Aifa via libera a uso sperimentale Ruxolitinib per Covid-19

Aifa via libera a uso sperimentale Ruxolitinib per Covid-19

Firenze, l’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) e la ditta produttrice (Novartis) hanno definito un protocollo terapeutico specifico per estendere a un maggiore numero di pazienti l’esperienza terapeutica dell’Asl Toscana nord ovest sperimentata su positivi al Covid-19.

“Sappiamo che la vittoria contro il Covid-19 sarà difficile e richiederà ancora tempo, ma iniziamo a essere fiduciosi che una parte di quel risultato positivo, che tutti indistintamente auspichiamo, passerà anche dalla nostra esperienza”. Così Enrico Capochiani, direttore dell’Unità operativa complessa ematologia dell’Asl Toscana nord ovest, commenta i dati che si stanno consolidando a qualche settimana dalla intuizione che lo aveva portato a ipotizzare l’utilizzo del Ruxolitinib, farmaco già utilizzato in ambito ematologico, sui pazienti positivi al Covid-19 per rallentare e bloccare gli effetti della severa reazione infiammatoria chiamata “tempesta di citochine” e che spesso obbliga al ricorso di terapie intensive e ventilazione meccanica.

“Abbiamo ad oggi 10 pazienti in trattamento a Livorno e 4 al Versilia di età compresa tra 25 e 75 anni, con caratteristiche demografiche sovrapponibili ai dati nazionali – spiega Capochiani – Di questi: 11 erano in rapida evoluzione verso procedure di ventilazione meccanica assistita e 3 avevano iniziato la ventilazione assistita da meno di un giorno. Nessuno degli 11 pazienti in evoluzione clinica ha avuto necessità di ricorrere alla ventilazione polmonare, e dopo circa 5-6 giorni di terapia la metà di loro è tornata in respiro spontaneo senza alcun supporto di ossigeno, mentre per l’altra metà le necessità di ossigenoterapia sono ad oggi assolutamente minime e a breve potranno essere avviati anch’essi a respirazione senza ossigeno. In un solo caso abbiamo visto una evoluzione più lenta, mentre tutti gli altri hanno mostrato un miglioramento vistoso già dopo pochissime somministrazioni comunque nelle 24-48 ore dall’inizio della terapia. Anche i pazienti che hanno iniziato il trattamento quando erano già intubati, hanno tutti potuto lasciare la ventilazione meccanica dopo soli 4-5 giorni, a differenza degli altri casi che invece richiedevano almeno 10-15 giorni di supporto rianimatorio. Questi dati favorevoli ci vengono confermati anche dai colleghi che in molti altri ospedali italiani hanno seguito la nostra esperienza, confermando la positività della nostra scelta”.

Adesso l’opportunità di offrire questa esperienza terapeutica “made in Livorno” è stata estesa ad un numero superiore di pazienti, in quanto l’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) e la ditta produttrice (Novartis) hanno definito un protocollo terapeutico specifico per queste condizioni cliniche così impegnative. “Saremo parte attiva e propositiva – conclude Capochiani – anche di questo ulteriore studio clinico. La nostra esperienza è stata accolta con notevole interesse in molti ospedali italiani ed esteri, che hanno voluto condividere con noi dubbi, speranze e aspettative, oltre che, come già detto, i medesimi risultati favorevoli. Mi permetto di sottolineare ancora una volta la collaborazione strettissima e continuativa con i colleghi rianimatori, infettivologi e internisti con cui quotidianamente ci confrontiamo e di cui sottolineiamo la straordinaria professionalità e impegno. Ed un ringraziamento particolare va alla direzione aziendale che ci ha sostenuto e a tutti i colleghi ematologi della nostra Azienda che in un momento così complesso della vita del Paese e della nostra professione, hanno deciso di impegnarsi testimoniando ancora una volta il motivo per cui l’ematologia italiana sia tra le più apprezzate nel mondo”.

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Prevenzione, prevenzione e ancora prevenzione

Prevenzione, prevenzione e ancora prevenzione

Controradio aderisce alla campagna di comunicazione predisposta dalla Presidenza della Regione Toscana per la prevenzione contro l’epidemia di coronavirus, e pertanto vi invita a diffondere il materiale divulgativo allegato, attraverso i vostri canali di diffusione e social.

La salute è un bene individuale e collettivo. Per avere cura di te e rispetto della comunità, se hai febbre o sintomi influenzali stai a casa e chiama il tuo medico o pediatra di famiglia. Continuiamo a lavorare insieme per la prevenzione.

10 comportamenti da seguire:

  1. Lavati le mani con il gel alcolico o con acqua e sapone il più spesso possibile. Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani. Anche se le tue mani ti sembrano pulite lavale con il gel alcolico (30 secondi) o acqua e sapone (60 secondi) il più spesso possibile.
  2. Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool. Garantisci un’adeguata e regolare areazione degli ambienti.
  3. Ogni volta che tossisci o starnutisci copriti il naso e la bocca con un fazzoletto o con l’incavo del gomito.
  4. Non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che non siano prescritti dal medico.
  5. Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, mantenendo possibilmente la distanza di almeno un metro e riduci per quanto possibile le visite a parenti e conoscenti ricoverati.
  6. Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.
  7. Se hai febbre, raffreddore o tosse non recarti al Pronto Soccorso, in ospedale o in strutture ambulatoriali, contatta il tuo medico.
  8. Se hai avuto contatti stretti con casi confermati di Covid-19 o sei tornato da meno di 14 giorni dalle aree interessate all’epidemia o da zone sottoposte a quarantena, devi contattare i seguenti numeri telefonici messi a disposizione dalle Aziende sanitarie:

    055 54 54 777> Asl Toscana Centro
    050 95 44 44> Asl Toscana Nord Ovest
    800 57 95 79> Asl Toscana Sud Est

  1. Rimanda le prestazioni ambulatoriali e ricoveri programmati, soprattutto in caso di presenza di sintomatologia febbrile e/o respiratoria, in accordo con il tuo medico di riferimento, per riprogrammarle successivamente.
  2. Gli animali da compagnia non diffondono il nuovo Coronavirus. Dopo il contatto con gli animali è sempre buona norma effettuare il lavaggio delle mani.

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Gioco d’azzardo patologico, in arrivo 6 milioni per azioni di contrasto

Gioco d’azzardo patologico, in arrivo 6 milioni per azioni di contrasto

Sei milioni per la lotta al gioco d’azzardo patologico. Li prevedono due delibere approvate dalla giunta nel corso di una delle ultime sedute, su proposta dell’assessora al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi.

La prima stanzia, per l’annualità 2017, la somma di 2.843.095, assegnata dal Ministero della salute per l’implementazione del Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo. La seconda destina 3.152.051 alle Aziende sanitarie per la realizzazione di attività di prevenzione, cura e riabilitazione delle persone con disturbo da gioco d’azzardo.

“In Toscana siamo da tempo impegnati in azioni di contrasto a tutti i tipi di dipendenza – dice l’assessora Stefania Saccardi. – Quella dal gioco d’azzardo sta diventando sempre più preoccupante, perché coinvolge un numero crescente di persone di tutte le età , che si lasciano tentare dal gioco, fino a far diventare questa passione una vera patologia. Noi abbiamo varato un Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo e una campagna di comunicazione, con un numero verde dedicato. Con queste due delibere, destiniamo nuove risorse per contrastare in maniera sempre più decisa ed efficace il gioco d’azzardo patologico”.

Ecco cosa prevedono nello specifico le due delibere

La prima, “Implementazione delle azioni del Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo e prenotazione risorse erogate dal Ministero della salute”, fa riferimento, appunto, al Piano regionale approvato nel 2018. Il Ministero della Salute ha istituito un Fondo per il contrasto al Gap (Gioco d’azzardo patologico), ripartito tra le Regioni. Per il 2016 alla Toscana sono stati assegnati 3.158.995 euro. La delibera approvata di recente stabilisce invece la somma di 2.843.095 per l’annualità 2017.

Il Piano regionale di contrasto al Gap, alla cui realizzazione sono destinate le risorse, si propone di: concorrere alla rimozione delle cause sociali e culturali che possono favorire le forme di dipendenza da gioco; promuovere una risposta coordinata, integrata e continuativa alle persone che manifestano un problema di gioco d’azzardo patologico; agire prevalentemente sul versante della prevenzione, non trascurando indispensabili azioni di conoscenza e ricerca approfondita del fenomeno a livello provinciale e regionale, né azioni tese alla formazione/informazione di tutti gli operatori coinvolti nella tematica, sia dei servizi e degli Enti pubblici che delle Associazioni di volontariato, del terzo settore e dei gruppi di mutuo-auto-aiuto.

La seconda delibera, “Riparto alle Asl del Fondo indistinto dei Lea”, è finalizzata alla prevenzione, cura e riabilitazione del disturbo da gioco d’azzardo per l’annualità 2019  e destina alle Aziende sanitarie la somma complessiva di 3.152.051, così ripartita: Asl Toscana centro: 1.373.422; Asl Toscana nord ovest: 1.076.459; Asl Toscana sud est: 702.168.

Il Piano sanitario e sociale integrato regionale 2018-2020, nel capitolo dedicato alle “Nuove dipendenze”, individua come obiettivo primario  il rafforzamento e consolidamento  della rete di aiuto alle persone e alle loro familgie con problemi di Gap, attraverso l’integrazione degli interventi tra servizo pubblico, privato sociale e territorio e l’incentivazione di iniziative dirette al potenziamento dei servizi socio-sanitari della comunità rivolti al cittadino. Le risorse destinate alle Asl serviranno per queste azioni.

Guarda le pagine dedicate alle dipendenze patologiche sul sito della Regione: https://www.regione.toscana.it/dipendenze-patologiche

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Sanità: Saccardi, chiesto Asl coprire turnover del personale

Sanità: Saccardi, chiesto Asl coprire turnover del personale

“Abbiamo dato indicazione a tutte le aziende sanitarie di coprire il turnover sempre, anche a seguito di quota 100, e di sostituire i primariati ovvero le unità operative complesse e se ciò non avviene non dipende dalla nostra volontà, ma dalla indisponibilità di graduatorie per quei profili professionali”.

Lo ha detto l’assessore toscano al diritto alla Salute, Stefania Saccardi, rispondendo in Consiglio regionale ad un’interrogazione di Sì Toscana a sinistra presentata insieme a Monica Pecori (Gruppo misto), in merito alla carenza di personale sanitario nelle Asl della Toscana necessario per coprire il turnover.

“Sappiamo che il tema del personale è un tema su cui ci dobbiamo spendere il massimo possibile – ha aggiunto Saccardi – per questo abbiamo dato indicazioni in questo senso stando però dentro i limiti imposti della normativa nazionale sui limiti di spesa relativi alle assunzioni di personale”.

Paolo Sarti (Sì Toscana a sinistra) si è detto “soddisfatto della risposta dell’assessore, ma non per la situazione dell’Asl Nord ovest” in cui, ha aggiunto, “si rincorre l’emergenza: delle sale operatorie aperte ne lavora tre nel pomeriggio e si allungano le file di attesa. I 70 assunti tra infermieri e Oss sono un’inezia”.

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Mugello: caso di Dengue. Scatta la disinfestazione

Mugello: caso di Dengue. Scatta la disinfestazione

A Barberino di Mugello è stato registrato un caso di Dengue. La Asl Toscana ha annunciato che da questa mattina sono iniziate le operazioni di disinfestazione, dopo la segnalazione del caso all’Ufficio igiene e sanità pubblica di Firenze. La paziente è una donna che adesso, dopo il decorso ospedaliero, è in buone condizioni.

Già dalla giornata di ieri, l’ufficio del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda si è attivato per individuare l’area di intervento relativa a dove aveva soggiornato la donna. Il Dengue è una malattia di tipo simil-influenzale causata da un virus presente in paesi tropicali e subtropicali che si trasmette attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare (genere aedes).
Sono inoltre partite le operazioni di informazione alla cittadinanza da parte dell’Ufficio igiene e sanità pubblica Firenze in collaborazione con l’amministrazione comunale. Tra gli interventi ci segnala l’attività di porta a porta, prevista anche dalle indicazioni ministeriali. Emanata anche un’ordinanza del sindaco emessa ieri per il precauzionale trattamento di disinfestazione  contro la zanzara tigre.
Le operazioni hanno previsto il trattamento larvicida e adulticida nei pozzetti e caditoie, presenti in aree private ma anche in quelle pubbliche, e il trattamento adulticida spaziali. Questi interventi hanno lo scopo di ridurre momentaneamente la densità delle zanzare presenti per evitare la possibilità, anche se remota, che qualche zanzara infetta trasmettere il virus ad altri.

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