Pisa: cade dalle spallette lungo l’Arno, morto

Pisa: cade dalle spallette lungo l’Arno, morto

A Pisa è morto un giovane di 25 anni dopo una caduta dalle spallette lungo il fiume Arno, l’incidente ha avuto luogo verso le 2.50 di notte, quando è arrivato il 118 non c’era più nulla da fare.

Un giovane è morto la scorsa notte intorno alle 2.50 in seguito a una caduta dalle spallette lungo il fiume Arno a Pisa. La vittima, un 25enne residente in provincia di Lucca, è precipitato da lungarno Pacinotti, in prossimità del ponte Solferino.

Quando i soccorsi inviati dal 118 sono arrivati sul posto, allertati da alcuni passanti, per il giovane non c’era più niente da fare. Il corpo è stato recuperato dai vigili del fuoco con un’autoscala ed il supporto di una squadra speleo alpinistico fluviale.

Sul posto intervenuti anche i carabinieri: in corso accertamenti per chiarire la dinamica della caduta. Il corpo del 25enne è stato trasportato all’istituto di medicina legale dell’università di Pisa. Non è la prima volta che accadono cadute, anche mortali, dalle spalle dell’Arno a Pisa.

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Maltempo Toscana: codice giallo per temporali su nord-ovest 

Maltempo Toscana: codice giallo per temporali su nord-ovest 

Un peggioramento delle condizioni meteo causerà isolate precipitazioni, anche temporali, sulle zone nord occidentali della Toscana. Per questo la Sala operativa unica della protezione civile regionale ha emesso un codice giallo per pioggia e temporali forti che interessa la Lunigiana, la Versilia e le foci del Serchio e dell’Arno.

I fenomeni saranno possibili nelle zone indicate a partire dalla notte e fino alla mattina di domani, 30 agosto. Isolati temporali, anche di forte intensità, sono previsti sulle zone di nord-ovest associati a possibili grandinate e colpi di vento fin dalle prime ore di giovedì. Nel pomeriggio rovesci o temporali a carattere sparso o isolato sono possibili sulle zone interne, con occasionali grandinate e colpi di vento.

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Firenze: labirinto verde in riva d’Arno diventa un’opera d’arte

Firenze: labirinto verde in riva d’Arno diventa un’opera d’arte

Un grande labirinto verde in riva d’Arno a Firenze: così la sponda sinistra del fiume sotto lungarno Serristori si trasforma anche quest’anno nel Terzo Giardino, grazie alla riqualificazione artistica realizzata dal collettivo Studio ++.

L’obiettivo è recuperare uno spazio appena fuori dalla Firenze monumentale, rendendolo da marginale a pienamente fruibile. L’iniziativa prende forma all’interno del Progetto Riva, la piattaforma multidisciplinare che riunisce artisti, architetti, performer, operatori culturali e istituzioni in un cantiere di ricerca dedicato all’Arno, promossa da Le Murate Progetti Arte Contemporanea, MUS.E, Comune di Firenze, Regione Toscana, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, direzione artistica di Valentina Gensini.

Il progetto di Studio ++, collettivo d’ artisti composto da Fabio Ciaravella, Umberto Daina e Vincenzo Fiore, si basa su tagli mirati della vegetazione spontanea che cresce nei pressi dell’Arno, sfruttando le tecniche impiegate per il mantenimento degli argini.

Due diverse azioni creano aree differenti: “parterre” geometrici divisi in quattro sezioni trasversali e veri e propri muri di vegetazione spontanea. Il risultato è un disegno ispirato alla tradizione del Giardino all’Italiana, con particolare attenzione al modello dei Giardini dei Semplici.

Il Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno contribuisce al progetto in qualità di ente tecnico al quale, in collaborazione con il Genio Civile della Regione Toscana, è affidata la manutenzione ordinaria sugli argini e sulle sponde dell’Arno.

Nel caso specifico lo sfalcio della vegetazione è effettuato dagli operatori del Consorzio con una frequenza maggiorata ed una modalità tale che permette comunque l’ispezione e la vigilanza ai fini della sicurezza idraulica ma contribuisce, al contempo, a rendere quella naturale banca di sedimenti fluviali vegetata una vera e propria opera d’arte.

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Firenze: polizia città Metropolitana pattuglierà rive Arno

Firenze: polizia città Metropolitana pattuglierà rive Arno

La polizia della Città metropolitana di Firenze presidierà l’Arno. A presentare il nuovo piano di sicurezza (che coinvolge anche altre forze dell’ordine e vari enti) è stato stamani, sulle rive del fiume, il sindaco Dario Nardella.

In sostanza, la polizia della Città Metropolitana, anche con imbarcazioni, controllerà le rive dell’Arno durante l’estate, cominciando da Firenze, per poi estendere il servizio fino al Valdarno, sia inferiore sia superiore.

“L’obiettivo – spiega il sindaco Dario Nardella- è di verificare e segnalare qualunque tipologia di degrado, di eventuale pericolo, di danneggiamento per le rive dell’Arno, in costante contatto con le forze dell’ordine.

E’ un ulteriore servizio di presidio finalizzato alla sicurezza, alla pulizia, all’ambiente che garantiamo ai cittadini con le forze della Polizia metropolitana”.

Nel quadro si inserisce anche il lavoro di pulizia e manutenzione del fiume svolto dal Consorzio di bonifica.

Una funzione, ha spiegato ancora il sindaco, che consente di “vivere meglio il fiume: soltanto così lo si può proteggere dal degrado”, ha detto.

Stamani Nardella ha anche colto l’occasione anche per ringraziare l’albanese sordomuto per il salvataggio, martedì scorso, di un anziano che si era buttato nel fiume.

“E’ stato un gesto di grandissimo coraggio e altruismo – ha plaudito il sindaco – Spero di incontrare al più presto questo giovane per ringraziarlo personalmente”.

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Dragon Boat

Al via oggi il Festival mondiale di Dragon Boat, Loggia dei Lanzi illuminata di rosa nei tre giorni della manifestazione

Si apre oggi e andrà avanti fino a domenica la V edizione del Festival mondiale di Dragon Boat, che si svolgerà tra il Parco delle Cascine e le acque dell’Arno. In occasione della manifestazione, indetta dall’lnternational Breast Cancer Paddler’s Commission e organizzata dall’associazione Firenze in rosa onlus, è prevista l’illuminazione in rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno, della Loggia dei Lanzi nelle sere di domani, sabato e domenica. E solo domani sera ci sarà la proiezione del logo del Festival di colore rosa sulla facciata di Palazzo Vecchio. L’illuminazione, a cura di Silfi spa, sarà visibile a partire dalle 21.25 fino alle 4.45.

“Firenze è orgogliosa di ospitare il Dragon Boat Festival – ha detto l’assessore a Welfare e Sanità Sara Funaro – e come assessorato abbiamo voluto contribuire alla manifestazione, illuminando di rosa la Loggia dei Lanzi per sensibilizzare i cittadini, promuovendo la prevenzione del tumore al seno”. “Il Festival e le sue partecipanti sono un incoraggiamento per tutti coloro che si trovano a combattere contro il cancro – ha continuato Funaro -, sono la dimostrazione che questa malattia si può sconfiggere. Servono forza e coraggio, non bisogna abbattersi, ma lottare con determinazione e puntare sulla prevenzione e sulla diagnosi precoce”. “La prevenzione è importantissima e non va sottovalutata – ha proseguito Funaro -: screening e controlli vanno fatti con regolarità perché dalla terribile e aggressiva malattia che è il tumore ci si può difendere solo con una buona e costante prevenzione. Firenze è schierata in prima linea nella lotta contro il tumore al seno, ma non solo, e intende continuare ad esserlo”.

Il Festival, patrocinato dal Ministro per lo Sport, è realizzato grazie al contributo della Regione Toscana con il supporto del Comune.

L’evento si svolge ogni quattro anni in destinazioni diverse del mondo e costituisce un evento internazionale partecipativo, senza connotazioni di carattere agonistico, rivolto a squadre di donne, ma anche uomini, operati di tumore al seno (Breast Cancer Survivors), che svolgono la pratica del Dragon Boat come attività riabilitativa post-operatoria. Dalla sua istituzione nel 2005, il Festival Mondiale di Dragon Boat delle Donne in Rosa ha toccato Canada, Australia e USA e per la prima volta, coinvolgendo l’Italia, avrà luogo nel continente europeo. reperito navigando in rete, o da e-mail che l’hanno reso pubblico. Se, in qualunque momento, si desiderasse essere cancellati dalla mailing-list, basta cliccare qui ed inviare il messagio vuoto o inoltrare un messaggio vuoto con oggetto “Unsubscribe” all’indirizzo accademiamusicaledifirenze@gmail.com.

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