Arno: apre il camminamento da piazza Poggi a Lungarno Torrigiani

Taglio del nastro col sindaco Dario Nardella questa sera alle ore 19, con un aperitivo aperto alla cittadinanza organizzato da Easy Living. Il percorso, animato da cinque installazioni dell’artista fiorentino Moradi,
offre ai visitatori una suggestiva palestra a cielo aperto partendo dalla spiaggia di San Niccolò e  arrivando sotto al Ponte Vecchio

Un percorso unico al mondo, che vanta una palestra a cielo aperto con vista su Palazzo Vecchio, yoga en plein air, un campo di beach volley e offre un camminamento lungo l’Arno, impreziosito dalle sculture dell’artista fiorentino Sedicente Moradi, cinque installazioni che rappresentano altrettanti animali tra il reale e il mitologico realizzate con il legno di risulta dell’Arno. L’inaugurazione è fissata per oggi mercoledì 26 luglio alle 19, alla presenza del sindaco Dario Nardella presso la Spiaggia sull’Arno – Easy Living, lo spazio estivo all’ombra della Torre di San Niccolò che festeggia i suoi primi 10 anni di attività durante i quali un luogo di degrado è stato trasformato in una delle spiagge urbane più grandi d’Europa.


L’evento inaugurerà il camminamento da Piazza Poggi a Lungarno Torrigiani organizzato in collaborazione con Publiacqua proprio per “ricordare il ruolo che ha l’Arno nel garantire l’approvvigionamento idrico della città e delle aree limitrofe”, un’altra occasione per consentire ai fiorentini di riappropriarsi del proprio fiume. Lungo la camminata sarà allestito un aperitivo aperto alla cittadinanza, con la collaborazione dei Renaioli e dello staff di Amblé: panzanella di mare, tramezzini gourmet, anguria e bevande fresche saranno servite, infatti, a bordo di piccole imbarcazioni, ormeggiate a fianco del percorso. Il Dragon Boat, l’imbarcazione da cerimonia, traghetterà sulla spiaggia il polistrumentista Claudio Corona Belgrave, per un concerto tra “acqua e terra”.

“Il percorso sull’Arno – dichiara l’associazione Piazzart, che gestisce Easy Living – aggiunge un altro tassello al progetto che abbiamo avviato negli ultimi 10 anni per trasformare la ‘spiaggia’ in un luogo per lo sport e per la vita all’aria aperta. Questo evento contribuisce alla riqualificazione urbana di una zona una volta degradata e poco utilizzata dai fiorentini. In questa logica abbiamo realizzato la palestra sulla sabbia con attrezzi in legno, tutte le settimane decine di persone si ritrovano qui per fare yoga gratuitamente, abbiamo realizzato uno spazio dedicato ai più piccoli con giochi in legno, sempre nello spirito di dialogo con la natura. Il nostro obiettivo è restituire ai fiorentini un pezzo di città, rendendolo fruibile per tutte le fasce di età”.

Ad accompagnare i partecipanti lungo il cammino le sculture in legno dell’artista Moradi, illuminate grazie al contributo di Silfi. Una serie di installazioni realizzate con la legna delle piene del fiume: dalla giraffa alta cinque metri e ispirata a quella che Lorenzo il Magnifico portò a Firenze alla fine del Quattrocento all’unicorno che guarda Ponte Vecchio fino grande coccodrillo e ai due cervi, metà animali metà alberi.

Per Sedicente Moradi, che su questo progetto si è confrontato con il sindaco Dario Nardella, il percorso tra San Niccolò e il Ponte Vecchio sarà “un camminamento ideale per vedere la città da un’altra prospettiva, mai vista finora”. “Queste opere vogliono suscitare una sorta di ‘familiare estraneità’ — spiega l’artista che ha una bottega in via delle Caldaie, nel cuore dell’Oltrarno — trovarsi al cospetto di animali che mai si incontrerebbero in riva all’Arno può farci entrare in contatto con la grande creatività fiorentina, quella che ha costruito un ideale di bellezza che vive ancora oggi: di fronte all’effimero di creature che possono essere spazzate via dal fiume in un momento di piena, si staglia la pretesa di eternità della Galleria degli Uffizi”.

Questo intervento è realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze. L’accesso all’aperitivo lungo il camminamento sarà limitato a 300 persone (prenotazioni via mail a eventi@easylivingfirenze.it).

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NUOVA PISTA CICLABILE SULLA RIVA SINISTRA DELL’ARNO

NUOVA PISTA CICLABILE SULLA RIVA SINISTRA DELL’ARNO

Pronta la nuova pista ciclabile lungo la riva sinistra dell’Arno, tra il Lungarno dei Pioppi, i giardini dell’Argingrosso e il Ponte dell’Indiano e poi fino alla confluenza con la Greve. Si tratta di una lunga ‘strada bianca’ che è anche una sorta di grande anello ciclopedonale che collega l’Argingrosso alle Cascine da un lato e dall’altro si ricongiunge col ponte della tramvia. A inaugurare i nuovi tratti il sindaco Dario Nardella, l’assessore all’ambiente Alessia Bettini, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni.

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Il primo lotto va da Lungarno dei Pioppi al Ponte all’Indiano con la pista che costeggia via dell’Isolotto, il secondo lotto dall’Indiano alla Greve. Dal viadotto all’Indiano, passando nel sottopasso pedonale, è possibile ricongiungersi alle Cascine e proseguire così in riva destra. L’intervento è stato finanziato nell’ambito del programma regionale relativo al Sistema integrato ciclopista dell’Arno – Sentiero della bonifica dalla Regione Toscana. Il costo totale è di 370 mila euro. La lunghezza dei due lotti è di circa tre chilometri.
«Un ulteriore intervento – ha sottolineato Nardella – di riqualificazione delle rive dell’Arno e dei nostri parchi. Dove vi erano aree abbandonate a se stesse da troppi anni adesso abbiamo una lunga pista ciclabile e porzioni di verde nuovamente fruibili dai cittadini. La via per una Firenze più sostenibile e vivibile passa anche da qui».
«L’impegno dell’amministrazione – ha rilevato l’assessore Bettini – è quello di intensificare gli interventi per la mobilità sostenibile ed il progetto delle piste ciclabili è sicuramente un contributo in tal senso. Il nostro obiettivo è evitare così danni alla salute prodotti dalle polveri sottili, decongestionare il traffico urbano, garantire una maggiore vivibilità della città. Inaugurare una pista ciclabile non è solo un’azione concreta, e molto importante, ma è anche un invito a cambiare abitudini e sviluppare una diversa cultura della mobilità. Questo intervento, inoltre, è servito per riqualificare, da un punto di vista ambientale, una parte delle sponde dell’Arno, in direzione del Poderaccio, che fino a poco tempo fa erano una vera e propria discarica a cielo aperto. Prima dell’apertura del cantiere sono stati rimossi diverse carcasse di auto e molti oggetti ingombranti: per questo abbiamo installato anche due sbarre per non consentire l’accesso alle vetture e, quindi, impedire lo scarico non autorizzato. Ringrazio Alia servizi ambientali per aver provveduto tempestivamente a ripulire l’area».
«La ciclopista dell’Argingrosso è un’opera importante per il quartiere – ha dichiarato Dormentoni -. Adesso abbiamo un grande anello ciclabile che connette fortemente il parco dell’Argingrosso e l’Isolotto alle Cascine. Con i lavori di pulizia e sistemazione straordinaria dell’argine che sta facendo il Consorzio di Bonifica e con il nuovo ponte pedociclabile che sarà costruito nel 2018 si concretizza l’idea del parco Cascine-Argingrosso e realizziamo una grande qualificazione di una parte bellissima del nostro territorio, che diventa sempre più vivibile e adatta al tempo libero, grazie anche alle sue potenzialità naturalistiche. Adesso tocca a noi: saliamo in bicicletta e viviamo anche questo pezzo del nostro quartiere».

Giovani migranti puliscono le sponde dell’Arno a Firenze

Giovani migranti puliscono le sponde dell’Arno a Firenze

Il progetto è stato avviato lo scorso anno dal Consorzio bonifica Medio Valdarno e quest’anno si amplia:150 i migranti coinvolti di ogni nazionalità.

Migranti africani al lavoro (volontario) per bonificare dai rifiuti dalle sponde dell’Arno a Firenze. Riprende avvio da oggi il progetto lanciato in via sperimentale lo scorso anno dal Consorzio di bonifica del Medio Valdarno. Per tutta la mattina, alcune decine di giovani immigrati hanno lavorato sulla riva del fiume. Dopo aver effettuato un corso di formazione su sicurezza e
differenziazione dei rifiuti, adesso per tre mesi, una volta la settimana in collaborazione con i Consorzi di bonifica, i migranti coinvolti passeranno sulle sponde dell’Arno (ma anche di alcuni suoi affluenti) prima e dopo le falciature della vegetazione, per fare pulizia.

Su impulso della Regione Toscana, il Consorzio di bonifica Medio Valdarno ha coinvolto anche i Consorzi, Alto e Basso Valdarno, per una nuova edizione del
progetto che prevede la copertura sostanzialmente di tutto il fiume Arno e dei suoi principale affluenti, da Arezzo a Pisa partendo, proprio a partire da oggi, da Firenze. Del progetto faranno parte in totale circa 150 ospiti di diverse strutture, associazioni e cooperative della Toscana, ragazzi provenienti principalmente dall’Africa, ma anche da Bangladesh, Pakistan,
Afghanistan.

“Investiamo qualcosa su questi ragazzi – ha detto il presidente del Consorzio di bonifica del medio Valdarno Marco Bottino – e loro volontariamente, con molta attenzione, disponibilità e apprezzamento da parte dei cittadini che li vedono all’opera, svolgono un’attività preziosa sia da un punto di vista della sicurezza idraulica che del decoro e della bellezza del nostro Fiume”. All’avvio simbolico della seconda edizione del progetto ha preso parte, stamani, anche l’assessore regionale all’immigrazione Vittorio Bugli.

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A FIRENZE HA INIZIO LA RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI COLOMBO – MORO

Firenze Lungarni

🔈Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria di due anni fa che devastò i lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e i suoi giardini: ripristinate aiuole, panchine, rencinzioni e piantati più di 100 alberi.

Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Sono partiti questa mattina i lavori per la riqualificazione dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e dei giardini dell’area. Saranno piantati più di 100 alberi (il nubifragio di due anni fa ne abbattè quasi 200). «Sostituiremo le specie esistenti – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ma tenendo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio, oltre alle modifiche nella progettazione delle superfici a verde. Tali alberi saranno infatti disposti con un idoneo sesto d’impianto, rivedendolo nei casi ove questo risultava in conflitto con le piante limitrofe e le pavimentazioni e cordoli esistenti».

Il progetto prevede poi tutta una serie di altri interventi: il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Saranno anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta con cimasa in pietra, costituita da blocchi in calcestruzzo, intonacata e tinteggiata. Il programma prevede infine il rifacimento di pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti, piste ciclabili e varie, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e l’eliminazione della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada. Sarà poi eseguita la sistemazione dell’aiuola spartitraffico del lungarno Colombo, con un reimpianto di alberi tipo tigli e parrozie, e la sistemazione dell’asfalto.

lungarni Firenze

«La scelta dei punti dove piantare i nuovi alberi – ha spiegato l’assessore Bettini – ha tenuto conto del nuovo disegno del giardino con le aiuole lievemente ampliate dove possibile. E, inoltre, molte di queste piante risultavano fortemente concorrenti per la luce perché piantate con forte densità, per cui non sempre c’è sovrapposizione fra le ceppaie esistenti e i nuovi alberi. Per garantire comunque un parziale utilizzo da parte dei cittadini delle aree interessate dai lavori – ha concluso – la cantierizzazione sarà suddivisa in lotti funzionali, preservando gli accessi alle porzioni di giardino di volta in volta non interessate dai lavori».

«Il progetto è importante – ha detto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – ed è stato studiato dall’università di Firenze. Si tratta di un intervento che renderà il parco più bello e vivibile. Importanti anche i lavori che si svolgeranno sulla strada con la sistemazione dell’asfalto danneggiato. E’ un intervento molto atteso da tutto il Quartiere».

Gimmy Tranquillo ha intervistato L’assessora Bettini:

170703_05_RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI MORO E COLOMBO_BETTINI

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A FIRENZE HA INIZIO LA RIQUALIFICAZIONE LUNGARNI COLOMBO – MORO

Firenze Lungarni

🔈Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria di due anni fa che devastò i lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e i suoi giardini: ripristinate aiuole, panchine, rencinzioni e piantati più di 100 alberi.

Sei mesi di lavoro e un investimento di 400mila euro per ‘sanare’ una delle ferite della tromba d’aria del 1 agosto del 2015. Sono partiti questa mattina i lavori per la riqualificazione dei lungarni Cristoforo Colombo-Aldo Moro e dei giardini dell’area. Saranno piantati più di 100 alberi (il nubifragio di due anni fa ne abbattè quasi 200). «Sostituiremo le specie esistenti – ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – ma tenendo conto dei cambiamenti climatici che si stanno sempre più frequentemente verificando sul territorio, oltre alle modifiche nella progettazione delle superfici a verde. Tali alberi saranno infatti disposti con un idoneo sesto d’impianto, rivedendolo nei casi ove questo risultava in conflitto con le piante limitrofe e le pavimentazioni e cordoli esistenti».

Il progetto prevede poi tutta una serie di altri interventi: il ripristino delle recinzioni danneggiate e delle panchine (sostituendo parte degli arredi rimossi perché danneggiati). Saranno anche ridisegnate le aiuole a favore della parte destinata a prato rispetto quella asfaltata e sarà realizzata, a circa metà del percorso sul “Giardino dei lungarni Colombo e Moro”, una seduta con cimasa in pietra, costituita da blocchi in calcestruzzo, intonacata e tinteggiata. Il programma prevede infine il rifacimento di pavimentazione esistente con un nuovo tipo di pavimentazione drenante per vialetti, piste ciclabili e varie, il ripristino dell’impianto d’irrigazione e l’eliminazione della siepe perimetrale di confine lungo la recinzione sul lato strada. Sarà poi eseguita la sistemazione dell’aiuola spartitraffico del lungarno Colombo, con un reimpianto di alberi tipo tigli e parrozie, e la sistemazione dell’asfalto.

lungarni Firenze

«La scelta dei punti dove piantare i nuovi alberi – ha spiegato l’assessore Bettini – ha tenuto conto del nuovo disegno del giardino con le aiuole lievemente ampliate dove possibile. E, inoltre, molte di queste piante risultavano fortemente concorrenti per la luce perché piantate con forte densità, per cui non sempre c’è sovrapposizione fra le ceppaie esistenti e i nuovi alberi. Per garantire comunque un parziale utilizzo da parte dei cittadini delle aree interessate dai lavori – ha concluso – la cantierizzazione sarà suddivisa in lotti funzionali, preservando gli accessi alle porzioni di giardino di volta in volta non interessate dai lavori».

«Il progetto è importante – ha detto il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi – ed è stato studiato dall’università di Firenze. Si tratta di un intervento che renderà il parco più bello e vivibile. Importanti anche i lavori che si svolgeranno sulla strada con la sistemazione dell’asfalto danneggiato. E’ un intervento molto atteso da tutto il Quartiere».

Gimmy Tranquillo ha intervistato L’assessora Bettini:

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