Seconda Giornata di ‘The State of the Union’

Seconda Giornata di ‘The State of the Union’

🔈Firenze, si è svolta nel salone dei 500 di Palazzo Vecchio, la seconda giornata della conferenza europea ‘The State of the Union’.

I protagonisti dell’evento, con i loro interventi, sono stati fra gli altri, il presidente di The European University, Renaud Dehousse; il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani; il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker; il governatore della Bce Mario Draghi; il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ma anche amministratori locali come ad esempio il sindaco di Firenze Dario Nardella ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Le città hanno ruolo di accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, sono energia per la vita, per il futuro, per l’Europa – ha affermato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel suo intervento di saluto – Firenze interpreta il proprio ruolo di attore, non di spettatore dell’integrazione europea”.

“Uscire dall’Europa non ha alcun senso come non ha alcun senso uscire dalla moneta unica: sarebbe anacronistico – ha detto il presidente del parlamento Europeo Antonio Tajani – Non siamo perfetti ma cambiare significa migliorare, andare avanti e non tornare indietro, e la prima cosa da fare è avere un’Europa sempre più politica. La prima riforma da fare è quella della primazia della politica che significa primazia dei cittadini”.

“Alzando i muri non si generano investimenti, crescita e occupazione, non si riduce l’esclusione sociale, né diminuiscono le disparità territoriali – ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana – Alzando i muri si rischia invece di mandare in rovina il grande monumento all’unità spirituale dell’Europa, come ieri ci ha ricordato il presidente Mattarella – ha aggiunto – A un anno dalle elezioni europee  il nostro continente, l’Europa, è in affanno per una miscela di sovranismo, di intolleranza e di chiusura. I partiti europeisti tradizionali sembrano non riuscire a dare risposte concrete ai nostri cittadini, che patiscono differenze sociali sempre più marcate. L’Europa appare spaventata, schiacciata dalla globalizzazione, sopraffatta dagli egoismi nazionali, dalle crisi politiche, dai tentennamenti nel governare il dialogo sociale e la sfida democratica”.

“Populisti e nazionalisti hanno avuto materia per alimentare loro sentimenti e aumentare distacco dagli altri a causa della crisi migratoria – ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker – Così la solidarietà si sfilaccia e si perde a poco a poco, così i Paesi del Nord Europa hanno riscoperto un’espressione, che detesto, per indicare il Sud Europa che affronta il flusso profughi: “il club del Mediterraneo”, espressione che si deve usare solo per il turismo. Invece Europa e solidarietà vanno insieme. La solidarietà fa parte del patto fondatore dell’Europa”

Tutti guardano con grande attenzione a quello che succede in Italia – ha poi detto Tajani rispondendo ad una domanda, ai margini della conferenza, sulla formazione del nuovo governo – L’Italia è un paese fondamentale in Europa ma che ha problemi di un altissimo debito pubblico e di un’altissima disoccupazione giovanile, e, dopo la Brexit servirà un ruolo più importante per Italia e Spagna, e questa sarà la sfida per il nuovo governo”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato ai margini della manifestazione, Renaud Dehousse, Dario Nardella, Enrico Rossi e Antonio Tajani:

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UE: oggi a Firenze Juncker, Draghi, Tajani e Gentiloni

UE: oggi a Firenze Juncker, Draghi, Tajani e Gentiloni

Al via oggi a Firenze la seconda giornata dell’ottava edizione della conferenza europea “The State of the Union”. Con il titolo “Solidarity in Europe”, l’evento che si tiene in Palazzo Vecchio affronta il tema della solidarietà in Europa nella sua accezione più ampia, quindi nelle dinamiche tra gli stati membri dell’Ue, nel diritto, nella pratica solidale, nelle politiche migratorie ed economiche, fiscali e ambientali, nelle pratiche di governo, e nella politica di difesa e sicurezza.

In rappresentanza delle istituzioni dell’Ue, intervengono Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea. Saranno affiancati dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Federica Mogherini, che interviene sul tema della politica di difesa e sicurezza dell’Ue, e Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione Europea per l’Unione dell’Energia, che parla di politica energetica dell’Ue.

Sono previsti gli interventi anche di Corina Crețu, commissario europeo per le politiche regionali, e Karl-Heinz Lambertz, presidente del Comitato delle Regioni, che prenderanno parte alla sessione sul tema della solidarietà e il budget dell’Ue. Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, terrà un discorso nel pomeriggio. I lavori saranno conclusi dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Cinque membri del Parlamento Europeo parteciperanno a diverse sessioni che tratteranno il ruolo degli investimenti sociali, l’integrazione dei richiedenti asilo, le attitudini nei confronti dell’immigrazione, i cambiamenti climatici ed i mercati emergenti dell’energia. “The State of the Union” rappresenta un forum unico nel suo genere, dove politici di alto livello s”incontrano con gli studiosi di fama internazionale dell’Istituto Universitario Europeo, stimolando il dibattito e la riflessione su questioni attuali e future dell’Europa.

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