Grossetano: capodoglio morto torna a spiaggiarsi

Grossetano: capodoglio morto torna a spiaggiarsi

È approdata di nuovo in spiaggia la carcassa, in via di avanzata decomposizione, di un capodoglio a Alberese (Grosseto). Il cetaceo era stato avvistato più volte in mare ed è approdato la prima volta il 26 maggio sulla spiaggia di Collelungo.

I resti del mammifero marino erano stati trascinati di nuovo in mare dalle correnti e finalmente ieri la carcassa è approdata di nuovo sulla battigia nello stesso tratto di spiaggia all’interno del Parco della Maremma.

Uno staff dell’Osservatorio Toscano della Biodiversità, composto da Giuliana Terracciani dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, sezione di Pisa e da due dottorandi Letizia Marsili dell’Università di Siena, accompagnati dalla Presidente del Parco, Lucia Venturi, hanno effettuato i prelievi biologici su quanto rimaneva del capodoglio di circa 10 metri che è stato identificato come maschio, con ancora visibile la pinna pettorale di 80 cm di lunghezza e 37 cm di larghezza.

La squadra di studiosi ha prelevato campioni di adipe, muscolo, fegato e intestino da analizzare per cercare di stabilire le cause della morte e se vi fossero contaminazioni ambientali. Parti dell’apparato scheletrico erano già stati recuperati durante il primo spiaggiamento. Allertati anche Capitaneria di Porto e Comune di Grosseto che ha già autorizzato ad intervenire la società Calussi, convenzionata per lo smaltimento, che ieri stesso ha potuto fare un sopralluogo sul posto per organizzare le operazioni di recupero e avviare la carcassa a smaltimento.

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All’Elba campagna per scovare tracce nidi tartarughe marine

All’Elba campagna per scovare tracce nidi tartarughe marine

Legambiente è alla ricerca di ‘cercatori’ che monitorino le spiagge dell’Isola d’Elba, al fine di individuare e preservare i nidi di Caretta caretta, le tartarughe marine che negli ultimi due anni hanno nidificato proprio sulle spiagge elbane.

L’appello lanciato da Legambiente si colloca nell’ambito del progetto ‘Elistar’, realizzato insieme al Parco nazionale dell’arcipelago toscano, dopo che negli ultimi due anni le tartarughe marine hanno nidificato sulle spiagge elbane di Marina di Campo e di Stroccoligno.

Oltre a una campagna informativa, spiega una nota, con la distribuzione di opuscoli e installazione di cartelli esplicativi in circa sessanta spiagge dell’Elba e il coinvolgimento di stabilimenti balneari e punti blu, Legambiente anche quest’anno si impegna a monitorare le principali spiagge sabbiose dell’Elba con l’aiuto dei volontari e la collaborazione della capitaneria di porto e dell’Osservatorio toscano della biodiversità. La campagna di monitoraggio delle spiagge comincerà domenica 9 giugno e proseguirà fino alla prima metà di agosto.

Come spiega Isa Tonso, responsabile del progetto Elistar per Legambiente Arcipelago Toscano, “si tratta semplicemente di fare una salutare passeggiata la mattina presto, prima del passaggio delle ruspe e dei rastrelli dei bagnini, alla ricerca delle caratteristiche tracce che le tartarughe marine lasciano sull’arenile quando lo risalgono per scavare il nido in cui depongono le uova”. Legambiente conta “anche quest’anno sull’aiuto dei volontari esperti, di coloro che hanno partecipato al corso di formazione del gennaio scorso presso la sede del Parco nazionale, e anche sull’aiuto di turisti e residenti che, anche se senza esperienza, vogliono essere protagonisti di un progetto di conservazione” delle tartarughe marine.

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All’Elba campagna per scovare tracce nidi tartarughe marine

All’Elba campagna per scovare tracce nidi tartarughe marine

Legambiente è alla ricerca di ‘cercatori’ che monitorino le spiagge dell’Isola d’Elba, al fine di individuare e preservare i nidi di Caretta caretta, le tartarughe marine che negli ultimi due anni hanno nidificato proprio sulle spiagge elbane.

L’appello lanciato da Legambiente si colloca nell’ambito del progetto ‘Elistar’, realizzato insieme al Parco nazionale dell’arcipelago toscano, dopo che negli ultimi due anni le tartarughe marine hanno nidificato sulle spiagge elbane di Marina di Campo e di Stroccoligno.

Oltre a una campagna informativa, spiega una nota, con la distribuzione di opuscoli e installazione di cartelli esplicativi in circa sessanta spiagge dell’Elba e il coinvolgimento di stabilimenti balneari e punti blu, Legambiente anche quest’anno si impegna a monitorare le principali spiagge sabbiose dell’Elba con l’aiuto dei volontari e la collaborazione della capitaneria di porto e dell’Osservatorio toscano della biodiversità. La campagna di monitoraggio delle spiagge comincerà domenica 9 giugno e proseguirà fino alla prima metà di agosto.

Come spiega Isa Tonso, responsabile del progetto Elistar per Legambiente Arcipelago Toscano, “si tratta semplicemente di fare una salutare passeggiata la mattina presto, prima del passaggio delle ruspe e dei rastrelli dei bagnini, alla ricerca delle caratteristiche tracce che le tartarughe marine lasciano sull’arenile quando lo risalgono per scavare il nido in cui depongono le uova”. Legambiente conta “anche quest’anno sull’aiuto dei volontari esperti, di coloro che hanno partecipato al corso di formazione del gennaio scorso presso la sede del Parco nazionale, e anche sull’aiuto di turisti e residenti che, anche se senza esperienza, vogliono essere protagonisti di un progetto di conservazione” delle tartarughe marine.

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Quarrata (PT): una scuola studia in giardino con “Campagna Amica”

Quarrata (PT): una scuola studia in giardino con “Campagna Amica”

Domani, mercoledì 5 giugno, nel giardino della scuola primaria Alberto Manzi di Quarrata, tutti gli alunni dalle prime alle quinte saranno coinvolti nell’iniziativa “Campagna Amica”, che consentirà loro di studiare giocando a contatto con la natura.

L’iniziativa “Campagna Amica” proporrà delle attività al fine di far studiare i ragazzi facendoli stare allo stesso tempo a contatto con la natura: con giocolivo indagheranno attorno al mondo dell’olio extravergine; poi impareranno a conoscere i ‘sensi del cibo’ (gusto, olfatto, tatto…); con il laboratorio sui lombrichi vedranno come questi animali aiutano i terreni ad essere fertili. Dei produttori agricoli di Coldiretti – Campagna Amica parleranno con i piccoli alunni per renderli partecipi delle loro esperienze.

L’iniziativa che rientra nel progetto di educazione alimentare del Comune di Quarrata, che coinvolge Coldiretti Pistoia e l’Istituto Comprensivo Scolastico Corrado da Montemagno.

Quella di domani è inoltre una delle giornate dedicate nelle mense quarratine al “Chilometro Toscano”, un menù con primo, secondo, contorno, frutta e pane prodotti sul territorio: a fine mattinata, infatti, i bambini mangeranno spaghetti biologici, arista e spinaci a Km0.

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Unifi: coleottero asiatico ispira nascita materiale super brillante

Unifi: coleottero asiatico ispira nascita materiale super brillante

I fisici dell’Università di Firenze e dell’Accademia di scienze di Pechino, ispirandosi a un coleottero asiatico noto per il suo candore, hanno creato un materiale artificiale di straordinaria brillantezza che potrebbe essere impiegato per molteplici usi. La ricerca sarà pubblicata sulla copertina di ‘Advanced functional materials’.

Cinque anni fa un coleottero asiatico del genere Cyphochilus, ha stupito il mondo dei ricercatori per le microscopiche scaglie di un bianco particolarmente intenso che ricoprono il suo corpo. Da quel momento molti gruppi di ricerca hanno provato a ricreare il bianco del coleottero imitandone la struttura, ma soltanto i ricercatori di Firenze e Pechino sono riusciti nell’intento.

La struttura realizzata dai ricercatori è ottenuta a temperatura ambiente in un’atmosfera ricca di vapore acqueo tramite un processo noto come ‘separazione di fase’. Il risultato è una architettura di polistirene composta da una rete di microscopici filamenti e tunnel collegati fra loro.

“Questo tipo di struttura – hanno spiegato i componenti Unifi del team, Lorenzo Pattelli e Diederik Wiersma – è particolarmente interessante anche perché ad oggi, a livello industriale, il colore bianco viene tipicamente ottenuto con l’aggiunta di nanoparticelle che, se inalate, sono potenzialmente dannose per la salute, mentre nel nostro caso abbiamo una struttura unitaria non composta da parti separabili. Queste caratteristiche fanno ipotizzare per il polistirene super bianco una molteplicità di utilizzi: dalla produzione di vernici più ecologiche a tessuti termoregolanti, dalla realizzazione di pannelli solari più efficienti a quella di schermi ultrasottili e flessibili”.

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