Anche a Matera l’alluvione figlia dell’uso dissennato del suolo (e della storia)

Anche a Matera l’alluvione figlia dell’uso dissennato del suolo (e della storia)

Intervista con la prof.ssa Antonella Guida, preside facoltà architettura, Università della Basilicata,  sede di Matera

La giunta comunale di Matera ha approvato questa mattina la delibera di richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza e di calamità naturale a causa degli eccezionali eventi atmosferici dell’11 e del 12 novembre.

“Il provvedimento – si legge nella nota del Comune – si è reso necessario per richiedere interventi straordinari per superare le criticità e riparare i danni subiti dal patrimonio comunale pubblico e privato“.

Secondo l’amministrazione “gli straordinari eventi atmosferici hanno danneggiato strutture pubbliche e private, infrastrutture a rete di pubblici servizi, impiantistica stradale, strade urbane e rurali”.

“La situazione in città è tornata alla normalità – spiega il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri – L’ondata di maltempo ha però creato delle difficoltà che difficilmente sono superabili con la dotazione finanziaria ordinaria del Comune di Matera”.

La maggior parte dei problemi, secondo il sindaco, si è verificata al sistema di reticoli e cisterne ipogee che consentono il deflusso e la raccolta delle acque piovane e “che merita attenzione e interventi urgenti di salvaguardia“.

Da una prima stima, stilata dal dirigente del settore lavori pubblici, i danni ammonterebbero a circa 8 milioni di euro “ed è indispensabile che la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Presidenza della Regione Basilicata – afferma De Ruggieri – adottino gli atti di loro competenza per aiutare la città ad affrontare gli effetti del nubifragio”.

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