria: vertice per monitorare condizioni

Il 30 agosto si è svolto il vertice di monitoraggio delle condizioni di sicurezza viaria delle infrastrutture dell’area metropolitana fiorentina, in particolare rete viaria, ponti e viadotti, dobbiamo agire “attraverso controlli tempestivi e accurati e con la garanzia della pronta realizzazione di tutti gli interventi eventualmente necessari” afferma il Prefetto.

Si è svolto nel pomeriggio odierno un vertice presieduto dal Prefetto di Firenze Laura Lega per fare il punto sulla situazione delle infrastrutture del territorio metropolitano, in particolare rete viaria, ponti e viadotti.

Hanno partecipato gli assessori Vittorio Bugli della Regione Toscana, Andrea Ceccarelli della Città Metropolitana e Stefano Giorgetti del Comune di Firenze, il Presidente di ANCI Toscana Matteo Biffoni, rappresentanti delle locali Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e del Provveditorato alle Opere Pubbliche, il Comandante della Sezione Polizia Stradale di Firenze Carmine Tabarro, il Direttore del IV Tronco Autostrade per l’Italia Alessandro Melegari, i referenti di ANAS, di RFI e di AVR Global Service che gestisce la manutenzione della FI-PI-LI.

L’incontro ha consentito di avviare un condiviso progetto di monitoraggio sullo stato di conservazione e sulla manutenzione delle opere viarie, con la cooperazione di tutti gli Enti interessati.

Dalla riunione non sono emerse criticità o situazioni emergenziali in atto che richiedano interventi immediati e, in particolare, la limitazione della circolazione stradale.

Gli Enti presenti, proprietari e concessionari della viabilità, hanno rappresentato che è in corso di completamento il monitoraggio delle opere e che è in fase di realizzazione la pianificazione degli interventi per la miglior conservazione e fruizione dei manufatti.

Il Prefetto ha comunque sollecitato alla massima attenzione e allo svolgimento di accurati, periodici controlli.

Ha chiesto ad Autostrade per l’Italia di fornire tempestivamente l’elenco dei ponti e dei cavalcavia per i quali è necessario una maggiore attenzione ai fini della sicurezza della circolazione. Tale elenco sarà poi condiviso, nel corso di un’apposita riunione, con i Comuni interessati, anche per l’allestimento di ogni eventuale adeguata segnaletica.

“L’obiettivo”, ha sottolineato il Prefetto “è creare una sinergia tra tutti gli Enti competenti, affinché sia garantita la massima sicurezza per i cittadini, attraverso controlli tempestivi e accurati e con la garanzia della pronta realizzazione di tutti gli interventi eventualmente necessari”.

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Una task force schederà tutti i ponti della Toscana

Una task force schederà tutti i ponti della Toscana

Rossi: “non partiamo da zero ma stabiliremo una  linea guida per fare in modo che il monitoraggio sia svolto in maniera omogenea in tutta la Regione”. “Vorremmo anche sapere quale metodo di controllo sarà adottato sulle strade di competenza statale, sulle ferrovie e sulle autostrade”

Fare un check-up completo delle infrastrutture viarie in Toscana, con particolare attenzione a ponti e alle strutture in cemento armato, in modo da ottenere in breve tempo una fotografia affidabile, aggiornata ed inequivocabile dello stato dell’arte e delle eventuali criticità presenti: con questi obiettivi è stato firmato oggi un protocollo d’intesa tra Regione Toscana, Upi, Città Metropolitana ed Anci.

L’intesa nasce dalla volontà di andare oltre la segnalazione di criticità già note (che saranno prontamente segnalate alla Prefettura e al Ministero rispondendo alla lettera inviata dal Mit alle amministrazioni locali nei giorni scorsi), per approfondire la conoscenza dello stato delle infrastrutture e fare tutto il possibile per prevenire tragedie come quella avvenuta a Genova lo scorso 14 agosto.

Verrà costituito pertanto di un gruppo tecnico di lavoro (composto da periti regionali, tecnici degli enti locali ed eventuali professionisti esterni) che avrà come primo incarico quello di definire un modello unico di report per effettuare rilevamenti (in modo che risultino omogenei in tutta la regione, non influenzati dalle scelte del rilevatore) e comporre le squadre di tecnici che successivamente procederanno alle verifiche degli oltre 5.000 ponti e dei 10.000 km di strade di competenza della Regione, delle Province, della Città Metropolitana e dei Comuni toscani.

Il lavoro di monitoraggio dovrà essere svolto nell’arco di pochi mesi, al massimo un anno, e permetterà non solo di evidenziare eventuali criticità non note, ma anche di stabilire un’effettiva gerarchia dell’urgenza degli interventi.

A siglare l’atto sono stati Enrico Rossi, il presidente dell’Unione delle Province toscane Luca Menesini, il consigliere della Città metropolitana di Firenze con delega alle infrastrutture Andrea Ceccarelli ed il presidente di Anci Toscana Matteo Biffoni.

La Toscana non parte da zero per quanto riguarda il monitoraggio dello stato delle proprie infrastrutture e la prevenzione di criticità. Dal 2001 è previsto dal Piano di interventi sulla viabilità regionale un costante controllo delle infrastrutture viarie regionali, realizzato basandosi sulle segnalazioni fatte dalle Province (soggetti gestori). La riunione di monitoraggio con le Province sarebbe prevista una volta all’anno, ma viene convocata ogni 6 mesi per maggiore sicurezza e per garantire interventi più tempestivi. Grazie a questo costante controllo dal 2001 ad oggi in Toscana sono stati investiti 1,2 miliardi di euro per scongiurare criticità. La nostra regione, inoltre, è  l’unica in Italia  ad essersi dotata di un sofisticato sistema satellitare di monitoraggio dei ‘mutamenti del territorio’, realizzato con la collaborazione dell’Università di Firenze, che ogni 12 minuti rileva eventuali spostamenti delle strutture presenti sul territorio, siano esse case, argini, strade, ecc. Questo sistema, che ha un costo di 300.000 euro all’anno, offre un significativo aiuto nell’individuare possibili cedimenti strutturali, si affianca il monitoraggio sulle criticità infrastrutturali.

 

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Firenze: Ceccarelli presidente consiglio comunale. Rimpasto giunta?

Firenze: Ceccarelli presidente consiglio comunale. Rimpasto giunta?

Il Consiglio comunale ha eletto, al terzo scrutinio, Andrea Ceccarelli nuovo presidente dell’assemblea di Palazzo Vecchio. Secondo l’accordo nel PD, l’altro ‘candidato’ Massimo Fratini dovrebbe entrare nella ‘squadra di governo. Ma la legge prevede solo 10 assessori. Che ci sono già…

Palazzo Vecchio si prepara al rimpasto di giunta. Nell’incontro di maggioranza di sabato scorso, al quale aveva preso parte lo stesso sindaco Nardella, era stata formalizzata la volontà di candidare alla presidenza dell’Assemblea comunale il consigliere dem Andrea Ceccarelli, in sostituzione della dimissionaria Caterina Biti, eletta in Senato il 4 marzo. Nello stesso incontro era stato deciso che un altro consigliere, Massimo Fratini, sarebbe entrato nell’esecutivo di Palazzo Vecchio.

La manovra, però, com’è emerso oggi a margine dei lavori del Consiglio comunale, non potrà avvenire con l’aumento del numero degli assessori: per i comuni della fascia di grandezza di Firenze la legge ne prevede un totale pari a 10. Tanti quanti sono quelli che compongono l’attuale squadra del sindaco Nardella. Per far largo a Fratini, del quale è stato confermato l’ingresso, qualcuno dovrà così lasciare il proprio posto. Dal Comune, ad oggi, non vengono sciolte le riserve su chi possa essere l’assessore ‘sacrificato’, e non è escluso che al ‘minirimpasto’ sia accompagnata anche una redistribuzione complessiva delle deleghe. A quando si apprende, tutti i nodi dovrebbero essere sciolti nei prossimi giorni.

Andrea Ceccarelli, eletto in sostituzione della dimissionaria Caterina Biti, ha ottenuto 21 voti. Il consigliere Mario Tenerani sostenuto dalle forze di minoranza ha ottenuto 14 voti.

Laureato presso l’Università di Firenze, Facoltà di Lettere e Filosofia, indirizzo Scienze Umane Andrea Ceccarelli ha lavorato pressla o Banca Commerciale Italiana (oggi Intesa Sanpaolo), attualmente è consulente finanziario presso Banca Fideuram, Istituto anch’esso appartenente al Gruppo Intesa.
Da sempre impegnato nel volontariato, è stato fra i fondatori dei primi “Comitati per l’Ulivo”, fino a diventarne il Coordinatore Provinciale di Firenze. Successivamente, ha aderito al Movimento de “I Democratici”, per poi confluire nella “Margherita” e, infine, nel Partito Democratico.
E’ stato Vice Sindaco di Firenze e Assessore al Bilancio (1999-2002) e Presidente del Quartiere 3 del Comune di Firenze (2004-2014). Da maggio 2014 è consigliere comunale del Gruppo PD del Comune di Firenze, mentre nel settembre dello stesso anno è stato eletto nel Consiglio della Città Metropolitana di Firenze, sempre nelle liste PD.
Nell’ambito del Partito Democratico ricopre la carica di Presidente dell’assemblea cittadina di Firenze e componente della Direzione Regionale Toscana. (s.spa.)

 

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Nuovo presidente ed 11° assessore a Palazzo Vecchio, ma forse non si può fare

Nuovo presidente ed 11° assessore a Palazzo Vecchio, ma forse non si può fare

Firenze, sembrerebbe risolto lo stallo della nomina a presidente del consiglio comunale, che ormai da un paio di mesi stava dividendo il gruppo consiliare del Pd.

Erano infatti due i contendenti al ruolo di presidente, l’attuale vicecapogruppo Pd Andrea Ceccarelli ed il consigliere Massimo Fratini, e la scelta su chi sarebbe stato il successore di Caterina Biti, dimissionaria perché eletta al Senato della Repubblica, stava pericolosamente alzando la tensione nel gruppo consiliare Pd, già alta dopo i risultati delle elezioni del 4 marzo.

Ed ecco che arriva la decisione salomonica del sindaco Nardella, “Andrea Ceccarelli alla presidenza e Massimo Fratini diventerà l’undicesimo assessore della giunta Nardella”, si legge in un articolo di ‘Repubblica’ firmato da Ernesto Ferrara.

Ed in effetti in un comunicato, datato 5 maggio, sulla rete civica a firma Angelo Bassi, capogruppo PD Comune di Firenze e Massimiliano Piccioli, segretario cittadino PD Firenze, si legge: “La riunione del gruppo si è svolta in un clima costruttivo ed è stata aperta da una breve relazione del Sindaco che, nel corso della mattinata, aveva incontrato il capogruppo del PD Angelo Bassi e il capo di gabinetto Manuele Braghero che gli hanno riferito sull’esito delle consultazioni tra i consiglieri. Il Sindaco, dopo aver incontrato anche il segretario cittadino del PD Massimiliano Piccioli, si è fatto carico della proposta di candidare alla presidenza Andrea Ceccarelli e ha anticipato al gruppo che intende coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo“.

In tutto ciò però sembra ci sia stata una svista clamorosa, nella tabella per l’Elezioni Comunali – Consiglieri – Assessori e quote di genere, (secondo la legge 7 aprile 2014 n. 56) come modificato con O.d.G. del 31 luglio 2014 (9 /2486-AR/ 5), si legge infatti, che per un comune tra i 250.000 ed i 500.000 abitanti come Firenze, il limite massimo di assessori è 10.

Quindi, a meno che ci sia stata una sorta di circolare che abbia emendato la legge del 2014, di cui non siamo a conoscenza e nel qual caso facciamo ammenda, o che la frase “coinvolgere Massimo Fratini nella squadra di governo” non abbia voluto dire ‘assessorato’, come peraltro interpretato dai giornali cittadini, la soluzione pensata dall’amministrazione Nardella, che aveva già suscitato le polemiche delle opposizioni, non potrà essere attuata, ed inoltre, per la scelta del presidente del consiglio comunale, si ritorna alla partenza.

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