Tumori: studio pilota per ‘identikit’ casi per immunoterapia

Tumori: studio pilota per ‘identikit’ casi per immunoterapia

A Prato uno studio pilota per pazienti con tumore al polmone pubblicato sulla rivista scientifica Cancers

Uno studio pilota finalizzato alla ricerca di un profilo metabolomico che sia predittivo della risposta al trattamento immunoterapico nei pazienti con tumore al polmone non a piccole cellule.

In pratica un ‘identikit’ che permette di selezionare i casi che possono beneficiare della immunoterapia. E’ la ricerca in campo oncologico frutto della collaborazione del gruppo multidisciplinare (Gom) delle patologie toraciche dell’ospedale Santo Stefano di Prato ora pubblicato sulla rivista scientifica Cancers.

La necessità dello studio, spiega la Asl Toscana centro, è nata dal fatto che l’immunoterapia rappresenta una efficace strategia oncologica ed è un trattamento che funziona in molti pazienti, ma in alcuni casi non è possibile prevedere quali possono rispondere positivamente. La metabolomica, si ricorda, “è la scienza che studia i prodotti che risultano dalle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo, i metaboliti. L’accesso a questa raffinata tecnologia è stata permessa grazie alla ormai pluriennale collaborazione” col Consorzio interuniversitario risonanze magnetiche di metallo proteine (Cirmmp) di Sesto Fiorentino (Firenze) “che, con l’aiuto dei suoi ricercatori e di strumentazioni avanzate, ha consentito di analizzare i campioni ematici dei pazienti”. Quello pubblicato, si precisa, “è solo uno studio pilota che ha fatto capire ai ricercatori che questa metodica è applicabile per il loro obiettivo. Sono già in corso studi di conferma su un campione più ampio di pazienti trattati con immunoterapia per la patologia polmonare”.

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Scoppio in falegnameria, artigiano morto a Empoli

Scoppio in falegnameria, artigiano morto a Empoli

Ferito il figlio poi trasportato in ospedale. Incidente sul lavoro, artigiano morto a Empoli

I vigili del fuoco stanno intervenendo a Empoli, in via Pontorme, per una esplosione in una falegnameria. Coinvolte due persone, padre e figlio. Un ferito è stato preso in carico dal 118, mentre per l’altra, liberata dalla squadra dei vigili del fuoco, il medico ha constatato il decesso. La vittima sarebbe il genitore, Francesco Santiccioli, 68 anni. E’ il quinto decesso sul lavoro in Toscana dal 30 gennaio.

L’esplosione sarebbe stata causata dallo scoppio di un apparecchio con cui l’uomo stava lavorando nel proprio laboratorio. Secondo quanto appreso, all’interno c’erano il falegname rimasto ucciso e il figlio, salvato dall’intervento dei vigili del fuoco e del 118, poi portato in ospedale. Sul posto sono andati i carabinieri insieme all’Ispettorato del Lavoro dell’Asl Toscana Centro. Al momento non ci sono altre informazioni, nè immagini dell’intervento.

Si tratta del quinto incidente mortale sul lavoro in pochi giorni dal 30 gennaio: il 2 febbraio un operaio di 23 anni è morto schiacciato sotto una pressa a Montale. Il giorno precedente in un infortunio avvenuto a Castelfranco di Sotto (Pisa), aveva perso la vita un uomo di 51 anni, titolare di una ditta di termoidraulica, che stava effettuando una manutenzione a una cisterna in una conceria. Il 30 gennaio era morto un ciclofattorino a Montecatini Terme, mentre svolgeva una consegna.

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Coronavirus in Toscana: 523 nuovi casi positivi, età media 45 anni, 15 decessi

Coronavirus in Toscana: 523 nuovi casi positivi, età media 45 anni, 15 decessi

I ricoveri sono 803 (45 in più rispetto a ieri), di cui 112 in terapia intensiva (4 in più). Il bollettino odierno del Coronavirus in Toscana

In Toscana sono 139.141 i casi di positività al Coronavirus in Toscana, 523 nuovi casi rispetto a ieri (517 confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico). I nuovi casi sono lo 0,4% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 523 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 29% tra 40 e 59 anni, il 22% tra 60 e 79 anni, l’8% ha 80 anni o più).

Le persone guarite crescono dello 0,2% e raggiungono quota 124.089 (89,2% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 5.782 tamponi molecolari e 2.127 tamponi antigenici rapidi, di questi il 6,6% è risultato positivo. Sono invece 4.309 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 12,1% è risultato positivo.

Gli attualmente positivi sono oggi 10.719, +2,7% rispetto a ieri. I ricoveri sono 803 (45 in più rispetto a ieri), di cui 112 in terapia intensiva (4 in più). Si registrano 15 nuovi decessi: 8 uomini e 7 donne con un’età media di 77,5 anni.

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale – relativi all’andamento dell’epidemia di Coronavirus in Toscana.

La campagna vaccinale

Si è avviata dal 27 dicembre 2020 la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 12.00 di oggi sono state effettuate complessivamente 152.057 vaccinazioni, 2.843 in più rispetto a ieri (+1,9%), tenendo presente che le Aziende del Sistema Sanitario Regionale proseguono per l’intera giornata. La Toscana è la 9° regione per percentuale di dosi somministrate su quelle consegnate (l’89,7% delle 169.530 consegnate), per un tasso di vaccinazioni effettuate di 4.085 per 100mila abitanti (media italiana: 4.242 per 100mila).

I casi positivi sul territorio (con la variazione rispetto a ieri)

Dei 523 nuovi casi di Coronavirus in Toscana, 517 sono stati confermati con tampone molecolare e 6 da test rapido antigenico.

Sono 38.612 i casi complessivi ad oggi a Firenze (127 in più rispetto a ieri), 11.771 a Prato (35 in più), 11.969 a Pistoia (70 in più), 8.809 a Massa-Carrara (46 in più), 14.226 a Lucca (54 in più), 18.585 a Pisa (70 in più), 10.807 a Livorno (46 in più), 12.559 ad Arezzo (41 in più), 6.566 a Siena (31 in più), 4.682 a Grosseto (3 in più).
Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

Sono 257 i casi riscontrati oggi nell’Asl Centro, 191 nella Nord Ovest, 75 nella Sud est. La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 3.738 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.377 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.560 casi per 100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.542, Pisa con 4.401, la più bassa Grosseto con 2.121.
Complessivamente, 9.916 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (234 in più rispetto a ieri, più 2,4%).
Sono 22.408 (434 in più rispetto a ieri, più 2%) le persone, anch’esse isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate (ASL Centro 7.348, Nord Ovest 9.195, Sud Est 5.865).

Ricoverati e guariti 

Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 803 (45 in più rispetto a ieri, più 5,9%), 112 in terapia intensiva (4 in più rispetto a ieri, più 3,7%).
Le persone complessivamente guarite sono 124.089 (229 in più rispetto a ieri, più 0,2%): 346 persone clinicamente guarite (29 in più rispetto a ieri, più 9,1%), divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e 123.743 (200 in più rispetto a ieri, più 0,2%) dichiarate guarite a tutti gli effetti, le cosiddette guarigioni virali, con tampone negativo.

Decessi

Dei 15 nuovi decessi, 3 sono stati registrati a Firenze, 1 a Prato, 3 a Pistoia, 1 a Lucca, 2 a Pisa, 3 a Arezzo, 2 a Siena.

Sono complessivamente 4.333 i deceduti dall’inizio dell’epidemia, cosi ripartiti: 1.453 a Firenze, 294 a Prato, 317 a Pistoia, 435 a Massa Carrara, 410 a Lucca, 503 a Pisa, 304 a Livorno, 271 ad Arezzo, 175 a Siena, 109 a Grosseto, 62 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 116,4 per 100.000 residenti contro il 151,5 per 100.000 della media italiana (11° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (224,3 per 100.000), Firenze (144,7) e Pisa (119,1), il più basso a Grosseto (49,4).

Tutti i dati saranno visibili dalle ore 18.30 sul sito dell’Agenzia regionale di sanità a questo indirizzo.

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Unità Girot: dentro le RSA per curare le persone anziane positive al covid

Unità Girot: dentro le RSA per curare le persone anziane positive al covid

“Prendere in carico i pazienti più fragili positivi al covid direttamente nelle RSA, evitando i rischi di un trasferimento in ospedale”. Il lavoro delle unità Girot dell’ASL Toscana Centro commentate da Enrico Benvenuti, responsabile Girot Asl Toscana Centro

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Ponte a Niccheri, stop altri interventi e ambulatori

Ponte a Niccheri, stop altri interventi e ambulatori

Sospesa temporaneamente tutta l’attività chirurgica programmata all’ospedale fiorentino Santa Maria Annunziata: restano disponibili una sala per le urgenze, per la traumatologia e per le urgenze Covid.

Sospesa anche l’attività di specialistica ambulatoriale ad eccezione delle prestazioni urgenti e oncologiche oltre a quelle individuate come indispensabili dallo specialista ambulatoriale. Lo rende noto la Asl Toscana centro spiegando che l’ospedale di Ponte a Niccheri di riorganizza nuovamente “per garantire una capacità di risposta adeguata allo scenario epidemiologico dell’epidemia e all’evoluzione di questi ultimi giorni”. spiega la Asl Toscana centro. La sospensione, si spiega, risponde alla duplice esigenza di poter disporre di personale per la gestione dei pazienti Covid e per limitare il numero di persone presenti in ospedale. Per la broncologia e l’endoscopia digestiva saranno garantite le urgenze non differibili con l’anestesista. Come no Covid resteranno attive le sale di emodinamica, l’Utic l’unità di terapia intensiva coronarica, il Day Service, il Dh oncologico e tutto il reparto materno infantile. E stato intanto riconvertito in spazi Covid anche il reparto medicina F, al quarto piano: sono ulteriori 12 letti che portano a 76 il numero complessivo dei posti di degenza ordinaria Coronavirus. Sullo stesso lato dell’ospedale ma al secondo piano, il reparto di terapia intensiva sarà riconvertito oggi pomeriggio in terapia intensiva Covid con 4 posti letto che si vanno ad aggiungere ai 12 già disponibili nel vecchio pronto soccorso, per un totale di 16 posti intensivi Covid. I quattro posti letto di terapia intensiva no Covid saranno riattivati in uno dei due blocchi operatori dell’ospedale e nel comparto operatorio Pacu (Post anesthesia care unit), l’area che stabilizza i pazienti subito dopo l’intervento.
L’ospedale, conclude la Asl, con l’estensione dei posti letto di ieri, conta ancora qualche posto libero di degenza Covid ordinaria. Tuttavia la presenza al momento in area bolla Covid al pronto soccorso di 5 pazienti positivi, fa presupporre che anche questi posti andranno occupati nel corso della giornata. In terapia intensiva Covid al momento ci sono 12 pazienti ricoverati su 12 posti letto disponibili. Il nuovo modulo aggiuntivo nel pomeriggio di 4 posti intensivi, darà un ulteriore margine.

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