“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

“Welcome to Pisa”: l’arte contemporanea trasforma Porta a Mare

Dalla prossima settimana a Pisa l’arte trasformerà un’intero quartiere: gli edifici di Porta a Mare saranno la tela di artisti di fama internazionale. “Costruiamo nuova identità e ulteriori vocazioni.”

Dalla prossima settimana artisti di fama internazionale faranno di alcuni edifici di Porta a Mare, a Pisa, la loro superficie di disegno. Un’ondata di colori, diffusa per tutto il quartiere, darà un nuovo volto a una delle aree urbane più dinamiche della città. Secondo l’assessore alla Cultura pisano, Andrea Ferrante, “Welcome to Pisa” è “un’iniziativa pienamente inserita nelle linee di politica culturale che stiamo perseguendo, in costante dialogo col territorio, che lascerà al quartiere vere e proprie testimonianze monumentali”.

“E’ un contributo – aggiunge l’assessore – alla costruzione di una nuova identità e di ulteriori vocazioni. Pisa può vantare la presenza del murales ‘Tuttomondo’ di Keith Haring e reiterando questa nuova esperienza può costruire in pochi anni un vero e proprio percorso di arte urbana, che certamente potrà sviluppare nel tempo una sua propria attrattività”. Dal canale mediceo, alle grandi fabbriche della Pisa industriale che furono distrutte dai bombardamenti, alle lotte operaie, Porta a Mare è testimone di parti decisive della storia pisana remota e recente e rappresenta uno dei principali accessi alla città.

“Welcome to Pisa” intende trasformare il quartiere in un distretto di arte contemporanea per promuoverne la diffusione urbana, condividerla e viverla, attraverso 4 obiettivi principali: city beautification (arte come espressione pubblica di bellezza al servizio di tutti), riqualificazione urbana (vincere il degrado e l’anonimato del quartiere), partecipazione attiva della comunità e attrazione turistica.

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TRA I CANALI DI LIVORNO RISUONA “EFFETTO VENEZIA”

Effetto Venezia Livorno

Dal 26 al 30 luglio i canali di Livorno si accendono con la 32esima edizione di “Effetto Venezia”:  cinque serate per una città “Diversis gentibus una”. Tra gli artisti in scena Egypt80, Donatella Rettore e Bandabardò.

Dal 26 al 30 luglio si terrà a Livorno la 32esima edizione di Effetto Venezia, la più grande festa dell’estate livornese. La kermesse culturale propone cinque serate con un ricco programma di appuntamenti in uno dei quartieri più caratteristici della città, La Venezia, attraversato da ponti e canali navigabili. A partire dalle 19 ogni sera si potrà assistere a spettacoli di musica e teatro, curiosare tra mercatini artigianali, visitare mostre e prendere parte a caffè letterari, cenare a lume di candela lungo le ‘spallette dei canali’ e magari percorrere gli stessi canali a bordo di un battello o di un ‘sandalo veneto’.

Il tema di quest’anno è ‘Diversis gentibus una’ che richiama il carattere cosmopolita della città di Livorno, ‘da genti diverse una sola comunità’ come fu coniato sulla prima moneta 400 anni fa per volere del Granduca Ferdinando I. Effetto Venezia 2017 si ispirerà con la sua programmazione al pluralismo e allo spirito di accoglienza che da sempre caratterizzano la città.  Il main stage sarà in piazza del Luogo Pio che ospiterà il 28 luglio, unica data nazionale, Sean Kuti e la sua storica formazione degli Egypt80: il concerto porterà in piazza la musica Afrobeat.

Sullo stesso palco saliranno Donatella Rettore (27 luglio) e la Bandabardò (29 luglio). Spettacolo di apertura il 26 con la compagnia Todo Modo, mentre lo show di chiusura il 30 è affidato a Leonardo Fiaschi e la Day’s band tra musica, imitazioni, balli e cabaret, ospite il cabarettista Michele Crestacci.

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TRA I CANALI DI LIVORNO RISUONA “EFFETTO VENEZIA”

Effetto Venezia Livorno

Dal 26 al 30 luglio i canali di Livorno si accendono con la 32esima edizione di “Effetto Venezia”:  cinque serate per una città “Diversis gentibus una”. Tra gli artisti in scena Egypt80, Donatella Rettore e Bandabardò.

Dal 26 al 30 luglio si terrà a Livorno la 32esima edizione di Effetto Venezia, la più grande festa dell’estate livornese. La kermesse culturale propone cinque serate con un ricco programma di appuntamenti in uno dei quartieri più caratteristici della città, La Venezia, attraversato da ponti e canali navigabili. A partire dalle 19 ogni sera si potrà assistere a spettacoli di musica e teatro, curiosare tra mercatini artigianali, visitare mostre e prendere parte a caffè letterari, cenare a lume di candela lungo le ‘spallette dei canali’ e magari percorrere gli stessi canali a bordo di un battello o di un ‘sandalo veneto’.

Il tema di quest’anno è ‘Diversis gentibus una’ che richiama il carattere cosmopolita della città di Livorno, ‘da genti diverse una sola comunità’ come fu coniato sulla prima moneta 400 anni fa per volere del Granduca Ferdinando I. Effetto Venezia 2017 si ispirerà con la sua programmazione al pluralismo e allo spirito di accoglienza che da sempre caratterizzano la città.  Il main stage sarà in piazza del Luogo Pio che ospiterà il 28 luglio, unica data nazionale, Sean Kuti e la sua storica formazione degli Egypt80: il concerto porterà in piazza la musica Afrobeat.

Sullo stesso palco saliranno Donatella Rettore (27 luglio) e la Bandabardò (29 luglio). Spettacolo di apertura il 26 con la compagnia Todo Modo, mentre lo show di chiusura il 30 è affidato a Leonardo Fiaschi e la Day’s band tra musica, imitazioni, balli e cabaret, ospite il cabarettista Michele Crestacci.

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LIVORNO CELEBRA L’ARTE DI AMEDEO MODIGLIANI

Modigliani Livorno

Il 12 luglio di 133 anni fa a Livorno nasceva uno dei geni dell’arte di tutti i tempi: Amedeo Modigliani: la città festeggerà con esposizione di 40 capolavori e una tavola rotonda dedicata al pittore presso Fortezza Vecchia.

Il cartellone prevede l’esposizione di circa 40 capolavori di Modì provenienti dalla collezione Carlo Pepi e da cinque gallerie storiche cittadine tradizionalmente legate ai macchiaioli e ai loro allievi. Un’evento ideato e curato da Reset, con il patrocinio del Comune di Livorno e in collaborazione con l’Autorità Portuale.

La Fortezza Vecchia ospiterà invece una tavola rotonda dedicata al pittore e scultore livornese, moderata dalla giornalista de La Nazione Irene Carlotta Cicora, alla quale parteciperanno le istituzioni ed esperti d’arte come Vincenzo Farinella (docente di Storia dell’arte moderna all’Università di Pisa), Carlo Pepi (collezionista d’arte), Corrado La Fauci (docente di Storia dell’arte), Umberto Falchini (studioso di Storia dell’arte). In serata Pepi il comico Dario Ballantini parleranno di Modigliani stimolati dal giornalista de Il Tirreno Alessandro Guarducci.

Per tutto il giorno, spiega una nota del Comune, “saranno presenti in Fortezza Vecchia molti pittori labronici che, en plein air, faranno ritratti alle modelle presenti e ancora esposizioni fotografiche legate a Modì e un laboratorio artistico gratuito per bambini dedicato a Modigliani che prevede un premio per l’autoritratto più votato: chiuderà la serata l’attore Michele Crestacci con il monologo ‘Ecco chi era Dedo'”.

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A FORTE DEI MARMI ARRIVA “TRUMPEIDE”: CARICATURE DEL PRESIDENTE USA IN MOSTRA

Trumpeide Mostra Il nuovo inquilino della Casa Bianca ritratto da 60 disegnatori in diverse versioni ma tutte rigorosamente satiriche: è “Trumpeide” mostra allestita dal  al Museo della satira e della caricatura di Forte dei Marmi.

Sono 60 i disegnatori satirici, per un totale di 150 opere, che hanno accettato di dire la loro su Donald Trump, impugnando “la propria matita – spiegano i promotori – come un’arma per deridere Trump, per non soccombere al cospetto di un potere cieco e incontrollabile”.

Tra i disegnatori in mostra Liza Donnelly, firma del New Yorker, presenta un Donald che sa pronunciare solo parole di odio e paura; il burkinabé di adozione Damien Glez disegna un Trump petroliere, ignaro dei problemi dell’Africa e negazionista sul cambiamento climatico; l’egiziana Doaa Eladl paventa unaguerra nucleare tra Usa e Nord-Corea; la tunisina Nadia Khiari ironizza sulla messa al bando in Usa dei cittadini di sette Paesi musulmani; Andrzej Krauze mostra Trump che gioca a mosca cieca con Gran Bretagna ed Europa.

Ancora, il francese Pierre Ballouhey disegna l’incontro-scontro tra il Papa e Trump; il franco-sudamericano Pancho e l’olandese Tom Janssen fanno satira sulla contraddizione di voler riportare l’America ai fasti di un tempo mentre si trascura l’inquinamento ambientale; infine l’irlandese Martyn Turner gioca sui continui tweet, ovvero i “cinguettii, di Trump e l’espressione inglese “For the birds” (per gli uccelli), che significa in realtà “di nessun valore”.

Tra gli italiani, da Altan a Vincino, con una carrellata di battute al vetriolo sul sogno americano rovesciato con allusioni alle affinità con i dittatori del passato e del presente, fili spinati e limitazioni della libertà, muri, missili, armi e parole di odio sparse ai quattro venti.

Per tutte le informazioni visitare il sito (in corso di allestimento): http://www.museosatira.it/mostre/trumpeide/

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