Empoli: corteo antifascista, “Rispondere a fatti Macerata con valori democratici”

Empoli: corteo antifascista, “Rispondere a fatti Macerata con valori democratici”

Oltre mille persone hanno partecipato ieri pomeriggio a Empoli (Firenze) alla manifestazione antifascista indetta da associazioni e sindacati in risposta alla lettera di minacce, contenente due pallottole e il segno di una svastica, inviata pochi giorni fa dal sindaco Brenda Barnini (Pd).

Il corteo “Mai più fascismi” è stato promosso dalla Cgil, con il coinvolgimento anche delle sigle sindacali Cisl e Uil, insieme alle associazioni di ex deportati Aned, e di ex partigiani Anpi, dell’Arci, di Libera, di Udu – Unione degli Univesitari e Rete degli Studenti. La
manifestazione si è chiusa di fronte a uno dei monumenti simbolo della Resistenza e della lotta alle barbarie nazifasciste perpetrate contro i cittadini empolesi durante la seconda guerra mondiale, la ciminiera della ex vetreria Taddei, in via Fratelli Rosselli.
Paola Galgani, segretaria della Cgil di Firenze, al termine del corteo ha dichiarato: “Tanti lavoratori, studenti e cittadini oggi hanno dato una risposta importante perché sanno che è fondamentale presidiare la democrazia”.

“I fatti di Macerata sono terribili, e ci confermano che dobbiamo tenere la guardia alta: bisogna rispondere a quei fatti alzando i toni sui valori democratici – ha aggiunto Galgani – In Italia ma anche in Toscana dove da tempo registriamo episodi di intolleranza, neofascismo e razzismo”.
Il discorso di chiusura è stato tenuto dal sindaco Barnini: “L’antifascismo non è un ferro vecchio, è un valore anche oggi, un valore fondante della nostra Costituzione. A chi pensa il contrario, abbiamo il dovere di spiegare a chi pensa una cosa del genere che non
è vero”.
Al corteo hanno sfilato rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e delle associazioni, i sindaci e gli amministratori comunali dell’Empolese Valdelsa ed esponenti di Pd, Leu, M5S e Potere al Popolo. Erano presenti anche i parlamentari Roberto Speranza (Leu),
Dario Parrini (Pd), Laura Cantini (Pd), Lorenzo Becattini (Pd) e il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, fondatore di Mdo esponente di Liberi e Uguali.

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Corteo antifascista di sindacati ed associazioni oggi a Empoli

Corteo antifascista di sindacati ed associazioni oggi a Empoli

Appuntamento oggi sabato 3 febbraio, dalle ore 15, con il corteo “Mai più fascismi”, indetto da sindacati e associazioni, che si chiuderà di fronte a uno dei monumenti simbolo della Resistenza e della lotta alle barbarie nazifasciste perpetrate contro i cittadini empolesi durante la Seconda Guerra Mondiale, la ciminiera della ex vetreria Taddei, in Via Fratelli Rosselli.

Quella targa ricorda i 55 cittadini deportati che, nel marzo ’44, furono sequestrati dai nazi-fascisti, tra cui 26 operai della Taddei, quindi trasportati a Firenze e da lì in treno nei campi di sterminio nazisti.
E anche per quel fatto, come per altri episodi di sangue e di morte, fra tutti la strage di Piazza XXIV Luglio, dove, nel 1944, 29 uomini innocenti furono fucilati, Empoli ha prima ricevuto il ruolo di capitale regionale dell’antifascismo e recentemente le è stata
conferita dalla Presidenza della Repubblica la Medaglia d’Oro al Merito Civile, consegnata appena due settimane fa in una cerimonia a cui erano presenti tutte le componenti che hanno voluto e che parteciperanno alla manifestazione di oggi.

Il corteo è promosso dalla Cgil, col coinvolgimento anche delle sigle sindacali Cisl e Uil, insieme alle associazioni di ex deportati Aned, e di ex partigiani Anpi, dell’Arci, di Libera, di
Udu – Unione degli Univesitari e Rete degli Studenti.
Un momento di riflessione per ribadire, alla luce anche della lettera minatoria inviata all’indirizzo della sindaca di Empoli, Brenda Barnini, di chiaro stampo razzista e nazifascista, “con evidente minacce verso l’incolumità della persona, i valori, la tradizione, le radici e lo
spirito antifascista che alberga nelle istituzioni, nelle associazioni
e nella gente”.
Al corteo sono invitate tutte le amministrazioni comunali dell’Unione dei Comuni Empolese Valdelsa, associazioni, organizzazioni partitiche che si definiscono e portano avanti con la loro attività quotidiana ideali di antiviolenza, di tolleranza, di accoglienza, di libertà.

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“E questo è il fiore”: manifestazioni contro il fascismo in undici città toscane 

“E questo è il fiore”: manifestazioni contro il fascismo in undici città toscane 

Il Pd Toscana è sceso in piazza ieri sabato 9 dicembre, contro ogni forma di fascismo, in concomitanza con la manifestazione organizzata a livello nazionale a Como.

Presidi si sono svolti aFirenze (piazza Santa Maria Novella), Pisa (piazza Vittorio Emanuele), Prato (piazza del Comune), Livorno (parco degli Antifascisti e perseguitati dal fascismo), Lucca (Porta Elisa, cippo in memoria di Don Aldo Mei), Empoli (piazza XXIV Luglio), Civitella in Val di Chiana (Ar), (Sala della memoria), Piombino, (piazza Costituzione, monumento Caduti per la Libertà)Viareggio, (zona mercato, via Battisti), Pistoia, (piazza della Resistenza), Grosseto, (federazione Pd, via Svizzera).

“Una bella giornata di mobilitazione che ha visto tante donne e tanti uomini in piazza scendere in piazza con il Pd per ribadire con forza che siamo e saremo sempre da questa parte della storia. Quella dei diritti, quella che combatte il fascismo, il razzismo, le intolleranze. Un grazie va ai segretari territoriali e a tutta la comunità del Pd Toscana che in poco tempo ha organizzato queste manifestazioni, a tutti coloro che hanno deciso di prendervi parte. È questa la migliore risposta alla preoccupante escalation di violenza neofascista che sta prendendo campo intorno a noi. Il nostro impegno continuerà a essere massimo per arginarla”, è il commento di Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario e vicesegretario Pd Toscana.

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Notte della memoria

Boboli 3 Agosto: “Notte della memoria” per ricordare la distruzione dei ponti .

Sono trascorsi esattamente 70 anni dalla terribile notte del 3 agosto 1944, quando l’esercito tedesco in ritirata, per impedire l’avanzata dei contingenti di liberazione anglo-americani, lasciò dietro di sé una grande distruzione. Escluso Ponte Vecchio – ma per questo ne patirono via Guicciardini e Por Santa Maria – tutti i ponti che univano la parte meridionale e settentrionale di Firenze furono abbattuti.
Per ricordare quei tragici momenti, domenica 3 agosto nel Piazzale della Meridiana del Giardino di Boboli (inizio ore 21. ingresso libero da Piazza Pitti, Cortile dell’Ammannati) si terrà “La notte della memoria. A settant’anni dalla distruzione dei ponti di Firenze”, iniziativa a cura della Direzione del Giardino di Boboli e di Arca Azzurra Teatro (vedi programma scaricabile dall’Area Stampa del sito web del Polo Museale Fiorentino).
Declinata attraverso proiezioni di immagini fotografiche e filmografiche, letture di documenti storici in gran parte inediti tratti da diversi archivi e momenti teatrali dello spettacolo “Agosto ’44 La Notte dei Ponti “ scritto da Ugo Chiti e Massimo Salvianti e a cura di Arca Azzurra Teatro, la serata si pone l’obiettivo di rievocare la verità storica degli argomenti e degli accadimenti di quel difficile, campale periodo.
Infatti l’appuntamento avrà il ritmo della cronaca appassionata dei giorni che precedettero e seguirono la liberazione di Firenze, città simbolo che si fa emblema delle sofferenze, dei piccoli e grandi eroismi, degli  straordinari e minimi avvenimenti di tutte le città e i paesi d’Italia impegnati nella lotta contro l’occupazione nazifascista.
“‘La Notte della Memoria’ – ha detto il Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini –  non può che avere luogo a Pitti e Boboli, che offrirono rifugio in quei terribili momenti al popolo fiorentino ferito dalle distruzioni”.
Il dramma e i drammi della guerra, in questi giorni purtroppo ancora di stretta attualità, saranno al centro di tutto, lo sfregio crudele inferto alla città dai tedeschi, con l’abbattimento dei ponti sull’Arno, compreso quel Ponte a Santa Trinita, capolavoro tardo rinascimentale costruito su disegno di Michelangelo, che nel momento della distruzione sembra quasi voler resistere, opporsi, e che crollerà solo dopo che per tre volte gli artificieri tedeschi l’avranno letteralmente e completamente avvolto nell’esplosivo.
L’iniziativa è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze, dal Comune di Firenze e dal Museo Giardino di Boboli, con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica per la Toscana, dell’Istituto Storico della Resistenza in Toscana, del Gabinetto Scientifico Letterario G. P. Vieusseux, dell’Istituto Luce Cinecittà S.r.l., della Mediateca dell’Unione Comuni Montani del Casentino, dell’Arca Azzurra Teatro, di Rete Toscana Classica, della Ditta Imaginem, del Maggio Musicale Fiorentino e di Firenze Musei.

25 aprile I sentieri della Libertà

In occasione del 70° anniversario della Liberazione della Toscana la sezione soci Coop Valdisieve, con Anpi e  Associazione Geo, organizza venerdì 25 aprile I sentieri della Libertà una camminata lungo i luoghi della Resistenza del  territorio, da Montegiovi fino a piazza della Signoria a Firenze.

Previsti tre percorsi:
-maratonina 32km, per escursionisti esperti, da Tamburino fino a Ponte a Mensola, piazza della Signoria. Pranzo a sacco.
– percorso trekking  di 17 km dalla fattoria le Fonti in località Monteloro fino a piazza della Signoria;
– passeggiata cittadina di 5,5 km da Ponte a Mensola fino a piazza della Signoria.

L’ ANPI sottolinea che “Ricordare insieme alla cittadinanza la nostra storia, la storia di un periodo di orrori che ha segnato un momento importante per la costruzione della coscienza del popolo italiano, la storia di sofferenze e drammi che per molti civili, uomini, donne, bambini innocenti, ha significato la morte, ma che per la nostra intera nazione ha significato la nascita di una società aperta, libera e democratica. Per ricordare, e per far conoscere alle nuove generazioni, il prezzo di questa nostra libertà e per ricordare che la democrazia non è un dato ormai acquisito e scontato, ma un valore che tutti  dobbiamo coltivare  e difendere costantemente. Insieme ripercorremmo questa nostra storia nei luoghi in cui i fatti si sono svolti realmente, per riflettere su quelli anni bui, affinchè non tornino mai più.”

Previsti tre percorsi:
-maratonina 32km, per escursionisti esperti, da Tamburino fino a Ponte a Mensola, piazza della Signoria. Pranzo a sacco.
– percorso trekking  di 17 km dalla fattoria le Fonti in località Monteloro fino a piaza della Signoria;
– passeggiata cittadina di 5,5 km da Ponte a Mensola fino a piazza della Signoria.

Orario pullman per Montegiovi:
Soci, Circolo I° Maggio ore 6.30; Pontassieve, piazza Stazione, ore 6.40; Rufina, piazza Stazione, ore 6.50. Arrivo a Montegiovi alle 7.30.

Orario pullman per Monteloro:
Rufina, piazza Stazione ore 8.30; Pontassieve, piazza Stazione ore 8.40; Sieci, Circolo I° Maggio ore 8.50. Arrivo a Monteloro ore 9.15.

Orario treno per Campo Marte
Pontassieve ore 14.09; Sieci 14.14

A tutti i partecipanti che partono da Montegiovi e da Monteloro verrà offerto dalla sezione soci Coop Valdisieve il trasferimento in pullman e un fazzoletto commemorativo.
I fiori per le commemorazioni sono offerti dalla sezione Anpi.
All’arrivo in piazza Signoria possibilità di assistere al concerto della Filarmonica di Firenze Gioacchino Rossini.
Piccolo ristoro con bevande e frutta offerti dalla sezione soci Coop Firenze nord est.