AL MUSEO NOVECENTO IMPEGNO CIVILE E SPERIMENTAZIONE NELLA POESIA VISIVA

Poesia Visiva Museo NOvecento

Il 21 giugno, alle 17:30, il Museo del Novecento presenta “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″: catalogo dell’esposizione alla Fondazione Monti uniti di Foggia. Ma prima l’opera visuale “Gesti di relazione” del duo Grossi Maglioni.

 Le proteste contro la società di massa, le lotte a favore dell’aborto, del divorzio, dell’emancipazione della donna e la complessità del linguaggio, tra immagini e parole: sono solo alcune delle tematiche affrontate nel catalogo “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice e critica d’arte – Iacobelli editore. Il volume ripercorre l’esposizione organizzata dalla stessa Carpi De Resmini, in collaborazione con Michele Brescia, presso la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, nel maggio 2017.

Museo Novecento Poesia Visiva

Mercoledì 21 giugno alle 17,30 al Museo Novecento di Firenze ne parleranno Barbara Cinelli, docente all’Università di Roma Tre e vicepresidente della Fondazione Archivio Luciano Caruso, Gianni Garrera, filologo musicale e traduttore, Lamberto Pignotti, artista nato a Firenze, che nel 1963 diede vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” per poi partecipare, pochi mesi dopo, alla formazione del “Gruppo 63” e che, tra le altre cose, ha curato la prima antologia di poesia visiva e Stefania Stefanelli, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa, già docente al DAMS di Bologna, all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Firenze; a moderare gli autori del volume.

Poesia Visiva Museo Novecento

La serata sarà inaugurata dalla performance Gesti di relazione, realizzata dal giovane duo Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni) ad hoc per la mostra e la presentazione del volume, che aprirà un dialogo con il pubblico del museo. Attraverso un video, uno schermo si trasformerà in un dispositivo performativo per meditare e far riflettere sul binomio Lotta / guerra e sull’importanza di alcune parole del nostro lessico e del linguaggio segnico. Il duo Grossi Maglioni ha costituito la propria ricerca principalmente nell’ambito della performance art, dell’installazione e delle pratiche workshop-based, con partecipazioni a residenze, mostre nazionali e internazionali. Dal 2008 fa parte della piattaforma di ricerca internazionale per le arti performative, la scienza e le tecnologie “Vision Forum”, di base in Svezia, per la quale ha ideato e curato il 1° Festival di On Line Performance che si è svolto interamente sul web.

Museo Novecento POesia Visiva

La pubblicazione, a cui hanno contribuito studiosi di spicco del panorama italiano, punta a approfondire l’avanguardia storica della Poesia Visiva, nata negli anni ’60 e caratterizzata da un’intensa sperimentazione letteraria e artistica, volta a contrapporsi alla nascente società dei consumi e attraversata dal fermento sociale dell’epoca. All’interno del gruppo infatti furono intraprese modalità di ricerca innovative dal punto di vista del linguaggio e dell’espressione artistica e vennero affrontate questioni scottanti, testimoniando l’attiva partecipazione degli artisti alla vita civile e politica del periodo.

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AL MUSEO NOVECENTO IMPEGNO CIVILE E SPERIMENTAZIONE NELLA POESIA VISIVA

Poesia Visiva Museo NOvecento

Il 21 giugno, alle 17:30, il Museo del Novecento presenta “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″: catalogo dell’esposizione alla Fondazione Monti uniti di Foggia. Ma prima l’opera visuale “Gesti di relazione” del duo Grossi Maglioni.

 Le proteste contro la società di massa, le lotte a favore dell’aborto, del divorzio, dell’emancipazione della donna e la complessità del linguaggio, tra immagini e parole: sono solo alcune delle tematiche affrontate nel catalogo “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice e critica d’arte – Iacobelli editore. Il volume ripercorre l’esposizione organizzata dalla stessa Carpi De Resmini, in collaborazione con Michele Brescia, presso la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, nel maggio 2017.

Museo Novecento Poesia Visiva

Mercoledì 21 giugno alle 17,30 al Museo Novecento di Firenze ne parleranno Barbara Cinelli, docente all’Università di Roma Tre e vicepresidente della Fondazione Archivio Luciano Caruso, Gianni Garrera, filologo musicale e traduttore, Lamberto Pignotti, artista nato a Firenze, che nel 1963 diede vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” per poi partecipare, pochi mesi dopo, alla formazione del “Gruppo 63” e che, tra le altre cose, ha curato la prima antologia di poesia visiva e Stefania Stefanelli, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa, già docente al DAMS di Bologna, all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Firenze; a moderare gli autori del volume.

Poesia Visiva Museo Novecento

La serata sarà inaugurata dalla performance Gesti di relazione, realizzata dal giovane duo Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni) ad hoc per la mostra e la presentazione del volume, che aprirà un dialogo con il pubblico del museo. Attraverso un video, uno schermo si trasformerà in un dispositivo performativo per meditare e far riflettere sul binomio Lotta / guerra e sull’importanza di alcune parole del nostro lessico e del linguaggio segnico. Il duo Grossi Maglioni ha costituito la propria ricerca principalmente nell’ambito della performance art, dell’installazione e delle pratiche workshop-based, con partecipazioni a residenze, mostre nazionali e internazionali. Dal 2008 fa parte della piattaforma di ricerca internazionale per le arti performative, la scienza e le tecnologie “Vision Forum”, di base in Svezia, per la quale ha ideato e curato il 1° Festival di On Line Performance che si è svolto interamente sul web.

Museo Novecento POesia Visiva

La pubblicazione, a cui hanno contribuito studiosi di spicco del panorama italiano, punta a approfondire l’avanguardia storica della Poesia Visiva, nata negli anni ’60 e caratterizzata da un’intensa sperimentazione letteraria e artistica, volta a contrapporsi alla nascente società dei consumi e attraversata dal fermento sociale dell’epoca. All’interno del gruppo infatti furono intraprese modalità di ricerca innovative dal punto di vista del linguaggio e dell’espressione artistica e vennero affrontate questioni scottanti, testimoniando l’attiva partecipazione degli artisti alla vita civile e politica del periodo.

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SANTA VERDIANA, “NEL CHIOSTRO DELLE GEOMETRIE” ARCHITETTURA E NUOVI LINGUAGGI ARTE

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Dal 19 giugno al 19 ottobre 2017 “Nel Chiostro delle Geometrie” giunge alla sua quarta edizione: nel Complesso di Santa Verdiana incontri e laboratori di  teatro, performance, architettura, arte e musica all’insegna di “SimmetrieAsimmetrie”.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura nato nel 2014 dall’intesa tra Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze giunge alla sua quarta edizione.Un’esperienza creativa e operativa che unisce alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi a una prestigiosa offerta culturale. L’evento, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, è pensato per offrire agli allievi sia i fondamenti teorici sia la possibilità di una sperimentazione con le tecniche e con le tecnologie innovative, questo grazie alla presenza di noti artisti e professionisti. La partecipazione degli studenti di architettura garantirà loro 12 cfu.

Santa Verdiana

La metodologia del progetto-laboratorio implica infatti un coinvolgimento attivo degli studenti. Le tre edizioni precedenti hanno visto la partecipazione di più di 100 studenti e oltre 10.000 spettatori“SimmetrieAsimmetrie”, che dà il nome al programma di questa quarta edizione, ha l’intento di mettere in relazione le “simmetrie” rinascimentali, create da Filippo Brunelleschi, e le “asimmetrie” generate dalla complessità del contemporaneo negli ambiti artistici, per concentrarsi sulla relazione tra architettura, teatro e arte. “Per il quarto anno” dichiara Tommaso Sacchi, curatore dell’Estate Fiorentina “il complesso di Santa Verdiana si anima attraverso performance teatrali, lezioni aperte, installazioni multimediali e laboratori.”

Luoghi di rado aperti alla città, che si prestano a diventare, per vocazione naturale, scenografie magiche e spettacolari per ospitare i 16 importanti eventi. Il programma si inaugura lunedì 19 giugno, alle ore 20.30, con Electric Church Le voci dello Spazio, ambiente/installazione diretto da Giancarlo Cauteruccio con Massimo Bevilacqua, Alessio Bianciardi e Anna Giusi Lufrano realizzato con gli studenti del TEARC Laboratorio di Teatro-Architettura.  Da giovedì 22 giugno, alle 21.15, nel Chiostro di Santa Verdiana si inaugura Oltre il giardino paesaggio scenico creato degli allievi del laboratorio, coordinati da Andrè Benaim e Massimo Bevilacqua. Tutti gli altri eventi, sempre ad ingresso gratuito, si svolgono alle ore 21.15.

Santa Verdiana Nel chiostro

Giovedì 29 giugno l’artista Alfredo Pirri e il direttore di Domus Nicola di Battista saranno i protagonisti di una lezione scenica su “Arte e Architettura”, per l’occasione sarà presentata la rivista Domus. Per tre giorni gli allievi realizzeranno un allestimento sul rapporto fra Arte e Architettura. Martedì 4 luglio lo studioso e docente di Estetica Dario Evola, dell’ABA di Roma, sarà chiamato a percorrere un viaggio nel teatro di ricerca italiano dagli anni ’70 ad oggi. Giovedì 6 luglio la direttrice dell’ABA di Bergamo Alessandra Pioselli e il direttore dell’ABA di Perugia Paolo Belardi saranno protagonisti di una lezione scenica su “L’arte nello spazio urbano”, presentando rari materiali visivi.

Giovedì 13 luglio Fabio Cavallucci, Direttore del Centro Pecci, condurrà un incontro dal titolo “Il mio metodo. Dialogo tra arte e società”, frutto della sua ricca esperienza negli scenari dell’arte. Venerdì 14 luglio reading dell’attore Fulvio Cauteruccio sulle poesie di Francesco Capaldo. Giovedì 27 luglio Temenos, recente formazione guidata dal polistrumentista Gianfranco De Franco e dallo scenografo Massimo Bevilacqua, realizzerà un concerto-performance dal titolo S.M.I (spazio musica immagine). Il lavoro si concentrerà sulla visualità del suono nello spazio, dove il corpo, con le coreografie del Gruppo M.U.D. e l’interpretazione di Francesca Valeri, diventa proiezione ed espansione del movimento oscillatorio dell’onda sonora per creare forme nuove e inconsuete.

Architettura e linguaggi arte

La rassegna ripartirà a settembre con altri preziosi appuntamenti: giovedì 7 settembre l’attore Maurizio Donadoni si misurerà con gli scritti di G. K. Koenig, in un inedito recital. Giovedì 14 settembre Francesca Della Monica sarà protagonista, con Francesco Gesualdi alla fisarmonica, di un concerto per voce e spazio da una riflessione sullo spazio teatrale. Una conversazione dell’azione vocale con l’esecuzione di partiture sperimentali. Lunedì 18, con un dialogo fra cinema e architettura, sarà in scena l’architetto Maurizio De Vita in una performance audiovisuale, con la sonorizzazione live del giovane pianista Marcello De Vita. Venerdì 22 settembre sarà la volta del gruppo emergente OHT – Office for a Human Theatre con “Delirious New York”. Lo spettacolo si ispira all’omonimo testo di Rem Koolhaas: l’immaginazione alla base del delirio architettonico di New York. Martedì 26 settembre Mario Cristiani, fondatore con Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo di “Galleria Continua”, darà voce a “Galleria Continua/Numero 17”, un viaggio nell’arte contemporanea.

Architettura Tra Santa Verdiana

Giovedì 5 ottobre incontro–azione “Corpo/Gesto/Negazione” sui temi della performance contemporanea del critico, studioso e curatore Pietro Gaglianò. Mercoledì 11 ottobre lo scenografo-architetto Andrè Benaim, con la partecipazione straordinaria del professor Siro Ferrone, affronterà il tema   “Scenografia/Architettura”. Da martedì 17 a giovedì 19 ottobre l’attore Roberto Visconti vestirà i panni di un inedito Filippo Brunelleschi in “Muovere un cielo pieno di figure vive”, drammaturgia originale di Giancarlo Di Giovine con la regia di Giancarlo Cauteruccio. La manifestazione è realizzata con il sostegno di Estate Fiorentina 2017/Comune di Firenze e di Fondazione Cr Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana.

 

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YTALIA: 2 giugno – 1 ottobre 2017

Firenze, 2 giugno – 1 ottobre 2017

Si chiamerà “YTALIA. Energia Pensiero Bellezza” la grande mostra di arte contemporanea promossa dal Comune di Firenze e organizzata da MUS.E. L’esposizione avrà come sede principale il Forte di Belvedere ma coinvolgerà altre importanti sedi museali cittadine, tra cui le Gallerie degli Uffizi, Palazzo Vecchio, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, la basilica di Santa Croce, il Museo Novecento, il Museo Marino Marini.

Gli artisti presentati saranno Giovanni Anselmo, Marco Bagnoli, Domenico Bianchi, Alighiero Boetti, Gino De Dominicis, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Nunzio, Mimmo Paladino, Giulio Paolini e Remo Salvadori.

“Ytalia” è un grande e ambizioso progetto che vive Firenze come un unico grande e diffuso sistema di arte contemporanea, per mettere in scena un dialogo tra patrimonio storico artistico di conclamata bellezza con i segni e le forme dell’arte del secondo Novecento e del presente: realtà quotidiana e metafisica, elementi naturali e nuove mitologie, tutti temi che si ritrovano nella poetica e nelle opere degli artisti selezionati.

Una “invasione” nella città del Rinascimento che mira a riportare all’attenzione del grande pubblico internazionale l’arte contemporanea italiana.

La mostra è ideata e curata da Sergio Risaliti (già direttore artistico di mostre come quelle personali di Giuseppe Penone, Antony Gormley, Jan Fabre e Alighiero Boetti).

 

Karamustafa a Villa Romana

Gülsün Karamustafa  a Villa Romana, via Senese 68, Firenze da oggi 29 aprile  fino al 12 giugno. Orari di apertura: da martedì a venerdì, dalle 14 alle 18 e su appuntamento Inaugurazione oggi alle 19,30 della nuova mostra personale di Gülsün Karamustafa, la più autorevole e coraggiosa “Grande Dame” dell’arte contemporanea in Turchia. “Swaddling the Baby” è un progetto sviluppato appositamente per la mostra a Villa Romana.

Quando Gülsün Karamustafa visitò per la prima volta Firenze nel 1969, da studentessa dell’Accademia, rimase sbalordita al centro della piazza di fronte all’Ospedale degli ’Innocenti’ di Brunelleschi: le immagini dei neonati in fasce sui rilievi di Andrea della Robbia e le storie drammatiche che celavano la affascinarono più di ogni altra cosa. Scrive: ”I bambini sono gli esseri più deboli di tutta l’umanità, soprattutto durante le guerre, i grandi disastri, le migrazioni, la diaspora. Il mio progetto si relaziona al destino degli “innocenti” che hanno avuto la fortuna di sopravvivere a questi spietati momenti della vita. Dedico il mio lavoro alla memoria dei bambini accolti nell’Ospedale degli Innocenti di Firenze nel Quattrocento. Quando ho guardato fotografie di orfanotrofi in generale mi interessavano i volti e gli sguardi negli occhi dei bambini; questo è stato il percorso che mi ha permesso una più profonda comprensione di come un orfano si potrebbe sentire in periodi estremamente critici della storia”.

Gülsün Karamustafa vive e lavora a Istanbul. Dagli anni ‘70 ha sviluppato la sua pratica artistica come una riflessione attenta ed estetica sull’influenza delle strutture del potere sulle vite soggettive, e su come gli individui si sottraggono alla rappresentazione. Anche quando Istanbul non faceva ancora parte della rete globale dell’arte contemporanea, Gülsün Karamustafa creava delle opere straordinarie, critiche ed enfatiche allo stesso tempo. Una selezione del suo grande Oeuvre è stata presentata nella retrospettiva “A Promised Exhibition” (Un mostra promessa) nel 2013 al Salt di Istanbul.

Tra le mostre personali di Gülsün Karamustafa: “Mobile Stages” al Salzburger Kunstverein (2008), “Bosphorus 1954” al Kunstmuseum Bonn (2008); “Black and White Visions” alla Prometeo Gallery di Milano (2006), “Mystic transport, Trellis of My Mind” al Musée d’Art et Histoire di Ginevra, (1999) e tante altre. Ha partecipato a numerose mostre collettive come ad esempio la Sao Paulo Biennale del 2014, la Gwangju Biennale del 2000 e quella del 2014, “Art Histories” al Museum der Moderne di Salisburgo (2014); “Artevida Politica” al Museu de Arte Moderna do Rio de Janeiro (2014); la Thessaloniki Biennale del 2013, la Kiev Biennale del 2012, la Singapore Biennale del 2011, la Guangzou Triennale del 2008, la Cairo Biennale del 2008, “The 1980s: A Topology” al Museu Serralves di Porto (2006); “The Grand Promenade” al National Museum of Contemporary Art – EMST, Atene (2006), la Havana Biennale del 2003, la Cetinje Biennial del 2003 e la Istanbul Biennale del 1987, del 1992 e del 1995.