Arezzo: volantini sessisti contro sindaca, individuati gli autori

Arezzo: volantini sessisti contro sindaca, individuati gli autori

Sono stati individuati dai carabinieri, e denunciati per diffamazione aggravata, i presunti autori di manifesti e volantini anonimi con violenti attacchi, anche sessisti, al sindaco di Laterina Pergine Valdarno (Arezzo) Simona Neri.

Si tratterebbe di un ingegnere informatico 34enne, già rappresentante politico della zona, un imprenditore 35enne e un’impiegata 30enne di Laterina Pergine Valdarno (Arezzo).

Le indagini dei militari si sono concentrate sulle caratteristiche di stampa dei documenti affissi sui muri e sui movimenti delle auto nelle aree dove venivano lasciati. In particolare, l’esame e lo sviluppo investigativo dei singoli fotogrammi di tutte le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, seppure non perfettamente nitide a causa della scarsa illuminazione, hanno consentito di individuare gli autori.

Nel corso delle perquisizioni, ai tre sono stati sequestrati smartphone, computer e documenti.

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Arezzo, omicidio in discoteca: sconterà 17 anni in carcere

Arezzo, omicidio in discoteca: sconterà 17 anni in carcere

Un uomo di 29 anni  è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Montemarciano (Ancona) per omicidio volontario, in concorso con sua sorella.

L’uomo è stato infatti ritenuto colpevole dell’aggressione che portò al’omicidio di un ragazzo albanese, avvenuta con un coltello il 7 settembre 2014 in una discoteca di Arezzo.

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai difensori dell’uomo, di origine romena. La Procura generale presso la Corte d’appello di Firenze ha quindi emesso l’ordine di carcerazione: i militari l’hanno prelevato dalla sua abitazione a Montemarciano, dove era ai domiciliari dal 2015, per portarlo nel carcere di Montacuto.

In carcere dovrà scontare la pena residua di 17 anni e nove mesi per poi essere sottoposto all’ulteriore misura di sicurezza di tre anni di libertà vigilata.

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Appello ANPI contro vendita in edicole calendario del Duce

Appello ANPI contro vendita in edicole calendario del Duce

L’ ANPI provinciale di Arezzo e quella di Viareggio hanno espresso su Facebook, amarezza e sdegno nel vedere esposto in alcune edicole di Viareggio, il calendario celebrativo della figura di Benito Mussolini.

L’associazione dei partigiani ricorda inoltre che l’apologia del fascismo è un reato contro la Costituzione ed invita i gestori delle edicole a non esporre il calendario e a non metterlo in vendita.

Tali fatti sono “perseguibili per apologia di fascismo e in contrasto con i valori costituzionali”, spiega l’ANPI che poi lancia un appello “alla coscienza di tutti i gestori delle edicole invitandoli a non esporre il calendario e a restituirlo al mittente”.

Il comunicato nella sua versione integrale pubblicato sulla pagina Facebook dell’ANPI provincia di Lucca ANPI sezione di Viareggio:

“L’Anpi provinciale e la sezione Anpi di Viareggio esprimono la massima amarezza e sdegno nel vedere esposti in alcune edicole cittadine e non il calendario raffigurante e celebrativo della figura di Benito Mussolini.

l’Anpi nel ritenere tali fatti perseguibili per apologia di fascismo ed in contrasto con i valori costituzionali, ricorda che il duce o l’ “uomo della provvidenza” come lo etichetta il calendario non è altro che colui il quale promulgò le leggi razziali 80 anni fa, cancellò la libertà e la giustizia, fu causa della morte di antifascisti quali Matteotti, Gobetti, Gramsci ed i Fratelli Rosselli, e portò l’intera nazione nel baratro della seconda guerra mondiale.

Pertanto facciamo appello alla coscienza di tutti i gestori delle edicole invitandoli a non esporlo e a restituirlo al mittente”.

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Morì cadendo da balcone: processo si avvia a conclusione

Morì cadendo da balcone: processo si avvia a conclusione

Si avvia a conclusione il processo per la morte di Martina Rossi, la ventenne studentessa genovese deceduta il 3 agosto 2011 dopo essere precipitata dal balcone di un hotel a Palma di Maiorca.

Il 6 dicembre è fissata la requisitoria del pm Roberto Rossi, il 10 le arringhe della difesa di Alessandro Albertoni e Luca Vanneschi, i due 27enne aretini accusati di aver costretto alla fuga Martina per sfuggire a un loro tentativo di stupro e della conseguente caduta da balcone.

Le date sono state stabilite al termine dell’udienza di oggi durante la quale gli avvocati difensori hanno depositato materiale probatorio acquisito agli atti e anche un esposto presentato contro un’amica di Martina Rossi: per i legali dei due imputati avrebbe rilasciato false dichiarazioni in un’intervista tv. Tra il materiale depositato le testimonianze, rese a sommaria informazione, della cameriera spagnola Francisca Puga: sentita tre volte in Spagna e una in Italia, avrebbe confermato che vide Martina alzare una gamba e buttarsi dal balcone.

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Arezzo: passeggia in centro con 107 dosi di eroina, arrestato

Arezzo: passeggia in centro con 107 dosi di eroina, arrestato

Sorpreso con 107 dosi di eroina e cocaina mentre passeggia in zona Giotto ad Arezzo e arrestato dalla pattuglia del poliziotto di quartiere.

Il pusher, di origine tunisina, è stato scoperto con un pacchetto di stupefacenti mentre passava in via dell’Acropoli, tra il Giotto e i campi sportivi. L’uomo, alla vista dei poliziotti, ha dato segni di nervosismo, si è messo a camminare veloce e poi ha gettato un fazzoletto di carta nei cespugli. Gli agenti si sono avvicinati, lui è scappato ma in breve è stato raggiunto e bloccato.

Contestualmente, è stato recuperato l’incarto gettato via. Dentro c’erano 107 dosi di sostanze psicotrope: ciascuna era stata avvolta nel cellophane e termosaldata, pronta per essere spacciata. L’uomo è stato arrestato. Inoltre è stato deferito per l’inosservanza delle norme sugli stranieri. E’ stato poi trasferito nella casa circondariale di Arezzo in attesa della convalida dell’arresto da parte del gip.

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