NUOVA PISTA CICLABILE SULLA RIVA SINISTRA DELL’ARNO

NUOVA PISTA CICLABILE SULLA RIVA SINISTRA DELL’ARNO

Pronta la nuova pista ciclabile lungo la riva sinistra dell’Arno, tra il Lungarno dei Pioppi, i giardini dell’Argingrosso e il Ponte dell’Indiano e poi fino alla confluenza con la Greve. Si tratta di una lunga ‘strada bianca’ che è anche una sorta di grande anello ciclopedonale che collega l’Argingrosso alle Cascine da un lato e dall’altro si ricongiunge col ponte della tramvia. A inaugurare i nuovi tratti il sindaco Dario Nardella, l’assessore all’ambiente Alessia Bettini, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.

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Il primo lotto va da Lungarno dei Pioppi al Ponte all’Indiano con la pista che costeggia via dell’Isolotto, il secondo lotto dall’Indiano alla Greve. Dal viadotto all’Indiano, passando nel sottopasso pedonale, è possibile ricongiungersi alle Cascine e proseguire così in riva destra. L’intervento è stato finanziato nell’ambito del programma regionale relativo al Sistema integrato ciclopista dell’Arno – Sentiero della bonifica dalla Regione Toscana. Il costo totale è di 370 mila euro. La lunghezza dei due lotti è di circa tre chilometri.
«Un ulteriore intervento – ha sottolineato Nardella – di riqualificazione delle rive dell’Arno e dei nostri parchi. Dove vi erano aree abbandonate a se stesse da troppi anni adesso abbiamo una lunga pista ciclabile e porzioni di verde nuovamente fruibili dai cittadini. La via per una Firenze più sostenibile e vivibile passa anche da qui».
«L’impegno dell’amministrazione – ha rilevato l’assessore Bettini – è quello di intensificare gli interventi per la mobilità sostenibile ed il progetto delle piste ciclabili è sicuramente un contributo in tal senso. Il nostro obiettivo è evitare così danni alla salute prodotti dalle polveri sottili, decongestionare il traffico urbano, garantire una maggiore vivibilità della città. Inaugurare una pista ciclabile non è solo un’azione concreta, e molto importante, ma è anche un invito a cambiare abitudini e sviluppare una diversa cultura della mobilità. Questo intervento, inoltre, è servito per riqualificare, da un punto di vista ambientale, una parte delle sponde dell’Arno, in direzione del Poderaccio, che fino a poco tempo fa erano una vera e propria discarica a cielo aperto. Prima dell’apertura del cantiere sono stati rimossi diverse carcasse di auto e molti oggetti ingombranti: per questo abbiamo installato anche due sbarre per non consentire l’accesso alle vetture e, quindi, impedire lo scarico non autorizzato. Ringrazio Alia servizi ambientali per aver provveduto tempestivamente a ripulire l’area».
«La ciclopista dell’Argingrosso è un’opera importante per il quartiere – ha dichiarato Dormentoni -. Adesso abbiamo un grande anello ciclabile che connette fortemente il parco dell’Argingrosso e l’Isolotto alle Cascine. Con i lavori di pulizia e sistemazione straordinaria dell’argine che sta facendo il Consorzio di Bonifica e con il nuovo ponte pedociclabile che sarà costruito nel 2018 si concretizza l’idea del parco Cascine-Argingrosso e realizziamo una grande qualificazione di una parte bellissima del nostro territorio, che diventa sempre più vivibile e adatta al tempo libero, grazie anche alle sue potenzialità naturalistiche. Adesso tocca a noi: saliamo in bicicletta e viviamo anche questo pezzo del nostro quartiere».

Giovani migranti puliscono le sponde dell’Arno a Firenze

Giovani migranti puliscono le sponde dell’Arno a Firenze

Il progetto è stato avviato lo scorso anno dal Consorzio bonifica Medio Valdarno e quest’anno si amplia:150 i migranti coinvolti di ogni nazionalità.

Migranti africani al lavoro (volontario) per bonificare dai rifiuti dalle sponde dell’Arno a Firenze. Riprende avvio da oggi il progetto lanciato in via sperimentale lo scorso anno dal Consorzio di bonifica del Medio Valdarno. Per tutta la mattina, alcune decine di giovani immigrati hanno lavorato sulla riva del fiume. Dopo aver effettuato un corso di formazione su sicurezza e
differenziazione dei rifiuti, adesso per tre mesi, una volta la settimana in collaborazione con i Consorzi di bonifica, i migranti coinvolti passeranno sulle sponde dell’Arno (ma anche di alcuni suoi affluenti) prima e dopo le falciature della vegetazione, per fare pulizia.

Su impulso della Regione Toscana, il Consorzio di bonifica Medio Valdarno ha coinvolto anche i Consorzi, Alto e Basso Valdarno, per una nuova edizione del
progetto che prevede la copertura sostanzialmente di tutto il fiume Arno e dei suoi principale affluenti, da Arezzo a Pisa partendo, proprio a partire da oggi, da Firenze. Del progetto faranno parte in totale circa 150 ospiti di diverse strutture, associazioni e cooperative della Toscana, ragazzi provenienti principalmente dall’Africa, ma anche da Bangladesh, Pakistan,
Afghanistan.

“Investiamo qualcosa su questi ragazzi – ha detto il presidente del Consorzio di bonifica del medio Valdarno Marco Bottino – e loro volontariamente, con molta attenzione, disponibilità e apprezzamento da parte dei cittadini che li vedono all’opera, svolgono un’attività preziosa sia da un punto di vista della sicurezza idraulica che del decoro e della bellezza del nostro Fiume”. All’avvio simbolico della seconda edizione del progetto ha preso parte, stamani, anche l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli.

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A FIRENZE HA INIZIO LA RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI COLOMBO – MORO

Firenze Lungarni

🔈Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria di due anni fa che devastò i lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e i suoi giardini: ripristinate aiuole, panchine, rencinzioni e piantati più di 100 alberi.

Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Sono partiti questa mattina i lavori per la riqualificazione dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e dei giardini dell’area. Saranno piantati più di 100 alberi (il nubifragio di due anni fa ne abbattè quasi 200). «Sostituiremo le specie esistenti – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ma tenendo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio, oltre alle modifiche nella progettazione delle superfici a verde. Tali alberi saranno infatti disposti con un idoneo sesto d’impianto, rivedendolo nei casi ove questo risultava in conflitto con le piante limitrofe e le pavimentazioni e cordoli esistenti».

Il progetto prevede poi tutta una serie di altri interventi: il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Saranno anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta con cimasa in pietra, costituita da blocchi in calcestruzzo, intonacata e tinteggiata. Il programma prevede infine il rifacimento di pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti, piste ciclabili e varie, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e l’eliminazione della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada. Sarà poi eseguita la sistemazione dell’aiuola spartitraffico del lungarno Colombo, con un reimpianto di alberi tipo tigli e parrozie, e la sistemazione dell’asfalto.

lungarni Firenze

«La scelta dei punti dove piantare i nuovi alberi – ha spiegato l’assessore Bettini – ha tenuto conto del nuovo disegno del giardino con le aiuole lievemente ampliate dove possibile. E, inoltre, molte di queste piante risultavano fortemente concorrenti per la luce perché piantate con forte densità, per cui non sempre c’è sovrapposizione fra le ceppaie esistenti e i nuovi alberi. Per garantire comunque un parziale utilizzo da parte dei cittadini delle aree interessate dai lavori – ha concluso – la cantierizzazione sarà suddivisa in lotti funzionali, preservando gli accessi alle porzioni di giardino di volta in volta non interessate dai lavori».

«Il progetto è importante – ha detto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – ed è stato studiato dall’università di Firenze. Si tratta di un intervento che renderà il parco più bello e vivibile. Importanti anche i lavori che si svolgeranno sulla strada con la sistemazione dell’asfalto danneggiato. E’ un intervento molto atteso da tutto il Quartiere».

Gimmy Tranquillo ha intervistato L’assessora Bettini:

170703_05_RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI MORO E COLOMBO_BETTINI

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A FIRENZE HA INIZIO LA RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI COLOMBO – MORO

Firenze Lungarni

🔈Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria di due anni fa che devastò i lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e i suoi giardini: ripristinate aiuole, panchine, rencinzioni e piantati più di 100 alberi.

Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Sono partiti questa mattina i lavori per la riqualificazione dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e dei giardini dell’area. Saranno piantati più di 100 alberi (il nubifragio di due anni fa ne abbattè quasi 200). «Sostituiremo le specie esistenti – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ma tenendo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio, oltre alle modifiche nella progettazione delle superfici a verde. Tali alberi saranno infatti disposti con un idoneo sesto d’impianto, rivedendolo nei casi ove questo risultava in conflitto con le piante limitrofe e le pavimentazioni e cordoli esistenti».

Il progetto prevede poi tutta una serie di altri interventi: il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Saranno anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta con cimasa in pietra, costituita da blocchi in calcestruzzo, intonacata e tinteggiata. Il programma prevede infine il rifacimento di pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti, piste ciclabili e varie, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e l’eliminazione della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada. Sarà poi eseguita la sistemazione dell’aiuola spartitraffico del lungarno Colombo, con un reimpianto di alberi tipo tigli e parrozie, e la sistemazione dell’asfalto.

lungarni Firenze

«La scelta dei punti dove piantare i nuovi alberi – ha spiegato l’assessore Bettini – ha tenuto conto del nuovo disegno del giardino con le aiuole lievemente ampliate dove possibile. E, inoltre, molte di queste piante risultavano fortemente concorrenti per la luce perché piantate con forte densità, per cui non sempre c’è sovrapposizione fra le ceppaie esistenti e i nuovi alberi. Per garantire comunque un parziale utilizzo da parte dei cittadini delle aree interessate dai lavori – ha concluso – la cantierizzazione sarà suddivisa in lotti funzionali, preservando gli accessi alle porzioni di giardino di volta in volta non interessate dai lavori».

«Il progetto è importante – ha detto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – ed è stato studiato dall’università di Firenze. Si tratta di un intervento che renderà il parco più bello e vivibile. Importanti anche i lavori che si svolgeranno sulla strada con la sistemazione dell’asfalto danneggiato. E’ un intervento molto atteso da tutto il Quartiere».

Gimmy Tranquillo ha intervistato L’assessora Bettini:

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PONTE VECCHIO: TURISTA SALVATO DOPO CADUTA SUL GRETO DELL’ARNO

firenze_vdf_operazioni_sicurezza_ponte_vecchio_2016_06_15__1I vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti per un soccorso a persona in zona Ponte Vecchio, un turista era caduto sul greto dell’Arno.

I vigili del fuoco con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) lo hanno recuperato e affidato alle cure del 118

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