Quarrata: cinghiali nei centri abitati, il sindaco chiede interventi

Quarrata: cinghiali nei centri abitati, il sindaco chiede interventi

Da alcune settimane si stanno intensificando le segnalazioni da parte dei cittadini di Quarrata che denunciano la presenza di cinghiali nei pressi dei centri abitati

Alcuni cittadini hanno documentato, anche attraverso fotografie, significativi danni alle colture ed incidenti stradali causati dall’investimento di cinghiali. Specialmente in via Europa, strada provinciale molto trafficata principale via di collegamento con il Comune di Serravalle.

Poiché il Comune non ha alcuna competenza in materia di fauna selvatica, il Sindaco Marco Mazzanti ha chiesto agli enti competenti che prendano provvedimenti.

Nello specifico, stamattina, martedì 27 novembre, il Sindaco ha segnalato il probelma a chi di dovere. Alla Provincia di Pistoia, proprietaria della strada (via Europa) nella quale sono avvenuti il maggior numero di avvistamenti e di incidenti causati dalla presenza di questi animali. E alla Regione Toscana, ente competente in materia di fauna selvatica, affinché valutino quali interventi attuare e come risolvere in breve tempo il problema.

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Bossoli di cartucce nella Riserva del Sibolla: l’assessore Toci scrive alla Forestale

Bossoli di cartucce nella Riserva del Sibolla: l’assessore Toci scrive alla Forestale

Altopascio (Lu) – Più di cento bossoli di cartucce sul percorso dedicato ai visitatori all’interno della Riserva naturale del Lago di Sibolla. La traccia più evidente della presenza di cacciatori nell’area protetta: una presenza che non è passata inosservata e che è stata prontamente segnalata e denunciata dall’assessore all’ambiente, Daniel Toci, alla Comandante provinciale dei Carabinieri Forestali.

«Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni rispetto alla presenza di cacciatori da parte dei cittadini e delle guide ambientali che collaborano con l’amministrazione comunale nell’opera di valorizzazione e riscoperta della Riserva naturale – spiega Toci – In particolare di recente sono state rinvenuti numerosi bossoli di cartucce. In questa area è ovviamente vietata la caccia e comportamenti del genere non solo danneggiano l’ecosistema presente e le specie che lì si riproducono, ma anche quei cacciatori che rispettano le regole.

Stiamo investendo moltissimo nell’area del Sibolla: dal punto di vista naturalistico, con gli interventi del Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e il programma Life dell’Unione Europea, dal punto di vista culturale e promozionale, con le tante iniziative che organizziamo periodicamente, grazie anche alle associazioni del territorio, per le quali abbiamo anche ricevuto un contributo di 10mila euro dalla Regione Toscana. Ecco, il Sibolla è patrimonio di tutti e tutti devono rispettarlo: abbiamo chiesto ai Carabinieri Forestali di prendere provvedimenti in questo senso».

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Palio di Siena: Codacons,presenteremo esposto per morte cavallo

Palio di Siena: Codacons,presenteremo esposto per morte cavallo

Il Codacons ha annunciato che oggi presenterà un esposto alla procura di Siena per la morte di Raol, il cavallo abbattuto per le ferite riportate nel corso del Palio straordinario corso sabato scorso

“Già in passato – spiega in una nota Carlo Rienzi, presidente Codacons – ci siamo rivolti alla magistratura per denunciare l’abbattimento di cavalli a seguito del Palio di Siena, una manifestazione che rappresenta un indubbio pericolo per l’incolumità degli animali e che appare obsoleta e immotivatamente cruenta. Con l’esposto odierno vogliamo siano verificate le responsabilità dei soggetti pubblici e privati organizzatori dell’evento, e capire se vi siano state carenze od omissioni che hanno determinato la morte del cavallo”.

Nello specifico il Codacons chiede di verificare se sussistano responsabilità “a carico del Comune di Siena, degli organizzatori della manifestazione, nonché di tutte le amministrazioni e, o società interessate e, o contrade interessate e a carico di soggetti, privati e, o istituzionali, addetti ad attività di controllo e di sicurezza”. L’associazione chiede infine una “valutazione seria della possibilità di imporre il divieto a questa e altre manifestazioni analoghe che possono provocare danni e lesioni agli animali”.

Sull’accaduto è intervenuto anche il consigliere di amministrazione di Viale Mazzini, Riccardo Laganà:  “In una Rai che guarda al futuro rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni è spiacevole constatare che si debba ancora oggi trasmettere degli eventi che, seppur legati ad antiche tradizioni, non sembrano più essere compatibili con i valori condivisi della società contemporanea. È questo il caso, ad esempio, del Palio di Siena dove giusto ieri è stato abbattuto il meraviglioso cavallo Raoul dopo l’ennesimo rovinoso incidente”.

“Le immagini della gamba spezzata, ripresa più volte dai media, è molto forte, al pari di qualsiasi altra scena violenta, certamente da non giustificare o legittimare. Nel segno dei valori della tradizione – aggiunge Laganà, consigliere eletto dai dipendenti della tv pubblica e animalista convinto – viene purtroppo veicolato anche l’incivile messaggio che gli animali, e dunque i soggetti più deboli, possano esseri considerati come oggetti che, una volta danneggiati, si possono rottamare per sempre”.

“Ritengo che la nuova Rai, con i suoi nuovi linguaggi multimediali, debba aprire la mente delle nuove generazioni alla compassione e al rispetto per il prossimo, animali compresi. Per fortuna la nostra azienda di servizio pubblico ha nel suo palinsesto il rispetto per l’ambiente e per gli animali. Su questa linea occorre proseguire – conclude Laganà – e per questo ritengo sia ormai fuori luogo trasmettere eventi come il Palio di Siena che certamente non educano al rispetto delle caratteristiche etologiche dei nostri amici animali”.

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Palio di Siena: Codacons,presenteremo esposto per morte cavallo

Palio di Siena: Codacons,presenteremo esposto per morte cavallo

Il Codacons ha annunciato che oggi presenterà un esposto alla procura di Siena per la morte di Raol, il cavallo abbattuto per le ferite riportate nel corso del Palio straordinario corso sabato scorso

“Già in passato – spiega in una nota Carlo Rienzi, presidente Codacons – ci siamo rivolti alla magistratura per denunciare l’abbattimento di cavalli a seguito del Palio di Siena, una manifestazione che rappresenta un indubbio pericolo per l’incolumità degli animali e che appare obsoleta e immotivatamente cruenta. Con l’esposto odierno vogliamo siano verificate le responsabilità dei soggetti pubblici e privati organizzatori dell’evento, e capire se vi siano state carenze od omissioni che hanno determinato la morte del cavallo”.

Nello specifico il Codacons chiede di verificare se sussistano responsabilità “a carico del Comune di Siena, degli organizzatori della manifestazione, nonché di tutte le amministrazioni e, o società interessate e, o contrade interessate e a carico di soggetti, privati e, o istituzionali, addetti ad attività di controllo e di sicurezza”. L’associazione chiede infine una “valutazione seria della possibilità di imporre il divieto a questa e altre manifestazioni analoghe che possono provocare danni e lesioni agli animali”.

Sull’accaduto è intervenuto anche il consigliere di amministrazione di Viale Mazzini, Riccardo Laganà:  “In una Rai che guarda al futuro rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni è spiacevole constatare che si debba ancora oggi trasmettere degli eventi che, seppur legati ad antiche tradizioni, non sembrano più essere compatibili con i valori condivisi della società contemporanea. È questo il caso, ad esempio, del Palio di Siena dove giusto ieri è stato abbattuto il meraviglioso cavallo Raoul dopo l’ennesimo rovinoso incidente”.

“Le immagini della gamba spezzata, ripresa più volte dai media, è molto forte, al pari di qualsiasi altra scena violenta, certamente da non giustificare o legittimare. Nel segno dei valori della tradizione – aggiunge Laganà, consigliere eletto dai dipendenti della tv pubblica e animalista convinto – viene purtroppo veicolato anche l’incivile messaggio che gli animali, e dunque i soggetti più deboli, possano esseri considerati come oggetti che, una volta danneggiati, si possono rottamare per sempre”.

“Ritengo che la nuova Rai, con i suoi nuovi linguaggi multimediali, debba aprire la mente delle nuove generazioni alla compassione e al rispetto per il prossimo, animali compresi. Per fortuna la nostra azienda di servizio pubblico ha nel suo palinsesto il rispetto per l’ambiente e per gli animali. Su questa linea occorre proseguire – conclude Laganà – e per questo ritengo sia ormai fuori luogo trasmettere eventi come il Palio di Siena che certamente non educano al rispetto delle caratteristiche etologiche dei nostri amici animali”.

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Caccia, Il TAR respinge il ricorso degli animalisti contro il calendario venatorio

Caccia, Il TAR respinge il ricorso degli animalisti contro il calendario venatorio

Respinto dal TAR il ricorso degli animalisti contro il calendario venatorio 2018-2019, che prevede l’apertura anticipata della stagione di caccia

Il TAR della Toscana ha respinto l’istanza presentata dalle associazioni  Lipu, Wwf, Enpa, Lav e Lac che a settembre avevano fatto ricorso contro il calendario venatorio 2018 -2019 stabilito dalla Regione, che prevede l’apertura anticipata della stagione della caccia.

Il Tribunale motiva la sua decisione “dopo aver ritenuto – si legge nella sentenza – che la Regione, nell’esercizio dell’attività tecnico-.discrezionale sottesa all’adozione del provvedimento impugnato, abbia attentamente esaminato le osservazioni dell’ISPRA richiamando, in relazione alle osservazioni non condivise, fonti scientifiche attuali riferite alle singole specie faunistiche, con la conseguenza che la valutazione tecnica compiuta dalla Regione non appare nel complesso inattendibile”.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi: “Ancora una volta – ha commentato l’assessore – la Regione dimostra di aver costruito documentazione fondata con attenzione e riferimenti pertinenti a tutti gli atti più recenti, con indicazioni scientifiche che avvalorano il rispetto delle Direttive, materiale che ha supportato la scelta riconosciuta oggi pienamente legittima contro le ragioni di chi strumentalmente vorrebbe impedire l’attività venatoria”.

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