Dengue: due casi a Firenze, scatta la disinfestazione

Dengue: due casi a Firenze, scatta la disinfestazione

Due casi di Dengue sono stati accertati a Firenze. La Asl spiega che la patologia è stata riscontrata in una coppia rientrata da un viaggio all’estero. L’uomo al momento è ancora in ospedale mentre la donna in via di dimissione. I tecnici della prevenzione dell’Igiene pubblica e nutrizione si sono adoperati per le operazioni di disinfestazione e controllo della zanzara tigre.

Le zone interessate sono viale Duse e la zona via Masaccio. In queste i tecnici sono stati impegnati nelle operazioni di coordinamento delle squadre del personale di Alia con il supporto della polizia municipale. Asl Toscana centro precisa che i tecnici hanno iniziato un’attività di informazione porta a porta con la cittadinanza. La misura è infatti prevista dalla circolare ministeriale e dall’ordinanza emessa dal sindaco di Firenze.
Le operazioni prevedono la lotta larvicida e adulticida nei pozzetti e caditoie presenti sia nelle pertinenze private che in quelle pubbliche e trattamenti adulticidi spaziali. Sono eliminati inoltre eventuali focolai larvali presenti nelle abitazioni private. Gli interventi di questo tipo sono effettuati a scopo cautelativo per ridurre la densità delle zanzare presenti per evitare che quelle infette possano essere contagiose. La zanzara tigre è uno degli insetti in grado di  trasmettere la malattia, anche se povo efficace nel diffondere il virus.

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Prato: sfrattata da casa popolare perchè possiede camper, è mamma di autistico

Prato: sfrattata da casa popolare perchè possiede camper, è mamma di autistico

Ha ricevuto l’intimazione a lasciare entro 60 giorni la casa popolare di cui è assegnataria da 15 anni. Rossana Stella, 53enne, dipendente dell’Asl, ha ricevuto un avviso di sfratto dall’alloggio popolare dove vive con il figlio autistico a Prato perché risulta prorietaria di un camper. La vicenda è resa nota dai quotidiani locali.

Chi è assegnatario di casa popolare, secondo le modifiche alla legge 96/96 approvate nel gennaio scorso, non può possedere veicoli di potenza superiore a 80 kw e il camper della donna ha 96 Kw di potenza. la donna ha spiegato che utilizza il camper anche per far fare brevi gite al figlio. I giornali pratesi segnalano che gli uffici dell’edilizia pubblica comunale hanno avviato una procedura che chiede alla donna di lasciare l’alloggio.

Rossana Stella ha presentato le controdeduzioni allo sfratto, allegando una nuova certificazione dei servizi della Asl che attestano che l’acquisto del camper è finalizzato alla cura e alla riabilitazione del figlio. Luigi Biancalani, assessore comunale ai Servizi sociali ha dichiarato di voler “approfondire le controdeduzioni della donna” ed ha assicurato che “lo sfratto intanto verrà rimandato”.

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Codice Celiachia in vigore da giugno

Codice Celiachia in vigore da giugno

Da sabato 1° giugno in Toscana entra in vigore il Codice Celiachia, un codice numerico rilasciato dall’azienda sanitaria di riferimento, che consentirà ai pazienti con morbo celiaco o dermatite erpetiforme di prendere i prodotti alimentari specifici semplicemente esibendo un codice abbinato alla tessera sanitaria. Da quella data, non saranno più validi i buoni cartacei in uso finora, che vanno dunque utilizzati entro venerdì 31 maggio.

Dagli uffici della Regione fanno sapere che finora il 70% dei celiaci si sono procurati il Codice Celiachia alla propria Asl di riferimento, mentre sono circa 4.000 le persone che ancora non hanno ritirato il proprio codice.

Chi ancora non è in possesso del proprio Codice Celiachia può andare a ritirarlo al Servizio farmaceutico integrativo della propria Asl di appartenenza. Gli indirizzi degli sportelli e i relativi orari sono disponibili sul sito della Regione Toscana, nelle pagine dedicate alla celiachia, e sui siti delle Aziende sanitarie toscane.

Fino al 31 maggio saranno sempre validi i buoni cartacei, che però non saranno più spendibili dal 1° giugno.

Il Codice Celiachia rientra nel progetto regionale Cel@RT, che prevede la dematerializzazione dei buoni cartacei e l’introduzione di una piattaforma informatizzata per la gestione di tutto il processo.

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Sanità, Saccardi: “Asl attivate contro violenze su operatori”

Sanità, Saccardi: “Asl attivate contro violenze su operatori”

L’assessore  al diritto alla salute Stefania Saccardi, ha risposto ad un’interrogazione di Paolo Marcheschi (Fdi) sulla prevenzione e sul contrasto degli atti di violenza e delle aggressioni a danno degli operatori sanitari.

“Tutte le Asl si sono attivate – ha detto Saccardi -, sulla base di specifiche delibere e hanno già raggiunto un livello opportuno di rilevazione e contrasto di atti di violenza a danno di operatori del servizio sanitario”.

“Ulteriori passi avanti sono in atto – ha aggiunto Saccardi – anche per implementare un apposito sistema di segnalazione delle aggressioni, per la costituzione del gruppo di lavoro multidisciplinare per l’analisi delle segnalazioni e l’individuazione di misure specifiche e per sviluppare un percorso di supporto psicologico a favore della vittima di aggressione, per l’implementazione di un adeguato corpo di vigilanza con presenza fissa almeno al pronto soccorso”.

L’assessore ha poi spiegato che “è alta l’attenzione per l’installazione di videocamere di sorveglianza con particolare riferimento alle vie di accesso alle strutture, ai parcheggi e ad alcuni reparti ritenuti a rischio aggressione”. Marcheschi ha poi chiesto a Saccardi di “comprimere quanto più possibile i tempi e di intervenire rapidamente almeno nelle zone ritenute più critiche”.

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Cgil Toscana critica accordo tra Asl e Forum per diritti della famiglia

Cgil Toscana critica accordo tra Asl e Forum per diritti della famiglia

Cgil Toscana, l’accordo con il Forum è indebita ingerenza in percorso di interruzione volontaria di gravidanza.

La Cgil Toscana critica l’accordo siglato tra le Azienda Sanitarie regionali e il Forum Toscano delle associazioni per i diritti della famiglia, definito “indebita ingerenza” nel percorso Ivg, mentre la legge 194 “prevede tutte le tutele di sostegno ed aiuto da parte di personale specializzato” come assistenti sociali, psicologi e psicologhe.

“Oltre alla concessione di un cospicuo finanziamento di 195.000 in tre anni – lamenta la Cgil – ci chiediamo a che titolo, nei consultori e nei percorsi di interruzione volontaria di gravidanza, intervenga un’associazione che nel suo statuto contempla” fra le proprie finalità “‘il diritto fondamentale di ogni essere umano alla vita ed al rispetto della propria dignità, dal concepimento alla morte naturale'”.

Secondo il sindacato “occorrerebbe ripensare rapidamente ruolo e funzione di queste associazioni e sostenere, invece, con maggiori interventi, anche economici, la presenza dei consultori pubblici sul territorio con tutte le strumentazioni e le attrezzature utili a garantirne il buon funzionamento. La libertà di scelta delle donne è il bene supremo da difendere, proprio in ragione di ciò che prevede la legge”.

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