Positivi 7 studenti della Scuola Normale, chiusura temporanea e Dad

Positivi 7 studenti della Scuola Normale, chiusura temporanea e Dad

In seguito al monitoraggio compiuto nei giorni scorsi tra i propri allievi residenti nei collegi a Pisa, sette tra studenti e studentesse sono risultati positivi al Covid-19. E’ quanto comunica in una nota la Scuola Normale Superiore di Pisa.

I tamponi e il relativo tracciamento dei contatti stretti sono stati effettuati dal personale sanitario della Asl Toscana Nord Ovest.
Tutti i ragazzi e le ragazze presentano discrete condizioni di salute, e sono in isolamento nelle proprie stanze, così come in autoisolamento sono gli studenti risultati contatti stretti dei positivi, prosegue la nota.
La Asl Toscana Nord Ovest, in accordo con la Scuola Normale, provvederà nei prossimi giorni a trasferire gli allievi che hanno contratto il virus negli alberghi sanitari a disposizione sul proprio territorio di competenza.
In attesa che si completi lo screening tra la popolazione studentesca, la direzione della Scuola Normale ha predisposto in via precauzionale la chiusura della mensa, l’interruzione dell’attività didattica in presenza e delle attività di studio presso gli spazi comuni (aule, aule studio), la chiusura della biblioteca e dell’archivio.
Il servizio mensa viene garantito con pasti da asporto, per adesso agli allievi residenti nei collegi. “
Siamo in costante contatto con le autorità sanitarie e con gli allievi per il continuo monitoraggio della situazione”, ha detto il direttore della Scuola Normale, Luigi Ambrosio che ha tenuto a ringraziare il personale sanitario della Asl Toscana Nord Ovest e la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio.

L'articolo Positivi 7 studenti della Scuola Normale, chiusura temporanea e Dad proviene da www.controradio.it.

Donna muore prima del parto a Lucca, Asl avvia indagine interna

Donna muore prima del parto a Lucca, Asl avvia indagine interna

Donna muore prima del parto. Audit della Asl Toscana Nord Ovest per chiarire le cause del decesso avvenuto il 14 dicembre e di cui riportano i quotidiani oggi. E’ nata una bambina ma ha sofferto ed è stata trasferita all’ospedale Cisanello di Pisa. La donna, una bancaria, era già madre di un’altra figlia.

Sulla tragedia avvenuta nella serata del 14 dicembre all’ospedale di Lucca, con il decesso di una donna di 42 anni ricoverata al ‘San Luca’ per gravidanza a termine, la Asl evidenzia che “le cause sono ancora da chiarire e a questo scopo ieri (15 dicembre) i sanitari hanno subito attivato un audit”.

E’ stato avvertito anche il Centro regionale per la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente, come previsto dal sistema di monitoraggio degli eventi sentinella. Il direttore del presidio ospedaliero Michela Maielli ricostruisce i fatti: “Il marito della donna era stato accanto a lei fino alle 19.40. Nel corso dell’attività di osservazione, alle 20.05 il personale dedicato all’assistenza ha però constatato che la signora era cianotica e priva di coscienza.

E’ stato subito allertato il team delle emergenze intraospedaliere e gli anestesisti hanno effettuato le manovre rianimatorie intensive che sono proseguite sino alla nascita in sala operatoria, con cesareo d’urgenza, di una bambina, che è stata immediatamente trasferita a Pisa con il servizio di trasporto per l’emergenza neonatale”. “Le condizioni della neonata, apparse subito molto gravi, restano critiche – aggiunge Maielli – La signora, che era madre di un’altra bambina, aveva seguito regolarmente le visite previste dal percorso nascita e la sua gravidanza era gestita come fisiologica a basso rischio.

“Siamo anche noi sconvolti e vicini alla famiglia della signora – evidenzia il direttore sanitario aziendale Luca Lavazza -. Questa tragedia al momento non ha una spiegazione. Il riscontro diagnostico, che è stato disposto, potrà aiutare i sanitari ed i familiari a capire le cause del decesso. Crediamo che il personale, molto addolorato per quanto accaduto, abbia fatto tutto ciò che era professionalmente e umanamente possibile nel tentativo di soccorrere la signora”.

L'articolo Donna muore prima del parto a Lucca, Asl avvia indagine interna proviene da www.controradio.it.

Coronavirus: individuato un cluster familiare a Lucca

Coronavirus: individuato un cluster familiare a Lucca

Si tratta, spiega la Asl in una nota, di una coppia di 47 e 44 anni e di due minoti, tutti risultati positivi al Coronavirus.

“La famiglia è tornata nei giorni scorsi in auto dal paese di origine, la Romania, passando anche dall’Ungheria. Adesso si trova in isolamento domiciliare nella propria abitazione alla periferia di Lucca”, spiega ancora l’azienda sanitaria.

L’igiene e la sanità pubblica dell’Asl Toscana Nord Ovest “sta completando l’indagine epidemiologica sui contatti stretti, che sono già in isolamento domiciliare, e sta mettendo in atto tutte le azioni necessarie per contrastare l’espandersi del contagio”.

 

L'articolo Coronavirus: individuato un cluster familiare a Lucca proviene da www.controradio.it.

Morto operaio a Pisa intrappolato in macchinario 

Morto operaio a Pisa intrappolato in macchinario 

Un operaio di 48 anni è morto stamani in località Montacchiello di Pisa dopo essere rimasto incastrato in un macchinario di un’azienda di costruzioni stradali e materiali per l’edilizia.

L’area è stata sottoposta a sequestro e sull’episodio indaga la polizia insieme ai funzionari della medicina del lavoro dell’Asl Toscana nord ovest. Sul posto anche i vigili del fuoco nel tentativo di liberare l’operaio, Juri Conti, pisano, rimasto incastrato in una macchina per macinare gli inerti, ma il medico del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso. La dinamica dell’incidente è al vaglio degli inquirenti.

L'articolo Morto operaio a Pisa intrappolato in macchinario  proviene da www.controradio.it.

Batterio Ndm, infettivologo: 132 i casi in Toscana Nord ovest, mortalità al 34%

Batterio Ndm, infettivologo: 132 i casi in Toscana Nord ovest, mortalità al 34%

I casi di New Delhi nell’Asl Toscana Nord ovest sono 132 con una mortalità del 34%, pari quindi a 45 decessi. Questo è quanto afferma l’infettivologo Francesco Menichetti, direttore dell’unità operativa di malattie infettive dell’Azienda ospedaliero universitaria pisana. Secondo il medico sarebbe ora di sperimentare nuove strade perchè “la posta in gioco è troppo alta”. A Pisa creato un reparto dedicato al trattamento delle infezione del Ngm.

“Contro questi nuovi nemici, sempre più pericolosi, servono alleanze strategiche e collaborazioni internazionali”, è l’appello di Menichetti. Secondo l’infettivologo, bisogna non solo incentivare la ricerca antibiotica ma anche lavorare su anticorpi monoclonali e vaccini perchè “le infezioni da germi multiresistenti, se non debellate, diventeranno la principale causa di morte negli anni a venire”.
Anche l’organizzazione sanitaria deve prepararsi per provare a vincere la sfida dell’infection control: c’è necessità, secondo Menichetti, di varare varando un rigido sistema di regole e di verifica che esse siano realmente rispettate. Esse devono essere seguite non solo dagli operatori sanitari, ma anche da tutte quelle persone che frequentano quotidianamente gli ospedali come visitatori, parenti dei degenti, fornitori, addetti alle pulizie e manutentori.
A Pisa, come spiegato dal direttore sanitario dell’Aopu pisana Grazia Luchini, per il trattamento delle infezioni del New Delhi, è stato “realizzato un ‘reparto’ dedicato di 12 letti, in una porzione delle Medicine. In esso sono in vigore una serie di precauzioni per limitare il più possibile il rischio di contaminazioni esterne.

L'articolo Batterio Ndm, infettivologo: 132 i casi in Toscana Nord ovest, mortalità al 34% proviene da www.controradio.it.