Presidio per sospendere i brevetti sui vaccini

Presidio per sospendere i brevetti sui vaccini

Firenze, si è tenuto martedì un presidio di fronte all’ospedale di Santa Maria Nuova, per sostenere la mobilitazione internazionale che chiede la la sospensione dei brevetti per permettere una produzione di massa dei vaccini.

“A Santa Maria Nuova con la ‘Società della Cura’ – hanno dichiarato Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra Progetto Comune, tra gli organizzatori del presidio – In Comune depositata una risoluzione per sostenere la campagna internazionale a favore della salute pubblica e del principio di equità”.

“Come già annunciato, oggi eravamo di fronte a Santa Maria Nuova per sostenere la mobilitazione internazionale lanciata per chiedere di sospendere i brevetti per permettere una produzione di massa dei vaccini. Si tratta di una questione urgente: in questi giorni stiamo vivendo l’errata contrapposizione tra situazioni di necessità. Categorie lavorative e fragilità sociali rischiano di essere messe le une contro le altre. Si tratta di una situazione inaccettabile”.

“Abbiamo bisogno di soluzioni pubbliche che compensino le mancanze dei privati e superino il modello fallimentare seguito fino a oggi. Chiederemo formalmente al Comune di Firenze di prendere posizione, come hanno fatto Sudafrica e India all’interno del WTO in questi due giorni”.

“C’è un’intera parte di mondo che a oggi è esclusa persino dalle scarse dosi che abbiamo a disposizione come Unione Europea. Non porsi il problema adesso vuol dire condannarsi a un futuro di disuguaglianze feroci e lesive della dignità umana”.

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Cittadinanza onoraria per Zaki: Sì, all’unanimità, del Consiglio comunale di Firenze

Cittadinanza onoraria per Zaki:  Sì, all’unanimità, del Consiglio comunale di Firenze

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Razzismo: consigliera Bundu (Sinistra a Firenze) offesa da hacker durante webinar

Razzismo: consigliera  Bundu (Sinistra a Firenze) offesa da hacker durante webinar

Appena ha cominciato a parlare, ha riferito la stessa Bundu, alcuni hacker hanno cominciato a tracciare disegni sessisti e a scrivere le parole ‘Hitler’ e ‘negra’ e a scrivere frasi offensive menzionandola

Palazzo Vecchio condanna l’attacco razzista subito da parte di un hacker dalla consigliera comunale Antonella Bundu durante un webinar del British Institute dedicato al partigiano Alessandro Sinigaglia (1902-1944) che visse tra Firenze, la Russia, la Spagna e in Francia a difesa dei suoi ideali mentre il nazifascismo prendeva campo in Europa.
La consigliera Bundu, del gruppo Sinistra Progetto Comune, invitata come speaker al seminario on line, ha infatti denunciato di esser stata vittima di un hacker razzista che si è
introdotto in diretta per offenderla durante il dibattito.

Appena ha cominciato a parlare, ha riferito la stessa Bundu, alcuni hacker hanno cominciato a tracciare disegni sessisti e a scrivere le parole ‘Hitler’ e ‘negra’ e a scrivere frasi offensive menzionandola. I promotori hanno dovuto interrompere il collegamento.

Per l’assessore del Comune di Firenze Benedetta Albanese “quanto accaduto è grave, vergognoso e vile, e lo condanniamo con forza. Spero si faccia piena luce su chi ha organizzato questo attacco hacker insultando con offese volgari e razziste, togliendo la
parola ma rimanendo nascosto dietro l’anonimato della rete. A Bundu e agli organizzatori del convegno, costretti ad interromperlo temporaneamente, piena solidarietà”.

“Oggi sono stata invitata dal British Institute a tenere una conferenza sul partigiano nero, comunista e ebreo Alessandro Sinigaglia. Il partigiano che ha organizzato i primi Gruppi di Azione Patriottica, fondamentali per sconfiggere il nazi fascismo.
Appena ho cominciato a parlare, alcuni hacker hanno cominciato a disegnare dei membri maschili (preferirei chiamarli con il loro nome, che inizia con la C e finisce con la I se plurale, ma non vorrei che mi censurassero) e poi a a scrivere Hitler e Neg** (scritto N*****) e a dire delle cose menzionandomi. Hanno dovuto interrompere il collegamento.
RIngrazio il direttore del British Institute, per avermi chiesto di riprovare dopo circa 20 minuti di interruzione, dicendo in perfetto inglese l’equivalente di “non possiamo darla vinta a quei fascisti”.
RIngrazio Justin che è riuscito a mettere dei blocchi alla diretta, per far sì che non potessero intervenire nuovamente.
Ringrazio tutte quelle signore e quei signori che con flemma inglese e pazienza si sono ricollegati e che mi hanno dimostrato il loro appoggio.
Mi dispiace solo che mia madre abbia dovuto assistere a questo schifo ma alla fine abbiamo fatto l’incontro che ha avuto, se possibile, un significato ancora più importante.”
Questo quanto ha scritto Antonella Bundu sulla sua pagina FB,

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Sentenza monopattini, Nardella: cercherò soluzione con gestori

Sentenza monopattini, Nardella:  cercherò soluzione con gestori

Il sindaco di Firenze: “convocherò i gestori dei servizi di noleggio monopattini per capire se ci sono le condizioni per una soluzione condivisa, mirata a salvaguardare la sicurezza stradale e la vita delle persone che viene prima di ogni cosa”.

“Prendiamo atto dell’interpretazione del Tar, anche se la considerazione degli
interessi pubblici in gioco avrebbe potuto suggerire una soluzione diversa. Ci attiviamo subito per andare avanti correggendo la procedura secondo le indicazioni del giudice”, “nel frattempo convocherò i gestori dei servizi di noleggio per capire se ci sono le condizioni per una soluzione condivisa, mirata a salvaguardare la sicurezza stradale e la vita delle persone che viene prima di ogni cosa”.

Così il sindaco diFirenze Dario Nardella dopo la sentenza del Tar della Toscana.
“Noi siamo per incentivare l’uso del monopattino – ha aggiunto – ma vogliamo che questo venga fatto nel rispetto di questi principi non negoziabili perché purtroppo i rischi sono dietro l’angolo com’è confermato dal tragico evento che proprio
oggi si è verificato a Genova, dove una donna su un monopattino ha perso la vita”.

Per Nardella, “anche per questo, torno a chiedere a gran voce a Governo e Parlamento di intervenire per estendere l’obbligo del casco sui monopattini, oggi previsto per gli under 18, anche a tutti gli altri”. Il sindaco ha sottolineato che “il
Tar, pur dando sostanzialmente atto che l’imposizione generalizzata del casco comporta una valutazione di interessi pubblici diversi da quelli strettamente legati alla mobilità, ha tuttavia affermato che anche per una simile decisione la
competenza abbia carattere gestionale, e dunque spetti ai dirigenti”.

Critiche da parte delle opposizioni in Palazzo Vecchio dopo la sentenza del Tar toscano sui monopattini. “Il Tar – osserva il capogruppo leghista Federico Bussolin – ha emesso la sentenza e possiamo affermare che avevamo ragione noi. Siamo a disposizione di tutti coloro che sono stati multati ingiustamente”. I consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu sottolineano che “l’obbligo del casco non rientra tra ciò che può decidere il sindaco. Era noto a chiunque avesse un po’ di pratica col codice della strada, che dice chiaramente quali sono le competenze degli enti locali”.

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Idy: mille firme per chiedere Targa Comune

Idy: mille firme per chiedere Targa Comune

Ha superato quota mille in una settimana la raccolta firme per chiedere che venga collocata una targa del Comune di Firenze in ricordo di Idy Diene sul ponte Vespucci, luogo in cui venditore ambulante senegalese fu ucciso da Roberto Pirrone il 5 marzo 2018.

Lo rendono noto i consiglieri comunali di Sinistra progetto Comune Dmitrij
Palagi e Antonella Bundu che rinnovano “la richiesta di incontro con la Giunta comunale, per consegnare le sottoscrizioni prima di Natale alla nuova prefetta della Città di Firenze, senza alcuna polemica o volontà divisiva”.
“Si tratta di una risposta che attesta l’urgenza di un’azione che deve essere compiuta prima di marzo 2021 – sottolineano in una nota Palagi e Bundu -. La Giunta ci ha detto che sta
aspettando una risposta da parte della prefettura. Vogliamo ricordare che non si sta chiedendo di intitolare una via o un luogo toponomastico. Si tratta di un dovuto gesto di
riconoscimento politico e istituzionale di un episodio che ha macchiato la nostra città, antifascista e antirazzista. Da ormai anni si attende invano. Ora è il momento di dare risposte concrete, con un gesto a suo modo molto semplice”.

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