Nuovo Conventino

Nuovo Conventino, al via il recupero dell’area abbandonata accanto al polo artigianale
Un complesso di oltre 3mila metri che sarà riqualificato. Avviata la verifica di Vas sull’intervento

Un’area abbandonata di oltre 3mila metri quadrati che sarà riqualificata e avrà una nuova funzione residenziale. È quanto prevede il piano di recupero del complesso Nuovo Conventino di via Giano della Bella, accanto al polo già rinnovato e rilanciato con vocazione artigianale. La giunta di Palazzo Vecchio, su proposta dell’assessore all’Urbanistica, ha dato l’ok alla verifica di valutazione ambientale strategica.

Secondo l’assessore si tratta di un’opera di trasformazione importante perché consente di dare nuova vita a un’area abbandonata in un contesto di grande bellezza.

L’edificio oggetto dell’intervento, adiacente al vecchio Conventino, è situato tra via Giano della Bella, via del Casone e via dei Villani. Realizzato negli anni 80 come ampliamento del complesso artigianale è attualmente in stato di semi-abbandono. Il piano prevede un intervento di demolizione e ricostruzione con una sostanziale riduzione della superficie ricostruibile che sarà di 2mila metri quadrati. La destinazione d’uso è 100% residenziale comprensiva di esercizi commerciali di vicinato. Ciascun appartamento dovrà avere una superficie minima di 40mq e posto auto pertinenziale.

Carta internazionale dell’Artigianato artistico

Una rete internazionale per promuovere e valorizzare l’artigianato artistico fiorentino, mettendo in campo strategie per lo sviluppo e l’innovazione condivise ed efficaci. Con questi obiettivi nasce la Carta internazionale dell’Artigianato artistico, sottoscritta oggi dal Comune di Firenze insieme a Cna Firenze, Confartigianato Imprese Firenze e Artex.
La Carta è frutto di un lungo percorso iniziato nel 2009 con il primo accordo siglato dai tre principali promotori, Cna, Confartigianato Imprese e Ateliers d’Art de France a Parigi, nell’ambito del salone Maison & Objet. Negli anni la rete di soggetti coinvolti si è allargata e rafforzata: ad oggi la Carta è sottoscritta da 9 paesi, 14 regioni italiane, 3 regioni francesi, e 15 associazioni nazionali e internazionali
Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Firenze, Cecilia Del Re, il presidente di Cna Firenze, Giacomo Cioni, il segretario di Confartigianato Imprese Firenze, Jacopo Ferretti, il presidente di Artex, Giovanni Lamioni e Silvia Burzagli, dirigente settore Promozione Regione Toscana.
La Carta Internazionale dell’Artigianato Artistico rappresenta una base condivisa per la costruzione di strategie per lo sviluppo, la valorizzazione, la tutela e la promozione dell’artigianato artistico a livello nazionale e internazionale. Tra gli obiettivi possiamo citare: una maggiore comunicazione e promozione; progetti specifici e personalizzati di internazionalizzazione e commercializzazione; percorsi di innovazione ad hoc; rapporti costanti e creativi con il mondo dell’istruzione e della formazione; rapporti sinergici con le altre risorse del territorio, in primis turismo e sistema culturale.
“E’ uno strumento per fare rete e promuovere l’artigianato declinato in tutti i suoi aspetti e valori a livello internazionale” dichiara l’assessore allo sviluppo Economico del Comune di Firenze Cecilia Del Re “Innanzitutto il valore economico ma anche quello culturale che si rispecchia nella ripresa del settore registrata in questo ultimo anno, con nuove imprese che nascono e 71 mila nuovi lavoratori. Firmiamo questa carta insieme ad Artex e alle due associazioni di categoria Cna e Confartigianato perché non si tratta di un documento formale ma di una concreta condivisione di impegni.”
“L’artigianato artistico è la storia e la cultura di un territorio – dichiara Gianni Lamioni, presidente di Artex – e allo stesso tempo è una importante risorsa economica e occupazionale. La Carta sottoscritta oggi, in perfetta sintonia con le linee di azione di Artex-Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, vuole valorizzare tutti questi aspetti, grazie ad una virtuosa collaborazione tra diversi soggetti, pubblici e privati. Una task force che agirà seguendo strategie, valori e obiettivi condivisi da tutti, Comune di Firenze, Associazioni di categoria e Artex, per dare al settore sempre maggior risalto nazionale e internazionale”
Oggi l’artigianato artistico fiorentino ha una casa, l’Officina Creativa, negli spazi dell’antico Conventino nel cuore dell’Oltrarno. Un laboratorio di ricerca e cultura artigiana curato da Artex con 23 laboratori attivi, di cui 8 avviati solo quest’anno, e 6 corsi di formazione con oltre 70 artigiani iscritti. Un polo di innovazione e sperimentazione internazionale, raccontato bene nel nuovo sito web presentato oggi, più semplice e funzionale. Tanti i progetti realizzati per la formazione e l’innovazione, l’internazionalizzazione dell’artigianato, la promozione integrata con il turismo e la cultura e il mondo dell’istruzione, come “Experience”, dedicato al turismo e in collaborazione con Airbnb, l’alternanza scuola lavoro con l’Istituto tecnico per il Turismo Marco Polo che ha coinvolto 13 studenti e l’Assemblea Generale del World Crafts Council Europe che ha ospitato a Officina Creativa i delegati di 17 paesi europei.
“Il mondo dell’artigianato artistico ha un potenziale enorme da sviluppare e Cna sta lavorando da tempo in questo senso – commenta Giacomo Cioni, presidente di Cna Firenze Metropolitana -. Si tratta di un settore con un patrimonio unico, frutto di una tradizione culturale, artistica e produttiva, con caratteristiche peculiari. Per questo è necessario definire linee politiche, strategiche e di azione a livello europeo e internazionale, al fine di sostenerne lo sviluppo. La “carta” siglata oggi è un passo avanti importante verso questa direzione”.
“L’artigianato torna ad essere un settore che crea e offre lavoro – dichiara Jacopo Ferretti, Segretario Generale Confartigianato Imprese Firenze – E Firenze è protagonista di questa rinascita. Grazie al lavoro congiunto di attori pubblici e privati, si rafforzano i valori su cui si fonda la Carta Internazionale dell’Artigianato artistico, ossia cultura, identità e economia. L’artigianato riflette la storia di un territorio, ne è una perfetta sintesi, ma non dobbiamo mai dimenticarci che è anche economia e occupazione”.

Oltrarno su misura

Oltrarno su misura, una nuova guida e una app per scoprire il quartiere più ‘cool’

@Oltrarno su misura ph Dario Garofalo

Oltre l’Arno si svela una Firenze tutta da scoprire, ricca di botteghe artigiane, di piccoli locali e trattorie, di fiorentini che vivono ancora la città lontani dai flussi classici del turismo. ‘Oltrarno su misura’ è la prima guida tutta dedicata all’Oltrarno: una guida cartacea ma anche una App per localizzare dal proprio cellulare strade, palazzi, musei, botteghe artigiane e curiosità di questo quartiere che recentemente Lonely Planet ha definito come uno dei quartieri più ‘cool’ del mondo.
La guida nasce da un lavoro lungo due anni ad opera del Comune di Firenze, la Camera di Commercio di Firenze, Oltrarno Promuove 2.0 e le associazioni di categoria, con il contributo della Fondazione CR Firenze.
Nella guida, 280 pagine con immagini del gruppo di lavoro guidato dal fotografo Dario Garofalo, curato dalla casa editrice Gruppo Editoriale, ci sono la storia e le curiosità di San Frediano, Porta Romana, Santo Spirito e San Niccolò, il cibo e il teatro, le chiese, i giardini e non ultime, le più di 800 “botteghe” che danno all’Oltrarno, un vero e proprio censimento che troverete all’interno della guida.

@Oltrarno su misura ph Dario Garofalo

La nuova App rientra nel Progetto Oltrarno triennale messo a punto da Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Oltrarno Promuove 2.0 e le associazioni di categoria, con il contributo della Fondazione CR Firenze. Dal 2015 il progetto ha messo in atto una serie di azioni di valorizzazione del quartiere: fra queste, la risistemazione di sette aree verdi, la ripulitura di 182 bandoni, due chioschi e 650 metri quadri di muri grazie all’accordo con la Fondazione Angeli del Bello, l’organizzazione di eventi e appuntamenti. Il prossimo passo sarà la realizzazione dell’Oltrarno Point con il recupero della chiesa sconsacrata di San Carlo dei Barnabiti in via Sant’Agostino. L’edificio, che fu costruito da Gherardo Silvani nel 1636 per l’ordine dei Barnabiti, ospiterà il cuore della promozione integrata dell’Oltrarno.
“E’ un piccolo tesoro la guida che avete tra le mani – sottolinea il Sindaco Dario Nardella – perché racconta in maniera esemplare una Firenze diversa. Questa guida parla dell’Oltrarno e delle sue mille sfaccettature. Gli storici rioni, le chiese, i giardini, le attività artigianali. Una guida avvincente per chi non si accontenta di una Firenze usuale”.
“Finalmente – dichiara Simone Calcinai, Presidente di Oltrarno Promuove 2.0 – il quartiere più bello del mondo ha una guida che lo racconta”.
“Sappiamo di avere in pieno centro un quartiere fantastico dove le lavorazioni artistiche e artigianali si alternano a rinomati antiquari e a locali di tendenza – aggiunge Leonardo Bassilichi, Presidente della Camera di Commercio di Firenze – con questa App abbiamo l’ambizione di spostare i flussi turistici e creare un sentiero virtuale che da luoghi come gli Uffizi e da Ponte Vecchio, ammirati da milioni di persone nel mondo, arrivi direttamente nelle strade e nelle piazze dell’Oltrarno”. Per Umberto Tombari, Presidente della Fondazione CR Firenze, si tratta di “una guida che contribuisce a far conoscere questa parte antica e operosa della città nelle cui botteghe ancora si tramandano antichi saperi”.
Per Alessandro Vittorio Sorani, Presidente di Confartigianato Imprese Firenze Avanti “questa è la strada giusta per valorizzare un’area che parla della vera Firenze”.
“Dare più visibilità alle imprese d’Oltrarno deviando parte dei flussi turistici dalle solite mete – sottolinea Stefano Guerri, Vicedirettore Confcommercio Firenze – è un modo per decongestionare il centro e distribuire meglio le risorse che vengono dal turismo”.
“Vogliamo far conoscere ai tanti visitatori stranieri e italiani – sottolinea Giacomo Cioni, Presidente CNA Firenze – l’Oltrarno come uno dei luoghi dove il nostro artigianato artistico raggiunge livelli di eccellenza e dove i nostri artigiani sono capaci di trasformare in manufatti la storia e la cultura che pervade il nostro territorio”.
“In qualità di Presidente Confesercenti – aggiunge Claudio Bianchi – posso assicurare che continueremo a lavorare alacremente all’interno di Oltrarno 2.0 per rendere questo strumento un punto di riferimento sempre più importante per tutti coloro che hanno a cuore la crescita del quartiere”

TURISMO FIRENZE, ESERCIZI STORICI E TIPICI: “NO TURISMO MORDI E FUGGI”

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“No al consumo della città che ne stravolge gli equilibri. Il turismo è una risorsa preziosa e irrinunciabile per Firenze” ha detto associazione Esercizi storici e tipici. “bisogna riuscire a gestire i flussi turistici e non subirli.”

“E’ necessario evitare che il tessuto sociale e commerciale tradizionale, che costituisce un bene essenziale anche sotto il profilo dell’immagine e dell’offerta di Firenze, oltre che dell’occupazione, venga travolto e annientato, rimpiazzato da quello che ormai viene definito ‘mangificio’ – prosegue l’associazione -. Si rischia così una perdita d’identità. In questo senso non possiamo che plaudire alla scelta del Comune di cercare di dettare regole che arginino questa trasformazione, che mira soltanto a aumentare il consumo della città da parte di un turismo che rischia di essere sempre più mordi e fuggi.

L’obiettivo deve essere quello di aumentare la permanenza in città, differenziare sempre più l’offerta culturale e attrarre quel tipo di visitatori che vengono a Firenze per vivere un’esperienza di viaggio improntata sulla cultura. Esperienza in cui possa rientrare anche la visita ad attività tradizionali come la bottega di un artigiano o un esercizio commerciale che conserva inalterata la sua fiorentinità. Crediamo – conclude l’associazione – che queste forme di tutela non siano lesive di un diritto, quanto improntate alla salvaguardia dell’immagine di Firenze stessa. Una riflessione che tutte le città d’arte dovrebbero fare”.

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‘SINO ITALIAN DESIGN’: FIRMATO ACCORDO FIRENZE-SHANGAI PER AMPLIAMENTO

Sino Italian Design
foto presa da Facebook

Il centro si occuperà non solo di design ma anche di artigianato. Nardella: “Firenze è ponte tra Italia e Cina.” Vicesindaco Shangai:  “c’è cooperazione solida in scambi culturali e creativi.” Tra i partecipanti alla cerimonia dirigente cinese Bo e stilista Stefano Ricci.

E’ stato siglato oggi a Firenze un accordo per ampliare le attività del Sino Italian Design center nato cinque anni fa da un patto tra il capoluogo toscano e la municipalità di Shangai. Il centro, da ora in poi, si occuperà non solo di design, ma anche di artigianato. Lo ha spiegato, a margine della firma, il sindaco Dario Nardella. “Ora questa struttura sarà dedicata anche a questo settore, in cui Firenze è eccellenza mondiale”, ha detto.

“E abbiamo chiesto – ha  poi spiegato il sindaco – alla delegazione cinese di credere che Firenze sia un vero e proprio ponte dell’Italia verso la Cina investendo in settori come il biomedicale, il manifatturiero avanzato, l’hitech, settori dove noi possiamo, grazie a questa collaborazione con i cinesi, nell’area metropolitana, portare imprese e produrre nuovi posti di lavoro. Questo rapporto speciale che Firenze ha costruito negli anni con Shangai, che è oggi tra le primissime grandi capitali industriali, economiche e finanziarie del mondo, per noi è una straordinaria opportunità di crescita, di occupazione e di sviluppo.

Infine ci siamo dati l’obiettivo di creare, da subito, un gruppo operativo paritetico, quindi con i tecnici della delegazione di Shangai e quelli di Firenze – ha conclusi il sindaco di Firenze – che su scala metropolitana e regionale ovviamente lavoreranno perché si possano concretamente attuare questi indirizzi di collaborazione che ci siamo dati”. Alla cerimonia, oltre alla delegazione cinese della quale fa parte il vicesindaco di Shangai e dirigente del Partito comunista cinese Zhou Bo, hanno partecipato il presidente della Camera di commercio Leonardo Bassilichi e lo stilista Stefano Ricci.

“Negli scambi culturali e creativi tra Cina e Italia, la cooperazione è solida e le prospettive sono grandi; negli ultimi mesi si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia” ha commentato Zhou Bo, membro del comitato permanente di Shanghai del partito comunista cinese e vicesindaco della Municipalità di Shanghai. “Nel mese di febbraio di quest’anno, si è tenuta a Pechino la prima riunione del meccanismo di cooperazione culturale sino-italiana – ha ricordato -. I rappresentanti dei due paesi hanno trovato un comune accordo sulla cooperazione culturale e comunicativa.

Il mese scorso, il primo ministro Paolo Gentiloni ha partecipato al forum della cooperazione internazionale “Una cintura e una via” a Pechino e parlato con il presidente Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang. Hanno raggiunto un accordo generale per rafforzare ulteriormente la cooperazione tra i due paesi. Ed ora si è aperto un nuovo capitolo della cooperazione tra Cina e Italia”. La lunga storia, ha poi aggiunto, “la splendida cultura, la moda, e design italiano sono unico in tutto il mondo. Con il supporto dei professionisti di diversi ambiti lavorativi di Firenze, negli ultimi 5 anni la cooperazione bilaterale  ha continuato a promuovere diversi punti cardine tra le nostre culture. Questo nostro centro a Firenze diventa quindi il luogo privilegiato per il design, la cultura e il commercio tra Cina e Italia”.

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