Idra: Prefetto trasmette agli organi competenti, dubbi sicurezza gallerie TAV FI-BO

Idra: Prefetto trasmette agli organi competenti, dubbi sicurezza gallerie TAV FI-BO

🔈Firenze, “Viaggiamo sicuri nella galleria ferroviaria più lunga d’Italia?” si chiede Girolamo Dell’Olio dell’associazione di volontariato ‘Idra’, annunciando di avere sottoposto questi interrogativi, in merito alla sicurezza delle gallerie TAV fra Firenze e Bologna, qualche settimana fa, al Prefetto di Firenze Laura Lega.

Secondo Dell’Olio inoltre “La nota dell’associazione fiorentina ‘Idra’ è stata trasmessa agli organi competenti, come ha comunicato a una delegazione dell’associazione di volontariato fiorentina il Prefetto, nel corso di un incontro svoltosi giovedì scorso a Palazzo Medici Riccardi, presente anche Vittoria Messere, responsabile della Protezione civile nella Provincia di Firenze. Agli enti interessati il Prefetto ha richiesto di sottoscrivere responsabilmente controdeduzioni e integrazioni alle osservazioni di Idra proponendo eventuali correttivi in grado di compensare le situazioni di rischio”.

“Dopo la dura lezione del ponte Morandi a Genova – dice Dall’Olio – Idra ha ritenuto doveroso richiamare l’attenzione delle istituzioni su di un caso più volte proposto negli anni all’attenzione pubblica, quello della tratta sotterranea appenninica TAV. A 55 anni dal disastro annunciato del Vajont, anche il Presidente Sergio Mattarella conferma oggi che la sicurezza del territorio, la sicurezza delle opere pubbliche, la sicurezza sui luoghi di lavoro e di studio, è parte integrante dei diritti della persona”.

Secondo l’associazione Idra, i 70 km di tunnel sotto l’Appennino, 60 dei quali sarebbero stati approvati e cantierati disapplicando la normativa vigente (la legge sulla sicurezza 191 del 1974) sono stati realizzati senza l’essenziale contributo progettuale da parte dei Comandi dei Vigili del Fuoco dei capoluoghi toscano ed emiliano risultando così, oltre che un evidente vulnus alla legalità, un grave motivo di preoccupazione per coloro che quella galleria sono costretti a percorrere dopo la pesante riduzione dell’offerta intercity sulla linea storica Direttissima Firenze-Bologna.

La delegazione dell’associazione fiorentina, di cui facevano parte Sabina de Waal, Giancarlo Donati Cori, Pier Luigi Tossani e Girolamo Dell’Olio, ha proposto nel corso del colloquio con Laura Lega e Vittoria Messere una loro lettura del parere espresso dalla Commissione ministeriale competente che, alla vigilia della messa in esercizio della linea TAV, avrebbe indicato “una vistosa quantità di carenze, e anche grossolane inadempienze rispetto ad altri obblighi di legge previsti dal Decreto Ministeriale del 28 ottobre 2005 ‘Sicurezza nelle gallerie ferroviarie’, tra le quali il fatto che sette su quattordici delle cosiddette ‘uscite di sicurezza’ risulterebbero infatti collocate a distanze fra loro che vanno oltre i quattro chilometri dettati dal Decreto.

Inoltre, sempre secondo l’associazione Idra, le pendenze (fino al 13,93%) e la lunghezza (fino ad oltre un chilometro e mezzo) delle vie di fuga in piena montagna appenninica “se potevano avere un senso come discenderie di cantiere nel momento in cui si andava a costruire la linea, appaiono oggi assai meno compatibili con una appropriata definizione di uscite di sicurezza”.

Gimmy Tranquillo ha intervistato Girolamo Dall’Olio:

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