Pesci in fuga dall’Arno? No è la ‘Mullet Run’

Pesci in fuga dall’Arno? No è la ‘Mullet Run’

Pisa, un video girato da un turista descrive un evento insolito accaduto nel fiume Arno, che però non desta le preoccupazioni dell’Arpat.

Un turista romano a passeggio con la famiglia nel centro storico ha filmato con il suo smartphone un branco composto da centinaia di pesci che nuotavano a pelo d’acqua in Arno in direzione mare e che apparentemente sembravano in difficoltà.

Il turista ha segnalato l’evento all’Ansa fornendo anche le immagini ma gli esperti dopo un primo esame rassicurano che si “tratti di un fenomeno del tutto normale in questo periodo dell’anno” legato alla riproduzione.

“Dalle immagini – spiega Cecilia Mancusi, biologa dell’Arpat – sembrerebbe trattarsi di cefali adulti che migrano verso il mare in vista della stagione riproduttiva che avviene appunto una volta raggiunto il mare aperto. Non abbiamo ricevuto segnalazioni di problemi lungo l’Arno, né i pesci appaiono in cattiva salute e pertanto riteniamo che si tratti di un fenomeno del tutto normale. Tuttavia monitoreremo la situazione anche nei prossimi giorni per saperne di più”.

Ed infatti la ‘Grande migrazione dei Cefali’ o ‘Mullet Run’ accade ogni anno in autunno ed è un evento importantissimo per la fauna marina oceanica.

Un po’ come la grande migrazione delle sardine, la migrazione dei cefali verso sud, in alcune parti del mondo, può coinvolgere centinaia di migliaia di esemplari e lo spettacolo di banchi di pesce enormi come campi da calcio attira turisti che affollano le spiagge con assoluto stupore.

Sempre in altre parti del mondo, con i cefali in frenesia arrivano anche i predatori come squali e grandi carangidi.

Tutto comincia alla fine dell’estate quando le acque cominciano a raffreddarsi e le temperature che scendono innescano l’istinto naturale dei cefali di riunirsi per migrare in un unico grande banco verso acque più calde.

La Mullet Run fa parte dunque del ciclo della riproduzione dei cefali, una volta raggiunto il mare aperto infatti le femmine possono deporre le uova e dopo la schiusa i piccoli avannotti ricominceranno il ciclo come i loro genitori ritornando a Nord a primavera.

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‘Onda rosa’ sull’Arno per prevenzione cancro al seno

‘Onda rosa’ sull’Arno per prevenzione cancro al seno

Per il Pink October 2017, mese internazionale di prevenzione del tumore al seno, il cuore di Firenze si è colorato di rosa per opera di Firenze in rosa onlus, nell’intento di diffondere una cultura della prevenzione attraverso diagnosi precoci e la promozione della salute e di corretti stili di vita.

E’ stata infatti un’onda rosa quella che stamani ha attraversato l’Arno partendo da Ponte Vecchio fino a Palazzo Corsini, dove 30 imbarcazioni hanno eseguito una
coreografia per salutare la Biennale dell’Antiquariato di Firenze, che proprio oggi chiude la sua 30ª edizione.

ANSATutti gli stand presenti a Palazzo Corsini e gli oltre 1000 negozi della città aderenti all’iniziativa hanno esposto il Fiocco Rosa, simbolo della prevenzione al tumore al seno. L’associazione fiorentina, per tutto il mese, darà vita a numerose iniziative, mentre dal 6 all’8 luglio 2018 ospiterà, per la prima volta in Europa, la V edizione dell’IBCPC Dragon Boat Festival al Parco delle Cascine e nelle acque dell’Arno.

“Il nostro desiderio e obiettivo – ha dichiarato Lucia De Ranieri, presidente di Firenze in Rosa Onlus – è coinvolgere tutta la città in vista della straordinaria manifestazione che
stiamo organizzando per luglio 2018, che vedrà la partecipazione di migliaia di donne provenienti da tutto il mondo e che costituirà non soltanto un momento di sensibilizzazione sul tema del tumore al seno, ma anche di diffusione di un messaggio positivo grazie alla testimonianza di chi è riuscito a superare
la difficile prova del cancro”.ANSA

L’associazione, spiega una nota, realizzerà il Festival Mondiale di Dragon Boat delle Donne in Rosa, che si svolge ogni quattro anni e costituisce un evento
internazionale partecipativo, senza connotazioni di carattere agonistico, rivolto a squadre di donne operate di tumore al seno (Brest Cancer Survivors), che svolgono la pratica del Dragon Boat come attività riabilitativa post-operatoria.

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Trovato senza vita corpo 19enne che si è buttato in Arno

Trovato senza vita corpo 19enne che si è buttato in Arno

Firenze, trovato morto il 19enne danese che la notte scorsa è stato visto buttarsi in Arno da ponte Vespucci. Il cadavere è stato individuato un centinaio di metri a valle del Ponte, nel lungarno Santa Rosa.

Trovato senza vita il corpo del ragazzo danese che era a Firenze in gita scolastica. Intorno alle 3 del mattino, dopo la nottata passata a ballare nelle discoteche fiorentine, senza apparente motivo ha scavalcato la spalletta del ponte Vespucci e si è buttato in Arno, davanti agli occhi di un compagno di classe, dopo essersi tolto il portafoglio dalla tasca.

Secondo il racconto dei giovani non aveva bevuto alcolici.

Sono intervenuti per la ricerca del ragazzo sia i carabinieri sia il nucleo sommozzatori di Firenze che ha fatto alzare in volo anche l’elicottero del comando di Arezzo.

 

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Ragazzo di 19 anni finisce in Arno durante la notte

Ragazzo di 19 anni finisce in Arno durante la notte

Firenze, i vigili del fuoco, da poco prima delle 3 di questa notte stanno effettuando una ricerca persona in Arno.

Secondo le prime informazioni, il ragazzo che si è gettato in Arno sarebbe uno studente di origine danese di 19 anni. Dopo una serata passata nelle discoteche fiorentine, senza apparente motivo, si è gettato in acqua dal ponte Amerigo Vespucci, dopo essersi tolto di tasca il portafoglio.

Il ragazzo fa parte di una gita scolastica con una scolaresca, ed al momento non si conoscono le ragioni del suo gesto.

Al momento si segnala l’intervento dei carabinieri e del nucleo sommozzatori di Firenze che ha fatto alzare in volo anche l’elicottero del comando di Arezzo.

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Arno: apre il camminamento da piazza Poggi a Lungarno Torrigiani

Taglio del nastro col sindaco Dario Nardella questa sera alle ore 19, con un aperitivo aperto alla cittadinanza organizzato da Easy Living. Il percorso, animato da cinque installazioni dell’artista fiorentino Moradi,
offre ai visitatori una suggestiva palestra a cielo aperto partendo dalla spiaggia di San Niccolò e  arrivando sotto al Ponte Vecchio

Un percorso unico al mondo, che vanta una palestra a cielo aperto con vista su Palazzo Vecchio, yoga en plein air, un campo di beach volley e offre un camminamento lungo l’Arno, impreziosito dalle sculture dell’artista fiorentino Sedicente Moradi, cinque installazioni che rappresentano altrettanti animali tra il reale e il mitologico realizzate con il legno di risulta dell’Arno. L’inaugurazione è fissata per oggi mercoledì 26 luglio alle 19, alla presenza del sindaco Dario Nardella presso la Spiaggia sull’Arno – Easy Living, lo spazio estivo all’ombra della Torre di San Niccolò che festeggia i suoi primi 10 anni di attività durante i quali un luogo di degrado è stato trasformato in una delle spiagge urbane più grandi d’Europa.


L’evento inaugurerà il camminamento da Piazza Poggi a Lungarno Torrigiani organizzato in collaborazione con Publiacqua proprio per “ricordare il ruolo che ha l’Arno nel garantire l’approvvigionamento idrico della città e delle aree limitrofe”, un’altra occasione per consentire ai fiorentini di riappropriarsi del proprio fiume. Lungo la camminata sarà allestito un aperitivo aperto alla cittadinanza, con la collaborazione dei Renaioli e dello staff di Amblé: panzanella di mare, tramezzini gourmet, anguria e bevande fresche saranno servite, infatti, a bordo di piccole imbarcazioni, ormeggiate a fianco del percorso. Il Dragon Boat, l’imbarcazione da cerimonia, traghetterà sulla spiaggia il polistrumentista Claudio Corona Belgrave, per un concerto tra “acqua e terra”.

“Il percorso sull’Arno – dichiara l’associazione Piazzart, che gestisce Easy Living – aggiunge un altro tassello al progetto che abbiamo avviato negli ultimi 10 anni per trasformare la ‘spiaggia’ in un luogo per lo sport e per la vita all’aria aperta. Questo evento contribuisce alla riqualificazione urbana di una zona una volta degradata e poco utilizzata dai fiorentini. In questa logica abbiamo realizzato la palestra sulla sabbia con attrezzi in legno, tutte le settimane decine di persone si ritrovano qui per fare yoga gratuitamente, abbiamo realizzato uno spazio dedicato ai più piccoli con giochi in legno, sempre nello spirito di dialogo con la natura. Il nostro obiettivo è restituire ai fiorentini un pezzo di città, rendendolo fruibile per tutte le fasce di età”.

Ad accompagnare i partecipanti lungo il cammino le sculture in legno dell’artista Moradi, illuminate grazie al contributo di Silfi. Una serie di installazioni realizzate con la legna delle piene del fiume: dalla giraffa alta cinque metri e ispirata a quella che Lorenzo il Magnifico portò a Firenze alla fine del Quattrocento all’unicorno che guarda Ponte Vecchio fino grande coccodrillo e ai due cervi, metà animali metà alberi.

Per Sedicente Moradi, che su questo progetto si è confrontato con il sindaco Dario Nardella, il percorso tra San Niccolò e il Ponte Vecchio sarà “un camminamento ideale per vedere la città da un’altra prospettiva, mai vista finora”. “Queste opere vogliono suscitare una sorta di ‘familiare estraneità’ — spiega l’artista che ha una bottega in via delle Caldaie, nel cuore dell’Oltrarno — trovarsi al cospetto di animali che mai si incontrerebbero in riva all’Arno può farci entrare in contatto con la grande creatività fiorentina, quella che ha costruito un ideale di bellezza che vive ancora oggi: di fronte all’effimero di creature che possono essere spazzate via dal fiume in un momento di piena, si staglia la pretesa di eternità della Galleria degli Uffizi”.

Questo intervento è realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze. L’accesso all’aperitivo lungo il camminamento sarà limitato a 300 persone (prenotazioni via mail a eventi@easylivingfirenze.it).

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