E45, avviate operazioni riapertura viadotto Puleto

E45, avviate operazioni riapertura viadotto Puleto

La Procura di Arezzo ha notificato questa mattina il provvedimento che autorizza Anas (Gruppo FS Italiane) ad accedere al viadotto Puleto per avviare i lavori già appaltati e per attuare alcune prescrizioni, indicate dalla Procura nello stesso atto, propedeutiche alla riapertura al traffico della E45 con limitazioni.

Anas ha già avviato tali attività e da lunedì saranno avviati anche i lavori già appaltati per la manutenzione dell’opera sulla E45.

Nel dettaglio, il provvedimento consente ad Anas di riaprire al traffico ai soli veicoli leggeri fino a 3,5 tonnellate, su una sola corsia per ogni senso di marcia. La riapertura è condizionata all’installazione di un sistema di monitoraggio automatico della struttura tramite sensori, al ripristino delle opere di regimazione delle acque sulla piattaforma stradale, all’installazione di un autovelox e della segnaletica che restringe la carreggiata.

Oggi stesso Anas ha avviato le attività richieste dalla Procura, che conta di completare entro la settimana prossima. In particolare, sono iniziate le operazioni di montaggio del cantiere per la riduzione delle corsie e l’installazione della cartellonistica, mentre la segnaletica orizzontale sarà realizzata lunedì causa pioggia. Il monitoraggio con radar sarà installato tra domani e lunedì, mentre il monitoraggio con droni tra lunedì e martedì.

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Morti Arezzo, rusultati autopsia: decesso causato da asfissia

Morti Arezzo, rusultati autopsia: decesso causato da asfissia

Filippo Bagni, 55 anni, e Piero Bruni di 59, i due dipendenti dell’Archivio di Arezzo morirono per asfissia da gas argon.

Sono questi i risultati, resi noti oggi, dell’autopsia effettuata tre mesi fa. I due dipendenti morirono il 20 settembre scorso in uno scantinato dell’Archivio di Arezzo soffocati dal gas che li uccise praticamente sul colpo dal momento che l’ambiente era saturo, dunque per asfissia. Dopo la perizia scientifica ora l’attesa è per quella tecnica che è ancora in corso.

I periti hanno effettuato un sopralluogo alcune settimane fa presso l’Archivio: da capire come fu possibile la fuoriuscita di gas e cosa la determinò. Per l’incidente che costò la vita ai due dipendenti sono indagate 14 persone tra cui il direttore dell’Archivio.

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Arezzo: volantini sessisti contro sindaca, individuati gli autori

Arezzo: volantini sessisti contro sindaca, individuati gli autori

Sono stati individuati dai carabinieri, e denunciati per diffamazione aggravata, i presunti autori di manifesti e volantini anonimi con violenti attacchi, anche sessisti, al sindaco di Laterina Pergine Valdarno (Arezzo) Simona Neri.

Si tratterebbe di un ingegnere informatico 34enne, già rappresentante politico della zona, un imprenditore 35enne e un’impiegata 30enne di Laterina Pergine Valdarno (Arezzo).

Le indagini dei militari si sono concentrate sulle caratteristiche di stampa dei documenti affissi sui muri e sui movimenti delle auto nelle aree dove venivano lasciati. In particolare, l’esame e lo sviluppo investigativo dei singoli fotogrammi di tutte le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona, seppure non perfettamente nitide a causa della scarsa illuminazione, hanno consentito di individuare gli autori.

Nel corso delle perquisizioni, ai tre sono stati sequestrati smartphone, computer e documenti.

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Arezzo, omicidio in discoteca: sconterà 17 anni in carcere

Arezzo, omicidio in discoteca: sconterà 17 anni in carcere

Un uomo di 29 anni  è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Montemarciano (Ancona) per omicidio volontario, in concorso con sua sorella.

L’uomo è stato infatti ritenuto colpevole dell’aggressione che portò al’omicidio di un ragazzo albanese, avvenuta con un coltello il 7 settembre 2014 in una discoteca di Arezzo.

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai difensori dell’uomo, di origine romena. La Procura generale presso la Corte d’appello di Firenze ha quindi emesso l’ordine di carcerazione: i militari l’hanno prelevato dalla sua abitazione a Montemarciano, dove era ai domiciliari dal 2015, per portarlo nel carcere di Montacuto.

In carcere dovrà scontare la pena residua di 17 anni e nove mesi per poi essere sottoposto all’ulteriore misura di sicurezza di tre anni di libertà vigilata.

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Appello ANPI contro vendita in edicole calendario del Duce

Appello ANPI contro vendita in edicole calendario del Duce

L’ ANPI provinciale di Arezzo e quella di Viareggio hanno espresso su Facebook, amarezza e sdegno nel vedere esposto in alcune edicole di Viareggio, il calendario celebrativo della figura di Benito Mussolini.

L’associazione dei partigiani ricorda inoltre che l’apologia del fascismo è un reato contro la Costituzione ed invita i gestori delle edicole a non esporre il calendario e a non metterlo in vendita.

Tali fatti sono “perseguibili per apologia di fascismo e in contrasto con i valori costituzionali”, spiega l’ANPI che poi lancia un appello “alla coscienza di tutti i gestori delle edicole invitandoli a non esporre il calendario e a restituirlo al mittente”.

Il comunicato nella sua versione integrale pubblicato sulla pagina Facebook dell’ANPI provincia di Lucca ANPI sezione di Viareggio:

“L’Anpi provinciale e la sezione Anpi di Viareggio esprimono la massima amarezza e sdegno nel vedere esposti in alcune edicole cittadine e non il calendario raffigurante e celebrativo della figura di Benito Mussolini.

l’Anpi nel ritenere tali fatti perseguibili per apologia di fascismo ed in contrasto con i valori costituzionali, ricorda che il duce o l’ “uomo della provvidenza” come lo etichetta il calendario non è altro che colui il quale promulgò le leggi razziali 80 anni fa, cancellò la libertà e la giustizia, fu causa della morte di antifascisti quali Matteotti, Gobetti, Gramsci ed i Fratelli Rosselli, e portò l’intera nazione nel baratro della seconda guerra mondiale.

Pertanto facciamo appello alla coscienza di tutti i gestori delle edicole invitandoli a non esporlo e a restituirlo al mittente”.

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