Dal Kenya a Firenze, alla scuola Collodi incotro tra amici di penna

Dal Kenya a Firenze, alla scuola Collodi incotro tra amici di penna

Dopo un anno di corrispondenza epistolare tra la 3^B della scuola Collodi e una casa famiglia di Malindi in Kenya, grazie all’associazione Global Friends, i piccoli amici di penna si sono incontrati.

Tre bambine kenyote – Stacy, Oprah e Barbara – sono arrivate oggi a Firenze alla scuola Collodi per incontrare i loro amici e amiche di penna con cui scrivono a distanza. Le tre bambine, accompagnate da Giuseppina Maccari dell’associazione “Angels Onlus” di Malindi, hanno portato in dono tre rose arancioni, mentre gli alunni italiani hanno regalato alle bambine del Kenya una colomba che hanno mangiato tutti assieme. Inoltre, la maestra della 3^B Maria Vittoria Marchese ha regalato alle tre bambine alcune cartoline e immagini di Firenze che potranno portare nel loro Paese come ricordo.

“Anche noi vogliamo andare in Kenya” hanno detto i bambini italiani. Qualcuno di loro ha portato i propri giochi, mentre molti altri sono rimasti impressionati dai capelli con le treccine delle tre bambine kenyote, che sono rimaste a lungo a disegnare, facendo ritratti di loro stesse e delle loro città. Tanti gli abbracci e le fotografie che i bambini hanno voluto scattare per immortalare questo momento.

Nell’aula della 3^b è presente anche una grande cartina geografica del mondo dove un filo di scotch bianco unisce la città di Firenze alla città di Malindi in Kenya. L’incontro è stato reso possibile grazie all’associazione Fiorentina “Global Friends”, che ormai da un anno mette in relazione attraverso scambi di letterine i bambini italiani coi bambini del sud del mondo con l’intento di creare ponti culturali tra i bambini di oggi, che saranno gli adulti di domani.

All’incontro di stamattina erano presenti anche Jacopo Storni e Francesca Tozzi, presidente e vicepresidente di Global Friends.

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Firenze, Global Friends: 300 bambini del mondo si raccontano attraverso letterine

Firenze, Global Friends: 300 bambini del mondo si raccontano attraverso letterine

Sette Paesi del mondo e circa 300 bambini e bambine coinvolti. Sono i numeri con cui l’associazione Global Friends si appresta a cominciare un nuovo anno di scambi epistolari tra bambini di classi fiorentine e bambini del sud del mondo

I bambini vengono messi in relazione attraverso letterine individuali nelle quali si raccontano, descrivono le loro giornate e i loro sogni, disegnano le loro città o i loro villaggi, parlano delle loro famiglie e dei loro giochi. Le lettere sono scritte in lingua originale e poi tradotte, oltre che spedite, dall’associazione. 

Tra i piccoli coinvolti nel sud del mondo, c’è il gruppo di bambine della casa famiglia di Pemba – molte orfane o in condizioni di difficoltà economica – che scrivono a una classe della scuola Niccolini. Al via anche una corrispondenza epistolare con i piccoli profughi siriani e palestinesi che vivono in condizioni difficili nella città di Tripoli, in Libano, vicina al confine con la Siria.

Questi bambini sono messi in relazione coi bambini della scuola Montagnola. Un altro gruppo di piccoli scrittori sono i bambini saharawi, che scrivono ai bambini della scuola Torrigiani. Coinvolti anche un gruppo di bambini orfani che vivono a Malindi in Kenya, che scrivono ai bambini della scuola Collodi. Scambi epistolari anche ad Asmara, capitale dell’Eritrea. I bambini eritrei scrivono a una classe della scuola Niccolini. E ancora il Senegal, dove una classe di bambini di Dakar scrive letterine a una classe della scuola Niccolini.

Fondamentale per Global Friends, nei paesi del sud del mondo, la collaborazione con le associazioni che operano in quei contesti: Associazione Angels Onlus (Kenya), Annulliamo la distanza (Eritrea), Associazione Sole e Fondazione Il Cuore si scioglie (Mozambico), Associazione Città visibili e Arci Firenze (Sahara Occidentale), Cospe (Senegal), Arci Toscana e Fondazione Il Cuore si scioglie (Libano).

Obiettivo di Global Friends, è adesso quello di ampliare la propria attività e coinvolgere altri alunni, altre classi e altre scuole in Toscana e nel Sud del Mondo. Per questo, è importante avvalersi di volontari che possano dedicare parte del tempo libero per seguire i passaggi logistici di una corrispondenza epistolare (per diventare volontari scrivere a info@associazioneglobalfriends.it).

Ogni corrispondenza necessita anche di fondi per coprire i costi delle spedizioni e delle traduzioni, visto che le lettere vengono scritte dai bambini in lingua originale (per donazioni IBAN: IT12V0335901600100000160057).

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