A Certaldo inaugurata la nuova Casa della salute

A Certaldo inaugurata la nuova Casa della salute

Certaldo, nella mattina di domenica 27 novembre è stata inaugurata la nuova Casa della salute nel comune in provincia di Firenze, in seguito ad un’ampia opera di ampliamento degli spazi del precedente Distretto sanitario situato nella stessa sede, in via Macelli.

Al taglio del nastro presenti molte autorità: il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il senatore Dario Parrini, l’assessore alla Sanità Simone Bezzini, il presidente della Terza commissione sanità Enrico Sostegni, i sindaci di Certaldo Giacomo Cucini, Castelfiorentino Alessio Falorni, Capraia e Limite Alessandro Giunti, Montespertoli Alessio Mugnaini, Montelupo Paolo Masetti, il direttore sanitario Ausl Toscana centro, Emanuele Gori.

“Le case di comunità, assieme agli ospedali di comunità, sono un tassello importantissimo della riorganizzazione territoriale sanitaria a cui stiamo lavorando – ha sottolineato il presidente Giani -. L’inaugurazione di stamani acquista dunque una doppia importanza. Toscana diffusa vuol dire anche avvicinare medici e servizi ai cittadini, mettendo ad esempio complessivamente a disposizione 85 case di comunità dove specialisti di più settori dialogheranno tra loro e prenderanno in carico i pazienti, 24 ospedali di comunità dove trovare cure intermedie e 37 centrali operative territoriali, una per ogni distretto della Toscana”.

“Sulla sanità territoriale – ricorda l’assessore Bezzini – la Toscana non parte adesso: la stiamo sperimentando da quindici anni. Poi è arrivata la pandemia, che ci ha insegnato l’importanza delle reti di assistenza territoriale per evitare che tutta la pressione si scarichi sugli ospedali. La Regione ha deciso di cogliere l’opportunità offerta dalle risorse europee del Pnrr come volano di una vera e propria riforma dell’assistenza sul territorio, per potenziare il modello già radicato e tenendo conto di specificità, come volontariato e terzo settore, più diffuse qui rispetto ad altre regioni. L’insegnamento della pandemia, ovvero il bisogno di investire in sanità, rischia però di essere tradito dal sotto finanziamento del fondo sanitario nazionale”.

La popolazione anziana cresce e le patologie croniche aumentano – commenta l’assessora alle Politiche sociali della Toscana, Serena Spinelli -. Basterebbero questi due elementi per spingerci a ripensare l’organizzazione dei servizi socio sanitari sulla base di principi come proattività, prossimità, inclusione, multidisciplinarietà e integrazione socio-sanitaria”

L’ampliamento della struttura ha dato vita a nuovi ambulatori destinati ai 12 medici di medicina generale e ai due pediatri di famiglia presenti sul territorio di Certaldo. L’intervento di riqualificazione è consistito nella demolizione di un vecchio fabbricato presente nell’area e nella costruzione di un nuovo edificio di 615 mq di superficie che ha messo in collegamento i due fabbricati esistenti del Distretto socio sanitario. I lavori, avviati nel 2020 e terminati nel maggio scorso, hanno previsto un costo complessivo di circa 2,9 milioni di euro, finanziato con i fondi europei Pnrr, con fondi regionali e con il contributo dell’Azienda Asl Toscana Centro e del Comune di Certaldo.

La struttura sarà la sede della prima Casa della Comunità aperta in Asl Toscana Centro. All’interno della nuova Casa della salute sono presenti più accessi: il principale, al piano terra vicino al cancello d’ingresso, per le attività dei medici di medicina generale e dei pediatri di famiglia e uno secondario, al piano primo attraverso il piazzale, per le attività distrettuali. Al piano terra è inoltre presente anche un accesso esclusivo per l’attività di continuità assistenziale.

Presenti otto ambulatori, di cui sei per i medici di famiglia e due per i pediatri di famiglia. Inoltre è stato disposto un locale di accettazione e spazi di attesa con una segreteria della medicina generale per le attività integrate Asl/Mmg per il servizio di accoglienza, prenotazioni Cup, gestione specialisti, pagamento ticket con apertura dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle 20.00. Sempre al piano terra è presente un’area dedicata al servizio di infermiere di famiglia, un ambulatorio per la riabilitazione motoria e logopedica con una palestra di 86 mq, il servizio di Continuità assistenziale, infine l’ambulatorio ostetrico ginecologico.

Al primo piano sono previsti sei ambulatori per i Mmg, spazi di attesa, un ambulatorio prelievi ambulatoriali / ambulatorio vaccinale Mmg, un ambulatorio infermieristico aziendale, un ufficio amministrativo aziendale per Anagrafe sanitaria, esenzioni, ausili, accettazione prelievi, Servizio sociale professionale, compresa la funzione di Segretariato sociale e Punto insieme, porte uniche di accesso ai servizi della Società della salute.

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Asl Toscana Centro: in arrivo 27.500 avvisi ticket non pagati

Asl Toscana Centro: in arrivo 27.500 avvisi ticket non pagati

Dall’Asl Toscana Centro prosegue l’attività di richiesta di pagamento del cosiddetto “malum”, sospesa durante il periodo di emergenza Covid e ripartita la scorsa primavera dalle contestazioni degli anni pregressi. In arrivo 27.500 contestazioni, avvisi bonari, per prestazioni sanitarie non disdette nel 2018 per i territori di Firenze, Prato e Pistoia.

In una nota si spiega che si tratta di una sanzione di importo pari al ticket della prestazione diagnostica o della visita specialistica non effettuate senza applicazione della fascia aggiuntiva modulata sul reddito, che viene richiesta anche agli esenti.

Dopo avere concluso l’invio di analoghe contestazioni in ambito empolese per gli anni 2018 e 2019, in questi giorni stanno arrivando nelle case dei cittadini fiorentini, pratesi e pistoiesi le contestazioni per i malum dell’anno 2018. Rispettivamente si tratta di circa 17.500 cittadini del territorio fiorentino, 6.400 del territorio pratese, e 3.600 del territorio pistoiese. In tutto sono 27.500 i cittadini che riceveranno la contestazione malum, per un totale di 31.600 posizioni non disdette nei tempi utili.

“Fermo restando che i nostri uffici rimangono disponibili a rivalutare eventuali errori che possono anche accadere vista la numerosità delle contestazioni – dichiara il direttore dei Servizi amministrativi alle strutture, dottor Ferdinando Milicia – è necessario sottolineare che una percentuale di cittadini riceverà più malum riferiti allo stesso anno, e pertanto emerge che la mancata disdetta riflette talvolta un’abitudine ad omettere la tempestiva disdetta in caso di impedimento“.

L’Asl Toscana Centro ricorda che per i malum di Firenze è possibile contattare il numero 055 6934000, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00, presidiato da operatori esperti dell’ufficio recupero crediti. Per i malum di Pistoia il numero è lo 055 6933898, e per Prato lo 0574 807043, attivi dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00.

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Gioco d’azzardo, Asl: “In Toscana 38% lo ha praticato”

Gioco d’azzardo, Asl: “In Toscana 38% lo ha praticato”

L’Asl Toscana centro rende noto che da una ricerca del 2019 dal titolo ‘Il gioco d’azzardo nella regione Toscana. Rapporto di ricerca integrato sulla diffusione del gioco d’azzardo nella regione Toscana attraverso gli studi Gaps, Espad Italia, Cnr e Ifc’ emerge che il 38% della popolazione residente in Toscana di età compresa tra i 18 e gli 84 anni ha giocato d’azzardo.

A livello generale il gioco d’azzardo più praticato è il Gratta e Vinci (72%), quest’ultimo preferito soprattutto dal genere femminile e dalle fasce di maggiore età, seguito da Superenalotto (47%), scommesse sportive (21%) praticate prevalentemente dal genere maschile, e Lotto (21%). I dati sono stati diffusi dalla Asl in occasione della presentazione di un incontro di sensibilizzazione sul tema del disturbo del gioco d’azzardo, promosso con Spi e Serd del Mugello, in programma il 29 ottobre: l’evento si tiene nella sede dello Spi in piazza Martin Luther King a Borgo San Lorenzo (Firenze) ed è aperto ai 2300 iscritti del sindacato di Borgo, Vaglia e Vicchio.

Dal rapporto del 2019 emerge che la zona del Mugello si caratterizza per “una prevalenza di gioco d’azzardo online tra le più alte della Toscana”. Il gioco d’azzardo, si specifica, è una “problematica, trasversale in tutte le fasce della popolazione”, che assume “caratteristiche peculiari nella persona anziana, a esempio rispetto ai giochi utilizzati, tra i quali Bingo e Gratta e Vinci sono maggiormente prediletti. Nelle fasce giovanili, invece, predominano le scommesse sportive e le slot. Gli over 65, inoltre, presentano una tendenza a variare meno tra i giochi, con una propensione a rimanere più legati ad alcune tipologie di gioco specifico”.

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A Firenze firmata convenzione per contrasto dipendenze

A Firenze firmata convenzione per contrasto dipendenze

La Regione Toscana destinerà 1,5 milioni di euro alle tre Asl territoriali per attivare strategie e azioni di prevenzione, riabilitazione e cura delle dipendenze (dalla droga al gioco d’azzardo, ma anche gaming e alcol): questo è quanto prevede la convenzione firmata stamani dal presidente della Toscana, dal responsabile del Ceart (Coordinamento degli enti accreditati) e dai direttori delle tre Asl.

La convenzione firmata oggi ha come obiettivo la realizzazione di strategie e azioni di prevenzione tese al contrasto delle dipendenze e della cronicizzazione dei pazienti con una lunga storia di dipendenza, privilegiando interventi di comprovata efficacia sia nei trattamenti di recupero che nel reinserimento sociale, abitativo e lavorativo. I fondi verranno così suddivisi: Asl Toscana Centro riceverà 600.000 euro, la Asl Toscana nord ovest 500.000 euro, la Asl Toscana sud est 400.000 euro, mentre all’attività del Ceart verranno destinati 50.000 euro l’anno per le annualità 2022 e 2023.

Un gruppo tecnico predisporrà uno schema di ‘Piano terapeutico individuale’ (Pti), con la finalità di accrescere l’uniformità in ogni parte del territorio regionale degli strumenti previsti nelle strategie di intervento, di consentire una adeguata ed efficace presa in carico, di facilitare il monitoraggio e la valutazione dei trattamenti e dei percorsi erogati e le Aziende Usl impegneranno i propri Serd (i servizi per le dipendenze patologiche) ad adottare questo strumento.

Il Ceart si impegnerà affinché gli enti aderenti provvedano a dotare le proprie strutture delle attrezzature informatiche e dei collegamenti telematici e di quant’altro necessario e a far partecipare il proprio personale individuato all’alimentazione dei flussi regionali e aziendali di attività ai corsi di formazione e aggiornamento ritenuti necessari dalla Regione Toscana.

Secondo il presidente della Regione Eugenio Giani con questo atto si prosegue e completa un percorso che fa della Toscana una regione all’avanguardia in questo settore. Il Sistema sanitario regionale investe 14,5 milioni di euro l’anno per i percorsi terapeutico-riabilitativi residenziali e diurni e per l’assistenza nelle strutture gestite dagli enti aderenti al Ceart. E’ una parte importante del welfare toscano, che la Regione intende mettere sempre più e sempre meglio a sistema.

Simone Bezzini, assessore regionale al diritto alla salute, aggiunge che la volontà della Regione è anche quella di ridurre significativamente gli invii fuori Toscana vista l’elevata qualificazione e la molteplicità e variabilità dei percorsi terapeutico riabilitativi presenti sul territorio regionale in grado di rispondere alle esigenze assistenziali dei cittadini toscani con problemi di dipendenza.

E’ per questo che eventuali invii in strutture extraregione potranno essere limitati a motivate esigenze terapeutiche non soddisfatte dall’attuale sistema dei servizi toscano e comunque non potranno superare il 3% del budget di ogni Azienda destinato all’assistenza residenziale e diurna per la riabilitazione delle persone con disturbo da uso di sostanze e da gioco d’azzardo.

I firmatari della convenzione, che ha una validità di due anni, si impegnano infine a dare continuità al ‘Tavolo delle dipendenze’ istituito in ciascuna delle tre Aziende Usl quale strumento per il coordinamento, la programmazione e la progettazione condivisa del ‘Percorso aziendale delle dipendenze’.

Simona Gentili ha intervistato l’assessore al diritto alla salute della Regione Toscana Simone Bezzini.

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Cgil: “Cadono 600 contratti Asl centro, Careggi, Meyer”

Cgil: “Cadono 600 contratti Asl centro, Careggi, Meyer”

Secondo quanto riporta la Cgil nei prossimi 40 giorni andranno in scadenza oltre 600 contratti di personale sanitario e socio sanitario che attualmente lavora con contratti a tempo determinato e tramite agenzie interali nella Asl Toscana centro e nelle Aou Careggi e Meyer.

In una nota la Cgil chiede di “correre ai ripari” e specifica che “tra infermieri, ostetriche, operatori socio sanitari, tecnici di laboratorio e tecnici di radiologia, nella Usl Toscana Centro i contratti in scadenza sono almeno 410, nell’Aou Careggi almeno 192 e al Meyer almeno 20”.

“Si tratta di professionisti che hanno acquisito competenze importanti e che in questi mesi e anni sono stati fondamentali per garantire ai cittadini l’erogazione dei servizi sanitari –
aggiunge la Cgil -. Siamo preoccupati perché, se anche questo personale venisse a mancare, sarebbe un altro duro colpo alla tenuta dei servizi essenziali che le aziende erogano ai cittadini, con ulteriore aumento delle liste attesa, dei carichi di lavoro, del potenziale rischio per il personale in servizio.

Pensiamo che in questo momento di forte pressione negli ospedali e nel territorio non si possano perdere ulteriori risorse. Chiediamo che si dia l’autorizzazione alle aziende di procedere ad assumere attingendo alle graduatorie che sono in vigore, di rinnovare i contratti in scadenza e di dare seguito alle stabilizzazioni del personale che ha i requisiti”.

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