Incendio in accampamento abusivo a Pisa

Incendio in accampamento abusivo a Pisa

Un incendio la scorsa notte ha completamente distrutto un accampamento abusivo alla periferia di Pisa.

Le fiamme hanno divorato due baracche e sette roulotte in una zona in prossimità dell’Arno ma quando i vigili del fuoco sono giunti sul posto non c’era più nessuno e non escludono che il rogo possa essere stato di origine dolosa. Sull’episodio indaga la polizia.
Inizialmente i residenti del quartiere avevano dato l’allarme per un incendio sterpaglie ma quando i pompieri hanno raggiunto la zona, dietro ai cespugli hanno scoperto la presenza
dell’accampamento probabilmente abitato da sbandati e senza fissa dimora. L’incendio ha interessato due baracche e due roulotte che sono andate completamente distrutte oltre ad altre tre roulotte danneggiate dal calore sprigionato dalle fiamme: una volta spento il fuoco sono stati ritrovati fornelli da campeggio e bombole di gas oltre a un impianto elettrico fatiscente.

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Ragazzo cade in Arno dai Lungarni di Pisa

Ragazzo cade in Arno dai Lungarni di Pisa

Pisa, per cause in corso di accertamento, un ragazzo è caduto dalla spalletta dei lungarni, finendo sulla sottostante banchina di cemento, che costeggia il fiume Arno in quel punto.

I Vigili del Fuoco di Pisa sono intervenuti intorno alle ore 6:30 del mattino sul Lungarno Galilei con 3 automezzi e 7 unità, per soccorrere il ragazzo.

La squadra dei Vigili del Fuoco accorsa sul posto, utilizzando tecniche S.A.F (Speleo Alpino Fluviale), con l’aiuto dell’autoscala hanno raggiunto il malcapitato, lo hanno stabilizzato e lo hanno portato sulla sede stradale, dov’è stato preso in consegna dal personale 118, per il successivo trasporto in ospedale.

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Maltempo: Ombrone supera secondo livello guardia

Maltempo: Ombrone supera secondo livello guardia

Sopra primo anche Bisenzio e Marina, ma precipitazioni in calo.

Ha superato nella notte il secondo livello di guardia il fiume Ombrone mentre il Bisenzio e il torrente Marina (Calenzano) restano oltre il primo livello. Lo dice una nota della Protezione civile della Città metropolitana di Firenze nella quale si spiega che il personale del Genio civile Valdarno centrale continua le operazioni di monitoraggio del reticolo idraulico di competenza.

Nelle prossime ore è prevista un’attenuazione delle piogge anche se già dall’alba non sono state registrate precipitazioni di rilievo. Previsto in crescita anche il livello dell’Arno che, comunque, alle 8,30, agli Uffizi era ancora sotto il primo livello.

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Riqualificazione della riva sinistra

Riqualificazione della riva sinistra d’Arno sul lungarno Ferrucci, il Comune ha presentato il progetto preliminare. Riqualificare la riva sinistra dell’Arno sul lungarno Ferrucci e garantire le due funzioni sportive di interesse pubblico ‘storicizzate’ nell’area: nuoto e canoa, strettamente connesse con il fiume. È l’obiettivo del progetto preliminare di riqualificazione complessiva elaborato dal Comune di Firenze per la riva sinistra dell’Arno sul lungarno Ferrucci che prevede l’adeguamento e la sostituzione parziale degli immobili oggi esistenti. L’intervento arriva dopo le modifiche introdotte nel 2016 (LR 33/2016) alla legge regionale del 2012 in materia (LR 21/2012). L’Amministrazione comunale ha trasmesso il progetto a Regione Toscana, Soprintendenza e Autorità di bacino per l’acquisizione del parere previsto.

Il progetto prevede una serie di interventi. Per i locali in uso ai canottieri comunali: l’eliminazione delle superfetazioni a livello strada; la demolizione e parziale ricostruzione della ex sala pizzeria; la demolizione delle scale esterne di collegamento con il livello dell’alveo; la messa in sicurezza idraulica dei locali posti a livello alveo attraverso l’installazione di porte e finestre a tenuta stagna; la ristrutturazione ai fini sportivi dell’intera palazzina, dell’ex centro anziani e dello spogliatoio bambini; il mantenimento e la manutenzione delle gradinate, che già svolgono una funzione di presidio idraulico. Per i locali in uso alla Rari Nantes Florentia: il mantenimento e la manutenzione della palazzina spogliatoi, della piscina e delle terrazze fondate su pali; la demolizione e ricostruzione del locale centrale termica; la demolizione e ricostruzione dei locali uffici e bar posti sopra il livello terrazza, con la collocazione delle nuove porzioni edificate sulla fascia di proprietà comunale; la demolizione dell’attuale copertura copri-scopri della piscina in struttura metallica con telo sovrastante e sostituzione con copertura telescopica in alluminio e vetro.

È prevista inoltre una modifica dell’opera idraulica di contenimento classificata, nelle zone non interessate dalla presenza di edifici, con ricostruzione di un muro di altezza 1,10 metri e creazione di varchi di accesso con cancello di tenuta a chiusura idraulica. Questa modifica è stata ipotizzata in base al parere rilasciato nel 2015 dal Genio civile.

In base alle modifiche introdotte dalla legge regionale nel 2016, il divieto assoluto di edificazione in alveo non si applica più per i ‘manufatti sostitutivi o adeguativi di manufatti esistenti nei tratti urbani dei fiumi, finalizzati a garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate (ovvero quelle presenti in modo continuativo senza soluzione di continuità da almeno quaranta anni), a condizione che sugli stessi sia assicurata la sicurezza idraulica, la non alterazione del buon regime delle acque e il non aggravio del rischio idraulico’.

Per aggiornare gli strumenti urbanistici comunali alle modifiche normative, l’Amministrazione ha portato avanti una ricognizione dell’intera asta dell’Arno, individuando le costruzioni e i manufatti presenti nelle fasce di larghezza 10 metri (come definiti dalla legge regionale del 2012) finalizzati a garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate. Secondo la legge, sono funzioni storicizzate quelle presenti in modo continuativo senza soluzione di continuità da almeno 40 anni dalla data di entrata in vigore della legge regionale del 2016. A chiusura dell’indagine, l’Amministrazione ha individuato una serie di insediamenti che presentano tali caratteristiche; fra queste rientrano le strutture sportive sul lungarno Ferrucci, ad oggi in uso ai Canottieri comunali e alla Rari Nantes.

‘Onda rosa’ sull’Arno per prevenzione cancro al seno

‘Onda rosa’ sull’Arno per prevenzione cancro al seno

Per il Pink October 2017, mese internazionale di prevenzione del tumore al seno, il cuore di Firenze si è colorato di rosa per opera di Firenze in rosa onlus, nell’intento di diffondere una cultura della prevenzione attraverso diagnosi precoci e la promozione della salute e di corretti stili di vita.

E’ stata infatti un’onda rosa quella che stamani ha attraversato l’Arno partendo da Ponte Vecchio fino a Palazzo Corsini, dove 30 imbarcazioni hanno eseguito una
coreografia per salutare la Biennale dell’Antiquariato di Firenze, che proprio oggi chiude la sua 30ª edizione.

ANSATutti gli stand presenti a Palazzo Corsini e gli oltre 1000 negozi della città aderenti all’iniziativa hanno esposto il Fiocco Rosa, simbolo della prevenzione al tumore al seno. L’associazione fiorentina, per tutto il mese, darà vita a numerose iniziative, mentre dal 6 all’8 luglio 2018 ospiterà, per la prima volta in Europa, la V edizione dell’IBCPC Dragon Boat Festival al Parco delle Cascine e nelle acque dell’Arno.

“Il nostro desiderio e obiettivo – ha dichiarato Lucia De Ranieri, presidente di Firenze in Rosa Onlus – è coinvolgere tutta la città in vista della straordinaria manifestazione che
stiamo organizzando per luglio 2018, che vedrà la partecipazione di migliaia di donne provenienti da tutto il mondo e che costituirà non soltanto un momento di sensibilizzazione sul tema del tumore al seno, ma anche di diffusione di un messaggio positivo grazie alla testimonianza di chi è riuscito a superare
la difficile prova del cancro”.ANSA

L’associazione, spiega una nota, realizzerà il Festival Mondiale di Dragon Boat delle Donne in Rosa, che si svolge ogni quattro anni e costituisce un evento
internazionale partecipativo, senza connotazioni di carattere agonistico, rivolto a squadre di donne operate di tumore al seno (Brest Cancer Survivors), che svolgono la pratica del Dragon Boat come attività riabilitativa post-operatoria.

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