Firenze: patto europeo in 5 punti per governare il ‘fenomeno airbnb’

Firenze: patto europeo in 5 punti per governare il ‘fenomeno airbnb’

Firenze capofila dell’Italia per far partire un patto di collaborazione a livello europeo per governare il ‘fenomeno Airbnb’ e, in generale, tutti gli affitti turistici di breve periodo: l’intesa è stata raggiunta tra il capoluogo fiorentino e le città di Atene e Barcellona.

Il convegno dal titolo ‘Sharing and Sustainability. Le destinazioni turistiche nell’era della sharing economy ’, sul fenomeno airbnb, che si è tenuto oggi nella capitale greca, ha visto intervenire il sindaco di Firenze Dario Nardella.

L’alleanza raggiunta nella capitale prevede 5 punti:

1) La condivisione delle best practices delle tre città sul fronte della regolazione degli affitti turistici per elaborare azioni comuni e condivise sul contenimento del fenomeno in particolare nei centri storici;

2) La condivisione di azioni di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale delle città;

3) L’adozione di strategie per aumentare la qualità della domanda e dell’offerta turistica, sia attraverso gli investimenti nelle infrastrutture legate a questo settore, che attraverso l’offerta culturale e la promozione di un turismo sostenibile;

4) Promuovere iniziative congiunte presso il Parlamento europeo e la Commissione europea per ottenere un piano a favore delle città europee sulla regolazione del fenomeno degli affitti turistici, anche attraverso provvedimenti normativi, e sull’uso sostenibile delle città d’arte con finanziamenti e supporto operativo alle politiche locali;

5) La promozione di un meeting internazionale tra città turistiche europee e i principali player mondiali della sharing economy, anche con il supporto dell’Unesco, e collegato alla rete delle Sharing Cities che si riunirà a novembre a Barcellona, per attivare azioni concrete a tutela delle città e dei centri storici da una pressione antropica eccessiva a favore di una valorizzazione e protezione delle tradizioni e dei valori culturali identitari.

“La sharing economy applicata al turismo, il ‘fenomeno Airbnb’ e gli affitti turistici di breve periodo sono fenomeni globali e complessi – dice il sindaco Dario Nardella -, che possono portare molti benefici alle nostre città a patto che vengano regolati per prevenire e affrontare i possibili effetti negativi. Per questo il turismo degli appartamenti privati deve essere gestito e non subito passivamente e va affrontato insieme perché l’unione fa la forza.”

“È necessario, – prosegue Nardella – quindi, che le città europee d’arte e turistiche collaborino per affrontare un fenomeno globale perché solo così possiamo ottenere grandi e insperati risultati. Da soli si perde, insieme si vince.”

“È con queste premesse che ho proposto il patto di collaborazione a livello europeo tra le città di Firenze, Atene e Barcellona – ha spiegato il sindaco -. Il nostro obiettivo è anche quello di portare la questione a livello europeo, chiamando in causa Parlamento e Commissione europea, dal momento che la sharing economy e il ‘fenomeno Airbnb’ riguardano settori che in parte riguardano ambiti di competenza comunitaria come la libertà della concorrenza”. “

Se le città lavorano insieme – ha continuato il sindaco – si valorizzano gli aspetti positivi e si fronteggiano al meglio gli impatti negativi degli affitti turistici di breve periodo sulla residenza e sulla tutela del patrimonio culturale e del commercio tradizionale”.

“Il convegno è stata un’ottima opportunità per scambiarci le esperienze reciproche e le buone pratiche – conclude Nardella -. Il sindaco di Atene e tutti i partecipanti alla discussione hanno apprezzato il nostro regolamento Unesco per la salvaguardia del commercio tradizionale e l’ordinanza che vieta il consumo di cibo in strada, due misure che tutelano la nostra città e il suo straordinario patrimonio culturale”.

 

L'articolo Firenze: patto europeo in 5 punti per governare il ‘fenomeno airbnb’ proviene da www.controradio.it.