Maremma, “aggredito da 2 lupi” ma è tutto falso

Maremma, “aggredito da 2 lupi” ma è tutto falso

Un uomo, morso da un cane durante una battuta di caccia in Maremma, si era inventato di esser stato morso da 2 lupi. Denunciato per procurato allarme.

Aveva dichiarato di essere stato aggredito da due lupi in Maremma ma era tutto inventato. E’ quanto emerso dagli accertamenti effettuati dai carabinieri forestali della stazione di Paganico, coadiuvati dalle stazioni forestali di Roccastrada, Grosseto e di Somma Marittima, dal Nipaaf, dalla sezione operativa antibracconaggio di Roma e dal nucleo operativo di Grosseto. L’uomo, che in realtà era stato morso da una cane, è stato quindi denunciato per procurato allarme.

Fin da subito, spiegano i carabinieri forestale della Toscana, “sono emerse forti contraddizioni nel racconto della presunta vittima e delle altre persone informate dei fatti, dopo che l’episodio era stato ampiamente riportati sulla stampa locale e nazionale”.

I fatti accertati sono diversi. L’uomo, quel sabato 26 gennaio, non era da solo a passeggiare nei boschi, ma partecipava a una battuta di caccia alla volpe insieme ad altri cacciatori. L’uomo, tuttavia era senza fucile, poichè il porto d’armi risultava già sospeso a seguito di denuncia subita qualche tempo prima per uccisione di fauna protetta”. L’uomo, sempre secondo quanto riferito dai militari, nel tentativo di aiutare i colleghi cacciatori a caricare i cani sugli automezzi è stato morso da uno di questi, regolarmente detenuto e vaccinato.

“Resta da chiarire perchè lo stesso abbia dichiarato – dicono i carabinieri – di essere stato morso da lupi, ingannando anche i medici, poichè non esiste nemmeno una esauriente documentazione medica sulle ferite provocate da questi animali, data la rarità dell’evento”. Oltre ad aver creato allarme ingiustificato, il caso è rimbalzato su tutti i giornali d’Italia, l’uomo ha inoltre costretto l’elicottero Pegaso a fare un lungo e costoso viaggio notturno per portare in urgenza i vaccini a Grosseto.

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Prezzo Latte: manifestazione a Grosseto in solidarietà con pastori Sardi

Prezzo Latte: manifestazione a Grosseto in solidarietà con pastori Sardi

‘Armati’ di bidoni di latte, hanno gettato il contenuto a terra protestando contro il prezzo del latte allo slogan ‘Mai più sotto un euro’. Tra due giorni, il 14 febbraio, è in programma un’altra manifestazione, sempre a Grosseto, questa volta nel centro storico.

Oltre 600 pastori e allevatori, provenienti da tutta Italia, non solo dalla Toscana, si sono presentati a Grosseto, in piazza Barsanti per solidarizzare con i colleghi sardi. ‘Armati’ di bidoni di latte, hanno gettato il contenuto a terra protestando contro il prezzo del latte allo slogan ‘Mai più sotto un euro’. Tra due giorni, il 14 febbraio, è in programma un’altra manifestazione, sempre a Grosseto, questa volta nel centro storico. La manifestazione è durata oltre un’ora e si è tenuta in una zona periferica di Grosseto, nel versante est della città, senza che ci fossero disagi per il traffico e per la popolazione.

Gli allevatori si sono convocati tramite i social network e anche col sostegno del comitato ‘L’unione fa la forza’, che ha base nel Senese. Gli allevatori che hanno protestato provenivano non solo dalla provincia di Grosseto ma anche da Viterbo, Umbria, Arezzo, Siena, Pisa. Parte di loro ha origini sarde.

A dare sostegno alla loro protesta anche imprenditori della filiera, fra cui produttori di mangimi per il bestiame ovino e caprino. Durante l’iniziativa ci sono stati interventi rilanciati coi megafoni in cui, in buona sostanza, si criticava il prezzo eccessivamente basso riconosciuto dall’industria trasformazione. “Ai pastori che questa mattina sono scesi in piazza a Grosseto dico chiaramente: sono con voi”, commenta Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Regione Toscana.

“E non si tratta di un tentativo di conquistarmi il loro favore a parole, ma di una condivisione piena e concreta della loro battaglia – ha aggiunto -. Il mondo agricolo, e in particolare il comparto dell’allevamento e della produzione del latte, sono tra le realtà che conosco meglio, in virtù delle mie origini e delle mie esperienze; per questo ho sempre lavorato per supportare e aiutare un settore strategico dell’economia maremmana. Anche la Regione è impegnata in prima linea in questo senso: proprio domani, 13 febbraio, è in programma la firma del protocollo d’intesa per il rilancio del settore, a partire dal governo del prezzo del latte, annunciato pochi giorni fa dall’assessore Remaschi insieme allo stanziamento di ulteriori 2milioni di euro per finanziare azioni di rafforzamento della filiera”.

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Toscana, il Tar dice No agli animali nei circhi

Toscana, il Tar dice No agli animali nei circhi

Respinto il ricorso del circo Millennium contro la delibera che vieta l’utilizzo di animali nei circhi. Animalisti italiani: “sono gli artisti la vera e unica risorsa.”

Il Tar della Toscana ha rigettato, con una sentenza del 5 febbraio scorso, il ricorso del circo Millennium contro la delibera del Comune di Lucca, datata 21 febbraio 2017, che vieta l’utilizzo di animali nei circhi. Lo rende noto Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani Onlus. Il Tar della Toscana aveva già rigettato, lo scorso anno, un ricorso simile presentato dal circo Medrano.

“Finalmente si privilegia l’antica arte circense fatta di svago, abilità, arte, – sottolinea Caporale in una nota – rispettando invece gli animali e le loro propensioni naturali. Dietro lo sfruttamento degli animali non c’è nulla di educativo e di divertente. Nei circhi oltre a essere prigionieri, sono costretti a addestramenti umilianti”.

Per Caporale, “dopo anni di battaglie siamo arrivati al graduale superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle attività circensi e dello spettacolo viaggiante. Un passo importante verso la loro tutela. Il 27 dicembre 2018 il Governo avrebbe dovuto emanare un decreto attuativo della ‘Legge delega per il riordino del settore dello spettacolo’. Con quella legge l’Italia si sarebbe messa al passo con la la maggioranza dei paesi europei che hanno già vietato forme di intrattenimento basate sullo sfruttamento degli animali. Purtroppo si dovrà ripartire da zero, e iniziare un nuovo iter legislativo che possa portare a questo risultato attraverso una nuova legge delega”.

Per Claudia Corsini, responsabile toscana degli Animalisti Italiani, “la città di Lucca ha dimostrato ancora un grande segno di civiltà. Abbiamo dato voce agli ultimi, a chi non può difendersi. Un lavoro lungo durato molti mesi, ma siamo stati ripagati. Il circo è meraviglioso senza gli animali, gli artisti sono la vera e unica risorsa come dimostra il Cirque du Soleil”.

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Cane in autostrada sfuggito a pasrone, salvato

Cane in autostrada sfuggito a pasrone, salvato

La polizia stradale di Pistoia ha riaffidato Vasco, un esemplare di Labrador di un anno e mezzo al suo proprietario. Il cane è stato trovato due giorni fa sull’autostrada A11, in prossimità di Vecchiano (Pisa), da alcuni automobilisti che lo avevano notato sul lato della carreggiata.

Lo rende noto la Polstrada precisando che l’animale “era sfuggito al padrone finendo così sull’autostrada, con il serio rischio di essere travolto” e anche di costituire pericolo
per la circolazione veicolare.
Una pattuglia della sottosezione di Montecatini Terme (Pistoia), in servizio sul tratto autostradale, è però arrivata in tempo e ha preso in consegna il cane, conducendolo in caserma, dove è stato coccolato e rifocillato con cibo e acqua. Lì i poliziotti sono risaliti, con l’aiuto delle guardie zoofile, al proprietario, che lo ha riportato a casa.

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Il Centro Ippico 2 Case ancora senza risposta sulla sua sopravvivenza

Il Centro Ippico 2 Case ancora senza risposta sulla sua sopravvivenza

Centro Ippico 2 Case è attualmente sotto sfratto da parte della proprietà, ora Unipol poi forse Toscana Aeroporti.

Dopo una battaglia legale ormai annosa col Comune di Firenze, il tribunale di Firenze con sentenza del 28 dicembre 2018 obbligava il Comune di Firenze a trovare un’area idonea a ospitare tale attività entro il prossimo 31 marzo.

Nonostante le assicurazioni dell’amministrazione di Palazzo Vecchio il Centro ancora non conosce quale sarà la sua prossima destinazione.

Il centro Ippico non è solo un centro equestre, ma fa ippoterapia, fa sport per diversamente abili, fa educazione ambientale nella Piana di Castello, potrebbero essere anche un presidio all’interno del parco.

Gimmy Tranquillo ha intervistato il Presidente del circolo Renato Palma

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