Torna sabato 16 giugno a Firenze, la ‘Notturna di San Giovanni’

Torna sabato 16 giugno a Firenze,  la ‘Notturna di San Giovanni’

🔈Firenze, presentata in Palazzo Vecchio, la 79esima edizione della Notturna di San Giovanni, la seconda gara più antica d’Italia che si corre sulla distanza dei 10km, tutti pianeggianti per le vie del centro storico cittadino.

La Notturna di San Giovanni è stata presentata dall’assessore allo Sport Andrea Vannucci e dal presidente di Firenze Marathon Giancarlo Romiti, che hanno stimato una partecipazione di circa 3000 podisti al via.

L’appuntamento è per sabato sera 16 giugno, con partenza (alle 21) e arrivo in piazza Duomo, oltre al percorso di 10 km c’è anche la Family Run di circa 4 km.

La novità di quest’anno è che l’evento è stato inserito nel circuito Run10 k della Fidal Toscana, che comprende una serie di otto manifestazioni, su pista e su strada, tutte sulla distanza dei 10 chilometri perfettamente misurati e omologati, al termine del quale verrà stilata una graduatoria a premi derivata dalle migliori tre performance cronometriche di ognuno nelle gare del circuito e saranno premiati i primi 10 della classifica generale e premiazioni alla fine del circuito anche per il primo di ciascuna categoria federale Master sia maschile che femminile.

La gara consente quindi di inserire il proprio riscontro cronometrico nelle graduatorie Fidal per i 10 km di corsa su strada. L’organizzazione è curata da Firenze Marathon in collaborazione con Atletica Firenze Marathon e il patrocinio del Comune di Firenze.

L’evento si svolge come da tradizione nell’ultimo sabato prima della Festa del Santo Patrono di Firenze, San Giovanni Battista, il 24 giugno. Saranno circa 250 i volontari di Firenze Marathon a presidiare il percorso e ad assistere i podisti prima, durante e dopo la gara.

A tutti i partecipanti sarà consegnata la ormai tradizionale maglia ricordo Asics dipinta da un’artista fiorentino. Quest’anno è stata la volta di Giovanni Giusti, rappresentante del Gruppo Donatello che da anni collabora con Firenze Marathon.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente Romiti:

Per informazioni: http://www.firenzemarathon.it

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È ufficiale, la Parte Azzurra non giocherà

È ufficiale, la Parte Azzurra non giocherà

🔈Firenze, con una conferenza stampa tenutasi in Palazzo Vecchio, alla quale sono intervenuti tra gli altri l’assessore allo Sport e alle tradizioni popolari, Andrea Vannucci ed il presidente del Calcio Storico Fiorentino, Michele Pierguidi, l’Amministrazione Comunale ha comunicato ufficialmente che la Parte Azzurra ha deciso di non partecipare al Torneo di San Giovanni 2018.

Al posto dalla Parte Azzurra, giocherà una squadra ‘mista’ composta da calcianti delle associazioni di Parte Bianca e di Parte Verde.

L’Amministrazione ha comunicato inoltre che i biglietti per la semifinale del Calcio storico fiorentino del prossimo 9 giugno saranno in vendita a prezzo ridotto del 50% per garantire una maggiore presenza di pubblico.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il presidente del Calcio Storico Fiorentino, Michele Pierguidi:

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Tradizioni popolari: torna la cavalcata urbana e la Giostra del Giglio nel centro storico fiorentino

Tradizioni popolari: torna la cavalcata urbana e la Giostra del Giglio nel centro storico fiorentino

Le tradizioni popolari fiorentine, che affondano le proprie radici nel passato, tornano per le strade e le piazze del centro storico a rianimare il loro antico folclore: l’appuntamento è per domani, domenica 3 giugno, con la la cavalcata urbana e sabato 30 giugno con la Giostra del Giglio in Santa Croce.

La cavalcata si svolgerà come una sorta di trekking urbano a cavallo per le strade e le piazze della città: l’iniziativa, giunta alla terza edizione e rappresentante di un’antica tradizione fiorentina, è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore allo Sport Andrea Vannucci.

“Una manifestazione nata tre anni fa come una scommessa – ha detto l’assessore Vannucci – ma che si è confermata un evento molto apprezzato nel calendario delle tradizioni popolari fiorentine: una manifestazione legata alla storia di Firenze, che parla anche di cavallo in una città che ha sempre più voglia di rivivere questa tradizione per le strade e piazze del centro storico”.

La cavalcata urbana, organizzata dalla Parte Guelfa con la Federazione italiana sport equestri e l’Ippodromo del Visarno, si snoderà durante la mattinata per le strade e le piazze di Firenze con un tracciato più esteso rispetto alle precedenti edizioni. La manifestazione affonda le proprie radici storiche nelle parate a cavallo che si tenevano nel centro cittadino di Firenze in occasione delle visite di importanti personalità e avrà una destinazione benefica a favore della Fondazione Meyer.

Sabato 30 giugno sarà invece la volta della Giostra del Giglio, il torneo equestre agli anelli che si svolgerà in piazza Santa Croce: la giostra sarà preceduta da cortei dei quattro Colori che partiranno dalle quattro basiliche per attraversare la città e raggiungere piazza della Signoria, dove si terrà la cerimonia della distribuzione delle lance. Da qui i cavalieri raggiungeranno l’arena di Santa Croce dove i rappresentanti dei quattro quartieri di Firenze disputeranno le carriere secondo l’ordine dei Colori sorteggiato il giorno di Pasqua per conquistare la Lancia Guelfa della vittoria.

Nel 2016 e 2017 il trofeo è andato ai Bianchi di Santo Spirito.

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Il Dragon Boat Festival a luglio a Firenze, prima volta in Europa

Il Dragon Boat Festival a luglio a Firenze, prima volta in Europa

Saranno le acque dell’Arno di Firenze, dal 6 all’8 luglio prossimi, ad ospitare per la prima volta in Europa, il Dragon Boat Festival, manifestazione ideata dall’Ibcpc (International Breast Cancer Paddler’s Commission), che coinvolge squadre di donne, ma anche uomini, operati di tumore al seno e che si dedicano a questa disciplina come attività riabilitativa post-operatoria.

Stamattina a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, alla conferenza stampa di presentazione, sono intervenuti l’assessore regionale al diritto alla salute, al sociale e allo sport Stefania Saccardi, quello al turismo del Comune di Firenze Andrea Vannucci ed il presidente dell’associazione Firenze in Rosa Onlus Lucia De Ranieri.

“Firenze fornirà una cornice straordinaria ad un evento di questa portata che arriva per la prima volta in Europa e che la Regione ha deciso di sostenere”, sottolinea l’assessore Saccardi. “La precedenza è da attribuire non tanto all’aspetto puramente sportivo ma a quello legato alla lotta che tutte queste persone, come tante altre migliaia in tutto il mondo, si sono trovate ad affrontare. E che spesso sono riuscite a vincere.                      La Toscana, come abbiamo visto pochi giorni fa presentando i dati della ricerca dell’Associazione italiana di oncologia medica, sta portando avanti ormai da anni un lavoro sempre più rilevante sugli screening, sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce del tumore, ed i risultati ottenuti sono molto incoraggianti. Ospitare questo evento rappresenta un motivo di orgoglio in più proprio per i valori che ne stanno alla base”.

L’Ibcpc Dragon Boat Festival si svolge ogni quattro anni e costituisce un evento internazionale partecipativo, senza connotazioni di carattere agonistico. Si rivolge a squadre di donne e uomini operati di tumore al seno (Breast Cancer Survivors), che praticano il Dragon Boat come attività di riabilitazione post-operatoria.

L’idea nasce da un’intuizione del medico canadese Don Mckenzie, come possibile tipologia di riabilitazione: attualmente decine di migliaia di donne e di uomini la praticano a bordo delle caratteristiche imbarcazioni di origine orientale con testa e coda di drago.

Finora il Festival si è tenuto in Canada, Australia e Usa; all’edizione 2018 sarà stabilito il nuovo record in fatto di partecipanti: 120 squadre e circa 4000 persone in rappresentanza di 18 Paesi. La tre giorni oltre che sull’Arno si svolgerà in parte anche presso il Parco delle Cascine che ospiterà tutta una serie di eventi collaterali.

Il Festival è organizzato e promosso dall’Associazione Firenze in Rosa Onlus grazie al contributo di Regione e Comune di Firenze, ed è patrocinato dal Ministero per lo sport.

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Street art: inaugurazione domani del murales ai canottieri di Firenze

Street art: inaugurazione domani del murales ai canottieri di Firenze

Sempre più street art per le vie di Firenze. È in corso di realizzazione (fino ad oggi, domenica 29 aprile) Lost giant, il murale che l’artista australiano Stormie Mills sta dipingendo sul muro esterno della Società Canottieri di Firenze, via di Villamagna 41. Inaugurazione il 30 aprile alle 10.00

Anche questo evento, “targato” Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea, è in stretta connessione con l’82a Mostra internazionale dell’Artigianato di Firenze che si svolge alla Fortezza da Basso fino a martedì 1° maggio 2018 e rientra nel  progetto “Florence Street Art – Art Can Change the World” che, in collaborazione con il Comune di Firenze, Firenze Fiera e la Street Levels Gallery, si pone l’obiettivo di dare spazio e visibilità alla street art nella città di Firenze, in occasione di una delle mostre più frequentate dal pubblico toscano e non solo, che per l’occasione sta ospitando un’area espositiva presso il padiglione Rastriglia curata da Florence Biennale.

L’inaugurazione del murale, dal titolo Lost giant, è in programma lunedì 30 aprile, ma non alle 11.30 come preannunciato, bensì alle 10 su richiesta dell’assessore allo sport del Comune di Firenze, Andrea Vannucci, che presenzierà alla cerimonia insieme all’autore, Stormie Mills. 

Lo street artist australiano Stormie Mills sta realizzando per la prima volta in Italia un murale e per l’occasione ha scelto Firenze, in particolare un muro della sede della Società Canottieri di Firenze. Sta dipingendo Lost giant (cioè un “gigante perduto”), seduto dentro un barchetta che pare alla deriva, senza timone.

La carriera dell’artista inizia nelle città australiane dove sin dal 1984 dà voce alle anime perdute dei sobborghi con una collezione di personaggi ispirati e profondamente connessi alla strada. Il suo viaggio creativo esordisce negli angoli dimenticati delle nostre città, gli edifici e le strade abbandonate diventano il suo supporto da dipingere. Con lo sviluppo della sua arte, i personaggi iconici di Stormie si sono fatti strada nelle gallerie e nelle case dei collezionisti dell’Australia e del mondo. La tavolozza di colori di Stormie è nettamente monocromatica. Il nero rappresenta lo sporco, il bianco simboleggia le cancellature, il grigio è tratto dal paesaggio urbano e l’argento è connesso alla dimensione dei sogni. Le opere attingono a un profondo senso di isolamento eppure ogni personaggio sembra portare un messaggio di speranza. Questi elementi opposti nella pratica di Stormie infondono ai suoi personaggi una presenza palpabile e di umanità. E quando l’arte cattura la tenerezza della condizione umana, le persone si connettono con essa.

Nasce così la sua serie di iconici “Lost Giant” – gigante perduto – entusiasmante iniziativa globale promossa dall’artista che mira a vedere i  suoi personaggi più grandi dipinti in quante più città possibili in tutto il mondo. L’idea dei “giganti perduti” è ispirata a un momento personale della vita dell’artista che a 16 anni si è ritrovato perso, vagando in posti che non aveva mai visto prima. Viaggiando da solo in città come New York e Londra in giovane età, Stormie ha percepito la grandezza del paesaggio urbano dove tutto sembrava più grande della vita stessa.

La sensazione di perdersi dentro quello che ha percepito come un paesaggio urbano sovradimensionato ha portato Stormie a incanalare le sue sensazioni in questi giganteschi personaggi che vagano per la città. Ogni Lost giant svolge un proprio ruolo, come parte di un racconto più grande che riflette le qualità uniche della comunità a cui appartiene e che diventa la sua casa. Uno ad uno i “giganti” di Stormie viaggiano per il mondo raccontando una storia, di come essere perduti può anche aiutare a ritrovarsi.

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