Firenze: La Nuova Moda del Suricato Domestico

Con il suo musetto simpatico, gli occhietti piccoli, neri e vivaci, il suricato sta entrando sempre più nel cuore delle famiglie, conquistandosi un posto di tutto rispetto nelle nostre case. Anche a Firenze, questo buffo e vivace mammifero dell’Africa meridionale sta diventando, insieme a cani, gatti e coniglietti, uno degli animali domestici più diffusi e amati. Ma chi è esattamente il suricato? Quali sono le sue abitudini? Di cosa si nutre? E come possiamo accudirlo al meglio?


Grande quanto uno scoiattolo americano, il suricato è diventato famoso grazie al film d’animazione “
Il re leone“. Appartiene alla famiglia Herpestidae e raggiunge circa il chilogrammo di peso, con un’aspettativa di vita di quasi 14 anni. Ha un corpo lungo quasi 35 cm e uno splendido manto colorato con le stesse sfumature sabbiose del territorio in cui vive: caratteristica utile per mimetizzarsi in caso di pericolo. Le orecchie sono molto piccole e godono di una buona motilità, così da chiudersi ai lati della testa, per impedire alla sabbia del deserto di irritare i padiglioni auricolari.


Il suricato come spiegato da un articolo su Donnad.it è decisamente amante del caldo, trascorre le sue giornate nei territori sabbiosi dell’Angola, della Namibia, del Botswana e del Sudafrica, privi di vegetazione e sopporta senza problemi temperature di oltre 54°, tipiche ad esempio, del deserto del Kalahari. I bellissimi occhietti allungati, gli consentono di distinguere bene i colori e gli assicurano un’ampia visuale anche laterale: in tal modo, può tranquillamente avvistare i rapaci, suoi mortali nemici, e correre a ripararsi in una tana per tempo. Anche se la sua vista è incredibilmente acuta in lontananza, il suricato vede poco e male da vicino.

The meerkat.

Durante i suoi lunghi turni di guardia diurni, si mantiene in equilibrio, in piedi sulle due zampette posteriori, più lunghe di quelle anteriori, rimanendo fermo anche per ore, grazie alla coda che svolge un ruolo di supporto, quasi fosse una terza zampa. Vive in gruppi di circa 12 membri, dominati da una femmina, vera e unica leader, alla quale spetta il compito di stabilire il territorio di caccia.


Trattandosi di un animale carnivoro, questo apparentemente tenero mammifero, è in grado di sfoderare artigli letali quando fiuta la preda. Ha un olfatto eccezionale, che gli permette di individuare il bottino anche ben nascosto. Allo stato brado, si nutre di serpenti, scorpioni, piccoli roditori o larve di coleottero. Riesce a comunicare con il gruppo attraverso specifiche modulazioni della voce, molto simili all’abbaiare di un cane o a un trillo, un ringhio o un fischio. In alcune zone dell’Africa, i suricati sono chiamati “angeli del sole” perché si ritiene che siano in grado di proteggere gli uomini dai lupi mannari.


I cuccioli vengono svezzati dopo circa 2 mesi dalla nascita, dopodiché, tutto il gruppo si occupa di loro. Pur trattandosi di un esemplare selvatico, addomesticarlo non sarà difficile, a condizione di tener sempre presenti alcune sue necessità.


Anzitutto, è importante abituare i cuccioli a vivere con l’uomo già in tenerissima età. Infatti, sappiamo che, per natura, i suricati sono abituati a vivere in colonie: cacciano di giorno e dormono tutti insieme di notte, nella loro tana. Inoltre, è bene sapere che, se si intende avere un suricato come animale domestico, ci si dovrà accontentare di un unico esemplare, poiché in coppia diventano aggressivi e tendono a marcare il territorio. Proprio come un coniglietto domestico, può girare libero per casa, ma avrà bisogno di una gabbia ampia e comoda per la notte.

Meerkat Adventures

Ha abitudini molto simili al furetto: si arrampica su tende, divani, salta su sedie, tavoli e letti e si diverte a cacciare ogni oggetto in movimento. In presenza di estranei, diventa invece, timido e riservato tanto da arrivare a nascondersi e, se stuzzicato, può diventare aggressivo. Molti negozi per animali, reperibili e selezionabili anche in rete, vendono prodotti mirati per furetti e suricati, come ad esempio, cucce, tira-graffi, giocattoli e persino pettorine e guinzagli. Si può trovare davvero di tutto. La cura dell’alimentazione è fondamentale per mantenere il vostro piccolo, sano e forte. E’ necessario fornirgli tutte le vitamine e le proteine necessarie al suo benessere.


La carne rimane il suo piatto preferito. Andranno benissimo manzo, tacchino e pollo, sia crudo che cotto, un po’ di frutta, uova, pasta e riso senza condimento, alcune radici e persino un assaggio di cibo per gatti. Anche l’acqua non dovrà mai mancare: potete sistemargli un paio di ciotole in un angolo della casa sia con cibo che acqua fresca.


Rispettando queste poche regole e concedendo loro la giusta libertà di movimento, questi meravigliosi animaletti diventeranno vostri grandi amici.

Parco degli animali

Parco degli animali di Ugnano

PARCO_ANIMALI_CANILE_UGNANO.JPGIl Parco degli Animali, situato in via del Pantanino ad Ugnano (Firenze). è gestito dal Comune di Firenze nato come canile rifugio, è anche sede dell’Ufficio per i Diritti degli Animali da anni impegnato nella tutela dei diritti degli amici a quattro zampe.

Il canile ospita animali accuditi da uno staff altamente preparato – coadiuvato da volontari dell’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) nonché dalle cooperative Samarcanda e Archimede e cerca di sviluppare la socializzazione e l’educazione dei cani, oltre ad assicurare ovviamente il loro benessere fisico.

L’obiettivo primario è infatti quello di dare in adozione a delle famiglie i cani attualmente ricoverati presso il canile, ma affinché ciò sia possibile è necessario che il Parco degli Animali sia conosciuto e visitato dalla popolazione anche, e soprattutto, giovane come è fondamentale che siano pubblicizzate tutte le altre iniziative promosse dal Comune di Firenze in favore degli animali. A tal proposito, è già stato organizzato in passato il “Progetto Scuola” mirato a coinvolgere i bambini delle scuole primarie e a far loro conoscere il canile e le colonie feline e si preannuncia ora la creazione di un Orto Biologico Didattico sempre all’interno del Parco che sarà curato dagli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario di Firenze.

E’ possibile visitare il Parco degli Animali nel seguente orario: lunedì e venerdì dalle 9.30 alle 11.30; martedì e giovedì dalle 9.30 alle 11.30 e dalle 15.00 alle 17.00; sabato (su appuntamento) dalle 9.30 alle 11.30.

Per ulteriori informazioni telefonare al numero 055/7352018 o 055/753224, inviare un’e-mail agli indirizzi adozioni.animali@comune.fi.it o diritti.animali@comune.fi.it