Una decina di migliaia di persone al corteo per Idy Diene

Una decina di migliaia di persone al corteo per Idy Diene

Firenze, lunghissimo corteo di migliaia di persone che partito da piazza Santa Maria Novella ha riempito contemporaneamente, Via dei Fossi, il lungarno Vespucci, il ponte Vespucci, il lungarno Soderini ed il ponte alla Carraia.

Tanta era la gente intervenuta che la testa del corteo si è dovuta fermare alla fine del ponte alla Carraia e far compattare la gente, per far si che la coda liberasse via dei Fossi per poter tornare in piazza Santa Maria Novella.

In testa al corteo i senegalesi di Firenze, seguiti poi anche da numerosi italiani che condividono con loro l’iniziativa. Il corteo era preceduto da una vettura che esponeva una bandiera della Cgil di Firenze. Bandiere del Senegal sventolavano in mezzo alla folla che sfilava sui lungarni.

Agli angoli del ponte Vespucci attaccato con lo scotch sul muro in un volantino si leggeva: “Cari fratelli e sorelle italiani, se avete fame oggi; se siete senza lavoro; se siete diventati poveri, noi neri, noi africani, non siamo colpevoli; non siamo responsabili delle vostre rogne. Cercate i responsabili da Sarkozy a Berlusconi, alleati hanno bombardato la Libia e il resto dell’Africa. Se le vostre bombe cadessero in Italia cosa fareste? Dov’è la colpa del povero Diene Idy, il fatto di essere nero, essere nero è un reato in Italia basta!”. In un’altra scritta si legge: “Salvini, senza di noi di cosa avresti parlato?”.

Al corteo è stato fatto percorrere il perimetro dei lungarni fra ponte Vespucci e ponte alla Carraia, in una specie di girotondo che consentiva di osservare bene tutto lo svolgimento della manifestazione che si è svolta in modo pacifico.

Le forze dell’ordine hanno presidiato il corteo mantenendosi ad una certa distanza, anche con postazioni fisse ma non c’è stato bisogno di intervenire.

Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha raggiunto la testa del corteo in lungarno Soderini incontrando subito i senegalesi di Firenze e venendo da loro circondato in segno di amicizia.

Forte è stata la ressa intorno al capannello con Nardella al centro, il sindaco oltre ad essere accompagnato da persone del suo staff, era insieme anche all’atleta senegalese Moussa Fall, mezzofondista classe 1963 che ha partecipato a due olimpiadi ed è stato più volte vice campione africano degli 800 metri.

La situazione comunque si è subito normalizzata e Nardella ha attraversato ponte alla Carraia, sempre circondato da rappresentanti della comunità senegalese, prima di lasciare il corteo.

Fra gli altri rappresentanti della giunta comunale che hanno partecipato alla manifestazione, la vicesindaca Cristina Giachi, e gli assessori Alessia Bettini, Federico Gianassi e Sara Funaro ed era presente anche il presidente della RegioneToscana Enrico Rossi.

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Manifestazione senegalesi, Nardella: “Per funerali lutto cittadino”

Manifestazione senegalesi, Nardella: “Per funerali lutto cittadino”

Firenze, si terrà oggi la Manifestazione nazionale, promossa dalle associazioni dei senegalesi in Toscana, per ricordare il proprio concittadino, Idy Diene ucciso il 5 marzo.

Il ritrovo per la Manifestazione a supporto delle associazioni dei senegalesi sarà in piazza Santa Maria Novella ore 14:30e la partenza corteo è prevista per le ore 15.

Le associazioni dei senegalesi in Toscana hanno infatti convocato per sabato 10 marzo 2018, una manifestazione nazionale a Firenze, per ricordare il proprio concittadino, amico e fratello Idy Diene, ucciso barbaramente lunedì 5 marzo sul Ponte Vespucci a Firenze “per ragioni ancora sconosciute”.

“L’occasione vuole essere un ricordo doloroso di una persona cara ma anche una affermazione collettiva del rifiuto dell’incitamento all’odio nei confronti dei migranti e rifugiati che ha caratterizzato in modo marcato il dibattito pubblico nell’ultimo anno – si legge in un comunicato sulla pagina Facebook della Associazione dei Senegalesi di Firenze e Circondario – È indubbio che questo delitto è avvenuto in un clima carico di odio e tensione da mesi durante i quali le persone immigrate e rifugiate sono state additate di ogni male”.

Sempre sulla pagina Facebook dell’Associazione è pubblicato l’appello a mantenere la manifestazione pacifica: “Vi invitiamo a marciare pacificamente con noi e riaffermare che siamo uniti nel dire basta ad una violenza omicida che, non solo getta famiglie nella sofferenza, disperazione e paura, ma mina anche la coesione nelle nostre città”.

Sulla sua pagina Facebook il sindaco di Firenze Dario Nardella ribadisce l’intenzione di “Organizzare a Palazzo Vecchio un evento pubblico di cordoglio, con tutta la città, alla presenza del Cardinale, del Rabbino e dell’Imam – aggiungendo che – Il Comune di Firenze si è reso disponibile a farsi carico delle spese per il rimpatrio della salma. Siamo in contatto con la comunità e con i familiari di Idy ai quali proponiamo di organizzare una cerimonia funebre anche a Firenze, la città che era diventata la sua casa, prima di portarlo in Senegal. In questo modo sarà possibile per l’Amministrazione comunale proclamare per quel giorno il lutto cittadino. In ogni caso Firenze dimostrerà ancora una volta di cosa è capace, organizzando qualcosa di straordinario in memoria di Idy e per condannare ogni forma di violenza e di odio”.

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