‘Sistema Lanzalone’: sindaco Nogarin annuncia querela contro Romano (PD)

‘Sistema Lanzalone’: sindaco Nogarin annuncia querela contro  Romano (PD)

Dopo l’inchiesta pubblicata oggi su Repubblica il deputato del Pd Andrea Romano torna ad attaccare il sindaco Filippo Nogarin (M5S) parlando di “conflitti di interesse e scambio di favori” con Lanzalone, chiamato dal primo cittadino di Livorno a svolgere il ruolo di consulente.

Lette le parole di Romano, che tra le altre cose parla di ‘cricca del malaffare’,   Nogarin ha annunciato  l’intenzione di chiamare il deputato  a “rispondere di queste sue gravissime affermazioni nelle sedi opportune”.
“Ricordo a Romano – aggiunge in una nota il primo cittadino che per le vicende dell’azienda dei rifiuti è indagato in due distinte inchieste dalla procura livornese – che la ‘cricca’ cui lui fa riferimento ha contribuito in maniera determinante a salvare Aamps, attraverso una procedura che oggi fa scuola in mezza Europa, quella del concordato preventivo in continuità”, una partecipata per anni “spolpata” dai compagni di partito di Romano, che avevano fatto accumulare “debiti per 42 milioni di euro. Soldi dei cittadini di Livorno, sottratti ai cittadini di Livorno”. Aamps, rivendica Nogarin, oggi “non solo sta pagando i propri debiti, ma sta macinando utili: 8,8 milioni di euro nel 2017”.

Il sindaco di Livorno, ribadendo piena fiducia nella magistratura, sulle inchieste che lo riguardano ricorda che “in alcun modo” queste vedono interessate “le consulenze affidate allo studio Lanzalone” (secondo Romano, che chiede chiarimenti anche ai ministri Bonafede e Di Maio, “per oltre 130mila euro”) e, conclude Nogarin, sono state gestite “nella massima trasparenza e le cui parcelle sono pubblicate da tempo sul sito dell’azienda”.

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