🎧 ‘Let’s Get Digital!’, gli NTF arrivano a Palazzo Strozzi

🎧 ‘Let’s Get Digital!’, gli NTF arrivano a Palazzo Strozzi

Firenze, presentata alla Fondazione Palazzo Strozzi, ‘Let’s Get Digital!’, nuovo progetto espositivo che dal 18 maggio al 31 luglio, porta negli spazi della Strozzina e del cortile di Palazzo Strozzi, la rivoluzione dell’arte degli NFT e delle nuove frontiere tra reale e digitale attraverso le opere di artisti artisti internazionali come Refik Anadol, Anyma, Daniel Arsham, Beeple, Krista Kim e Andrés Reisinger.

La mostra ‘Let’s Get Digital!’ è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati e a cura di Arturo Galansino (Direttore Generale, Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze) e Serena Tabacchi (Direttrice MoCDA, Museo d’arte digitale contemporanea).

In podcast l’intervista al direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansino e al presidente della Fondazione Hillary Merkus Recordati, Andy Bianchedi, a cura di Gimmy Tranquillo.

La mostra crea un percorso tra installazioni digitali ed esperienze multimediali create da artisti che esprimono le nuove e poliedriche ricerche della Crypto Art, basata sul successo degli NFT, certificati di autenticità digitali che stanno ridefinendo i concetti di unicità e valore di un’opera d’arte.

Let’s Get Digital! propone uno sguardo su un movimento in piena evoluzione e trasformazione, che per molti costituisce solo il punto di partenza per una sempre più accelerata commistione tra estetica e nuove tecnologie, una rivoluzione per tutto il mondo dell’arte, digitale e non solo.

Punto di partenza per la mostra è l’installazione site specific per il cortile di Palazzo Strozzi di Refik Anadol (Turchia, 1985) con un’inedita relazione tra architettura digitale e fisica attraverso un’esperienza ipnotica e multisensoriale, un’opera dinamica in cui gli algoritmi dell’intelligenza artificiale creano visioni illusionistiche che sfidano la nostra nozione di realtà. A questa installazione si lega il percorso nelle sale della Strozzina, dove ogni singolo ambiente propone opere e installazioni immersive create dagli artisti coinvolti. Protagonisti sono Beeple (Mike Winkelmann, USA, 1981), del quale è esposta un’ampia selezione delle iconiche opere in cui unisce politica, cultura pop e irriverenti riferimenti all’attualità, inseriti in scenari distopici o post apocalittici; Daniel Arsham (USA, 1980), che con la sua ricerca rinnova una riflessione sull’idea di scultura.

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Fondazione Hillary Merkus Recordati nell’ambito del progetto Palazzo Strozzi Future Art. Sostenitori: Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Intesa Sanpaolo, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi

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🎧 Palazzo Strozzi, presentato il bilancio dell’esercizio 2021

🎧 Palazzo Strozzi, presentato il bilancio dell’esercizio 2021

Firenze, presentato il bilancio dell’esercizio 2021 e il nuovo Consiglio di Amministrazione della Fondazione Palazzo Strozzi. Ma l’evento annuale è anche tradizionalmente l’occasione per fare un bilancio delle attività dell’anno trascorso.

Nonostante tutto, per Palazzo Strozzi, il 2021 è stato un anno di importanti successi, con una programmazione che ha mirato a consolidare e ampliare il ruolo della Fondazione come istituzione culturale di riferimento a livello nazionale e internazionale.

In podcast le valutazioni del Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansino intervistato da Gimmy Tranquillo.

Pilastro per il triennio 2022-2024 è la conferma alla presidenza della Fondazione del professor Giuseppe Morbidelli, in carica dal 2019, e il rinnovo del Consiglio di Amministrazione con la nuova nomina di Andy Bianchedi per il Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi e le riconferme come membri di Leonardo Ferragamo (anche Presidente Onorario della Fondazione) per la Regione Toscana, Aldo Cursano per la Camera di Commercio di Firenze, Giacomo Bei per il Comune di Firenze, Lionardo Ginori Lisci per la Fondazione CR Firenze e Jacopo Mazzei per Intesa Sanpaolo.

Nei primi mesi del 2021, segnati da chiusure e restrizioni dovute all’emergenza sanitaria del Covid-19, Palazzo Strozzi ha proposto due principali iniziative che hanno riscosso grande successo. Complessivamente i visitatori delle mostre sono stati circa 240mila. Prima immagine della ripartenza della Fondazione Palazzo Strozzi è stata la grande installazione pubblica La Ferita dell’artista francese JR che dal 19 febbraio ha trasformato la facciata del palazzo in un’immagine virale a livello globale, un manifesto del tema dell’accessibilità ai luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19, che ha raggiuntomilioni di persone nel mondo ed è stata ripresa da tutti i principali media a livello internazionale.

Dal 28 maggio, invece, la grande mostra American Art 1961-2001. Da Andy Warhol a Kara Walker ha segnato la riapertura degli spazi espositivi, proponendo uno straordinario viaggio alla scoperta dell’arte moderna degli Stati Uniti, realizzata grazie alla collaborazione con il Walker Art Center di Minneapolis. In appena tre mesi di apertura e nonostante le limitazioni dovute alla situazione sanitaria, l’esposizione ha visto la partecipazione di oltre 55.000 visitatori. Particolarmente rilevante è stato il grande coinvolgimento degli under 30, pari al 40% di tutto il pubblico della mostra e del pubblico locale (il 47% dei visitatori proveniva dall’area metropolitana di Firenze), dati che testimoniano il ruolo di Palazzo Strozzi come imprescindibile punto di riferimento per la vita culturale della città. Da segnalare tuttavia anche gli oltre 30.000 i visitatori non locali, italiani e stranieri, di cui circa 15.000 si sono recati a Firenze appositamente per visitare la mostra.

Nell’autunno 2021, insieme a numerose iniziative ed eventi, protagonista è stata la grande mostra Jeff Koons. Shine, che ha portato a Firenze una selezione senza precedenti in Italia delle più celebri opere della superstar dell’arte contemporanea americana. L’esposizione ha superato la cifra record di oltre 170.000 visitatori distinguendosi come l’evento d’arte contemporanea di maggior successo del 2021 in Italia e una delle mostre più visitate di sempre a Palazzo Strozzi, arrivando a posizionarsi al 2° posto in Italia e al 30° posto a livello mondiale nella classifica delle mostre più visitate nel 2021 (fonte: Il Giornale dell’Arte).

Sono stati circa 120.000 (il 70% del totale) i visitatori provenienti dal di fuori dell’area metropolitana di Firenze: durante tutto il periodo di apertura della mostra sono state oltre 90.000 hanno raggiunto la città (in giornata o pernottando in città anche più giorni) appositamente per visitare la mostra di Jeff Koons, generando un importante impatto sull’economia locale. Dalle analisi sui visitatori emergono come dati importanti la grande partecipazione del pubblico under 30, che rappresenta il 30% del totale dei visitatori, e del pubblico delle famiglie, come testimonia la vendita record di oltre 6.000 biglietti famiglia, pari a oltre 20.000 presenze totali.

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‘Donatello, il Rinascimento’, mostra di Palazzo Strozzi: “Occasione unica nella Storia”

‘Donatello, il Rinascimento’, mostra di Palazzo Strozzi: “Occasione unica nella Storia”

Firenze, Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello presentano dal 19 marzo 2022, ‘Donatello, il Rinascimento’, una mostra storica e irripetibile che mira a ricostruire lo straordinario percorso di uno dei maestri più importanti e influenti dell’arte italiana di tutti i tempi, a confronto con capolavori di artisti come Brunelleschi, Masaccio, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Raffaello e Michelangelo.

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“Siamo Felicissimi – dice un emozionato Arturo Galansino, direttore generale presso Fondazione Palazzo Strozzi, ai nostri microfoni sulla mostra ‘Donatello, il Rinascimento’ – impresa titanica quella che ci apprestiamo ad aprire oggi, 130 capolavori da 60 prestatori in tutto il mondo, la collaborazione internazionale che mette ancora una volta insieme Strozzi e Bargello, ma che si apre anche a partner appunto europei, quali i musei statali berlinesi ed il Victoria and Albert Museum di Londra, iniziativa quindi veramente di ampissimo raggio che oggi ci apprestiamo a celebrare come si deve”.

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La mostra, evento culturale di punta del 2022, nasce come celebrazione del grande maestro, mirando ad allargare la riflessione su questo artista rivoluzionario nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e abbracciando finalmente le dimensioni dell’universo di Donatello, figura centrale della storia dell’arte.

Artista di riferimento del Quattrocento, secolo d’oro dell’arte italiana, e prediletto della famiglia Medici, insieme a Brunelleschi e Masaccio, Donatello diede il via alla straordinaria stagione artistica del Rinascimento fiorentino, proponendo nuove tecniche e idee che hanno segnato per sempre la storia dell’arte occidentale.

Con le sue opere Donatello rivoluziona l’idea stessa di scultura, con una potenza di visione figurativa unica in cui unisce le scoperte sulla prospettiva e un concetto totalmente nuovo di plasticità. Tema centrale della sua opera è l’Uomo, e la dimensione umana in tutta la sua profondità abbraccia in modo realistico le più diverse sfaccettature delle emozioni, dalla dolcezza alla crudeltà, dalla gioia al dolore più straziante.

La mostra è a cura di Francesco Caglioti e concepita come un’unica mostra su due sedi, Palazzo Strozzi e Museo Nazionale del Bargello, il progetto nasce come una celebrazione di Donatello in dialogo con musei, collezioni e istituzioni di Firenze e di tutto il territorio italiano oltre che tramite fondamentali collaborazioni internazionali, per allargare la riflessione su questo maestro nel tempo e nello spazio, nei materiali, nelle tecniche e nei generi, e ad abbracciare finalmente le dimensioni dell’universo donatelliano.

Distribuita su due sedi, Palazzo Strozzi e il Museo Nazionale del Bargello, la mostra propone un viaggio attraverso la vita e la fortuna di Donatello articolato in quattordici sezioni. Si inizia dagli esordi e dal dialogo con Brunelleschi, proponendo il confronto tra i due celebri Crocifissi lignei provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da quella di Santa Maria Novella.

Si procede poi attraverso i luoghi per cui Donatello ha lavorato (Siena, Prato e Padova, oltre a Firenze), trovando moltissimi seguaci, entrando in dialogo con altri celebri artisti molto più giovani quali Mantegna e Bellini, e sperimentando nei materiali più diversi le sue formidabili invenzioni plastiche e scultoree.

Conclude la mostra una sezione speciale dedicata all’influenza di Donatello sugli artisti a lui successivi, tra cui Raffaello, Michelangelo e Bronzino, testimoniando così l’importanza capitale della sua opera per le vicende dell’arte italiana

La mostra è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Musei del Bargello in collaborazione con gli Staatliche Museen di Berlino e il Victoria and Albert Museum di Londra e con Fondo Edifici di Culto – Ministero dell’Interno.

Main Supporter: Fondazione CR Firenze. Sostenitori: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi. Main Partner: Intesa Sanpaolo.

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Firenze, record di visitatori per mostra su Jeff Koons. Oltre 170mila presenze

Firenze, record di visitatori per mostra su Jeff Koons. Oltre 170mila presenze

Record di visitatori per la mostra ‘Jeff Koons. Shine’ che si è chiusa ieri a Palazzo Strozzi a Firenze. Oltre 170.000 visite per la mostra dedicata all’artista americano, curata da Arturo Galansino e Joachim Pissarro.

Fin da ottobre 2021 la mostra su Jeff Koons ha registrato un tutto esaurito. Un successo per la Fondazione Strozzi, celebrato dal direttore Galansino.

“Nonostante le difficoltà e le restrizioni di questi mesi, ‘Jeff Koons. Shine’ – spiega la Fondazione – si posiziona come una delle mostre più visitate di sempre a Palazzo Strozzi, distinguendosi come l’evento di arte contemporanea di maggior successo del 2021 in Italia.
Tra i visitatori, si spiega ancora, circa 120.000, il 70% del totale, erano italiani provenienti al di fuori dell’area metropolitana di Firenze: oltre 85.000 hanno raggiunto la città (in giornata o pernottando in città anche più giorni) appositamente per visitare la mostra di Jeff Koons, generando un importante impatto sull’economia locale.

Dalle analisi sui visitatori, emergono inoltre “come dati importanti la grande partecipazione del pubblico under 30”, il 30% del totale dei visitatori, “e del pubblico delle famiglie, come testimonia la vendita record di oltre 6.000 biglietti famiglia, pari a oltre 20.000 presenze totali”.

“Fino a poco tempo fa sembrava impossibile poter realizzare una mostra così ambiziosa in questo momento storico e un simile risultato era addirittura impensabile” – dichiara Arturo Galansino -, ‘Jeff Koons. Shine’ è stata una sfida vinta per Palazzo Strozzi e per Firenze, che ha dato così un grande segnale di vitalità e di ripartenza sociale, culturale ed economica. La risposta del pubblico e dei media ha superato le nostre aspettative e siamo davvero soddisfatti dell’enorme successo di questa mostra che ha coinvolto in modo inclusivo oltre 170.000 persone – conclude Galansino -, rispecchiando lo spirito stesso dell’arte di Jeff Koons che vuol rendere il visitatore protagonista delle sue opere”.

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‘Jeff Koons. Shine’ presentata a Palazzo Strozzi

‘Jeff Koons. Shine’ presentata a Palazzo Strozzi

Firenze, “Ogni giorno mi do dei pizzicotti perché sono fortunato, grazie all’arte la mia vita si è trasformata, è stato un vero sogno lavorare per la messa a punto di questa mostra”. Così ha esordito alla conferenza stampa, dal palco del cinema Odeon, Jeff Koons, l’artista americano tra i più importanti e discussi dell’arte contemporanea, tra gli artisti viventi più pagato al mondo.

A Jeff Koons è infatti dedicata la mostra ‘Jeff Koons. Shine’ ospitata a Palazzo Strozzi dal 1° ottobre al 30 giugno 2022, la più ampia finora in Italia, dove sono raccolte opere che rappresentano 40 anni della sua carriera, provenienti da collezioni private e musei internazionali.

In podcast il servizio con le dichiarazioni del sindaco di Firenze, Dario Nardella, del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del direttore di Palazzo Strozzi e co-curatore della mostra Arturo Galansino e dello stesso artista Jeff Koons, a cura di Gimmy Tranquillo.

Jeff Koons
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Sviluppata in stretto dialogo con l’artista, la mostra Jeff Koons. Shine ospita prestiti provenienti dalle più importanti collezioni e dai maggiori musei internazionali, proponendo come originale chiave di lettura dell’arte di Koons il concetto di shine (lucentezza) inteso come gioco di ambiguità tra splendore e bagliore, essere e apparire.

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Protagoniste sono opere che raccontano oltre 40 anni di carriera, dalle celebri sculture in metallo perfettamente lucido che replicano oggetti di lusso, come il Baccarat Crystal Set (1986) o gli iconici giocattoli gonfiabili quali i celebri Rabbit (1986) e Balloon Dog (Red) (1994-2000), fino alla re-interpretazione di personaggi della cultura pop come Hulk (Tubas) (2004-2018), o alla re-invenzione dell’idea di ready-made con l’utilizzo di oggetti di uso comune come One Ball Total Equilibrium Tank (Spalding Dr. JK 241 Series) (1985).

Jeff Koons
©Controradio

Autore di lavori entrati nell’immaginario collettivo grazie alla capacità di unire cultura alta e popolare, dai raffinati riferimenti alla storia dell’arte alle citazioni del mondo del consumismo, Koons trova nell’idea di shine (lucentezza) un principio chiave delle sue innovative sculture e installazioni che mirano a mettere in discussione il nostro rapporto con la realtà ma anche il concetto stesso di opera d’arte.

Jeff Koons
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Per Koons il significato del termine shine è qualcosa che va oltre una mera idea di decorazione o abbellimento e diviene elemento intrinseco della sua arte. Dotate di una proprietà riflettente, le sue opere accrescono la nostra percezione metafisica del tempo e dello spazio, della superficie e della profondità, della materialità e dell’immateriale.

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Le opere dell’artista americano pongono lo spettatore davanti a uno specchio in cui riflettersi e lo collocano al centro dell’ambiente che lo circonda. Come afferma lo stesso Koons: «Il lavoro dell’artista consiste in un gesto con l’obiettivo di mostrare alle persone qual è il loro potenziale. Non si tratta di creare un oggetto o un’immagine; tutto avviene nella relazione con lo spettatore. È qui che avviene l’arte».  Con Marcel Duchamp ed Andy Warhol come primaria fonte di ispirazione, Koons realizza opere che hanno suscitato un ampio dibattito critico e innescato polemiche, ottenendo però allo stesso tempo uno straordinario successo.

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La sua arte unisce pop, concettuale e postmoderno dimostrando come l’opera d’arte agisca quale metafora più ampia della società e della comunità.  Nel 2021 la mostra Jeff Koons. Shine si pone come uno dei maggiori eventi d’arte contemporanea in Italia e rappresenta un segnale forte della ripartenza culturale del paese dopo la pandemia, proseguendo il vivace dialogo di Palazzo Strozzi fra tradizione e contemporaneità attraverso la creazione di progetti e mostre dei più importanti artisti di oggi nel contesto della sua storica architettura rinascimentale.

L'articolo ‘Jeff Koons. Shine’ presentata a Palazzo Strozzi da www.controradio.it.