Un Uomo muore carbonizzato in auto in fiamme

Un Uomo muore carbonizzato in auto in fiamme

San Miniato, in provincia di Pisa, un uomo è morto all’interno di un auto in fiamme stasera nella frazione di Roffia in prossimità del bacino artificiale che fa da cassa di espansione del fiume Arno.

Quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto la vettura era completamente avvolta dalle fiamme. Solo quando l’incendio è stato domato dai pompieri è stata accertata la presenza del corpo di un uomo carbonizzato all’interno dell’abitacolo. Secondo alcune testimonianze, l’auto sarebbe rimasta parcheggiata a lungo nel luogo del rogo e prima delle fiamme sarebbe stato avvertito un forte boato simile a uno scoppio.

Secondo le testimonianze raccolte tra gli abitanti, l’uomo era stato visto da circa un’ora prima dell’esplosione seduto all’interno dell’auto mentre era impegnato con il cellulare, poi la deflagrazione, che ha letteralmente fatto tremare i vetri delle case intorno, alla quale è seguito il rogo che non ha lasciato scampo alla vittima.

Sull’episodio, avvenuto intorno alle 20, indagano i Carabinieri.

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Beccato chi rubò la targa della Strage Georgofili

Beccato chi rubò la targa della Strage Georgofili

Firenze, scoperto e denunciato un 21enne turista di Sarzana (La Spezia) che la notte del 31 dicembre scorso trafugò la targa che ricorda la strage mafiosa all’Accademia dei Georgofili di Firenze dove il 27 maggio 1993 l’esplosione di un’autobomba causò la morte dei coniugi Fabrizio Nencioni e Angela Fiume con le figlie Nadia (9 anni) e Caterina (50 giorni di vita), e dello studente Dario Capolicchio.

Lo hanno scoperto i carabinieri indagando su una comitiva ligure di turisti tra i 19 e i 23 anni affittuari di un appartamento vicino al luogo dove si trova “Olivo della pace”, dedicato alla Strage Georgofili con scritte di pace in molte lingue diverse, nonché la targa commemorativa con i nomi delle vittime.

Da filmati risulta che il furto ci fu alle 5.13 del 31 dicembre e si vede che il giovane dopo aver superato la rete di protezione dell’olivo della pace che c’è in strada si appropriò della targa e tramite catenella se la mise a tracolla.

La casa di Sarzana dove abita il 21enne è stata perquisita e sono stati trovati vestiti e scarpe uguali a quelli indossati nel furto. I carabinieri lo hanno denunciato per furto aggravato. La targa fu ritrovata il 2 gennaio da un abitante e consegnata al Comitato Vittime dei Georgofili.

Ad accorgersi del trafugamento della targa fu il 2 gennaio un fiorentino che aveva affittato per un breve periodo ad alcuni turisti un appartamento in borgo dei Greci.

Dopo la loro partenza aveva trovato per terra, accanto a un letto, la targa ricordo della strage dei Georgofili posta nel 2004 sull’Olivo della Pace, in via dei Georgofili.

L’episodio fu denunciato ai carabinieri di Firenze Uffizi, consegnando loro la targa, poi resa all’associazione dei familiari delle vittime della strage. Subito partirono le indagini, che si avvalsero delle immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza. L’esame dei filmati ha dato un grande sostegno all’individuazione del responsabile che è stato denunciato all’autorità giudiziaria per furto aggravato.

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Rissa di Capodanno con tre arresti dei Carabinieri in Piazza Signoria

Rissa di Capodanno con tre arresti dei Carabinieri in Piazza Signoria

Firenze, intorno alle 3:00 del mattino, dopo che erano da poco terminati i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, ai Carabinieri impegnati nel servizio di Ordine Pubblico in Piazza della Signoria, arrivava una segnalazione, da una pattuglia della Polizia Municipale di Firenze, che li allertava del fatto che, un centinaio di metri più avanti, in via delle Farine angolo Piazza della Signoria, era in atto “una violenta rissa tra un nutrito gruppo di giovani”.

Vista la vicinanza, i Carabinieri in pochi secondi raggiungevano a piedi il luogo segnalato, dove in effetti almeno 4 o 5 persone se le stavano dando di santa ragione. All’arrivo dei militari i ragazzi tentavano però di darsi alla fuga.

Tre ragazzi sono stati bloccati e arrestati, con uno di loro che presentava una ferita lacero-contusa al naso, mentre un quarto soggetto, con un ruolo marginale, veniva invece denunciato a piede libero.

Per tutti i ragazzi, il reato contestato è quello di rissa, i tre arrestati, di età compresa tra i 18 e 19 anni, due residenti nel trevigiano ed uno residente a Livorno, sono stati condotti presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa dell’udienza di convalida prevista per la mattinata di domani.

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Blitz dei Carabinieri nella notte, arresti per traffico stupefacenti

Blitz dei Carabinieri nella notte, arresti per traffico stupefacenti

Firenze operazione dei Carabinieri iniziata la notte tra mercoledì e giovedì, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze, finalizzata a contrastare il traffico di stupefacenti su larga scala.

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Firenze nei confronti di 8 soggetti localizzati nelle province di Firenze, Pistoia, Pisa e Vibo Valentia.

Le indagini, che sono il frutto di una precedente operazione conclusa nel maggio 2019, hanno permesso di disvelare un fiorente traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Firenze, con il coinvolgimento di un soggetto contiguo alla ‘ndrangheta in provincia di Vibo Valentia.

Il provvedimento è stato emesso a conclusione delle indagini dirette dal Sost. Proc. Dott.ssa Giuseppina Mione e svolte, nel periodo ottobre 2018 – marzo 2019, dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze, che hanno consentito di disvelare un fiorente traffico di sostanze stupefacenti.

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Trovata morta bambina appena nata, in borsa abbandonata in farmacia

Trovata morta bambina appena nata, in borsa abbandonata in farmacia

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO – Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, alle ore 11:45 il personale della farmacia comunale Farmapiana, con sede in via San Martino 208, si è accorto della presenza di una borsa abbandonata accanto al raccoglitore dei farmaci, aprendola hanno scoperto il corpo senza vita di una bambina appena nata.

La bambina di carnagione chiara, aveva ancora il cordone ombellicare attaccato, era avvolta in una coperta, e da un primo non presentava lesioni apparenti.

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