Scomparso ex presidente UICI, Antonio Quatraro

Scomparso ex presidente UICI, Antonio Quatraro

Il cordoglio di Giani, Nardella e dell’onorevole Di Giorgi (PD). Quatraro ha guidato per anni l’associazione Nazionale ciechi e ipovedenti (UICI) di Firenze con dedizione e passione

“Ho appreso con profondo dispiacere della scomparsa improvvisa, la notte scorsa, di Antonio Quatraro, consigliere nazionale ed ex presidente regionale della Toscana dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti. Firenze ha perso una persona di rara cultura e disponibilità”. È quanto ha affermato il sindaco di Firenze Dario Nardella. “Dalle iniziative di sensibilizzazione contro i problemi della vista agli interventi urbani migliorativi della vita delle persone disabili, Quatraro ha sempre rappresentato un valido interlocutore, sempre attento e di stimolo per l’amministrazione – ha ricordato il sindaco -. Alla famiglia e all’Unione italiana ciechi e ipovedenti con la quale tanto si è speso giungano le condoglianze della città”. L’assessore al welfare Sara Funaro ha detto che “Firenze perde un professionista di alto valore. Ho avuto modo di apprezzare il suo impegno e le sue grande capacità in occasione dei tanti momenti che abbiamo condiviso, nel corso dei quali si presentava sempre molto preparato e propositivo per trovare risposte concrete ai bisogni dei cittadini affetti da deficit visivo”.

“Una vita al servizio degli altri, segnata da passione, impegno, spirito creativo. La scomparsa del professor Antonio Quatraro lascia un grande vuoto, ma anche un patrimonio ricco di esperienze a risultati concreti a sostegno della vita quotidiana di non vedenti e ipovedenti”. Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ricorda così l’ex presidente regionale dell’Uici, Unione italiana ciechi e ipovedenti, scomparso improvvisamente all’età di 76 anni.

“C’è una lunga storia di collaborazione – prosegue Giani – tra l’Uici e la Regione e Quatraro ne è stato un protagonista importante: ricordo, tra l’altro, l’accordo per favorire l’integrazione e la tutela dei disabili visivi, le iniziative per valorizzare due eccellenze come la Scuola cani guida per ciechi e la Stamperia Braille e la recentissima intesa per un Centro servizi regionale dedicato a tutte le persone con disabilità visive. E’ una storia – conclude – che anche nel nome e nel ricordo di Quatraro faremo crescere ancora”.

Profondo cordoglio viene espresso anche dall’assessore al diritto alla salute Simone Bezzini. “Mi unisco al dolore della famiglia e di tutta l’Uici per questa grave perdita. Ho avuto il privilegio di conoscere il professor Quatraro, apprezzandone la grande umanità, la cultura e la straordinaria forza del suo impegno a favore degli altri. La Toscana deve moltissimo a lui, alle sue idee e ai suoi progetti. Se oggi le nostre città, i musei, le nuove tecnologie, i servizi pubblici, anche sanitari e socio-sanitari, sono più accessibili alle persone non vedenti e ipovedenti è anche merito suo”.

“Un forte legame, anche personale, mi unisce all’Uici – prosegue – e da assessore al diritto alla salute questo rapporto si è rafforzato ancora di più. Quatraro era un punto di riferimento nei tavoli costituiti per supportare le iniziative di collaborazione tra Regione e UICI. Su questi temi c’è ancora molto da fare per abbattere tutte le barriere: gli insegnamenti ed il ricordo del professor Quatraro saranno fondamentali per continuare a percorrere la strada da lui indicata”.

Cordoglio è stato espresso anche dall’on.Rosa Maria Di Giorgi: “Scompare un uomo generoso e competente, con lui la disabilità era ponte non muro”. Dichiarazione dell’On. Rosa Maria Di Giorgi, Capogruppo Pd in Commissione Istruzione e Cultura .

La morte di Antonio Quatraro mi addolora profondamente: un amico, pieno di energia, vivace, generoso, competente. Una grande perdita per tutta la comunità democratica di Firenze e non solo. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e di collaborare con lui quando ero assessore all’Istruzione del Comune e poi da parlamentare.

Grazie alla sua tenacia e alla sua lungimiranza abbiamo avviato tanti progetti che avevano al centro il valore della dignità umana, di qualsiasi persona, centrati sulla valorizzazione delle differenza.

Con Quatraro la disabilità era sempre un ponte, mai un muro. Un’occasione di crescita reciproca.
Di rilevo il suo lavoro con i giovani non vedenti o ipovedenti, il futuro di quell’associazione, l’UICI, cui aveva dedicato tutta la vita e tantissime energie. In maniera generosa e mai banale.

Ciao Antonio, caro amico, ci mancherai.

 

 

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