Pisa: cadavere su riva Arno in centro, fra ipotesi possibile caduta

Pisa: cadavere su riva Arno in centro, fra ipotesi possibile caduta

Il cadavere di un uomo con evidenti ferite alla testa è stato trovato stamani lungo la riva dell’Arno in pieno centro a Pisa.

Sul posto è intervenuta la polizia e non è ancora chiaro che cosa sia accaduto anche se non è escluso che l’uomo sia precipitato di notte dalla spalletta soprastante e da un’altezza di circa sei metri. La vittima potrebbe essersi addormentata e poi essere caduta nel sonno.

Il sopralluogo della polizia scientifica è ancora in corso e nella zona è anche arrivato il sostituto procuratore Aldo Mantovani. Secondo quanto si è appreso il cadavere sarebbe stato trovato con la faccia riversa sul terreno.

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Firenze: cade in Arno, salvato da sommozzatori vigili del fuoco

Firenze: cade in Arno, salvato da sommozzatori vigili del fuoco

I Vigili del Fuoco del Comando di Firenze sono intervenuti insieme al nucleo sommozzatori per soccorrere una persona caduta in Arno, nei pressi del Ponte alle Grazie.

I sommozzatori VF hanno recuperato e tratto in salvo un ragazzo di 25 anni di nazionalità straniera. Una volta portato a riva, il ragazzo è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118.

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Codice giallo sulla costa centro meridionale Toscana

Codice giallo sulla costa centro meridionale Toscana

Firenze, ancora condizioni di instabilità sul Tirreno porteranno per la giornata di oggi, domenica 3 febbraio, piogge e temporali sparsi su tutta la regione, ma più frequenti su costa e zone centro meridionali.

Per quanto riguarda i corsi d’acqua, sono in esaurimento le piene dell’Arno e dell’Ombrone Grossetano, la sala operativa unificata permanente della Regione mantiene tuttavia il codice giallo fino alla mezzanotte di oggi su foce Arno, costa centro sud e sull’Arcipelago per rischio idrogeologico e idraulico.

Da domani, lunedì, è prevista un graduale aumento della pressione.

Per informazioni più dettagliate e per le norme di comportamento da tenere in occasione di tali fenomeni consultare la pagina

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Si-Toscana, ‘Arno d’Amare’: barriera per intercettare rifiuti marini e plastica

Si-Toscana, ‘Arno d’Amare’: barriera per intercettare rifiuti marini e plastica

Presentata nel luglio 2018, e finalmente approvata dall’aula del Consiglio regionale, la mozione di Sì Toscana a Sinistra che impegna la giunta ad attivarsi per replicare in Toscana il progetto già sperimentato con successo sul fiume Po.

Invece che ‘Po d’aMare’ si chiamerà dunque ‘Arno d’aMare’ la barriera concepita per intercettare i rifiuti sul principale fiume toscano prima che arrivino al mare, per poi selezionarli ed avviarli al recupero ed al riciclo. La mozione impegna anche a progettare una campagna informativa ed iniziative rivolte ai cittadini, soprattutto ai giovani, per informare sulle conseguenze dell’inquinamento da plastiche, in particolare da microplastiche, con l’obiettivo di indurre ad un minor uso di oggetti realizzati con questo materiale. Infine si impegna la giunta ad intervenire presso il Governo per una rapida approvazione del  disegno di legge “Salvamare” contro la plastica monouso. L’atto è stato approvato dall’aula all’unanimità.

“Ormai anche il Mar Mediterraneo ospita isole di plastica, ossia concentrazioni di plastica galleggiante paragonabili a quelle oceaniche, con un accumulo di detriti tra le 1.000 e le 3.000 tonnellate. Ve ne sono anche a nord dell’Elba e tra la Corsica e Capraia, quindi nell’Arcipelago toscano, come hanno rivelato gli studi del CNR”, ha esordito così il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, nel presentare l’atto in aula.

“Il Mediterraneo è anche uno dei mari con la più alta concentrazione di microplastiche al mondo, particelle inferiori ai 5mm prodotte dalla frammentazione di oggetti, dall’usura degli pneumatici e dal lavaggio degli indumenti sintetici o prodotte espressamente per vari impieghi, ad esempio i cosmetici. La presenza delle microplastiche è assai dannosa per gli ecosistemi marini, provoca una riduzione della biodiversità e delle risorse ittiche”, ha proseguito Fattori.

 “La grandissima parte di questi rifiuti marini è di plastica, proviene dalla terraferma e raggiunge il mare prevalentemente attraverso i fiumi. Il metodo più efficace è dunque intercettare la plastica prima che giunga al mare, attraverso una barriera, avviando poi i materiali recuperati al riciclaggio, in una logica di economia circolare. Il progetto pilota ‘Po d’aMare’ ha dato ottimi risultati ed è replicabile anche sul fiume Arno, con costi contenuti. Coinvolgiamo l’Autorità di Bacino e i comuni interessati ed avviamo quanto prima il progetto anche in Toscana”, ha concluso Fattori.

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‘Arno d’aMare’, barriera sull’Arno per intercettare rifiuti

‘Arno d’aMare’, barriera sull’Arno per intercettare rifiuti

Firenze, approvata dall’aula del Consiglio regionale, la mozione di Sì Toscana a Sinistra che impegna la giunta ad attivarsi con il progetto ‘Arno d’aMare’, per replicare in Toscana il progetto già sperimentato con successo sul fiume Pò, per intercettare sull’Arno i rifiuti prima che arrivino al mare.

Invece che ‘Po d’aMare’ si chiamerà dunque ‘Arno d’aMare’ la barriera concepita per intercettare i rifiuti sul principale fiume toscano prima che arrivino al mare, per poi selezionarli ed avviarli al recupero ed al riciclo.

La mozione impegna anche a progettare una campagna informativa ed iniziative rivolte ai cittadini, soprattutto ai giovani, per informare sulle conseguenze dell’inquinamento da plastiche, in particolare da microplastiche, con l’obiettivo di indurre ad un minor uso di oggetti realizzati con questo materiale. Infine si impegna la giunta ad intervenire presso il Governo per una rapida approvazione del disegno di legge “Salvamare” contro la plastica monouso.

“Ormai anche il Mar Mediterraneo ospita isole di plastica, ossia concentrazioni di plastica galleggiante paragonabili a quelle oceaniche, con un accumulo di detriti tra le 1.000 e le 3.000 tonnellate. Ve ne sono anche a nord dell’Elba e tra la Corsica e Capraia, quindi nell’Arcipelago toscano, come hanno rivelato gli studi del CNR”, ha esordito così il capogruppo di Sì Toscana a Sinistra, Tommaso Fattori, nel presentare l’atto in aula.

“Il Mediterraneo è anche uno dei mari con la più alta concentrazione di microplastiche al mondo, particelle inferiori ai 5mm prodotte dalla frammentazione di oggetti, dall’usura degli pneumatici e dal lavaggio degli indumenti sintetici o prodotte espressamente per vari impieghi, ad esempio i cosmetici. La presenza delle microplastiche è assai dannosa per gli ecosistemi marini, provoca una riduzione della biodiversità e delle risorse ittiche”, ha proseguito Fattori.

“La grandissima parte di questi rifiuti marini è di plastica, proviene dalla terraferma e raggiunge il mare prevalentemente attraverso i fiumi. Il metodo più efficace è dunque intercettare la plastica prima che giunga al mare, attraverso una barriera, avviando poi i materiali recuperati al riciclaggio, in una logica di economia circolare. Il progetto pilota ‘Po d’aMare’ ha dato ottimi risultati ed è replicabile anche sul fiume Arno, con costi contenuti. Coinvolgiamo l’Autorità di Bacino e i comuni interessati ed avviamo quanto prima il progetto anche in Toscana”, ha concluso Fattori.

L’atto è stato approvato dall’aula all’unanimità.

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