Festa della Toscana, Rossi: ” Armando le persone avremo solo più morti”

Festa della Toscana, Rossi: ” Armando le persone avremo solo più morti”

Il governatore, Enrico Rossi, a margine delle celebrazioni della festa della Toscana è intervenuto sostenendo come “la via non può essere quella di armare singolarmente i cittadini e di dare il messaggio che si può sparare liberamente, perché questa è la via del far west.

“Assumere qualche decina di migliaia di poliziotti e garantire che questi siano davvero sulle strade e nei paesi, e dare una direttiva per non ‘considerare criminalità’ minore ladrocini e violazioni del domicilio – ha spiegato Rossi-. C’è un patto per cui lo Stato deve garantire la sicurezza e la protezione dei cittadini. Rompere questo patto è sbagliato. Quando questo non avviene siamo comunque in presenza di una sconfitta dello Stato”.

“Armando le persone, e consentirgli di sparare a chiunque si pari davanti, non si risolvono i problemi, avremo solo più morti e un’idea di Stato meno forte e meno vicino ai cittadini – ha aggiunto il governatore-.”

“Serve inoltre prendere finalmente sul serio questi episodi che sconvolgono la vita delle persone, fatti che non possono essere ridotti a ‘criminalità minore’: chi vede la sua casa violata, il frutto di tanti sacrifici, per lui quella è la più grande offesa che possa essere portata alla sua vita. Qui lo Stato deve intervenire – ha concluso Rossi -, ritornare al far west, quello sarebbe sbagliato”.

Le celebrazioni sono state aperte dall’intervento di Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo: “L’Europa è l’unico continente al mondo dove non esiste la pena di morte – ha detto Tajani -. Non è un caso, e questo non perché siamo più morbidi con chi commette reati, che deve scontare in pieno la sua condanna, ma anche il peggior delinquente deve avere la possibilità di potersi pentire”.

“Mi è capitato di vedere mafiosi condannati all’ergastolo che hanno chiesto scusa pubblicamente e hanno detto che era giusto rimanere in carcere fino alla fine – ha raccontato il presidente del Parlamento-. Ma queste persone si erano pentite, e in carcere svolgevano un servizio a favore degli altri, cercando di convincere anche i loro compagni che era giusto cambiare vita, e che si poteva farlo ed essere utili agli altri anche in carcere”.

“Questo è un messaggio chiaro a favore di un valore fondamentale che collega la nostra lunga storia di europei e di italiani, questo valore si chiama libertà – ha aggiunto -. Garantire a tutti la possibilità anche di poter cambiare e poter migliorare significa garantirgli la libertà. Perché ogni essere umano è indispensabile per mandare avanti la società e il mondo”.

“Credo che il nostro compito di politici e rappresentanti delle istituzioni – ha concluso Tajani – sia quello di mettere ognuno nelle condizioni di realizzare i propri sogni e di difendere la propria libertà”.

“Quella di oggi non è solo una rievocazione: oggi la pena capitale è stata abolita solo in 106 Stati al mondo, ve ne sono altri 47 in cui è prevista dall’ordinamento, e questi coprono più della metà della popolazione mondiale, con 4mila sentenze che vengono eseguite”. Così il presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani.

Nell’occasione è intervenuto anche il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani: “La Festa della Toscana rappresenta una solenne occasione di riflessione sulla dignità dell’essere umano. Questa iniziativa nel segno del contrasto alla pena capitale e ai trattamenti inumani o degradanti intende celebrare la secolare identità della Regione che affonda le sue radici nelle libertà comunali, confermandone la vocazione all’impegno per superare ogni discriminazione a tutela dei diritti inviolabili della persona”.

“La straordinaria scelta di civiltà del Granduca – continua Mattarella nel messaggio che è stato letto in apertura delle celebrazioni – costituisce ancora un punto di riferimento al quale la Toscana si ispira per alimentare quel patrimonio di virtù civili testimoniato dalla sua storia.”

 

 

L'articolo Festa della Toscana, Rossi: ” Armando le persone avremo solo più morti” proviene da www.controradio.it.

Manovra, Tajani: “Difficile aiutare governo se non tenta accordo”

Manovra, Tajani: “Difficile aiutare governo se non tenta accordo”

“Cambiate finchè siete in tempo, prezzo altissimo per gli italiani” queste le parole del presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani. Ha parlato a margine della Festa della Toscana oggi a Firenze

“Questo lo dovete chiedere ai rappresentanti del governo, io posso lanciare solo un altro accorato appello: cambiate finche’ siete in tempo, perche’ i capricci di due partiti di maggioranza rischiano di far pagare un prezzo altissimo ai cittadini italiani. Per prendere voti si chiede agli italiani di pagare tanto, tantissimo e questo e’ inaccettabile”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando coi giornalisti a margine di un’iniziativa a Firenze.

I cronisti gli domandano se a suo avviso il governo stia vivendo un ‘momento Tsipras’, con la necessita’ imposta dalla realta’ economica di correggere la manovra. “Io mi auguro che si cominci a riflettere, sottolinea- e che ci si incominci a rendere conto, soprattutto fra gli esperti di economia dei due partiti di maggioranza, che questa manovra va verso una direzione che provochera’ danni enormi per questo Paese”.

Se vogliono cambiare, chiarisce, “sono ancora in tempo per farlo, noi siamo disposti a sostenerli, io sono disposto a fare tutto cio’ che e’ possibile per difendere gli interessi dell’Italia anche a Bruxelles, ma se non c’e’ nessun tentativo da parte del governo di trovare un accordo al di la’ di qualche tocco di cipria e’ difficile poter aiutare il nostro Paese”.

Per Tajani “e’ una questione di credibilita’. Per un Paese in cui il primo ministro dice una cosa, il vice primo ministro ne dice un’altra, e’ difficile essere credibili ad un tavolo di trattative quando non c’e’ unita’ nel governo. Sulla manovra c’e’ unita’ ma non si capisce bene”.

L'articolo Manovra, Tajani: “Difficile aiutare governo se non tenta accordo” proviene da www.controradio.it.

Manovra, Tajani: “Difficile aiutare governo se non tenta accordo”

Manovra, Tajani: “Difficile aiutare governo se non tenta accordo”

“Cambiate finchè siete in tempo, prezzo altissimo per gli italiani” queste le parole del presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani. Ha parlato a margine della Festa della Toscana oggi a Firenze

“Questo lo dovete chiedere ai rappresentanti del governo, io posso lanciare solo un altro accorato appello: cambiate finche’ siete in tempo, perche’ i capricci di due partiti di maggioranza rischiano di far pagare un prezzo altissimo ai cittadini italiani. Per prendere voti si chiede agli italiani di pagare tanto, tantissimo e questo e’ inaccettabile”. Lo afferma il presidente del Parlamento europeo e vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, parlando coi giornalisti a margine di un’iniziativa a Firenze.

I cronisti gli domandano se a suo avviso il governo stia vivendo un ‘momento Tsipras’, con la necessita’ imposta dalla realta’ economica di correggere la manovra. “Io mi auguro che si cominci a riflettere, sottolinea- e che ci si incominci a rendere conto, soprattutto fra gli esperti di economia dei due partiti di maggioranza, che questa manovra va verso una direzione che provochera’ danni enormi per questo Paese”.

Se vogliono cambiare, chiarisce, “sono ancora in tempo per farlo, noi siamo disposti a sostenerli, io sono disposto a fare tutto cio’ che e’ possibile per difendere gli interessi dell’Italia anche a Bruxelles, ma se non c’e’ nessun tentativo da parte del governo di trovare un accordo al di la’ di qualche tocco di cipria e’ difficile poter aiutare il nostro Paese”.

Per Tajani “e’ una questione di credibilita’. Per un Paese in cui il primo ministro dice una cosa, il vice primo ministro ne dice un’altra, e’ difficile essere credibili ad un tavolo di trattative quando non c’e’ unita’ nel governo. Sulla manovra c’e’ unita’ ma non si capisce bene”.

L'articolo Manovra, Tajani: “Difficile aiutare governo se non tenta accordo” proviene da www.controradio.it.

Seconda Giornata di ‘The State of the Union’

Seconda Giornata di ‘The State of the Union’

🔈Firenze, si è svolta nel salone dei 500 di Palazzo Vecchio, la seconda giornata della conferenza europea ‘The State of the Union’.

I protagonisti dell’evento, con i loro interventi, sono stati fra gli altri, il presidente di The European University, Renaud Dehousse; il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani; il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker; il governatore della Bce Mario Draghi; il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, ma anche amministratori locali come ad esempio il sindaco di Firenze Dario Nardella ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi.

“Le città hanno ruolo di accrescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, sono energia per la vita, per il futuro, per l’Europa – ha affermato il sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel suo intervento di saluto – Firenze interpreta il proprio ruolo di attore, non di spettatore dell’integrazione europea”.

“Uscire dall’Europa non ha alcun senso come non ha alcun senso uscire dalla moneta unica: sarebbe anacronistico – ha detto il presidente del parlamento Europeo Antonio Tajani – Non siamo perfetti ma cambiare significa migliorare, andare avanti e non tornare indietro, e la prima cosa da fare è avere un’Europa sempre più politica. La prima riforma da fare è quella della primazia della politica che significa primazia dei cittadini”.

“Alzando i muri non si generano investimenti, crescita e occupazione, non si riduce l’esclusione sociale, né diminuiscono le disparità territoriali – ha detto Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana – Alzando i muri si rischia invece di mandare in rovina il grande monumento all’unità spirituale dell’Europa, come ieri ci ha ricordato il presidente Mattarella – ha aggiunto – A un anno dalle elezioni europee  il nostro continente, l’Europa, è in affanno per una miscela di sovranismo, di intolleranza e di chiusura. I partiti europeisti tradizionali sembrano non riuscire a dare risposte concrete ai nostri cittadini, che patiscono differenze sociali sempre più marcate. L’Europa appare spaventata, schiacciata dalla globalizzazione, sopraffatta dagli egoismi nazionali, dalle crisi politiche, dai tentennamenti nel governare il dialogo sociale e la sfida democratica”.

“Populisti e nazionalisti hanno avuto materia per alimentare loro sentimenti e aumentare distacco dagli altri a causa della crisi migratoria – ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker – Così la solidarietà si sfilaccia e si perde a poco a poco, così i Paesi del Nord Europa hanno riscoperto un’espressione, che detesto, per indicare il Sud Europa che affronta il flusso profughi: “il club del Mediterraneo”, espressione che si deve usare solo per il turismo. Invece Europa e solidarietà vanno insieme. La solidarietà fa parte del patto fondatore dell’Europa”

Tutti guardano con grande attenzione a quello che succede in Italia – ha poi detto Tajani rispondendo ad una domanda, ai margini della conferenza, sulla formazione del nuovo governo – L’Italia è un paese fondamentale in Europa ma che ha problemi di un altissimo debito pubblico e di un’altissima disoccupazione giovanile, e, dopo la Brexit servirà un ruolo più importante per Italia e Spagna, e questa sarà la sfida per il nuovo governo”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato ai margini della manifestazione, Renaud Dehousse, Dario Nardella, Enrico Rossi e Antonio Tajani:

L'articolo Seconda Giornata di ‘The State of the Union’ proviene da www.controradio.it.

UE: oggi a Firenze Juncker, Draghi, Tajani e Gentiloni

UE: oggi a Firenze Juncker, Draghi, Tajani e Gentiloni

Al via oggi a Firenze la seconda giornata dell’ottava edizione della conferenza europea “The State of the Union”. Con il titolo “Solidarity in Europe”, l’evento che si tiene in Palazzo Vecchio affronta il tema della solidarietà in Europa nella sua accezione più ampia, quindi nelle dinamiche tra gli stati membri dell’Ue, nel diritto, nella pratica solidale, nelle politiche migratorie ed economiche, fiscali e ambientali, nelle pratiche di governo, e nella politica di difesa e sicurezza.

In rappresentanza delle istituzioni dell’Ue, intervengono Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo, e Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea. Saranno affiancati dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Sicurezza, Federica Mogherini, che interviene sul tema della politica di difesa e sicurezza dell’Ue, e Maros Sefcovic, vicepresidente della Commissione Europea per l’Unione dell’Energia, che parla di politica energetica dell’Ue.

Sono previsti gli interventi anche di Corina Crețu, commissario europeo per le politiche regionali, e Karl-Heinz Lambertz, presidente del Comitato delle Regioni, che prenderanno parte alla sessione sul tema della solidarietà e il budget dell’Ue. Mario Draghi, presidente della Banca Centrale Europea, terrà un discorso nel pomeriggio. I lavori saranno conclusi dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Cinque membri del Parlamento Europeo parteciperanno a diverse sessioni che tratteranno il ruolo degli investimenti sociali, l’integrazione dei richiedenti asilo, le attitudini nei confronti dell’immigrazione, i cambiamenti climatici ed i mercati emergenti dell’energia. “The State of the Union” rappresenta un forum unico nel suo genere, dove politici di alto livello s”incontrano con gli studiosi di fama internazionale dell’Istituto Universitario Europeo, stimolando il dibattito e la riflessione su questioni attuali e future dell’Europa.

L'articolo UE: oggi a Firenze Juncker, Draghi, Tajani e Gentiloni proviene da www.controradio.it.