Coronavirus: situazione stazionaria per posti letto area Firenze

Coronavirus: situazione stazionaria per posti letto area Firenze

Con potenziamento scorsa settimana ora 196 posti letto per degenza ordinaria

Con la riorganizzazione e il potenziamento della scorsa settimana di ulteriori 37 posti letto Covid nell’area fiorentina, ad oggi sono complessivamente 196 quelli di degenza ordinaria Covid negli ospedali di Santa Maria Annunziata, San Giovanni di Dio e Santa Maria Nuova. Lo rende noto l’Asl Toscana centro.

La situazione è stazionaria senza nuovi incrementi, anche a livello degli altri ospedali dell’Azienda. La degenza Covid negli ospedali della Asl Toscana centro conta al momento 735 posti letto ordinari e 102 posti letto intensivi, spiega l’Asl in una nota. Il progressivo incremento iniziato nei giorni scorsi al Palagi per un totale oggi di 21 posti letto, porta a 415 il numero della disponibilità in tutta l’Azienda. Complessivamente sono 1252 i posti  Covid nelle strutture della Asl Toscana centro.

“Siamo nella situazione in cui non dobbiamo incrementare i posti letto ma non possiamo nemmeno diminuirli – spiega Giancarlo Landini referente Asl della Medicina Covid – Facciamo pari con il numero dei posti che abbiamo e con quanto di nuovo arriva”. Negli ospedali fiorentini la scorsa settimana il terzo reparto Covid attivato con 11 posti, è andato ad aggiungersi ai due reparti già presenti a Santa Maria Nuova (per un totale di 37), mentre al San Giovanni di Dio, i nuovi 12 posti letto Covid attivati già da una settimana, hanno fatto salire il numero dei pazienti Covid ospitabili a 73. Gli spazi incrementati anche al Santa Maria Annunziata dove anche qui già da una settimana sono stati attivati altri 14 posti letto, hanno portato a un totale di 86 letti la degenza ordinaria Covid.

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La ASL Toscana impone la sospensione della partita Empoli FC-Chievo

La ASL Toscana impone la sospensione della partita Empoli FC-Chievo

La ASL Toscana ferma l’Empoli FC per quarantena precauzionale. Avrebbe dovuto giocare alle 15 contro il Chievo Verona.

La partita tra Empoli FC e Chievo Verona valida per la 32esima giornata di serie b che si sarebbe dovuta giocare oggi, lunedì 5 aprile, alle 15.00 allo stadio Carlo Castellani di Empoli, non si giocherà.

La Asl Toscana ha imposto lo stop a prendere parte alla competizione alla società Empoli FC a causa del Covid-19. Tuttavia, il Chievo Verona è atteso in campo per il fischio d’inizio, dato che la partita è ancora in programma per la lega di serie b.

La squadra veneta dovrebbe presentarsi per rispondere alla chiamata dell’arbitro. Se davvero gli ospiti arriveranno, l’arbitro attenderà il quarantacinquesimo minuto di gioco per far terminare la partita. Non ci dovrebbe però essere il 3 a 0 a tavolino per il Chievo, il risultato dovrebbe andare sub-judice, in attesa delle disposizioni della Lega per il recupero della partita.

Anche l’ultima gara dell’Empoli, contro la Cremonese, in trasferta venerdì scorso, è stata rinviata su richiesta del club toscano: ancora non è noto quando sarà recuperata. L’Empoli FC è in quarantena precauzionale secondo le disposizioni dell’azienda sanitaria, la Asl Toscana centro che nei giorni scorsi ha disposto l’isolamento per tutti i componenti della squadra e lo staff tecnico: 11 i giocatori risultati positivi al Covid-19, più 2 componenti dello staff tecnico. Tutti gli altri sono sempre stati negativi e risultano negativi anche all’ultimo tampone effettuato nella giornata di sabato. L’Asl ha disposto fino al 7 aprile l’isolamento.

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Coronavirus in Toscana: 1.538 nuovi positivi, 19 i decessi

Coronavirus in Toscana: 1.538 nuovi positivi, 19 i decessi

Oggi sono stati registrati 1.538 nuovi casi di positività al coronavirus in Toscana. L’età media dei positivi è 45 anni e i decessi registrati sono 19, 13 in meno rispetto a ieri.

Sono 195.374 i casi di positività al Coronavirus in Toscana, 1.538 in più rispetto a ieri (lo 0,8% in più rispetto al totale del giorno precedente). I guariti crescono dello 0,8% e raggiungono quota 161.919 (82,9% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 17.210 tamponi molecolari e 11.850 tamponi antigenici rapidi, di questi il 5,3% è risultato positivo. Sono invece 10.281 i soggetti testati oggi, di cui il 15% è risultato positivo. I ricoverati sono 1.825, di cui 265 in terapia intensiva (stabili).

L’età media dei 1.538 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o più).

Si è registrato un aumento di casi in tutte le provincie. Sono 52.587 i casi complessivi ad oggi a Firenze, 17.337 a Prato, 18.505 a Pistoia, 11.403 a Massa Carrara, 20.359 a Lucca, 24.414 a Pisa, 14.519 a Livorno, 18.042 ad Arezzo, 10.611 a Siena, 7.042 a Grosseto. Sono 555 i casi positivi notificati in Toscana, ma residenti in altre regioni.

I casi di coronavirus in Toscana collocano la regione al 13° posto in Italia con circa 5.291 casi per 100.000 abitanti, comunque sotto la media italiana (circa 5.971 per 100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 6.744 casi per 100 mila  abitanti, Pistoia con 6.344, Massa Carrara con 5.949, la più bassa Grosseto con 3.205. Complessivamente, 26.282 persone sono in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi.

Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 5 a Firenze, 1 a Prato, 3 a Pistoia, 1 a Massa Carrara, 2 a Lucca, 3 a Pisa, 2 a Siena, 2 a Grosseto.

Sono 5.348 i deceduti dall’inizio dell’epidemia cosi ripartiti: 1.715 a Firenze, 411 a Prato, 464 a Pistoia, 489 a Massa Carrara, 516 a Lucca, 595 a Pisa, 360 a Livorno, 351 ad Arezzo, 238 a Siena, 135 a Grosseto, 74 persone sono decedute sul suolo toscano ma erano residenti fuori regione.

Il tasso grezzo di mortalità toscano (numero di deceduti/popolazione residente) per Covid-19 è di 144,8 per 100 mila residenti contro il 182,6 della media italiana (13° regione). Per quanto riguarda le province, il tasso di mortalità più alto si riscontra a Massa Carrara (255,1 per 100 mila), Firenze (172,3) e Prato (159,9), il più basso a Grosseto (61,5).

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Le dichiarazioni del medico che ha vaccinato il proprio figlio

Le dichiarazioni del medico che ha vaccinato il proprio figlio

Il medico ha ammesso alla ASL di aver vaccinato il proprio figlio spiegando che la dose somministrata “sarebbe andata sprecata”.

Un medico in pensione che effettua le vaccinazioni al Mandela forum di Firenze ha ammesso di aver vaccinato il proprio figlio. Il medico è stato sentito dalla ASL nell’ambito dell’indagine interna avviata dall’azienda sulle presunte irregolarità nella somministrazione dei vaccini nell’hub del capoluogo toscano.

L’indagine era volta a ottenere informazioni relative a presunte dosi buttate via o date a parenti e amici come denunciato in un servizio della trasmissione Le Iene. Il medico, riferisce la ASL in una nota, ha ammesso di aver vaccinato il proprio figlio per evitare di sprecare una dose inutilizzata, precisando che l’operazione è stata autorizzata dal referente aziendale.

Il medico ha dichiarato che “per quanto riguarda il giorno di domenica 21 febbraio ci siamo trovati alla chiusura della sessione del mattino – alla quale non sarebbe seguita alcuna sessione pomeridiana in quanto mancavano vaccini – con poche dosi di vaccino Moderna avanzate, circa metà flacone. Abbiamo cercato telefonicamente soggetti da vaccinare appartenenti alle categorie previste ma non è stato possibile in quanto non sono arrivate risposte positive (era l’ora di pranzo della domenica)”.

Il medico ha spiegato che ha deciso di vaccinare il proprio figlio “poiché si era in chiusura e, per non gettare un vaccino nella spazzatura, ho deciso di chiamare mio figlio e vaccinarlo. L’ho fatto personalmente e ho redatto il relativo certificato e l’ho registrato”.

Il medico ha anche confermato di aver parlato il 5 marzo scorso col consigliere regionale di Fdi Francesco Torselli e, come riferito dallo stesso Torselli alle Iene, di avergli proposto di vaccinarlo, avendo a disposizione una dose di vaccino che sarebbe andata sprecata. “L’Azienda – precisa il dg della Asl Paolo Morello Marchese – sta proseguendo con la verifica delle attività di vaccinazioni a partire dal giorno 11 febbraio scorso ed effettua i necessari accertamenti affinché venga fatta massima chiarezza sulle procedure ed i comportamenti assunti”.

La Procura ha aperto un fascicolo sulla vicenda ma al momento non ci sono indagati né ipotesi di reato.

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Covid: screening Chiusi,certi 22 casi,nuovo test per altri 12

Covid: screening Chiusi,certi 22 casi,nuovo test per altri 12

Sale numero contagiati covid a Chiusi al confine con Umbria e presenza della variante brasiliana. Lo rende noto l’Asl Toscana

I risultati degli esami di laboratorio sui tamponi molecolari effettuati a Chiusi (Siena) nell’ambito delle screening di massa nell’ambito del progetto regionale Territori sicuri, nelle tre giornate dall’8 al 10 febbraio (3.040 in totale) “hanno rilevato la positività di ventidue persone. È stata inoltre rilevata una positività a bassa carica per altre dodici persone, che sono già state prese in carico dalle Usca per la ripetizione del tampone”. Lo rende noto l’Asl Toscana se specificando che ieri per lo stesso screening eseguiti altri 1278 tamponi i cui esiti sono attesi.

Zona rossa fino al 14 febbraio per l’impennata di casi e la presenza della variante brasiliana, si conclude oggi: oltre cinquemila su ottomila residenti vi hanno aderito. Intanto nell’altro territorio messo sotto osservazione, Sansepolcro in provincia di Arezzo, al confine con l’Umbria, a ieri erano stati registrtai altri sei casi più due nel vicino paese di Monterchi. La settimana si avvia verso la conclusione con numeri che fanno alzare la guardia in tutte le zone di confine della Valtiberina toscana con quella umbra. Il totale fino a ieri parlava di 28 casi complessivi a Sansepoclro e di 13 a Monterchi.

Resta la preoccupazione delle varianti. Due sono state scoperte, negativa invece la risposta per un terzo caso sospetto. Intanto la Asl ha pronto il piano per lo screening di massa Territori sicuri che a Sansepolcro partirà martedi prossimo.

Le varianti erano state isolate venerdì 5 febbraio quando era stata rilevata tra i contagiati del paese la presenza di due varianti al virus Covid-19, quella sudafricana e quella brasiliana.

 

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