Nuova uscita Cappelle Medicee: premiazione Concorso progettazione

Nuova uscita Cappelle Medicee: premiazione Concorso progettazione

Lunedì 17 settembre, alle ore 11:00, presso la Sagrestia Nuova del Museo delle Cappelle Medicee si svolgerà la cerimonia di premiazione dei progetti che si sono distinti nel Concorso internazionale di progettazione della nuova uscita del Museo delle Cappelle Medicee. In quel complesso maestri quali Brunelleschi e Michelangelo hanno ideato le loro soluzioni architettoniche. La sfida lanciata agli architetti di oggi era quella di confrontarsi con questa storia e questi esempi.

L’evento rappresenta un’occasione per offrire  un riconoscimento pubblico alle idee innovative che sono state presentate e un tributo  a coloro che si sono spesi nello sforzo di dotare questo importante  museo fiorentino di una nuova soluzione logistica per l’uscita dei visitatori.

Interverranno alla cerimonia, premiando i vincitori:  la dottoressa Paola D’Agostino,Direttore dei Musei del Bargello, il dottor  Andrea Pessina, Soprintendente della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la citta metropolitana  di Firenze e le province di Pistoia e Prato, l’architetto Silvia Moretti, Presidente della Fondazione Architetti di Firenze e il dott. Gennaro Miccio, Segretario regionale Mibac del Piemonte e Presidente della Commissione di valutazione del Concorso di progettazione.

Le proposte, moderne e allo stesso tempo compatibili con il delicato contesto architettonico e urbanistico preso in considerazione, hanno previsto la progettazione  della copertura della nuova uscita, della scala di collegamento con gli ambienti interrati – dove troveranno spazio i servizi e il bookshop – e della nuova definizione del percorso museale. Il tutto  con la volontà di valorizzare pienamente e permettere una migliore fruizione di un luogo singolare e unico della città di Firenze.

Le Cappelle Medicee sono un museo la cui storia e articolazione architettonica  è strettamente legata alla Basilica di San Lorenzo. In questo complesso monumentale  si rispecchia la storia della città di Firenze e della sua famiglia più rappresentativa, i Medici, che ne ha adibito alcuni ambienti a luogo di sepoltura e memoria dei propri avi.

Dal 1869 alcuni ambienti del complesso sono diventati un Museo Statale con un proprio accesso autonomo: la Sagrestia Nuova, opera magistrale di Michelangelo per progettazione architettonica  e decorazione scultorea; la Cappella dei Principi, monumentale mausoleo della dinastia medicea realizzato in preziosi e rari marmi policromi; la Cripta, dove sono sepolti i Granduchi Medici e i loro familiari; la Cripta lorenese,che accoglie, oltre alle spoglie della famiglia dei Lorena, il monumento funebre a Cosimo il vecchio “Pater Patriae”. Dal 2014 il Museo delle Cappelle Medicee è diventato  parte del gruppo dei Musei del Bargello e oggi  è tra i monumenti più visitati a Firenze e in Italia.

L’esigenza di garantire le migliori condizioni di visita a un pubblico sempre in crescita ha dato un forte impulso a concludere i complessi lavori iniziati da diversi anni per dotare il Museo di una nuova uscita da collocare sul Canto dei Nelli e di adeguati e moderni spazi di servizio.

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Calcio storico: siglata intesa per salvaguardare corteo in quanto ‘patrimonio immateriale’

Calcio storico: siglata intesa per salvaguardare corteo in quanto ‘patrimonio immateriale’

Un protocollo d’intesa firmato oggi a Palazzo Vecchio fra soprintendenza, Comune e Università di Firenze inserisce il corteo storico in un apposito progetto scientifico. L’intesa ha l’obiettivo di porlo al centro di interventi di catalogazione e inventariazione di tutta la documentazione cartacea, audiovisiva, dei costumi, degli eventi, e dei rituali con l’obiettivo di salvaguardarlo e valorizzarlo.

Il corteo storico della Repubblica fiorentina del calcio in costume diventa “patrimonio materiale e immateriale di Firenze” da studiare, valorizzare e tutelare in quanto bene di “particolare interesse culturale”.

L’intesa è stata sottoscritta dal soprintendente Andrea Pessina, dall’assessore alle tradizioni popolari Andrea Vannucci e dalla professoressa Dora Liscia del dipartimento di storia, archeologia, arte e spettacolo dell’ateneo di Firenze.

“La firma del protocollo è l’inizio di un percorso che ha come obiettivo il riconoscimento e la tutela del calcio storico, del corteo storico e delle tradizioni popolari fiorentine come patrimonio immateriale della città”, ha detto Vannucci.

“Oggi inauguriamo un capitolo nuovo nella storia della tutela – ha aggiunto Pessina – perché è la prima volta che la soprintendenza fiorentina avvia un vincolo di questo tipo su un patrimonio immateriale.

E’ un progetto pilota a livello nazionale ed è di fatto l’attuazione delle convenzioni di Parigi ratificate anche dal nostro paese dove accanto al cosiddetto patrimonio colto, di cui Firenze è ricchissima, è stato stabilito che meritavano di essere tutelate anche altri tipi di testimonianze che non sono tangibili ma che vanno conservate in quanto forti espressioni delle identità culturali delle comunità locali”.

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