Florence Biennale

Si apre oggi alla Fortezza da Basso di Firenze l’XI edizione di “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”. Fino a domenica 15 ottobre, ben 462 artisti provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti saranno protagonisti di una vetrina d’eccellenza per la produzione artistica contemporanea a livello internazionale confermando così la manifestazione come “piattaforma” indipendente, libera, inclusiva e innovativa per artisti che a diversi stadi di carriera sperimentano tecniche antiche e nuove con materiali disparati e che accoglie le principali forme di espressione artistica.


Oltre alla mostra diffusa sugli 8mila metri quadrati al piano terra del Padiglione Spadolini dell’antico baluardo fiorentino, la manifestazione fondata 20 anni fa da Piero e Pasquale Celona proporrà ancora una volta un ricco programma di eventi collaterali quali conferenze, premiazioni, performance e iniziative didattiche che offrono ad artisti e visitatori opportunità di incontro e confronto sui vari aspetti d’arte e cultura, e focalizzano l’attenzione sul tema dell’edizione in corso.

Il tema dell’edizione del ventennale
Giunta alla sua XI edizione e diretta da Jacopo Celona con la curatela di Melanie Zefferino, “Florence Biennale” si propone di contribuire a delineare una visione del futuro in cui creatività e sostenibilità siano principi fondanti di un “ecosistema” d’arte e cultura ove prevalga il rispetto della natura e di tutte le forme di vita sulla Terra. In questa prospettiva, sintetizzata nel tema “eARTh: creatività e sostenibilità” la differenza culturale e la biodiversità non sono intesi quali regni distinti e paralleli, bensì parte di un processo evolutivo simbiotico da preservare e alimentare. Gli artisti, così come le imprese della cultura, ivi inclusi i musei, le gallerie d’arte, le associazioni e fondazioni, le scuole, gli editori e altre organizzazioni, possono svolgere un ruolo chiave nella realizzazione di tale processo, che abbraccia diversi aspetti – dall’istruzione allo sviluppo del talento e alla sua valorizzazione nel rispetto di politiche di pari opportunità – dall’interdisciplinarietà e dal dialogo interculturale al rispetto di identità e delle tradizioni locali, senza dimenticare la salvaguardia del patrimonio dell’umanità, sia esso culturale o naturale, attraverso programmi di conservazione e sviluppo sostenibile.

Premi agli artisti, alla carriera e alla memoria
Nel corso di ogni edizione della Florence Biennale, gli artisti distintisi nelle categorie artistiche di riferimento ricevono, quali vincitori individuati tra i finalisti per le opere in concorso, il Premio Internazionale “Lorenzo il Magnifico” (opera dell’artista fiorentino di adozione Mario Pachioli), assegnato da una giuria internazionale costituita da personalità di rilievo del mondo dell’arte e della cultura. La XI edizione di “Florence Biennale” annovera in concorso le seguenti categorie artistiche: disegno, arte grafica e calligrafia, pittura, tecnica mista, scultura, arte ceramica, arte tessile, gioiello d’arte, fotografia, arte digitale, video arte, installazione d’arte e performance. Il premio è un traguardo importante per i vincitori e i classificati di merito, ma anche una distinzione che per molti di loro ha segnato un avanzamento nella carriera artistica sulla scena contemporanea.
La Florence Biennale conferisce inoltre il Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera a persone e istituzioni che si siano distinte per meriti artistici o per il loro contributo alla cultura. Nel corso dei suoi vent’anni di attività la manifestazione ha ospitato artisti d’eccezione riconosciuti a livello internazionale, fra i quali Marina Abramovic, Anish Kapoor, Marta Minujin, David Hockney, Chen Cheng-Hsiung, Christo e Jeanne-Claude, Gilbert & George, Shu Yong, José Luis Cuevas, Agatha Ruiz de la Prada e gli italiani Mario Carbone, Franco Mussida e Giampaolo Talani.
Nella prossima edizione di “Florence Biennale” il premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera sarà tributato all’artista ghanese El Anatsui con cerimonia che si svolgerà venerdì 13 ottobre, preceduta – giovedì 12 ottobre – dalla premiazione dell’architetto giapponese Arata Isozaki; quest’ultimo non potrà esser presente per problemi di salute, ma sarà proiettato un videomessaggio di ringraziamento da parte dello stesso Isozaki.
Domenica 8 ottobre sarà invece conferito il premio alla carriera (in memoriam) allo scultore Sauro Cavallini; infine domenica 15, dalle 10 alle 12, si svolgerà la cerimonia di premiazione degli artisti in concorso.

Numeri e curiosità
Gli artisti partecipanti a questa edizione di “Florence Biennale”, in rappresentanza di varie categorie di espressione artistica, saranno 462, provenienti da 72 paesi di tutti e cinque i continenti. Il paese più rappresentato è l’Italia con 65 artisti partecipanti, seguito dalla Cina che ne propone 60.
Scorredo alcune biografie degli artisti in concorso troviamo l’argentino che propone istallazioni con i mattoncini di Lego e la danese che, essendo portatrice di handicap sin dalla nascita, dipinge con la bocca; e poi c’è lo svizzero che, oltre a dipingere, è una star di latin pop, così come un fotografo israeliano presenta una serie di scatti sul tema della pace. In lizza ci sono anche un fiorentino di 23 anni, atleta nazionale di nuoto con la passione della pittura realista, un russo di 18 anni (il più giovane di “Florence Biennale 2017”) studente all’Accademia di San Pietroburgo che presenterà istallazioni con tanti piccoli T.Rex, e un’artista indigena proveniente dall’Amazzonia, che mostra le sue opere per la prima volta in Europa.

Eventi collaterali, programmi e ospiti
L’XI edizione di “Florence Biennale” si svolge con il patrocinio di autorità pubbliche italiane, sia governative sia locali quali il MiBACT, la Regione Toscana, la Provincia e la Città di Firenze, l’Università di Siena, l’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e ICOMOS; quest’ultima organizzazione terrà il suo convegno annuale al Teatrino Lorenese della Fortezza da Basso sabato 14 ottobre, proprio durante “Florence Biennale”.
Così come dal 2013 “Florence Biennale” è parte integrante dell’International Biennial Association, che riunisce le manifestazioni biennali più prestigiose del mondo, in questa speciale edizione del ventennale, la mostra ha ottenuto anche il patrocinio della commissione nazionale italiana per l’Unesco.
Tra i progetti speciali in programma, con 18 artisti in concorso, da segnalare quelli organizzati da associazioni italiane e straniere, inclusa la l’Associazione Artisti Cinesi in Italia (AACI), peraltro presente all’Archivio di Stato con una personale del paesaggista Lin Mao. A tutti gli artisti in concorso sarà offerta anche la possibilità di essere selezionati per tre residenze d’artista, offerte rispettivamente da The International Arts & Culture Group (TIAC) in Cina, dalla Galleria Internazionale e Centro Studi della Cultura Mediterranea “Porta Coeli” di Venosa (PZ) e dal Comune di Casole d’Elsa (SI) nell’ambito del progetto Art Social Club.
Oltre ai vincitori del Premio “Lorenzo il Magnifico” alla carriera, ospiti d’onore che presenteranno progetti artistici d’eccellenza ispirati al tema: Enver Hadziomerspahic illustrerà il suo progetto “Ars Aevi”, museo d’arte contemporanea a Sarajevo, al quale sarà conferito il Premio “Lorenzo il Magnifico” giovedì 12 ottobre. Venerdì 13 ottobre Pablo Ganguli e Tomas Auksas per Liberatum introdurranno il film documentario In this Climate in una proiezione di gala con replica sabato 14 ottobre. Seguirà l’intervento dell’artista e curatrice Zsuzsanna Ardó, co-fondatrice di “Creative without Borders”, che presenterà il suo video Polar self Portraits – the artist and the curious case of the vanishing ice caps.
Nel ricco programma di eventi collaterali della XI Florence Biennale sono previste altre due proiezioni da non perdere, il video documentario Sant’Elia. Frammenti di uno spazio quotidiano, promosso dalla Università di Cagliari, e il video-documentario su Matera e i “sassi”, Frammenti di Luce, prodotto dall’Associazione Labirinto Visivo. A tutto ciò si aggiungano le presentazioni di libri e riviste nell’area bookshop, gestito da Lupetti editore.
Dopo la personale di successo alla Guggenheim Gallery di New York, sarà ospite d’onore alla biennale e sabato 14 ottobre riceverà il “Premio speciale del Presidente” il giovane artista tedesco Tim Bengel, il quale realizza quadri utilizzando la sabbia e l’oro declinando le suggestioni dei mandala tibetani in immagini effimere di inedito conio. Durante “Florence Biennale” realizzerà un’opera dedicata a Firenze.
Alle iniziative didattiche e di alta formazione in partenariato con eccellenze fiorentine quali Palazzo Spinelli, la Fondazione il Bisonte per lo Studio dell’Arte Grafica e il Laboratorio di Arti Orafe si affiancherà un ciclo di conferenze incentrate sulla creatività e sostenibilità nei processi, nella produzione artistica, nel restauro, e nell’industria culturale e creativa con relatori italiani e stranieri di alto profilo.

Arte e sensi
Nell’ambito di “Florence Biennale 2017” previsti anche due iniziative che, oltre all’arte, hanno a che fare coi sensi. All’insegna della creatività e della sostenibilità, lo scultore americano Romolo Del Deo, nei due negozi fiorentini di “Acqua dell’Elba” propone il progetto espositivo Scenting the Sublime (fuori concorso) dove si potrà sperimentare la percezione visiva e olfattiva della bellezza che contraddistingue le sue sculture in bronzo silicio e patina calcifera. Si tratta di opere ecosostenibili perché realizzate con scarti di fusione – e all’apparenza senza tempo e restituite dal mare – ed esposte in abbinamento a fragranze naturali che ne esaltano il lirismo e la forza evocativa.
A coniugare arte e design, creatività e tecnologia, vanità e utilità per una percezione multisensoriale del suono all’insegna della bellezza è Quietude, collezione di gioielli disegnati e realizzati per donne con diversi livelli di deficit uditivo. Coloro che li indossano possono sentire i suoni attraverso il corpo poiché le vibrazioni acustiche si riflettono nelle qualità morfiche dei gioielli. Ciascuno di essi è corredato di una applicazione per smartphone mediante la quale è possibile registrare suoni significativi, che vengono poi notificati alla persona che indossa il gioiello tramite le sue proprietà cinetiche.Quietude (fuori concorso), è frutto del programma di ricerca e innovazione H2020-Wear Sustain-2017 finanziato dall’Unione Europea e coordinato dalla docente Patrizia Marti dell’Università di Siena in partnership con Santa Chiara Fab Lab, University of Southern Denmark, T4 All s.r.l., Glitch Factory s.r.l., Siena Art Institute.

 

ATTENZIONE
A questo indirizzo web è disponibile la cartella media dell’XI edizione di “Florence Biennale”, con tutti i comunicati, alcune fotografie e la lista completa degli artisti partecipanti.

 

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Ufficio Media
Marco Ferri
marcoferri.press@gmail.com;
press@florencebiennale.org
cel.335-7259518

Fiera internazionale della ceramica

Ottantatre artigiani da tutta Europa in piazza Santissima Annunziata per la Fiera internazionale della ceramica. La manifestazione, in programma sabato 7 e domenica 8 ottobre, è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore allo Sviluppo economico Cecilia Del Re.


“Siamo felici di ospitare anche quest’anno una fiera che sta assumendo un carattere sempre più internazionale – ha detto l’assessore Del Re – con la presenza di moltissimi maestri esteri. Una manifestazione impreziosita in questa edizione dal laboratorio didattico sotto la loggia Brunelleschi e dalla mostra all’interno del palazzo Budini Gattai. Un evento legato al territorio fiorentino e metropolitano, che acquista una dimensione molto più ampia nel panorama internazionale dell’artigianato”.
Saranno presenti artisti della ceramica provenienti da città italiane come Caltagirone, Ascoli Piceno, Montelupo Fiorentino, Faenza, Sesto Fiorentino, Castellammonte e da numerose città europee. In ogni stand sarà presente l’artigiano-artista, realizzatore delle opere esposte. In mostra oggetti d’uso, arredamento, sculture, gioielli realizzate con le tecniche e i materiali ceramici più svariati e innovativi. Sotto i loggiati del Brunelleschi, uno spazio dedicato alla didattica, con workshop di manipolazione e modellazione e laboratorio di fischietti. Ospite il tedesco Thomas Benirschke con il suo ‘tornio magico’ che farà giocare e divertire i bambini con l’argilla. L’organizzazione è a cura di Arte della ceramica associazione di ceramisti e associazione La Fierucola, con il patrocinio e il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, Officina Creativa by Artex

Il Cinquecento a Firenze

Un viaggio indimenticabile negli splendori del Cinquecento fiorentino, un evento unico e irripetibile, è quello che attende i visitatori a Palazzo Strozzi dove fino al 21 gennaio 2018 si potrà visitare la mostra Il Cinquecento a Firenze “maniera moderna” e controriforma. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna, ultimo atto di una trilogia di mostre a Palazzo Strozzi a cura di Carlo Falciani e Antonio Natali, avviata nel 2010 con Bronzino e proseguita poi nel 2014 con Pontormo e Rosso Fiorentino.In mostra oltre 70 fra dipinti e sculture, opere sacre e profane fra “lascivia” e “divozione” capolavori di un manipolo di artisti – Michelangelo, Pontormo, Rosso Fiorentino Giorgio Vasari, Jacopo Zucchi, Giovanni Stradano, Santi di Tito ma anche scultori sopraffini come Giambologna, Bartolommeo Ammanati e Vincenzo Danti, capaci di esprimersi su diversi registri espressivi e attenti scrutatori del compleso cambiamento dell’epoca galileiana, pronta a recepire una nuova visione della natura e dell’arte di respiro europeo.

La mostra ha beneficiato di una attenta campagna di restauri , ben 19 opere per un totale di 350 mila euro messi a disposizione da realtà del fundraising privato quali i Friends of Florence capitanati da Simonetta Brandolini d’Adda.

E il percorso espositivo, di sala in sala, è un crescendo continuo di emozione, stupore e meraviglia , dalla prima dove il visitatore è accolto dalla Pietà di Luco di Andrea del Sarto e dalla scultura del Dio fluviale di Michelangelo alla seconda dove si fa stretto e intimo il dialogo fra le tre Deposizioni: quella del Pontormo della cappella Capponi in Santa Felicita, la Deposizione dalla croce del Rosso nella Pinacoteca di Volterra e il Cristo deposto, prestito eccezionale del Musée des Beaux Arts di Besancon.

Madonna di San Giorgio alla Costa

Se l’esposizione di un dipinto di Giotto come la “Madonna di San Giorgio alla Costa” al Museo di Arte Sacra Beato Angelico di Vicchio, raramente posto in mostra, è un evento eccezionale, adesso lo è ancora di più. Perché potrà essere ammirato fino al 7 gennaio 2018. Infatti, grazie alla disponibilità della Diocesi di Firenze, proprietaria dell’opera, si prolunga il periodo del prestito – la conclusione era fissata al 29 ottobre – per tutte le festività natalizie.

La Madonna di San Giorgio alla Costa” al Museo Beato Angelico di Vicchio e la Madonna col Bambino custodita nella Pieve di Borgo San Lorenzo sono le due gemme dell’itinerario “Nel Mugello sotto il cielo di Giotto” promosso dall’Unione dei Comuni del Mugello e dal Comune di Vicchio con il supporto scientifico dell’associazione STARE, il contributo della Città Metropolitana e la Camera di Commercio di Firenze e in collaborazione con il Ministero dei Beni culturali, la Soprintendenza alle Belle Arti e la Diocesi di Firenze. Un itinerario che da questi due dipinti di Giotto conduce il visitatore alla scoperta di opere trecentesche presenti nel territorio che recano, in varia misura, l’eco della sua arte.
Afferma l’assessore al Turismo dell’Unione dei Comuni del Mugello Federico Ignesti: “La Madonna di San Giorgio alla Costa è una magnifica opera di Giotto difficilmente visibile, quindi poterla esporre in Mugello sino a gennaio è un’opportunità straordinaria. E per questo rivolgo un sentito ringraziamento al cardinale Betori e al vice direttore dell’Ufficio Arte Sacra della Diocesi di Firenze Alessandro Bicchi. L’itinerario che abbiamo organizzato in Mugello in occasione del 750° anniversario della nascita di Giotto – sottolinea – esprime un alto profilo culturale, artistico e religioso ed è inoltre una proposta turistica che permette di ammirare, oltre alle opere, il nostro splendido territorio. Adesso anche per tutto il periodo natalizio”. E di conseguenza si prolunga fino al 7 gennaio del prossimo anno tutto l’itinerario “Nel Mugello sotto il cielo di Giotto” con visite guidate e aperture straordinarie.

“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

Dalla prossima settimana a Pisa l’arte trasformerà un’intero quartiere: gli edifici di Porta a Mare saranno la tela di artisti di fama internazionale. “Costruiamo nuova identità e ulteriori vocazioni.”

Dalla prossima settimana artisti di fama internazionale faranno di alcuni edifici di Porta a Mare, a Pisa, la loro superficie di disegno. Un’ondata di colori, diffusa per tutto il quartiere, darà un nuovo volto a una delle aree urbane più dinamiche della città. Secondo l’assessore alla Cultura pisano, Andrea Ferrante, “Welcome to Pisa” è “un’iniziativa pienamente inserita nelle linee di politica culturale che stiamo perseguendo, in costante dialogo col territorio, che lascerà al quartiere vere e proprie testimonianze monumentali”.

“E’ un contributo – aggiunge l’assessore – alla costruzione di una nuova identità e di ulteriori vocazioni. Pisa può vantare la presenza del murales ‘Tuttomondo’ di Keith Haring e reiterando questa nuova esperienza può costruire in pochi anni un vero e proprio percorso di arte urbana, che certamente potrà sviluppare nel tempo una sua propria attrattività”. Dal canale mediceo, alle grandi fabbriche della Pisa industriale che furono distrutte dai bombardamenti, alle lotte operaie, Porta a Mare è testimone di parti decisive della storia pisana remota e recente e rappresenta uno dei principali accessi alla città.

“Welcome to Pisa” intende trasformare il quartiere in un distretto di arte contemporanea per promuoverne la diffusione urbana, condividerla e viverla, attraverso 4 obiettivi principali: city beautification (arte come espressione pubblica di bellezza al servizio di tutti), riqualificazione urbana (vincere il degrado e l’anonimato del quartiere), partecipazione attiva della comunità e attrazione turistica.

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