Viareggio, Jova party: Sovrintendenza chiede ‘autorizzazione paesaggistica’ su spiaggia Muraglione

Viareggio, Jova party:  Sovrintendenza chiede  ‘autorizzazione paesaggistica’ su spiaggia Muraglione

La richiesta di approfondimenti, come riporta oggi l’edizione locale de La Nazione, giunta in Comune giovedì, nasce da uno studio condotto dal professor Giovanni Bacaro, docente associato in botanica ambientale all’università di Trieste, sulla vegetazione pioniera che è tornata a popolare la spiaggia del Muraglione dove dovrebbe tenersi il Jova Beach party

Per il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, è una  semplice “spiaggia di riporto per gli ambientalisti un ecosistema di pregio, da tutelare, e che non reggerebbe l’afflusso di decine di miglia di perone. La spiaggia del Muraglione, o del Moletto,  l prossimo 2 e 3 settembre dobrebbe ospitare la tappa viareggina del Jova Beasch party, ma al momento è tutto ancora in alo mare.

La Soprintendenza infatti ha raccolto  le osservazioni sollevate dagli ambientalisti e  ha chiesto  al Comune di Viareggio sulla spiaggia del Moletto, dove si dovrebbe svolgere il  Party  si svolga  una verifica “nell’ambito del procedimento di autorizzazione paesaggistica”.

La richiesta di approfondimenti, come riporta oggi l’edizione locale de La Nazione, giunta in Comune giovedì, nasce da uno studio condotto dal professor Giovanni Bacaro, docente associato in botanica ambientale all’università di Trieste, sulla vegetazione pioniera che è tornata a popolare la spiaggia. Si tratta di  18 specie vegetali, e dunque “almeno tre habitat di interesse comunitario”.

Per il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, quella che dovrebbe ospitare il party, come detto è invece una semplice “spiaggia di riporto: formata di recente con sabbia residua riportata dalle correnti, e – ha detto – non mi risulta ci siano dune, ma semplici accumuli”.

A Del Ghingaro fanno eco gli ambientalisti secondo cui la spiaggia  “negli ultimi tre anni (con la tregua antropica del lockdown) si è sviluppato un tentativo di ecosistema” e pertanto “il suo valore ambientale è accresciuto, e proporzionalmente è cresciuta l’inopportunità di stravolgerla”.

Per la Soprintendente Angela Acordon “qualora il Jova Beach Party coinvolga direttamente o indirettamente le parti di arenile relate dal citato studio botanico, si ritiene necessario che, ai fini della tutela paesaggistica e ambientale, l’evento debba essere verificato nell’ambito del procedimento di autorizzazione paesaggistica”.

Il presidente di Italia Nostra Edoardo Croci sottolinea come “resta da comprendere come, a soli 12 giorni dal Party , manchi ancora un’autorizzazione fondamentale e di non semplice redazione come questa, così come sarebbe assente, pare, la Valutazione di incidenza ambientale relativa al sito Rete Natura 2000 poco distante dal Muraglione”.

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