Cgil Toscana critica accordo tra Asl e Forum per diritti della famiglia

Cgil Toscana critica accordo tra Asl e Forum per diritti della famiglia

Cgil Toscana, l’accordo con il Forum è indebita ingerenza in percorso di interruzione volontaria di gravidanza.

La Cgil Toscana critica l’accordo siglato tra le Azienda Sanitarie regionali e il Forum Toscano delle associazioni per i diritti della famiglia, definito “indebita ingerenza” nel percorso Ivg, mentre la legge 194 “prevede tutte le tutele di sostegno ed aiuto da parte di personale specializzato” come assistenti sociali, psicologi e psicologhe.

“Oltre alla concessione di un cospicuo finanziamento di 195.000 in tre anni – lamenta la Cgil – ci chiediamo a che titolo, nei consultori e nei percorsi di interruzione volontaria di gravidanza, intervenga un’associazione che nel suo statuto contempla” fra le proprie finalità “‘il diritto fondamentale di ogni essere umano alla vita ed al rispetto della propria dignità, dal concepimento alla morte naturale'”.

Secondo il sindacato “occorrerebbe ripensare rapidamente ruolo e funzione di queste associazioni e sostenere, invece, con maggiori interventi, anche economici, la presenza dei consultori pubblici sul territorio con tutte le strumentazioni e le attrezzature utili a garantirne il buon funzionamento. La libertà di scelta delle donne è il bene supremo da difendere, proprio in ragione di ciò che prevede la legge”.

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Toscana, 9mln di euro per personale sanitario

Toscana, 9mln di euro per personale sanitario

E’ stato presentato oggi a Firenze il nuovo accordo relativo al personale del comparto del Servizio sanitario toscano (infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici).

A presentarlo, il governatore Enrico Rossi e l’assessore alla Salute Stefania Saccardi, assieme ai rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp, alla presenza di tutti i direttori generali delle aziende toscane.

Il patto, che la Regione finanzia con nove milioni di euro, segue di una settimana l’accordo con la dirigenza medica presentato lo scorso 13 marzo e finanziato con oltre sei milioni per il riequilibrio dei fondi contrattuali. L’obiettivo, sostiene la Regione, è “individuare una serie di priorità nelle attività dell’ultima fase della legislatura regionale, per garantire ai cittadini toscani il mantenimento dei livelli di assistenza fin qui conseguiti e una risposta concreta alle criticità emergenti”.

“Con le stabilizzazioni – ha spiegato Saccardi – abbiamo cominciato dal 2016, e quando arriveremo in fondo, a fine 2019, avremo stabilizzato circa 1.000 persone. Gli accordi andranno integrati e declinati nell’ambito delle singole aziende, in funzione dell’abbattimento delle liste di attesa”.

La Regione si impegna a finanziare il Patto con 6.050.000 euro: si tratta del “massimo utilizzo possibile – spiegano da Palazzo Strozzi Sacrati – delle modalità di incremento delle risorse per la contrattazione integrativa in questo momento gestibile in Regione Toscana sui fondi 2016, attraverso la corresponsione di parte dell’1% del monte salari, con riferimento alla chiusura dei bilanci 2015”. In aggiunta a queste risorse, la Regione si impegna a innalzare il budget delle Aziende, destinato a finanziare progettualità dirette all’insieme del personale del comparto e finalizzate alla riduzione delle liste di attesa e al miglioramento dei servizi, per l’importo di altri 2.950.000 euro.

La Regione si impegna a sollecitare Estar affinché predisponga concorsi per le diverse figure professionali, che consentano la stabilizzazione dei lavoratori che hanno maturato i requisiti di lavoro “flessibile” nei termini previsti dalla legge Madia; si impegna inoltre a garantire la copertura integrale del turnover 2019 e quello necessario per l’apertura di nuovi servizi, anche in relazione alle possibili uscite di personale a seguito delle nuove norme previdenziali, assegnando priorità al personale sanitario e Oss addetto all’assistenza.
Vengono demandate alle singole aziende le contrattazioni relative ad alcune indennità, come per esempio quelle per particolari condizioni di lavoro e le indennità di turno.

Per favorire la valorizzazione delle competenze possedute dal personale transitato dalla Croce Rossa Italiana al Servizio sanitario regionale, e inquadrato in categoria A, in applicazione di quanto previsto dalla normativa vigente all’epoca, la Regione si impegna a promuovere nelle diverse Aziende interessate l’attivazione di procedure di progressione verticale verso la categoria B.

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Toscana, 9mln di euro per personale sanitario

Toscana, 9mln di euro per personale sanitario

E’ stato presentato oggi a Firenze il nuovo accordo relativo al personale del comparto del Servizio sanitario toscano (infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici).

A presentarlo, il governatore Enrico Rossi e l’assessore alla Salute Stefania Saccardi, assieme ai rappresentanti sindacali di Fp Cgil, Cisl-Fp e Uil-Fp, alla presenza di tutti i direttori generali delle aziende toscane.

Il patto, che la Regione finanzia con nove milioni di euro, segue di una settimana l’accordo con la dirigenza medica presentato lo scorso 13 marzo e finanziato con oltre sei milioni per il riequilibrio dei fondi contrattuali. L’obiettivo, sostiene la Regione, è “individuare una serie di priorità nelle attività dell’ultima fase della legislatura regionale, per garantire ai cittadini toscani il mantenimento dei livelli di assistenza fin qui conseguiti e una risposta concreta alle criticità emergenti”.

“Con le stabilizzazioni – ha spiegato Saccardi – abbiamo cominciato dal 2016, e quando arriveremo in fondo, a fine 2019, avremo stabilizzato circa 1.000 persone. Gli accordi andranno integrati e declinati nell’ambito delle singole aziende, in funzione dell’abbattimento delle liste di attesa”.

La Regione si impegna a finanziare il Patto con 6.050.000 euro: si tratta del “massimo utilizzo possibile – spiegano da Palazzo Strozzi Sacrati – delle modalità di incremento delle risorse per la contrattazione integrativa in questo momento gestibile in Regione Toscana sui fondi 2016, attraverso la corresponsione di parte dell’1% del monte salari, con riferimento alla chiusura dei bilanci 2015”. In aggiunta a queste risorse, la Regione si impegna a innalzare il budget delle Aziende, destinato a finanziare progettualità dirette all’insieme del personale del comparto e finalizzate alla riduzione delle liste di attesa e al miglioramento dei servizi, per l’importo di altri 2.950.000 euro.

La Regione si impegna a sollecitare Estar affinché predisponga concorsi per le diverse figure professionali, che consentano la stabilizzazione dei lavoratori che hanno maturato i requisiti di lavoro “flessibile” nei termini previsti dalla legge Madia; si impegna inoltre a garantire la copertura integrale del turnover 2019 e quello necessario per l’apertura di nuovi servizi, anche in relazione alle possibili uscite di personale a seguito delle nuove norme previdenziali, assegnando priorità al personale sanitario e Oss addetto all’assistenza.
Vengono demandate alle singole aziende le contrattazioni relative ad alcune indennità, come per esempio quelle per particolari condizioni di lavoro e le indennità di turno.

Per favorire la valorizzazione delle competenze possedute dal personale transitato dalla Croce Rossa Italiana al Servizio sanitario regionale, e inquadrato in categoria A, in applicazione di quanto previsto dalla normativa vigente all’epoca, la Regione si impegna a promuovere nelle diverse Aziende interessate l’attivazione di procedure di progressione verticale verso la categoria B.

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Asl Toscana NO, 100 nuovi infermieri nel 2019

Asl Toscana NO, 100 nuovi infermieri nel 2019

Dg Asl Toscana NO, le nuove assunzioni riguardano tutto il territorio aziendale ed andranno a ricoprire ruoli attualmente vacanti.

La Asl Toscana nord ovest ha deciso che entro l’anno saranno assunti più di 100 infermieri su tutto il territorio aziendale. Lo rende noto la stessa Asl precisando che “per far fronte alle immediate necessità entreranno in servizio a breve, ulteriori 34 unità e 12 operatori sociosanitari che troveranno collocazione nei servizi dei singoli ambiti territoriali più in difficoltà”.

“Stamani la nuova direzione – spiega una nota dell’Asl Toscana nord ovest – in una riunione con i responsabili del personale e del dipartimento infermieristico, ha infatti fatto il punto sulla situazione nei diversi ambiti territoriali e ha stabilito di anticipare, con il ricorso al tempo determinato, l’entrata in servizio di queste 46 risorse, che poi verranno stabilizzate”. Le nuove assunzioni, sottolinea il direttore generale Maria Letizia Casani, “andranno a ricoprire ruoli attualmente vacanti e sono indipendenti dal piano assunzioni che è in fase di predisposizione e che verrà discusso con le organizzazioni sindacali: di base, poi, verrà sempre garantito il turn over del personale e saranno previsti anche nuovi incarichi per attività da sviluppare e ritenute necessarie per il buon funzionamento dei servizi aziendali”. Un’operazione, aggiunge, “fortemente voluta dalla Regione Toscana, che ci permetterà di venire incontro alle esigenze che si presentano anche in maniera estemporanea nei singoli territori”.

“Infine – conclude Casani – la Regione si è già impegnata, concordandolo con i sindacati dei medici e del comparto, di ricoprire, nel più breve tempo possibile, tutti i posti lasciati liberi, facendo anche ricorso alla Corte Costituzionale contro il vincolo sul personale (–1,4% sulla spesa del 2004). Siamo in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sul ricorso che, in caso di vittoria, permetterà di aumentare l’organico”.

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Prato, 48 assunti ospedale per pensionamenti quota 100

Prato, 48 assunti ospedale per pensionamenti quota 100

Asl Toscana Centro: “Le assunzioni all’ospedale S.Stefano a Prato, tra personale di comparto e dirigenti medici, sono previste entro la fine dell’anno”.

Sono 48 le nuove assunzioni, tra personale di comparto e dirigenti medici, previste entro l’anno all’ospedale S.Stefano a Prato per garantire una continuità assistenziale a fronte della fase di pensionamento con l’entrata in vigore della quota 100. Contestualmente il personale sanitario che svolge compiti amministrativi sarà ricollocato. E’ quanto si legge in una nota della Asl Toscana centro.

“Queste ulteriori nuove assunzioni sono tutte finalizzate a potenziare l’assistenza sanitaria – commenta l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – e dimostrano che non intendiamo ridurre il personale, ma garantire i servizi e il turn over, pur nell’ambito dei ristretti limiti di legge. In aggiunta l’Asl ricollocherà anche il personale sanitario che svolge ruoli amministrativi, così da disporre di ulteriori risorse per le cure e l’assistenza ai pazienti”. In particolare “22 saranno i nuovi assunti relativamente al personale di comparto che sostituiranno il personale in uscita nei diversi incarichi assegnati. Di questi, 14 sono infermieri, 4 Oss, 2 ostetriche, 1 fisioterapista, 1 assistente sociale. E’ stato inoltre avviato il percorso contrattuale di ricollocazione del personale sanitario attualmente assegnato a funzioni amministrative”.

“In vista della sostituzione di personale in uscita relativamente alla dirigenza medica – prosegue la nota -, l’Azienda prevede 26 nuove assunzioni”: un “dirigente medico in nefrologia, due in neurologia, due in geriatria. Nel dipartimento chirurgico saranno effettuate tre nuove assunzioni in chirurgia e uno in ortopedia, mentre nel dipartimento emergenza urgenza, cinque in anestesia e cinque in pronto soccorso. E ancora nel dipartimento materno infantile un nuovo assunto in pediatria e uno in ginecologia. Infine nel dipartimento di diagnostica per immagini due nuovi specialisti in radiodiagnostica e tre nuovi specialisti ambulatoriali, con contratto da sumaista, per quanto riguarda il dipartimento di salute mentale”.

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