Reddito di cittadinanza: 17 ‘furbi’ a Arezzo, anche persone agli arresti

Reddito di cittadinanza: 17 ‘furbi’ a Arezzo, anche persone agli arresti

Scambio informativo con tribunale e Inps. 17 persone hanno hanno percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto

Le Fiamme Gialle di Arezzo in collaborazione con l’Inps hanno scoperto 17 persone che hanno percepito il reddito di cittadinanza pur non avendone diritto. La concessione del sostegno è preclusa a coloro che risultano destinatari di misure cautelari personali. Ed è proprio partendo da questo requisito che con uno scambio informativo con il tribunale hanno “passato al setaccio” le posizioni di coloro che risultavano sottoposti a misure cautelari personali, anche a seguito di convalida di arresto o del fermo.

Ben 17 i soggetti finora individuati che risultano aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza, per un ammontare di circa 100.000 euro. Su tratta per lo più di soggetti coinvolti in reati di traffico e spaccio di stupefacenti. Inoltre vi è anche chi si è “dimenticato” di dichiarare il possesso di alcuni immobili (in un caso, addirittura cinque appartamenti), o chi, pur avendo acquistato un’autovettura del valore di 38.000 euro, ha pensato bene di richiedere comunque il contributo.

Infine, vi sono alcuni che, pur di incrementare il reddito hanno dichiarato falsamente di aver sottoscritto un contratto di locazione, che consente di incrementare la quota fino a un massimo di 3.360 euro annui. Tutti gli indebiti percettori sono stati segnalati all’Inps per la sospensione e la revoca, oltre che per il recupero del beneficio economico, nonché denunciati all’Autorità Giudiziaria, per aver fornito dichiarazioni false o per aver omesso di comunicare informazioni necessarie in sede di richiesta del Reddito di cittadinanza.

L'articolo Reddito di cittadinanza: 17 ‘furbi’ a Arezzo, anche persone agli arresti proviene da www.controradio.it.

Chat degli orrori tra adolescenti, indagini ad Arezzo

Chat degli orrori tra adolescenti, indagini ad Arezzo

Indagini carabinieri dopo denuncia del padre di uno dei ragazzi dopo la scoperta della chat dell’orrore

Un gruppo creato su whatsapp tra adolescenti per organizzare una festa per Capodanno 2020 si è rivelata essere una “chat dell’orrore” cosi come l’hanno definita i carabinieri del comando di Arezzo che hanno raccolto la denuncia del genitore di un 14enne. Ne è nata un’indagine che, si spiega dall’Arma, ha portato a scoprire video dal contenuto pedopornografico e altre immagini violente.

Dopo la segnalazione del genitore, che aveva individuato all’interno dello smartphone del figlio la chat sospetta con all’interno un video pedopornografico, i carabinieri hanno effettuato accertamenti partendo dal sequestro dello smartphone. Per il ragazzo è scattata la segnalazione alla procura presso il tribunale per i minorenni di Firenze per detenzione e diffusione del materiale pedopornografico. Successivi accertamenti hanno poi portato a individuare ad altre giovani, età compresa tra i 15 e i 16 anni, residenti nell’Aretino, con ulteriori perquisizioni e sequestri di smartphone e dispositivi informatici all’interno dei quali sono stati recuperati altri video violenti.

Secondo quanto riferito dai carabinieri le immagini pedopornografiche venivano anche trasformate in stickers, emoticon con le quali rispondere ai messaggi. Su questa seconda parte di indagine sono in corso ulteriori approfondimenti per chiarire eventuali responsabilità.

L'articolo Chat degli orrori tra adolescenti, indagini ad Arezzo proviene da www.controradio.it.

Nas smantellano traffico doping, 3 arresti 12 denunce, tra cui Arezzo

Nas smantellano traffico doping, 3 arresti 12 denunce, tra cui Arezzo

Tre arresti, 12 denunce e 38 perquisizioni a seguito delle indagini sul traffico di sostanze legate al doping. L’operazione ha riguardato anche la città di Arezzo

I militari del Nas di Torino hanno dato esecuzione alle misure cautelari, ai domiciliari, in seguito all’operazione ‘Davide & Golia’ nelle province di Alessandria, Arezzo, Avellino, Brescia, Catania, Cuneo, Frosinone, Imperia, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Vercelli e Verona, con epicentro nel Pinerolese (Torino). L’operazione ha disarticolato un consolidato traffico legato al doping: sostanze anabolizzanti, anche a effetto stupefacente, con legami commerciali anche all’estero

I reati ipotizzati sono “utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti” ed “esercizio abusivo della professione medica”.

Dall’inizio dell’indagine sono 26 gli indagati a vario titolo. Le indagini sono partite nel 2019 dopo sequestro di farmaci anabolizzanti (steroidi a base di oxandrolone, stanozololo e metenolone) a una persona legata al mondo del culturismo.

Sostanze che lui stesso usava in alcuni concorsi agonistici del settore. Le sostanze dopanti, una volta illecitamente importate dall’estero in Italia, venivano commercializzate attraverso ignari corrieri all’interno di plichi anonimi o recanti intestatari fittizi, per essere poi destinate a sportivi e atleti che le assumevano per migliorare le proprie prestazioni in occasione delle gare agonistiche di livello sia nazionale che internazionale, cui partecipavano dopo aver seguito il metodo di preparazione fisica prescritto dai principali indagati, leader dei rispettivi ‘team’ Sequestrate 58 confezioni, 210 fiale, 1722 compresse, 13 blister, 51 dispositivi per l’inoculamento, il cui commercio è stato quantificato un ricavo netto di circa 15.000 euro annui per ciascuna delle tre persone sottoposti agli arresti domiciliari.

L'articolo Nas smantellano traffico doping, 3 arresti 12 denunce, tra cui Arezzo proviene da www.controradio.it.

Tenerife: giovane aretino muore travolto da onda anomala

Tenerife: giovane aretino muore travolto da onda anomala

Dramma nell’ultimo giorno del 2020 per un imprenditore aretino di 33 anni che muore  travolto da un’onda anomala a Tenerife in Spagna, nell’arcipelago delle Canarie.

Il Giovane imprenditore originario di Anghiari (cittadina in provincia di Arezzo) è morto travolto da un’onda anomala mentre si trovava sull’isola di Tenerife in Spagna, al largo della costa occidentale dell’Africa. L’annuncio è stato dato dal padre del giovane sul suo profilo Facebook. A quel punto la notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione.

Diego Nicchi aveva 33 anni e secondo quanto riferito dal padre, stava tranquillamente passeggiando lungo un pontile a Tenerife quando un’onda anomala lo ha travolto insieme ad altre persone in quel momento al suo fianco. L’unica vittima è stato proprio lui. Il suo corpo è stato ritrovato dopo alcune ore vicino agli scogli, ormai privo di vita. I tentativi di rianimarlo sono risultati vani. Un amico di 47 anni, che faceva parte del gruppo, è riuscito a salvarsi, riportando però la frattura di una gamba.

Il giovane, 33enne, da dieci anni lavorava nell’azienda del padre dedita alla gestione e alla distribuzione di funghi e tartufi, in Romania, nella città di Miercurea Ciuc. In questi giorni a cavallo tra il 2020 e il 2021, sempre secondo quanto riportato dal padre, Diego Nicchi era andato a Tenerife, dove possiede una seconda casa, per trascorrere un breve periodo di vacanza. Un tragico episodio che ha sconvolto tutta la vallata dove vivono parenti e amici.

L'articolo Tenerife: giovane aretino muore travolto da onda anomala proviene da www.controradio.it.