Arno risale in mattinata ma non arriva a livello di guardia

Arno risale in mattinata ma non arriva a livello di guardia

Firenze, l’Arno e gli altri fiumi in Toscana in piena sono rimasti nell’alveo e stanno sfogando la loro portata verso il mare senza particolari problemi dopo la giornata di allerta arancione ieri, sabato.

L’Arno nella notte è tornato a Firenze sotto il primo livello di guardia, che è fissato a 3 metri alla stazione degli Uffizi, limite che aveva superato intorno alle quattro del pomeriggio di sabato.

Ora nella provincia di Pisa si tiene d’occhio l’Arno che, per gonfiato dalle abbondanti piogge delle ultime ore, non ha ancora raggiunto livelli di particolare preoccupazione.

Tra gli affluenti, anche la Sieve, che raccoglie le acque dell’Appennino nel Mugello, è sotto il primo livello di guardia. Anche la piena del Serchio è passata senza creare disagi nel Pisano, senza provocare allagamenti, la scorsa notte dopo aver attraversato il territorio di Vecchiano e San Giuliano Terme con una portata d’acqua di 1.000 metri cubi al secondo e un’altezza massima di 8,5 metri.

Le squadre di genio civile e protezione civile hanno costantemente monitorato la situazione e in alcuni punti dove le arginature presentavano potenziali falle erano state montate paratie ma il fiume non è mai uscito dal suo letto.

Centro funzionale Regione Toscana

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Firenze e Pisa, piena dell’Arno ma nessuna criticità

Firenze e Pisa, piena dell’Arno ma nessuna criticità

Firenze, a causa dell’ondata di maltempo i livelli idrometrici del fiume Arno nel bacino del Valdarno superiore sono in aumento ma non si prevedono criticità rilevanti dal passaggio della piena a Firenze.

Lo rende noto la sala di Protezione civile della Città metropolitana di Firenze. Nelle le ultime 12 ore, spiega una nota, si sono registrate precipitazioni diffuse su tutto il territorio regionale che hanno causato l’innalzamento dei livelli idrometrici e molteplici criticità puntuali (allagamenti, caduta alberature e frane).

Le previsioni meteo indicano per il nostro territorio nuove precipitazioni a partire dal pomeriggio. La Protezione civile metropolitana consiglia “di prestare la massima attenzione negli attraversamenti dei corsi d’acqua e nel transito delle zone depresse (sottopassi stradali, zone di bonifica). Evitare di attraversare le aree allagate anche se apparentemente con poca acqua.

Si invitano i cittadini a seguire le indicazioni dell’autorità di protezione civile locale (Comune) e tenersi aggiornati tramite i canali informativi istituzionali”.

Fenomeno intenso di pioggia durante la notte e nelle prime ore dalla mattina di oggi a Pisa, con 70 i millimetri di cumulato medio nell’arco di 24 ore, dove sono avvenuti allagamenti in alcune zone della città, soprattutto in quella dell’aeroporto. Lo rende noto il Comune precisando che “tutte le strade allagate sono state chiuse della Protezione civile con l’ausilio della polizia municipale e le squadre sono al lavoro da stamani per liberare le strade maggiormente colpite, intervenendo a macchia di leopardo nelle situazioni più critiche con le operazioni di pompaggio dell’acqua”.

La Protezione civile comunale, prosegue l’Amministrazione in una nota, “continua a monitorare la situazione, con attenzione anche alla possibile piena dell’Arno prevista per domani, da seguire sulla base delle evoluzioni del maltempo e dei cumulati di pioggia sul bacino idraulico che si verificheranno nelle prossime ore: l’allerta meteo di criticità codice arancione per pioggia prosegue tutto il giorno fino alla mezzanotte di sabato e per vento fino alle due del mattino di domenica, codice giallo per temporali sempre fino alla mezzanotte di oggi”.

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Sull’Arno arriva Seabin, il cestino che pulisce l’acqua dalla plastica

Sull’Arno arriva Seabin, il cestino che pulisce l’acqua dalla plastica

Intervista di Chiara Brilli a Simone Molteni, direttore scientifico LigeGate

Anche Firenze ha un Seabin ed è stato installato oggi sull’Arno. Il Seabin è un’idea innovativa e efficace per raccogliere la plastica abbandonata in mare, nei fiumi e nei laghi. È una sorta di cestino mangia-plastica galleggiante, in pratica un grande filtro dotato di una pompa che trattiene i rifiuti, anche quelli più insidiosi come le microplastiche e le microfibre, ed è capace di raccogliere oltre 500 chilogrammi all’anno.

 

E’ stato installato nel tratto del fiume antistante la Società Canottieri che si è resa disponibile a ospitarlo proprio per dare una mano a rendere più pulito il ‘suo’ fiume. L’iniziativa fa parte della campagna “Le nostre acque” di Coop e LifeGate in collaborazione con la Regione Toscana, la quale si farà anche promotrice di un protocollo d’intesa “Arno Pulito” (con Unicoop Firenze, LifeGate e Società Canottieri Firenze) per individuare tutti gli strumenti possibili per il recupero dei  rifiuti e per sensibilizzare persone e associazioni sulla salute del fiume. Dopo Firenze la campagna è destinata ad estendersi in altri luoghi della Toscana: i Seabin saranno installati, grazie anche a Unicoop Firenze e Unicoop Tirreno, a Castiglione della Pescaia, a Livorno, a Bocca d’Arno – Marina di Pisa e al lago di Bilancino.

“Sosteniamo questa iniziativa perché con la nostra campagna Toscana Plastic Free siamo in prima linea contro la plastica. Sappiamo che per conservare bella e pulita la Toscana servono azioni efficaci e collaborative: ognuno deve dare il proprio contributo e tenere pulito, raccogliendo i rifiuti abbandonati in fondo al mare, in un fiume o nei boschi. L’educazione e le buone pratiche sono fondamentali quando si parla di ambiente. Ma non basta ancora. Servono anche idee e innovazione: occorre creare strumenti nuovi e capaci di dare risultati concreti” dice l’assessore alla Presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli.

Il Seabin è un dispositivo semplice: è un cestino che galleggia a pelo d’acqua e cattura i rifiuti che incontra, dai più grandi fino alle microplastiche, mentre una piccola pompa espelle l’acqua filtrata. E’ in grado di lavorare 24 ore su 24 e pompa fino a 25 mila litri di acqua all’ora. La manutenzione consiste nello svuotamento e nella pulizia periodica.

Il Seabin appena inaugurato è stato installato proprio sotto Ponte Vecchio nell’area della storica Società Canottieri. “Un bell’esempio di collaborazione, che è una cosa necessaria quando si fanno battaglie così importanti. E poi in questa posizione lo possono vedere tutti, fiorentini e turisti. È un ottimo modo per promuovere le buone pratiche per l’ambiente – aggiunge Bugli – Innovazione e collaborazione sono gli elementi alla base anche dei progetti che abbiamo sostenuto in Toscana e che hanno avuto ottimi risultati: da Arcipelago Pulito, l’unica sperimentazione di fishing for litter in Italia, cioè il pescaggio dei rifiuti in mare, fino alla nostra campagna Spiagge Pulite contro l’abbandono della plastica monouso sotto gli ombrelloni, che ha coinvolto la scorsa estate turisti e stabilimenti balneari. La cura dei corsi d’acqua e dei fiumi è solo l’ultimo tassello della campagna già avviata Toscana Pulita, con la quale sosteniamo le azioni delle associazioni dei volontari, degli enti e dei Consorzi di Bonifica”.

I rifiuti marini sono una piaga globale. Si stima che almeno 8 milioni di rifiuti finiscono nei mari di tutto il mondo, causando non solo un danno per l’ambiente ma anche per la salute a causa delle ripercussioni sulla catena alimentare, e per l’economia, soprattutto quella legata al turismo. Ma per aggredire in problema occorre agire anche sui fiumi e sui corsi d’acqua che secondo i più recenti studi sono responsabili dell’80 per cento dell’inquinamento presente in mare.

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Arno a Firenze supera prima soglia 

Arno a Firenze supera prima soglia 

Arno sopra la prima soglia di riferimento agli idrometri della Nave di Rosano e degli Uffizi a Firenze e di Ponte a Signa in provincia. In discesa il fiume Bisenzio e il torrente Ombrone Pistoiese, che risultano su tutti gli idrometri sotto il secondo livello di guardia.

Lo rende noto la Città metropolitana di Firenze specificando che “non vengono segnalate criticità particolari dovute ai corsi d’acqua, criticità minori vengono invece segnalate sulla viabilità a causa di piccole frane, ramaglie e detriti portati sulle strade dall’acqua”, motivo per cui si consiglia “di prestare massima attenzione alla guida”.
Riguardo all’Arno, “ha passato la prima soglia di riferimento agli idrometri della Nave di Rosano, degli Uffizi e di Ponte a Signa mentre è ancora sotto la prima soglia sul resto dell’asta a valle: il Genio Civile del Valdarno Superiore sta monitorando la situazione”. Bisenzio e Ombrone Pistoiese “dovrebbero attestarsi per qualche ora tra la prima e la seconda soglia di riferimento”.

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