Coronavirus Firenze, l’appello del Comune a grande distribuzione e negozi di vicinato

Coronavirus Firenze, l’appello del Comune a grande distribuzione e negozi di vicinato

Vannucci e Gianassi: “Vi invitiamo ad aderire e accettare i buoni spesa. Il nostro obiettivo è avere una rete capillare di punti vendita per agevolare i cittadini”.

Grande distribuzione e negozi di vicinato insieme nella catena di solidarietà creata dai Comuni, su input del governo, per aiutare persone e famiglie che hanno difficoltà a fare la spesa a causa dell’emergenza per il Coronavirus. Dalla prossima settimana saranno distribuiti, a coloro che hanno i requisiti, i buoni spesai (titoli cartacei nominali del valore di 10 euro l’uno), misura di solidarietà alimentare messa a punto dall’assessorato a Welfare dopo lo stanziamento da parte del governo di 400 milioni di euro destinati al ‘soccorso alimentare’ degli italiani a causa della crisi per il Covid-19.
Sono già diverse le adesioni da parte della grande distribuzione e dei negozi di vicinato, dove possono essere consumati i buoni spesa. Affinché aumenti il numero dei punti vendita convenzionati e i cittadini possano avere la possibilità di rivolgersi al negozio più vicino a casa per fare acquisti, gli assessori a Welfare Andrea Vannucci e al Commercio Federico Gianassi fanno un appello sia alla grande distribuzione che ai negozi di vicinato: “Vi invitiamo ad aderire all’iniziativa e ad accettare i buoni spesa. Così i cittadini che hanno diritto al sostegno alimentare possono utilizzare i buoni più facilmente e in più punti vendita, magari proprio nei negozi vicino a dove abitano e dove sono soliti recarsi per acquistare i generi alimentari”. “Vorremmo che in città si creasse una rete capillare di negozi convenzionati – hanno detto Vannucci e Gianassi – affinché i fiorentini possano mantenere intatte, per quanto possibile ovviamente, le proprie abitudini d’acquisto”.
I supermercati e i negozi di vicinato che vogliono informazioni sulle condizioni per l’adesione possono inviare una e-mail all’indirizzo firenze-it@edenred.com 

 

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Coronavirus, arrivati al tempio crematorio di Trespiano 50 salme da Bergamo

Coronavirus, arrivati al tempio crematorio di Trespiano 50 salme da Bergamo

Arrivati  nel pomeriggio  di oggi al tempio crematorio di Trespiano, a Firenze, 50 salme da Bergamo di pazienti deceduti per coronavirus. A causa dell’elevato numero di feretri è stato autorizzato il trasporto in altre regioni, tra cui appunto la Toscana. Oltre a Firenze anche le città di Pisa e Siena hanno dato la disponibilità ad effettuare cremazioni di defunti da fuori regione.

Al tempio crematorio di Trespiano sono arrivate da Bergamo le salme di 50 persone morte a causa del Coronavirus. Per la cremazione gli operatori del Tempio sono operativi h24, a fronte dei normali turni diurni quotidiani.
“Firenze è vicina al dolore di Bergamo e delle altre città del Nord fortemente colpite dal Coronavirus – ha detto il sindaco Dario Nardella -. Dare la disponibilità a cremare in città le salme bergamasche è il minimo che potevamo fare per aiutare Bergamo e il suo sindaco Giorgio Gori”. “È come se il nostro Paese fosse in guerra – ha continuato Nardella -. Stiamo combattendo tutti contro il virus ed è importante aiutare coloro che sono più colpiti e stanno peggio di noi. Per come possiamo, abbiamo deciso di aiutare le città che sono più in difficoltà. Nessuna città deve essere lasciata sola”.
“Grazie al Crematorio di Firenze, e in particolare agli operatori che sono al lavoro, per la grande disponibilità dimostrata in questo momento così difficile e drammatico per il nostro Paese – ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci -. Sono giorni duri, di grande impegno per tutti, in cui la società di gestione ha deciso di rendere operativi i propri operatori giorno e notte per dare un aiuto alle città in difficoltà”. “A Trespiano la cremazione delle salme che arrivano da fuori città – ha precisato Vannucci – si aggiunge al consueto servizio per i fiorentini e toscani, che verranno regolarmente cremati nell’arco delle 24 ore”. “Come Comune, nel caso ce ne sia bisogno – ha concluso l’assessore Vannucci -, possiamo mettere a disposizione anche le celle frigorifere del cimitero di Trespiano. Necessità che al momento non si ravvisa. Vorrei rivolgere un ringraziamento anche ai dipendenti e agli operatori cimiteriali e obitoriali del Comune per quanto stanno facendo in questi giorni di emergenza”. Il deposito del Tempio crematorio può ospitare fino a 36 salme.

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Coronavirus Firenze, al via la distribuzione di buoni spesa e pacchi alimentari

Coronavirus Firenze, al via la distribuzione di buoni spesa e pacchi alimentari

Sta per partire la distribuzione dei pacchi alimentari e dei buoni spesa, per un valore di oltre due milioni di euro, per l’acquisto di generi alimentari per i fiorentini che stanno vivendo un periodo di grave difficoltà economica a causa dell’emergenza causata dal Coronavirus: si partirà già domani con i pacchi alimentari, che saranno distribuiti da Caritas e Banco alimentare, già iscritti al portale del Fondo di aiuti europei agli indigenti (FEAD), mentre nei primi giorni della prossima settimana inizierà la consegna dei buoni per la spesa.

“Siamo pronti per partire con la distribuzione dei pacchi alimentari e dei buoni spesa  per i cittadini in difficoltà – ha detto l’assessore a Welfare Andrea Vannucci -. È una misura che cerca di andare incontro alle famiglie e a tutte quelle persone che a causa della crisi per il Coronavirus non hanno le risorse economiche per acquistare generi alimentari. Metteremo in campo azioni concrete per aiutare i cittadini che si trovano in condizioni di fragilità, così da alleviare le difficoltà che incontrano”. “Vorrei ringraziare i presidenti di Quartiere per la grande collaborazione – ha continuato Vannucci -. Si sono dati e si stanno dando un gran da fare per creare una rete di distribuzione capillare in tutta la città”.
Queste misure di solidarietà alimentare sono state messe a punto dall’assessorato al Welfare dopo lo stanziamento da parte del Governo di 400 milioni di euro destinati al ‘soccorso alimentare’ degli italiani a causa della crisi per il Covid-19.
Per erogare il sostegno alimentare ai fiorentini la giunta ha approvato una variazione di bilancio. “Con questo atto – ha detto l’assessore al bilancio Federico Gianassi – si dà il via libera immediato alla creazione dello stanziamento su cui l’amministrazione provvederà ad erogare i fondi arrivati dal Governo per la solidarietà alimentare per cominciare  subito con le misure di distribuzione tanto attese dai fiorentini in difficoltà”.

DESTINATARI: Tre le fasce di popolazione che possono usufruire del sostegno alimentare: le persone e i lavoratori che in questa situazione di emergenza causata dal Covid 19 hanno subito forti decurtazioni del reddito: nello specifico possono usufruire del sostegno coloro che dallo scorso mese di febbraio hanno perso il lavoro (licenziamenti, tempi deteminati non rinnovati, badanti che avuto contratto interrotto); coloro che sono stati messi in Cassa integrazione o strumenti similari (come ad esempio il Fondo d’integrazione salariale), che hanno avuto una forte contrazione del reddito e che hanno anche carichi familiari; le partite IVA, titolari di piccole aziende che hanno drasticamente ridotto il loro volume d’affari (rientranti nei codici Ateco definiti dagli ultimi D.P.C.M.) e lavoratori intermittenti, che pur avendo contratti attivi, hanno avuto drastiche riduzioni nelle chiamate; le persone in stato di bisogno già seguite o che vengono intercettate adesso dai Servizi sociali del Comune; le persone e i nuclei familiari invisibili che vivevano di lavori irregolari e saltuari.
PACCHI ALIMENTARI: questa forma di sostegno alimentare è destinata alle persone e ai nuclei familiari invisibili che vivevano di lavori irregolari e saltuari, che gravitano sul territorio. I pacchi conterranno generi alimentari di prima necessità. Per richiedere il pacco è necessario rivolgersi al Segretariato sociale del Comune.
BUONI SPESA: I buoni spesa hanno un valore che va da un minimo di 150 euro per il nucleo monoparentale fino a oltre 500 euro per le famiglie numerose. Il valore varierà in base al numero di figli del nucleo familiare. I buoni danno diritto ad acquistare beni alimentari negli esercizi commerciali, sia supermercati che piccoli negozi di generi alimentari convenzionati. Non sarà possibile, ad esempio, acquistare alcolici e superalcolici.
COME RICHIEDERE IL BUONO SPESA: I beneficiari dei buoni spesa dovranno risiedere nel Comune di Firenze e dovranno avere un patrimonio mobiliare (conti correnti, titoli bancari…) che non superi la soglia di 12mila euro e rientrare nelle categorie indicate precedentemente.
La domanda per richiedere il sostegno alimentare può essere presentata solo on line o con supporto telefonico. La validità delle domande sarà verificata dal Comune, che risponderà per e-mail dando conferma se una persona ha diritto ai buoni spesa e a quanti. Il servizio on line sarà accessibile sulla Rete civica del Comune (www.comune.fi.it) o sul sito in costruzione www.firenzebuonispesa.it. Sarà accessibile sia ai possessori delle credenziali Spid, il servizio di identità digitale, che permette di accedere ai servizi pubblici on line; Carta d’identità elettronica, Tessera Sanitaria sia per i cittadini  che non possiedono il sistema di identità digitale.
Nella mail sarà riportato il link per prenotare on line l’appuntamento per il ritiro dei buoni spesa presso la sede del Quartiere di residenza per chi ha le credenziali Spid.
Chi invece non ha le credenziali digitali sopra richiamate potrà contattare il Call center del Progetto #iorestoacasa del Comune e/o il Segretariato sociale e ritirare il buono spesa direttamente presso la Direzione dei Servizi sociali (viale De Amicis, 21) dove dovrà firmare un documento che attesta la ricezione del buono pasto.
È necessario poi presentarsi all’appuntamento per il ritiro con una copia della mail ricevuta (cartacea o digitale) e con un documento di identità in corso di validità.
AIUTO PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA: Chi ha bisogno di assistenza per la compilazione del modulo telematico per richiedere il sostegno alimentare può chiamare da lunedì il Call center del Progetto #iorestoacasa del Comune oppure il Segretariato sociale. Per far fronte alle telefonate dei cittadini è in corso il potenziamento delle linee telefoniche del Segretariato sociale.
I cittadini che vogliono informazioni sulle due tipologie di sostegno alimentare o che hanno difficoltà a compilare la domanda on line potranno chiamare il Call center del Progetto #iorestoacasa del Comune oppure il Segretariato sociale. Gli operatori valuteranno se i richiedenti hanno diritto al sostegno alimentare e nel caso li aiuteranno nella compilazione del modulo telematico.

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Coronavirus: parte nel Quartiere 4 di Firenze il servizio gratuito per gli anziani

Coronavirus: parte nel Quartiere 4 di Firenze il servizio gratuito per gli anziani

Dopo il Quartiere 2 da oggi parte anche nel Quartiere 4 il servizio gratuito per aiutare gli anziani e le persone fragili e immunodepresse, che in tempo di Coronavirus devono limitare al massimo le uscite di casa e se possibile non uscire proprio.

Grazie alla Rete di Solidarietà del Quartiere 4, in collaborazione con il Vicariato Porta San Frediano, prende il via il servizio di compagnia telefonica e consegna gratis della spesa alimentare e dei farmaci per le persone anziane e fragili. Servizio attivo da venti anni nel Quartiere 2, dove viene rafforzato in questi giorni di emergenza causata dal Coronavirus.

“Sono orgoglioso di annunciare che da oggi il servizio è attivo anche nel Quartiere 4  – ha detto l’assessore a Welfare, Associazionismo e Volontariato Andrea Vannucci – grazie all’impegno della Rete di Solidarietà del quartiere. Le Reti di Solidarietà sono una bellissima realtà di volontariato della nostra città che fa tanto per i fiorentini, offrendo molti servizi utili. Abbiamo cinque Reti, una in ogni quartiere. Questo è un servizio comunale su cui crediamo molto e che continueremo a valorizzare. Ringrazio i tanti volontari che dedicano il loro tempo a chi ha più bisogno”.

I volontari delle cinque Reti di Solidarietà sono formati all’ascolto e alla gestione delle richieste di persone in difficoltà e lavorano in sinergia con i Servizi sociali del Comune.

“Firenze ha un grande tessuto sociale – ha spiegato Vannucci -, fatto di profonde relazioni. La solidarietà è nel dna della nostra comunità, che dà sempre il meglio di sè, soprattutto nei momenti di emergenza. L’associazionismo e il volontariato sono valori a cui non possiamo rinunciare”.

“Grazie ai meravigliosi volontari delle piccole realtà del territorio – ha detto il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni -, grazie alla spinta di solidarietà che sta emergendo con forza nei nostri quartieri. Siamo felici e orgogliosi di poter offrire ai nostri concittadini più fragili questo valore aggiunto alla già importante iniziativa messa in piedi dall’assessorato a Welfare del Comune e dalle associazioni più grandi”.

Per usufruire del servizio nel Quartiere 4 è possibile chiamare il numero 3203667491 e prenotarsi. Il numero sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Il sabato è attivo dalle 9 alle 13. Nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì in orario 9-12 sarà attivo anche il numero fisso 055 7330135.

Questa iniziativa non è invece una novità nel Quartiere 2, dove è attiva da anni: “Il servizio della Rete di Solidarietà del quartiere è molto prezioso e viene offerto dai volontari tutto l’anno – ha detto il presidente Michele Pierguidi -. In questi giorni particolarmente duri anche per la nostra città il servizio diventa ancora più prezioso e si rafforza”.

Per contattare la Rete di Solidarietà del Quartiere 2 è necessario telefonare allo 055 667707 o inviare una mail all’indirizzo solidarietaq2@comune.fi.it. Generalmente è possibile parlare con un volontario dalle 9 alle 13 dal lunedi al venerdì e il mercoledì anche dalle 16 alle 18. In questo momento di emergenza è presente un volontario dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.30, mentre negli altri orari è attiva la segreteria telefonica.

I presidenti Dormentoni e Pierguidi fanno poi un appello ai residenti dei due Quartieri che hanno voglia di aiutare i concittadini che hanno più bisogno: “Chi ha voglia di fare del volontariato presso le nostre Rete ci contatti. È importante l’aiuto di tutti. Ci preme però segnalare che in questo periodo di emergenza per il Coronavirus è importante agire seguendo tutte le dovute precauzioni e avere gli elementi di riconoscimento del caso. In questo momento anche il volontariato deve essere ben formato e organizzato”.

Il servizio offerto dalle Reti di solidarietà dei Quartieri 2 e 4 è in coordinamento con il servizio realizzato per gli anziani dal Comune tramite il call center contattabile allo 0553282200 dalle 8 alle 16.30 dal lunedì al venerdì.

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Coronavirus: a Firenze consegna farmaci e alimenti prima necessità a over 65

Coronavirus: a Firenze consegna farmaci e alimenti prima necessità  a over 65

Chi è interessato potrà chiamare il call center al numero 0553282200. Le consegne saranno effettuate anche dagli autisti del Comune che attualmente, a causa dell’emergenza da Covid- 19, non sono impegnati nelle consuete attività lavorative.

Sarà dedicato agli over 65, alle persone immunodepresse e con patologie croniche e a coloro che non hanno una rete parentale nel raggio di dieci chilometri il nuovo servizio a Firenze di consegna gratuita a domicilio di farmaci, alimenti e beni di prima necessità, che prenderà il via lunedì.
L’iniziativa è rivolta ai cittadini residenti nel capoluogo toscano che non sono in regime di isolamento fiduciario o quarantena ed è resa possibile grazie anche alla collaborazione di Afam Farmacie comunali e Federfarma. Pensato dal Comune di Firenze, insieme ai coordinamenti territoriali della Misericordia, della Croce rossa italiana e dell’Anpas, coordinati dall’associazione Esculapio, il progetto nasce per dare un ulteriore sostegno alle persone più fragili e contrastare il diffondersi del Coronavirus, limitando il più possibile le uscite di casa. Il servizio di ricezione delle telefonate sarà attivo dalle 8 alle 16.30, dal lunedì al venerdì. Chi è interessato potrà chiamare il call center al numero 0553282200. Le consegne saranno effettuate anche dagli autisti del Comune che attualmente, a causa dell’emergenza da Covid- 19, non sono impegnati nelle consuete attività lavorative.
“Gli anziani e le persone fragili sono da sempre la nostra priorità – ha detto l’assessore a Welfare e sanità Andrea Vannucci – e lo sono ancora di più in questo delicato e difficile periodo di emergenza da Coronavirus. Per tutelare questa fascia della popolazione siamo al lavoro con il mondo dell’associazionismo e del volontariato, preziosa e insostituibile risorsa della nostra comunità, per far sì che questi soggetti escano il meno possibile di casa”. “Le forze del nostro volontariato – ha sottolineato il vicesindaco di Firenze Cristina Giachi – sono davvero straordinarie e creative. Siamo molto orgogliosi di poter offrire supporto coordinando un’energia diffusa sul nostro territorio”.

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