Florence Biennale

Si apre oggi alla Fortezza da Basso di Firenze l’XI edizione di “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”. Fino a domenica 15 ottobre, ben 462 artisti provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti saranno protagonisti di una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale confermando così la manifestazione come “piattaforma” indipendente, libera, inclusiva e innovativa per artisti che a diversi stadi di carriera sperimentano tecniche antiche e nuove con materiali disparati e che accoglie le principali forme di espressione artistica.


Oltre alla mostra diffusa sugli 8mila metri quadrati al piano terra del Padiglione Spadolini dell’antico baluardo fiorentino, la manifestazione fondata 20 anni fa da Piero e Pasquale Celona proporrà ancora una volta un ricco programma di eventi collaterali quali conferenze, premiazioni, performance e iniziative didattiche che offrono ad artisti e visitatori opportunità di incontro e confronto sui vari aspetti d’arte e cultura, e focalizzano l’attenzione sul tema dell’edizione in corso.

Il tema dell’edizione del ventennale
Giunta alla sua XI edizione e diretta da Jacopo Celona con la curatela di Melanie Zefferino, “Florence Biennale” si propone di contribuire a delineare una visione del futuro in cui creatività e sostenibilità siano principi fondanti di un “ecosistema” d’arte e cultura ove prevalga il rispetto della natura e di tutte le forme di vita sulla Terra. In questa prospettiva, sintetizzata nel tema “eARTh: creatività e sostenibilità” la differenza culturale e la biodiversità non sono intesi quali regni distinti e paralleli, bensì parte di un processo evolutivo simbiotico da preservare e alimentare. Gli artisti, così come le imprese della cultura, ivi inclusi i musei, le gallerie d’arte, le associazioni e fondazioni, le scuole, gli editori e altre organizzazioni, possono svolgere un ruolo chiave nella realizzazione di tale processo, che abbraccia diversi aspetti – dall’istruzione allo sviluppo del talento e alla sua valorizzazione nel rispetto di politiche di pari opportunità – dall’interdisciplinarietà e dal dialogo interculturale al rispetto di identità e delle tradizioni locali, senza dimenticare la salvaguardia del patrimonio dell’umanità, sia esso culturale o naturale, attraverso programmi di conservazione e sviluppo sostenibile.

Premi agli artisti, alla carriera e alla memoria
Nel corso di ogni edizione della Florence Biennale, gli artisti distintisi nelle categorie artistiche di riferimento ricevono, quali vincitori individuati tra i finalisti per le opere in concorso, il Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico” (opera dell’artista fiorentino di adozione Mario Pachioli), assegnato da una giuria internazionale costituita da personalità di rilievo del mondo dell’arte e della cultura. La XI edizione di “Florence Biennale” annovera in concorso le seguenti categorie artistiche: disegno, arte grafica e calligrafia, pittura, tecnica mista, scultura, arte ceramica, arte tessile, gioiello d’arte, fotografia, arte digitale, video arte, installazione d’arte e performance. Il premio è un traguardo importante per i vincitori e i classificati di merito, ma anche una distinzione che per molti di loro ha segnato un avanzamento nella carriera artistica sulla scena contemporanea.
La Florence Biennale conferisce inoltre il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera a persone e istituzioni che si siano distinte per meriti artistici o per il loro contributo alla cultura. Nel corso dei suoi vent’anni di attività la manifestazione ha ospitato artisti d’eccezione riconosciuti a livello internazionale, fra i quali Marina Abramovic, Anish Kapoor, Marta Minujin, David Hockney, Chen Cheng-Hsiung, Christo e Jeanne-Claude, Gilbert & George, Shu Yong, José Luis Cuevas, Agatha Ruiz de la Prada e gli italiani Mario Carbone, Franco Mussida e Giampaolo Talani.
Nella prossima edizione di “Florence Biennale” il premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera sarà tributato all’artista ghanese El Anatsui con cerimonia che si svolgerà venerdì 13 ottobre, preceduta – giovedì 12 ottobre – dalla premiazione dell’architetto giapponese Arata Isozaki; quest’ultimo non potrà esser presente per problemi di salute, ma sarà proiettato un videomessaggio di ringraziamento da parte dello stesso Isozaki.
Domenica 8 ottobre sarà invece conferito il premio alla carriera (in memoriam) allo scultore Sauro Cavallini; infine domenica 15, dalle 10 alle 12, si svolgerà la cerimonia di premiazione degli artisti in concorso.

Numeri e curiosità
Gli artisti partecipanti a questa edizione di “Florence Biennale”, in rappresentanza di varie categorie di espressione artistica, saranno 462, provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti. Il paese più rappresentato è l’Italia con 65 artisti partecipanti, seguito dalla Cina che ne propone 60.
Scorredo alcune biografie degli artisti in concorso troviamo l’argentino che propone istallazioni con i mattoncini di Lego e la danese che, essendo portatrice di handicap sin dalla nascita, dipinge con la bocca; e poi c’è lo svizzero che, oltre a dipingere, è una star di latin pop, così come un fotografo israeliano presenta una serie di scatti sul tema della pace. In lizza ci sono anche un fiorentino di 23 anni, atleta nazionale di nuoto con la passione della pittura realista, un russo di 18 anni (il più giovane di “Florence Biennale 2017”) studente all’Accademia di San Pietroburgo che presenterà istallazioni con tanti piccoli T.Rex, e un’artista indigena proveniente dall’Amazzonia, che mostra le sue opere per la prima volta in Europa.

Eventi collaterali, programmi e ospiti
L’XI edizione di “Florence Biennale” si svolge con il patrocinio di autorità pubbliche italiane, sia governative sia locali quali il MiBACT, la Regione Toscana, la Provincia e la Città di Firenze, l’Università di Siena, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e ICOMOS; quest’ultima organizzazione terrà il suo convegno annuale al Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso sabato 14 ottobre, proprio durante “Florence Biennale”.
Così come dal 2013 “Florence Biennale” è parte integrante dell’International Biennial Association, che riunisce le manifestazioni biennali più prestigiose del mondo, in questa speciale edizione del ventennale, la mostra ha ottenuto anche il patrocinio della commissione nazionale italiana per l’Unesco.
Tra i progetti speciali in programma, con 18 artisti in concorso, da segnalare quelli organizzati da associazioni italiane e straniere, inclusa la l’Associazione Artisti Cinesi in Italia (AACI), peraltro presente all’Archivio di Stato con una personale del paesaggista Lin Mao. A tutti gli artisti in concorso sarà offerta anche la possibilità di essere selezionati per tre residenze d’artista, offerte rispettivamente da The International Arts & Culture Group (TIAC) in Cina, dalla Galleria Internazionale e Centro Studi della Cultura Mediterranea “Porta Coeli” di Venosa (PZ) e dal Comune di Casole d’Elsa (SI) nell’ambito del progetto Art Social Club.
Oltre ai vincitori del Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera, ospiti d’onore che presenteranno progetti artistici d’eccellenza ispirati al tema: Enver Hadziomerspahic illustrerà il suo progetto “Ars Aevi”, museo d’arte contemporanea a Sarajevo, al quale sarà conferito il Premio “Lorenzo il Magnifico” giovedì 12 ottobre. Venerdì 13 ottobre Pablo Ganguli e Tomas Auksas per Liberatum introdurranno il film documentario In this Climate in una proiezione di gala con replica sabato 14 ottobre. Seguirà l’intervento dell’artista e curatrice Zsuzsanna Ardó, co-fondatrice di “Creative without Borders”, che presenterà il suo video Polar self Portraits – the artist and the curious case of the vanishing ice caps.
Nel ricco programma di eventi collaterali della XI Florence Biennale sono previste altre due proiezioni da non perdere, il video documentario Sant’Elia. Frammenti di uno spazio quotidiano, promosso dalla Università di Cagliari, e il video-documentario su Matera e i “sassi”, Frammenti di Luce, prodotto dall’Associazione Labirinto Visivo. A tutto ciò si aggiungano le presentazioni di libri e riviste nell’area bookshop, gestito da Lupetti editore.
Dopo la personale di successo alla Guggenheim Gallery di New York, sarà ospite d’onore alla biennale e sabato 14 ottobre riceverà il “Premio speciale del Presidente” il giovane artista tedesco Tim Bengel, il quale realizza quadri utilizzando la sabbia e l’oro declinando le suggestioni dei mandala tibetani in immagini effimere di inedito conio. Durante “Florence Biennale” realizzerà un’opera dedicata a Firenze.
Alle iniziative didattiche e di alta formazione in partenariato con eccellenze fiorentine quali Palazzo Spinelli, la Fondazione il Bisonte per lo Studio dell’Arte Grafica e il Laboratorio di Arti Orafe si affiancherà un ciclo di conferenze incentrate sulla creatività e sostenibilità nei processi, nella produzione artistica, nel restauro, e nell’industria culturale e creativa con relatori italiani e stranieri di alto profilo.

Arte e sensi
Nell’ambito di “Florence Biennale 2017” previsti anche due iniziative che, oltre all’arte, hanno a che fare coi sensi. All’insegna della creatività e della sostenibilità, lo scultore americano Romolo Del Deo, nei due negozi fiorentini di “Acqua dell’Elba” propone il progetto espositivo Scenting the Sublime (fuori concorso) dove si potrà sperimentare la percezione visiva e olfattiva della bellezza che contraddistingue le sue sculture in bronzo silicio e patina calcifera. Si tratta di opere ecosostenibili perché realizzate con scarti di fusione – e all’apparenza senza tempo e restituite dal mare – ed esposte in abbinamento a fragranze naturali che ne esaltano il lirismo e la forza evocativa.
A coniugare arte e design, creatività e tecnologia, vanità e utilità per una percezione multisensoriale del suono all’insegna della bellezza è Quietude, collezione di gioielli disegnati e realizzati per donne con diversi livelli di deficit uditivo. Coloro che li indossano possono sentire i suoni attraverso il corpo poiché le vibrazioni acustiche si riflettono nelle qualità morfiche dei gioielli. Ciascuno di essi è corredato di una applicazione per smartphone mediante la quale è possibile registrare suoni significativi, che vengono poi notificati alla persona che indossa il gioiello tramite le sue proprietà cinetiche.Quietude (fuori concorso), è frutto del programma di ricerca e innovazione H2020-Wear Sustain-2017 finanziato dall’Unione Europea e coordinato dalla docente Patrizia Marti dell’Università di Siena in partnership con Santa Chiara Fab Lab, University of Southern Denmark, T4 All s.r.l., Glitch Factory s.r.l., Siena Art Institute.

 

ATTENZIONE
A questo indirizzo web è disponibile la cartella media dell’XI edizione di “Florence Biennale”, con tutti i comunicati, alcune fotografie e la lista completa degli artisti partecipanti.

 

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Ufficio Media
Marco Ferri
marcoferri.press@gmail.com;
press@florencebiennale.org
cel.335-7259518

“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

Dalla prossima settimana a Pisa l’arte trasformerà un’intero quartiere: gli edifici di Porta a Mare saranno la tela di artisti di fama internazionale. “Costruiamo nuova identità e ulteriori vocazioni.”

Dalla prossima settimana artisti di fama internazionale faranno di alcuni edifici di Porta a Mare, a Pisa, la loro superficie di disegno. Un’ondata di colori, diffusa per tutto il quartiere, darà un nuovo volto a una delle aree urbane più dinamiche della città. Secondo l’assessore alla Cultura pisano, Andrea Ferrante, “Welcome to Pisa” è “un’iniziativa pienamente inserita nelle linee di politica culturale che stiamo perseguendo, in costante dialogo col territorio, che lascerà al quartiere vere e proprie testimonianze monumentali”.

“E’ un contributo – aggiunge l’assessore – alla costruzione di una nuova identità e di ulteriori vocazioni. Pisa può vantare la presenza del murales ‘Tuttomondo’ di Keith Haring e reiterando questa nuova esperienza può costruire in pochi anni un vero e proprio percorso di arte urbana, che certamente potrà sviluppare nel tempo una sua propria attrattività”. Dal canale mediceo, alle grandi fabbriche della Pisa industriale che furono distrutte dai bombardamenti, alle lotte operaie, Porta a Mare è testimone di parti decisive della storia pisana remota e recente e rappresenta uno dei principali accessi alla città.

“Welcome to Pisa” intende trasformare il quartiere in un distretto di arte contemporanea per promuoverne la diffusione urbana, condividerla e viverla, attraverso 4 obiettivi principali: city beautification (arte come espressione pubblica di bellezza al servizio di tutti), riqualificazione urbana (vincere il degrado e l’anonimato del quartiere), partecipazione attiva della comunità e attrazione turistica.

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AL MUSEO NOVECENTO IMPEGNO CIVILE E SPERIMENTAZIONE NELLA POESIA VISIVA

Poesia Visiva Museo NOvecento

Il 21 giugno, alle 17:30, il Museo del Novecento presenta “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″: catalogo dell’esposizione alla Fondazione Monti uniti di Foggia. Ma prima l’opera visuale “Gesti di relazione” del duo Grossi Maglioni.

 Le proteste contro la società di massa, le lotte a favore dell’aborto, del divorzio, dell’emancipazione della donna e la complessità del linguaggio, tra immagini e parole: sono solo alcune delle tematiche affrontate nel catalogo “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice e critica d’arte – Iacobelli editore. Il volume ripercorre l’esposizione organizzata dalla stessa Carpi De Resmini, in collaborazione con Michele Brescia, presso la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, nel maggio 2017.

Museo Novecento Poesia Visiva

Mercoledì 21 giugno alle 17,30 al Museo Novecento di Firenze ne parleranno Barbara Cinelli, docente all’Università di Roma Tre e vicepresidente della Fondazione Archivio Luciano Caruso, Gianni Garrera, filologo musicale e traduttore, Lamberto Pignotti, artista nato a Firenze, che nel 1963 diede vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” per poi partecipare, pochi mesi dopo, alla formazione del “Gruppo 63” e che, tra le altre cose, ha curato la prima antologia di poesia visiva e Stefania Stefanelli, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa, già docente al DAMS di Bologna, all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Firenze; a moderare gli autori del volume.

Poesia Visiva Museo Novecento

La serata sarà inaugurata dalla performance Gesti di relazione, realizzata dal giovane duo Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni) ad hoc per la mostra e la presentazione del volume, che aprirà un dialogo con il pubblico del museo. Attraverso un video, uno schermo si trasformerà in un dispositivo performativo per meditare e far riflettere sul binomio Lotta / guerra e sull’importanza di alcune parole del nostro lessico e del linguaggio segnico. Il duo Grossi Maglioni ha costituito la propria ricerca principalmente nell’ambito della performance art, dell’installazione e delle pratiche workshop-based, con partecipazioni a residenze, mostre nazionali e internazionali. Dal 2008 fa parte della piattaforma di ricerca internazionale per le arti performative, la scienza e le tecnologie “Vision Forum”, di base in Svezia, per la quale ha ideato e curato il 1° Festival di On Line Performance che si è svolto interamente sul web.

Museo Novecento POesia Visiva

La pubblicazione, a cui hanno contribuito studiosi di spicco del panorama italiano, punta a approfondire l’avanguardia storica della Poesia Visiva, nata negli anni ’60 e caratterizzata da un’intensa sperimentazione letteraria e artistica, volta a contrapporsi alla nascente società dei consumi e attraversata dal fermento sociale dell’epoca. All’interno del gruppo infatti furono intraprese modalità di ricerca innovative dal punto di vista del linguaggio e dell’espressione artistica e vennero affrontate questioni scottanti, testimoniando l’attiva partecipazione degli artisti alla vita civile e politica del periodo.

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AL MUSEO NOVECENTO IMPEGNO CIVILE E SPERIMENTAZIONE NELLA POESIA VISIVA

Poesia Visiva Museo NOvecento

Il 21 giugno, alle 17:30, il Museo del Novecento presenta “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″: catalogo dell’esposizione alla Fondazione Monti uniti di Foggia. Ma prima l’opera visuale “Gesti di relazione” del duo Grossi Maglioni.

 Le proteste contro la società di massa, le lotte a favore dell’aborto, del divorzio, dell’emancipazione della donna e la complessità del linguaggio, tra immagini e parole: sono solo alcune delle tematiche affrontate nel catalogo “Lotta poetica. Il messaggio politico nella poesia visiva 1965 – 1978″, a cura di Benedetta Carpi De Resmini, curatrice e critica d’arte – Iacobelli editore. Il volume ripercorre l’esposizione organizzata dalla stessa Carpi De Resmini, in collaborazione con Michele Brescia, presso la Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, nel maggio 2017.

Museo Novecento Poesia Visiva

Mercoledì 21 giugno alle 17,30 al Museo Novecento di Firenze ne parleranno Barbara Cinelli, docente all’Università di Roma Tre e vicepresidente della Fondazione Archivio Luciano Caruso, Gianni Garrera, filologo musicale e traduttore, Lamberto Pignotti, artista nato a Firenze, che nel 1963 diede vita, con Miccini, Chiari e altri artisti e critici, al “Gruppo 70” per poi partecipare, pochi mesi dopo, alla formazione del “Gruppo 63” e che, tra le altre cose, ha curato la prima antologia di poesia visiva e Stefania Stefanelli, ricercatrice alla Scuola Normale Superiore di Pisa, già docente al DAMS di Bologna, all’Università per Stranieri di Perugia e all’Università di Firenze; a moderare gli autori del volume.

Poesia Visiva Museo Novecento

La serata sarà inaugurata dalla performance Gesti di relazione, realizzata dal giovane duo Grossi Maglioni (Francesca Grossi e Vera Maglioni) ad hoc per la mostra e la presentazione del volume, che aprirà un dialogo con il pubblico del museo. Attraverso un video, uno schermo si trasformerà in un dispositivo performativo per meditare e far riflettere sul binomio Lotta / guerra e sull’importanza di alcune parole del nostro lessico e del linguaggio segnico. Il duo Grossi Maglioni ha costituito la propria ricerca principalmente nell’ambito della performance art, dell’installazione e delle pratiche workshop-based, con partecipazioni a residenze, mostre nazionali e internazionali. Dal 2008 fa parte della piattaforma di ricerca internazionale per le arti performative, la scienza e le tecnologie “Vision Forum”, di base in Svezia, per la quale ha ideato e curato il 1° Festival di On Line Performance che si è svolto interamente sul web.

Museo Novecento POesia Visiva

La pubblicazione, a cui hanno contribuito studiosi di spicco del panorama italiano, punta a approfondire l’avanguardia storica della Poesia Visiva, nata negli anni ’60 e caratterizzata da un’intensa sperimentazione letteraria e artistica, volta a contrapporsi alla nascente società dei consumi e attraversata dal fermento sociale dell’epoca. All’interno del gruppo infatti furono intraprese modalità di ricerca innovative dal punto di vista del linguaggio e dell’espressione artistica e vennero affrontate questioni scottanti, testimoniando l’attiva partecipazione degli artisti alla vita civile e politica del periodo.

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SANTA VERDIANA, “NEL CHIOSTRO DELLE GEOMETRIE” ARCHITETTURA E NUOVI LINGUAGGI ARTE

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Dal 19 giugno al 19 ottobre 2017 “Nel Chiostro delle Geometrie” giunge alla sua quarta edizione: nel Complesso di Santa Verdiana incontri e laboratori di  teatro, performance, architettura, arte e musica all’insegna di “SimmetrieAsimmetrie”.

“Nel Chiostro delle Geometrie”, il progetto-laboratorio di teatro-architettura nato nel 2014 dall’intesa tra Compagnia Teatro Studio Krypton e il DIDA-Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze giunge alla sua quarta edizione.Un’esperienza creativa e operativa che unisce alta formazione interdisciplinare sui linguaggi artistici e performativi a una prestigiosa offerta culturale. L’evento, con la direzione artistica di Giancarlo Cauteruccio e la direzione scientifica del prof. Carlo Terpolilli, è pensato per offrire agli allievi sia i fondamenti teorici sia la possibilità di una sperimentazione con le tecniche e con le tecnologie innovative, questo grazie alla presenza di noti artisti e professionisti. La partecipazione degli studenti di architettura garantirà loro 12 cfu.

Santa Verdiana

La metodologia del progetto-laboratorio implica infatti un coinvolgimento attivo degli studenti. Le tre edizioni precedenti hanno visto la partecipazione di più di 100 studenti e oltre 10.000 spettatori“SimmetrieAsimmetrie”, che dà il nome al programma di questa quarta edizione, ha l’intento di mettere in relazione le “simmetrie” rinascimentali, create da Filippo Brunelleschi, e le “asimmetrie” generate dalla complessità del contemporaneo negli ambiti artistici, per concentrarsi sulla relazione tra architettura, teatro e arte. “Per il quarto anno” dichiara Tommaso Sacchi, curatore dell’Estate Fiorentina “il complesso di Santa Verdiana si anima attraverso performance teatrali, lezioni aperte, installazioni multimediali e laboratori.”

Luoghi di rado aperti alla città, che si prestano a diventare, per vocazione naturale, scenografie magiche e spettacolari per ospitare i 16 importanti eventi. Il programma si inaugura lunedì 19 giugno, alle ore 20.30, con Electric Church Le voci dello Spazio, ambiente/installazione diretto da Giancarlo Cauteruccio con Massimo Bevilacqua, Alessio Bianciardi e Anna Giusi Lufrano realizzato con gli studenti del TEARC Laboratorio di Teatro-Architettura.  Da giovedì 22 giugno, alle 21.15, nel Chiostro di Santa Verdiana si inaugura Oltre il giardino paesaggio scenico creato degli allievi del laboratorio, coordinati da Andrè Benaim e Massimo Bevilacqua. Tutti gli altri eventi, sempre ad ingresso gratuito, si svolgono alle ore 21.15.

Santa Verdiana Nel chiostro

Giovedì 29 giugno l’artista Alfredo Pirri e il direttore di Domus Nicola di Battista saranno i protagonisti di una lezione scenica su “Arte e Architettura”, per l’occasione sarà presentata la rivista Domus. Per tre giorni gli allievi realizzeranno un allestimento sul rapporto fra Arte e Architettura. Martedì 4 luglio lo studioso e docente di Estetica Dario Evola, dell’ABA di Roma, sarà chiamato a percorrere un viaggio nel teatro di ricerca italiano dagli anni ’70 ad oggi. Giovedì 6 luglio la direttrice dell’ABA di Bergamo Alessandra Pioselli e il direttore dell’ABA di Perugia Paolo Belardi saranno protagonisti di una lezione scenica su “L’arte nello spazio urbano”, presentando rari materiali visivi.

Giovedì 13 luglio Fabio Cavallucci, Direttore del Centro Pecci, condurrà un incontro dal titolo “Il mio metodo. Dialogo tra arte e società”, frutto della sua ricca esperienza negli scenari dell’arte. Venerdì 14 luglio reading dell’attore Fulvio Cauteruccio sulle poesie di Francesco Capaldo. Giovedì 27 luglio Temenos, recente formazione guidata dal polistrumentista Gianfranco De Franco e dallo scenografo Massimo Bevilacqua, realizzerà un concerto-performance dal titolo S.M.I (spazio musica immagine). Il lavoro si concentrerà sulla visualità del suono nello spazio, dove il corpo, con le coreografie del Gruppo M.U.D. e l’interpretazione di Francesca Valeri, diventa proiezione ed espansione del movimento oscillatorio dell’onda sonora per creare forme nuove e inconsuete.

Architettura e linguaggi arte

La rassegna ripartirà a settembre con altri preziosi appuntamenti: giovedì 7 settembre l’attore Maurizio Donadoni si misurerà con gli scritti di G. K. Koenig, in un inedito recital. Giovedì 14 settembre Francesca Della Monica sarà protagonista, con Francesco Gesualdi alla fisarmonica, di un concerto per voce e spazio da una riflessione sullo spazio teatrale. Una conversazione dell’azione vocale con l’esecuzione di partiture sperimentali. Lunedì 18, con un dialogo fra cinema e architettura, sarà in scena l’architetto Maurizio De Vita in una performance audiovisuale, con la sonorizzazione live del giovane pianista Marcello De Vita. Venerdì 22 settembre sarà la volta del gruppo emergente OHT – Office for a Human Theatre con “Delirious New York”. Lo spettacolo si ispira all’omonimo testo di Rem Koolhaas: l’immaginazione alla base del delirio architettonico di New York. Martedì 26 settembre Mario Cristiani, fondatore con Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo di “Galleria Continua”, darà voce a “Galleria Continua/Numero 17”, un viaggio nell’arte contemporanea.

Architettura Tra Santa Verdiana

Giovedì 5 ottobre incontro–azione “Corpo/Gesto/Negazione” sui temi della performance contemporanea del critico, studioso e curatore Pietro Gaglianò. Mercoledì 11 ottobre lo scenografo-architetto Andrè Benaim, con la partecipazione straordinaria del professor Siro Ferrone, affronterà il tema   “Scenografia/Architettura”. Da martedì 17 a giovedì 19 ottobre l’attore Roberto Visconti vestirà i panni di un inedito Filippo Brunelleschi in “Muovere un cielo pieno di figure vive”, drammaturgia originale di Giancarlo Di Giovine con la regia di Giancarlo Cauteruccio. La manifestazione è realizzata con il sostegno di Estate Fiorentina 2017/Comune di Firenze e di Fondazione Cr Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana.

 

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