PONTE VECCHIO: TURISTA SALVATO DOPO CADUTA SUL GRETO DELL’ARNO

firenze_vdf_operazioni_sicurezza_ponte_vecchio_2016_06_15__1I vigili del fuoco di Firenze sono intervenuti per un soccorso a persona in zona Ponte Vecchio, un turista era caduto sul greto dell’Arno.

I vigili del fuoco con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) lo hanno recuperato e affidato alle cure del 118

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PONTE VECCHIO: TURISTA SALVATO DOPO CADUTA SUL GRETO DELL’ARNO

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I vigili del fuoco con tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviali) lo hanno recuperato e affidato alle cure del 118

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PISA, TURSITA CADE DA SPALLETTE ARNO

pisa, liungarni Il giovane, 25 anni di nazionalità tredesca, che è stato soccorso dal 118, non versa in gravi condizioni

Un turista tedesco di 25 anni è precipitato da una spalletta sull’Arno in pieno centro a Pisa intorno alle 4.30 di stamani. Il giovane in compagnia di altri amici ha fatto un volo di circa 6 metri senza riportare per fortuna gravi ferite ma solo alcune fratture agli arti
superiori. Sul posto oltre al personale del 118 sono intervenuti anche i carabinieri e i vigili del fuoco.
I pompieri specializzati nel soccorso speleo alpinistico fluviale hanno stabilizzato il giovane prima di riportarlo in superficie e consegnarlo ai sanitari. I carabinieri stanno
ricostruendo la dinamica della caduta accidentale: secondo quanto si è appreso, il tedesco aveva forse bevuto troppo quando ha improvvisamente perso l’equilibrio precipitando sulla banchina sottostante. L’incidente è avvenuto in prossimità del
ponte di Mezzo nel cuore del centro storico, uno dei luoghi maggiormente frequentati della novità pisana. Nell’area, sia sulle spallette che sulle vetrine dei locali, sono numerosi i cartelli multilingue che ricordano il divieto di salire sulle spallette segnalando il pericolo di caduta. Nel recente passato, soprattutto con la bella stagione quando la presenza di giovani è più numerosa, si sono verificati altri episodi analoghi con esiti più o meno gravi.

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FIRENZE: LUNGO L’ARNO RINASCE IL ‘TERZO GIARDINO’

 Giardino sull'Arno

Un giardino di oltre 10.000 metri quadri che torna alla città grazie a un intervento di arte pubblica. Un palinsesto di eventi per adulti e ragazzi, volto a valorizzare il rapporto tra l’Arno e la città e a animare un luogo “di confine”.

La riva sinistra del fiume sotto Lungarno Serristori si trasforma ancora nel “Terzo Giardino”, grazie alla riqualificazione artistica realizzata dal collettivo Studio ++, un lavoro attento alla conservazione naturale e alla valorizzazione della biodiversità. Per il 2017 questo spazio entra a pieno titolo nell’Estate Fiorentina, affiancando all’opera d’arte un programma di incontri, workshop e laboratori per famiglie, che punta a avvicinare l’ambiente fluviale ai cittadini, facendone emergere le peculiarità. L’obiettivo è recuperare appieno uno spazio appena fuori dalla Firenze monumentale, rendendolo da marginale pienamente fruibile. L’iniziativa prende forma all’interno del Progetto Riva, la piattaforma multidisciplinare che riunisce artisti, architetti, performer, operatori culturali e istituzioni in un cantiere di ricerca comune attorno al fiume Arno, promossa da Le Murate Progetti Arte Contemporanea, MUS.E, Comune di Firenze, Regione Toscana, direzione artistica di Valentina Gensini, con il contributo di Publiacqua.
Il progetto di Studio ++, collettivo d’artisti composto da Fabio Ciaravella, Umberto Daina e Vincenzo Fiore, si basa su tagli mirati della vegetazione spontanea che cresce nei pressi dell’Arno, sfruttando le tecniche impiegate per il mantenimento degli argini. Due diverse azioni creano aree differenti: “parterre” geometrici divisi in quattro sezioni trasversali e veri e propri muri di vegetazione spontanea. Il risultato è un disegno ispirato alla tradizione del Giardino all’Italiana, con par­ticolare attenzione al modello dei Giardini dei Semplici. La vegetazione che emerge è costituita dalle piante spontanee della riva del fiume, che, grazie a questo metodo di “sottrazione”, si manifestano in tutta la loro inaspettata biodiversità. L’aggettivo “terzo” richiama la metafora del paesaggista Gilles Clèment che spiega come la vegetazione abbandonata presente nei “residui dell’organizzazione razionale dell’uomo” sia un’importante riserva di biodiversità e potenziale evolutivo. Il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno contribuisce al progetto in qualità di ente tecnico-operativo al quale, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, è affidata la manutenzione ordinaria sugli argini e sulle sponde dell’Arno. Nel caso specifico lo sfalcio della vegetazione è effettuato dagli operatori del Consorzio con una frequenza maggiorata ed una modalità tale che permette comunque l’ispezione e la vigilanza ai fini della sicurezza idraulica ma contribuisce, al contempo, a rendere quella naturale banca di sedimenti fluviali vegetata una vera e propria opera d’arte.
Il palinsesto di eventi che animerà questo spazio partirà sabato 10 giugno con il laboratorio gratuito per famiglie “Il giardino del fiume. Alla scoperta del Terzo Giardino”, organizzato dal dipartimento mediazione di MUS.E. I bambini e i loro genitori potranno conoscere le specie vegetali che crescono spontanee sulle rive dell’Arno per riscoprire la dimensione naturale della città, in stretto dialogo con le architetture urbane. Si prosegue tra giugno e luglio con workshop per grandi e piccini, volti sempre a riscoprire la ricchezza biologica nascosta tra le rive dell’Arno e a guardare la città da una prospettiva insolita. Il 21 e il 22 giugno Source, il progetto di self-made design ideato dall’associazione Altrove, guiderà un workshop di due giorni orientato alla progettazione e alla realizzazione di piccoli elementi d’arredo per il Terzo Giardino; indirizzato a studenti delle università e delle accademie, produrrà sedute e leggeri sistemi d’ombra per rendere “più comodo” questo spazio. Il 29 giugno sarà invece la volta di un altro workshop con protagonista Carlo Scoccianti, biologo WWF Toscana e esperto di ecologia applicata al territorio, che cercherà di avvicinare i cittadini al rapporto con il fiume, educando i partecipanti alla natura spontanea a partire dall’osservazione delle diverse specie nel giardino. A settembre sono previste, infine, iniziative che coinvolgeranno realtà virtuose a livello nazionale, che hanno saputo riqualificare artisticamente zone di margine: momenti di scambio, conoscenza e confronto su “buone pratiche” di rigenerazione urbana che hanno permesso di ridonare ai cittadini spazi abbandonati.
«Una grande opera di riqualificazione urbana – ha commentato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini – il fiume non è una discarica ma, piuttosto, un luogo di notevole biodiversità. Questo progetto è particolarmente importante perché permette di far riscoprire questa ricchezza ai fiorentini ed anche ai turisti. L’obiettivo finale è quello di rendere sempre più fruibili le sponde dell’Arno».

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Beach rugby sull’Arno

Beach rugby sull’Arno. Oggi 4 settembre alle 18 è in programma Summer Sunset, il primo torneo cittadino di Beach rugby presso lo spazio estivo Easy Living, tra Lungarno Serristori e terrazza Poggi. All’appuntamento sarà presente anche Andrea Vannucci, assessore allo Sport.

Saranno impegnate le squadra beach femminile “Le Moleste” e i “Ribolliti” Old, entrambe compagini del Firenze Rugby 1931 che organizza l’evento. Il campo da gara (30 per 20 metri), come già per altre specialità, è stato studiato e realizzato per l’occasione. Si gioca scalzi, cinque contro cinque, in partite di 10 minuti su due tempi, con cambi volanti. A seguire aperitivo. Informazioni su www.firenzerugby1931.it