Avanguardia al Museo Novecento

Avanguardia al Museo Novecento

MUSEO NOVECENTO AVANGUARDIA, SPERIMENTAZIONE E RINNOVAMENTO: DAL TEATRO ALLA DANZA LE PAROLE CHIAVE DEL NOVECENTOL’avanguardia del Novecento raccontata attraverso la musica e il teatro; l’architettura e il design che hanno reso Firenze nota nel mondo; il Maggio Musicale Fiorentino e il rinnovamento che porta la sua continua ricerca nel campo della danza. E’ un Novecento a tutto tondo quello che verrà analizzato negli appuntamenti di aprile al Museo.

Fino al 17 aprile prosegue inoltre il workshop The time design bureau di Albert Mayr cominciato lo scorso 24 marzo: gestire meglio il proprio tempo quotidiano è possibile? Attraverso gli incontri individuali o di gruppo l’artista aiuterà i partecipanti a capirlo.

 

Incontri

Firenze Novecento
Un’indagine interdisciplinare attraverso le arti del XX secolo, condotta dagli esperti che hanno collaborato alle ricerche scientifiche per l’apertura del  Museo Novecento.

Mercoledì 1 aprile ore 17.30
Giovanna Uzzani
I luoghi dell’arte: cenacoli, gallerie e istituzioni
Viaggio attraverso i decenni: dai cenacoli cosmopoliti degli inizi del secolo all’effervescenza della new wave anni Ottanta.

Mercoledì 8 aprile, ore 17.30
Marinella Guatterini
Adieu et au revoir. La danza a Firenze lungo tutto il secolo
L’incedere armonioso di Isadora Duncan è l’immagine che avvampa all’inizio del secolo breve. A Firenze sfilano le pioniere della danza libera e i campioni di un balletto sulle punte, internazionale e moderno, subito intercettato e poi coltivato dal Maggio Musicale Fiorentino. A fine secolo nuova danza, ricerca e la nascita di festival importanti trasformano la città nella capitale giovanile del rinnovamento.

Mercoledì 15 marzo ore 17.30
Gregorio Moppi
Ridestare la bella addormentata nell’orto: il transito del Novecento musicale a Firenze
Dalla turbolenta première cittadina di Arnold Schönberg nel 1924, alla festosa serata in onore di John Cage nel 1992, una riflessione sui protagonisti e gli eventi che hanno segnato la storia dell’avanguardia musicale a Firenze.
 
Mercoledì 22 aprile ore 17.30
Luca Scarlini
Il teatro: tra intrattenimento popolare e sperimentazioni d’avanguardia
Il teatro,  luogo di indagine estetica e di impegno politico, ma anche di evasione dialoga con la storia della città del Novecento. Un percorso in cui le sperimentazioni delle avanguardie si affiancano all’intrattenimento del vernacolo, e le realtà amatoriali convivono con le ricerche di artisti e scrittori.

Mercoledì 29 aprile ore 17.30
Andrea Branzi con Francesca Balena Arista
Firenze, una capitale mancata. Architettura e design
La storia dell’architettura e del design a Firenze, inquadrata all’interno delle trasformazioni sociali e culturali della città, consente di cogliere le specificità locali del difficile rapporto tra società e modernità, tra tradizione e innovazione.

Novecento presenta

Lunedì 13 aprile, ore 18.00
Paolo Rusconi
Nella bottega di Corrente.
Inquietudini giovanili e produzione artistica alla fine degli anni Trenta
L’irruzione dei giovani artisti della rivista milanese “Corrente di vita giovanile” (1938-1940) condizionò fortemente  il dibattito artistico alla fine del decennio. Il carattere spesso polemico del loro intervento e la messa a punto di nuovi linguaggi aperti ad una dimensione europea stabilirono, non senza contraddizioni, un canone artistico che avrebbe attraversato gli anni della guerra.
Presentazione della mostra Resistere nel tempo. Guttuso, Manzù e le “Memorie di una resistente borghese” alla presenza del Sindaco del Comune di Pelago Renzo Zucchini, del Presidente del Consiglio comunale Giacomo Peroni e del Presidente della Fondazione Corrente di Milano Gianni Cervetti.

 

Workshop The time design bureau di Albert Mayr

Al Time Design Bureau è possibile sperimentare una nuova forma d’arte: un approccio creativo alla gestione del proprio tempo quotidiano. Il nostro tempo è scandito dalle esigenze del lavoro, degli obblighi di famiglia, e da mille altri impegni: che spazio può esserci per un approccio creativo? Il Time Design vuole dimostrare che è possibile coniugare criteri funzionali e formali, che, anzi, per ogni attività una struttura temporale gratificante è anche molto più produttiva di un’altra basata su criteri di sola efficienza (o ritenuti tali). Ad ogni incontro, individuale o di gruppo, si aprirà una riflessione sugli aspetti conflittuali del nostro tempo, individuandone esigenze e preferenze, discutendo dei parametri possibili di negoziazione temporale nel lavoro, in famiglia e con gli amici.

Sarà possibile dialogare con Mayr nei seguenti giorni, dalle ore 16.30 alle 18.

venerdì 3 aprile
martedì 7 aprile
venerdì 10 aprile
martedì 14 aprile
venerdì 17 aprile

Gli incontri sono a cura di Valentina Gensini.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Informazioni
Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella
Tel. 055-2768224, 055-2768558 (da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00, domenica e festivi 9.30-12.30),
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.museonovecento.it

 

 

Visite ai Giardini delle Ville di Fiesole e Vaglia

Alla scoperta di luoghi di grande fascino. Villa Medici, Villa Montececeri, Villa Nieuwenkamp e ancora Villa San Michele, Villa Schifanoia, Villa Il Salviatino e il Castello di Vincigliata. E poi ci sono Villa di Bivigliano, Villa Le Balze e Villa Rinuccino.

File:Villa le balze, giardino 01.JPG

Sono questi i siti che il visitatore può ammirare grazie all’iniziativa “Visite ai Giardini delle Ville di Fiesole e Vaglia”, organizzata dall’Unione dei Comune di Fiesole e Vaglia, con la collaborazione dei Musei di Fiesole e dell’AIAPP (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio). Da aprile a ottobre – con pausa a luglio e agosto – sono in programma una serie di visite che portano alla scoperta di giardini e paesaggi solitamente chiusi al pubblico.
Inoltre, durante le visite del 19 giugno a Villa Il Rinuccino e del 4 settembre a Villa Schifanoia si terranno anche delle letture a cura dell’Associazione Culturale Ascarè.
I visitatori saranno accompagnati di volta in volta da un architetto paesaggista dell’AIAPP che spiegherà loro i segreti e le caratteristiche dei luoghi.
Per partecipare occorre prenotarsi il lunedì antecedente la visita prescelta telefonando al numero 055.055 dalle ore 9 alle ore 12. Il costo del biglietto per le visite è di 5 euro l’intero e 3 euro il ridotto (da 7 a 25 anni e oltre 65 anni). L’ingresso è gratuito per i bambini fino a 6 anni.

Ecco il calendario delle visite:

GIORNO              ORA                     LUOGO
Aprile
Giovedì 24          Ore 15.00            Villa Le Balze
Maggio
Giovedì 8            Ore 16.00            Villa Montececeri
Giovedì 15          Ore 16.00            Villa Schifanoia
Giovedì 22          Ore 16.00            Villa San Michele
Giovedì 29          Ore 16.00            Villa Bivigliano
Giugno
Giovedì 5            Ore 16.00            Villa Il Rinuccino
Giovedì 12          Ore 16.00            Villa Medici
Giovedì 19          Ore 16.00            Villa Il Rinuccino
Giovedì 26          Ore 16.00            Villa Montececeri
Settembre
Giovedì 4            Ore 16.00            Villa Schifanoia
Giovedì 11          Ore 16.00            Villa Bivigliano
Giovedì 18          Ore 15.00            Villa Le Balze
Giovedì 25          Ore 17.00            Villa Nieuwenkamp
Ottobre
Giovedì 2            Ore 16.00            Villa Medici
Giovedì 9            Ore 16.00            Castello di Vincigliata
Giovedì 16          Ore 16.00            Villa San Michele

Giovanni Michelucci. Elementi di vita e di città

Lunedì 7 aprile 2014, alle ore 11.00, al Cinema Odeon Firenze è in programma la prima fiorentina del documentario “Giovanni Michelucci. Elementi di vita e di città” di Cristiano Coppi.

Alla presentazione partecipano il direttore del Dipartimento di Architettura Saverio Mecca e il direttore artistico del festival MEDIARC Alberto Di Cintio. L’ingresso è libero.
L’ organizzazione è curata da  Provincia di Pistoia, Dipartimento di Architettura DIDA/Festival Internazionale di Architettura in video MEDIARC, Fondazione Giovanni Michelucci . Giovanni Michelucci (Pistoia, 2 gennaio 1891 – Firenze, 31 dicembre 1990) è stato uno dei maggiori architetti italiani del XX secolo, a cui si devono, tra l’altro, la progettazione della stazione di Santa Maria Novella e la chiesa di San Giovanni Battista nei pressi dell’ Autostrada del Sole.

Progetti Arte Contemporanea

Venerdì 21 marzo alle ore 19.00 inaugura Le Murate. Progetti Arte Contemporanea presso lo lo spazio SUC delle Murate (piazza delle Murate, Firenze).

Le Murate. Progetti arte contemporanea
Su incarico della Direzione Cultura del Comune di Firenze e con la direzione artistica di Valentina Gensini, Le Murate. Progetti Arte Contemporanea proporrà mostre, incontri, performance e workshop centrati sulle tematiche ed i linguaggi artistici del contemporaneo, con un taglio fortemente interdisciplinare. Le Murate Progetti Arte Contemporanea si propone quale luogo di progettazione di interventi di arte pubblica sulla città.
Per l’inaugurazione saranno presentati: Progetti speciali e Residenze 2014 Il nuovo Spazio Riviste
L’installazione Nuclei (Vitali) di Valeria Muledda per STUDIOVUOTO in collaborazione con Francesco Casciaro, Tempo Reale a cura di Valentina Gensini

Un bando per Sant’Orsola

Un bando per Sant’Orsola e il suo recupero. Gli interventi dovranno prevedere servizi e funzioni che favoriscano la socializzazione, rivitalizzando l’area attraverso un uso pubblico degli spazi aperti delle corti.  È questa la decisione presa dall’amministrazione provinciale di Firenze a fronte dell’ impossibilità di far fronte con risorse proprie, o finanziamenti pubblici, al recupero del complesso di via Guelfa. Il bando sarà pubblicato  la settimana prossima, e promosso a livello internazionale.


“Questa decisione – spiega il Presidente della Provincia Andrea Barducci – si è resa necessaria a seguito della conclusione negativa della proposta di finanza di progetto risalente al 2012. Con la giunta di Palazzo Medici abbiamo dunque deciso di ricorrere ad una procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento a privati per la concessione di valorizzazione del Complesso Sant’Orsola, nel rispetto delle destinazioni d’uso consentite e soprattutto dei vincoli e delle prescrizioni derivanti dalla Soprintendenza”.  Secondo le linee guida per la valorizzazione e gestione del complesso di via Guelfa, le scelte progettuali dovranno rispondere essenzialmente all’esigenza di ricostituire l’identità dell’edificio all’interno del quartiere di San Lorenzo, sia dal punto di vista funzionale che dal punto di vista del restauro.
“Il recupero del complesso immobiliare di Sant’Orsola – dice l’assessore al patrimonio e all’edilizia Stefano Giorgetti – costituisce senza dubbio un intervento urbano di rilevanza strategica nel centro storico di Firenze. La rinascita dell’ex convento riqualifica tutta l’area che gravita intorno alla basilica di San Lorenzo e risolleva le sorti del quartiere anche da un punto di vista commerciale. Infatti, l’attuale profilo della zona è caratterizzato dalla presenza di attività non coerenti con la vocazione dell’area, come più volte evidenziato dalla comunità che vive e lavora nel quartiere. In particolare – conclude Giorgetti – gli interventi per il recupero dell’ex convento dovranno prevedere servizi e funzioni che favoriscano la socializzazione, rivitalizzando l’area attraverso un uso pubblico degli spazi aperti delle corti”.  Dovrà inoltre esser favorito l’insediamento di attività sociali e culturali fruibili pure durante le ore serali, anche grazie alla realizzazione del Museo di Sant’Orsola finalizzato alla conoscenza delle vicende storico-artistiche del complesso e la sua valorizzazione come luogo di sepoltura di Lisa Gherardini del Giocondo. Nello spazio dell’ex Chiesa Francescana, a seguito della verifica di interesse archeologico, sono emerse la cripta e gli avelli oltre alle strutture dell’impianto trecentesco; dovrà quindi essere prevista la loro conservazione, salvaguardia e valorizzazione.  Infine, le scelte progettuali dovranno prevedere il recupero degli accessi principali su via Panicale e via Guelfa – oltre al ripristino di quelli storici di via Taddea e di via di Sant’Orsola, già utilizzati durante il periodo conventuale – per rendere facilmente fruibili gli spazi ad uso polivalente delle corti interne, anche creando percorsi di attraversamento pedonale.
Le ulteriori attività previste, tra le quali quelle commerciali, di formazione, di orientamento turistico museale – se localizzate al piano terra – potranno favorire una immediata fruizione dall’esterno, anche visiva, del complesso storico di via Guelfa.