Geotermia, missione a Bruxelles del presidente e dell’assessore all’ambiente il 10 e l’11 aprile

La sede della Regione Toscana a Bruxelles
La sede della Regione Toscana a Bruxelles

FIRENZE - Creare una partnership legata al settore geotermico tra regioni di vari Paesi europei, dopo che la Commissione Europea ha accettato la manifestazione di interesse proposta della Regione Toscana: questo il tema principale che sarà affrontato dal presidente e dall'assessore all'ambiente della Regione nel corso della due giorni a Bruxelles, mercoledì 10 e giovedì 11 aprile.

Mercoledì 10 aprile: alle 17.45 il presidente e l'assessore incontrano Dominique Ristori, direttore generale aggiunto DG ENER, che in più di una occasione si è pronunciato a favore della geotermia incoraggiando la Regione Toscana a investire e puntare su questa importante risorsa.

Giovedì 11 aprile: alle ore 9 il presidente partecipa al dibattito in plenaria su "Diritti fondamentali e valori dell'UE" in cui interverranno il primo vicepresidente della Commissione europea e il presidente della Corte di giustizia dell'Ue.

Alle 11.00 l'assessore all'ambiente incontra Grégoire Clerfayt, direttore dell'Agenzia regionale Bruxelles Environement sul tema dell'economia circolare assieme alla Rete ACR+.

L'ultimo incontro del presidente della Regione, previsto per le 12.00, è con l'ambasciatore Maurizio Massari, rappresentante d'Italia presso l'Ue.

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Bilancio Ue, per la Regione politiche di coesione da potenziare e nei territori più deboli investire su imprese dinamiche

FIRENZE -  Produzione industriale, occupazione, demografia, migrazioni e gestione dei rifiuti. E poi ancora federalismo, infrastrutture, sistema produttivo e cultura: in sintesi il futuro dell'Europa, con uno sguardo ai fondi strutturali e alle politiche dell'Unione dopo il 2020. A Bruxelles è stato presentato oggi il rapporto Svimez 2018 sull'economia e la società del Mezzogiorno e c'era anche il presidente della Regione Toscana, in qualità di vicepresidente della Conferenza delle regioni periferiche marittime (Crpm) con delega alla coesione. L'evento era promosso dal vicepresidente della Commissione per lo Sviluppo regionale del Parlamento europeo.

Il rapporto conferma il dualismo economico dell'Italia e la "lenta ripresa" frenata da una grande incertezza, con una crescita marginalmente superiore nel centro nord trainata soprattutto dalla domanda estera. Un dato che per il presidente della giunta regionale è confermato anche in Toscana, che ha il suo Sud nella costa meridionale: ma così come non si può ragionare di politiche regionali che non sostengano questa area, a livello nazionale non si può ragionare di politiche che non sostengano il Mezzogiorno.  La Regione ha però un suggerimento,  già nel proprio territorio messo in pratica: investire sulle imprese più dinamiche, capaci di far da volano per le altre e per l'intera economia dei territori.

Il presidente ha ricordato come l'Europa viva perché oltre ad essere un grande mercato, e una globalizzazione ben riuscita, fa politiche di coesione volte a bilanciarne le storture. Un mercato unico che abbraccia l'intero continente è indubbiamente un potente strumento per la crescita. Magari, si sottolinea da parte della Toscana, servirebbe qualche regola in più sulla tutela sociale del lavoro: ad esempio un salario minimo garantito e un fondo per la disoccupazione. Fin dalla nascita l'Europa, accanto al mercato, si è posta il problema della coesione e della convergenza e di come venire incontro ai territori più deboli con politiche di investimento e sociali.  Il problema, secondo la Regione, è che queste politiche sono ferme, anche per risorse stanziate, agli anni Novanta: una stasi che ha prodotto una frattura tra popoli e Europa. Ma senza risorse europee non ci potrebbero essere politiche sui territori, perché  le risorse statali non sarebbero da sole sufficienti.

Sul post 2020, secondo il presidente della Toscana  i fondi a disposizione alla fine saranno simili: agricoltura a parte, su cui i tagli saranno importanti. Bene invece per le aree interne, che il Parlamento europeo ha deciso di sostenere.  La Toscana suggerisce al riguardo una politica per l'Appennino: con fondi europei e risorse strategiche si potrebbero fare iniziative di grande valore.

Quanto al federalismo, tema toccato ampiamente dal Rapporto Svimez, il presidente della giunta ripete come la fuga in avanti di alcune Regioni sulla autonomia differenziata sia un'azione densa di pericoli, che trasferisce su un piano di economicismo questioni che non hanno solo un valore economico.  Una visione a suo dire inadeguata, mentre occorrerebbero invece politiche nazionali.

Nel dibattito di oggi a Bruxelles i diversi relatori hanno sottolineato anche le carenze italiane in tema di capacità amministrativa e il servizio che i fondi di coesione possono offrire al  paese, soprattutto in tema di prevenzione dei rischi idrogeologici e di misure da intraprendere per assicurare il ciclo dei rifiuti. La politica di coesione, è stato anche detto,  è importante perché è spesso una politica ‘sostitutiva' della spesa ordinaria, ma in realtà dovrebbe essere addizionale alla spesa ordinaria, per creare quell'effetto volano e moltiplicatore per cui è stata pensata.


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Mediterraneo Downtown, a Prato tre giorni di dialogo ed approfondimenti

FIRENZE – Ci saranno ospiti internazionali, mostre fotografiche, concerti e proiezioni. E poi  talk show, una decina, che rimangono il cuore dell'iniziativa: per testimoniare esperienze ed aprire dibattiti su alcuni temi caldi dell'attualità. Dal 5 al 7 aprile torna a Prato "Mediterraneo Downtown", il festival che con il prequel del 2016 vuole offrire un racconto diverso delle diverse sponde di un continente liquido che si allunga dall'Europa all'Africa fino al Medio Oriente. Lontano dal mare, ma in una città dove convivono tantissime etnie. La tre giorni è stata presentata stamani durante una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze, sede della presidente della Regione Toscana che, assieme a Cospe e Comune di Prato e in collaborazione con Libera, Amnesty International e Legambiente ne è fin dall'inizio promotrice.

"Il festival in questi anni è cresciuto: nei partecipanti, negli ospiti e nel tentativo di affrontare temi, offrendo occasioni di approfondimento" sottolinea l'assessore alla presidenza della Toscana, Vittorio Bugli. "La Toscana e il nostro Paese  - prosegue - hanno con le diverse sponde del Mediterraneo un rapporto di relazioni e vicinanza anche fisica. C'è la possibilità di costruirci il nostro futuro. Ma non ne parliamo a sufficienza in modo serio ed approfondito, non è oggetto di analisi anche rispetto alle politiche di governo. Il festival offre un'occasione in tal senso, con la scelta di un metodo che è quello del confronto e del dialogo". "Forse – conclude – sarebbe una cosa da fare non solo una volta all'anno". 

A Prato per tre giorni si parlerà di cosa è il Mediterraneo e di chi ci vive, dei diritti violati e del ruolo delle donne o delle giovani generazioni, delle informazioni, della natura e del cibo. Si inizia il pomeriggio del 5 aprile con la filiera corta e partecipata, raccontando  piaghe come il caporalato e lo sfruttamento ma anche storie positive di aziende sostenibili ed eque allo stesso tempo che arrivano dalla Puglia, Basilicata e Campania. La Regione Toscana si soffermerà su alcuni progetti di agricoltura e sviluppo rurale. Con i ragazzi delle scuole, la mattina, sarà affrontato il tema di navi e naviganti. Ci sarà lo stesso giorno il dialogo, sul palco del Mediterraneo, tra due scrittori come Tahar Ben Jelloun – autore del best seller "Il razzismo spiegato a mia figlia" - e Sandro Veronesi, il pratese che ha scritto, tra gli altri, "Caos calmo".

Il Premio "Mediterraneo di pace" sarà conferito a Sihem Bensedrine, giornalista e presidente di una commissione costituzionale in Tunisia che raccoglie testimonianze delle vittime di tortura e della corruzione dello stato tunisimo dal 1955 al 2011. Per il filone ‘economie mediterranee' Hind Laram, stilista originaria del Marocco, e Ghapios Garas, imprenditore egiziano di una società di informatica, racconteranno le storie delle loro imprese e di come hanno creato posti di lavoro. Tutti e due lavorano in Italia.   Tra i musicisti si esibiranno  venerdì Nada, con Angela Baraldi, sabato  Bobo Rondelli e domenica all'alba il polistrumentista Marzouk Mejri e il trombettista californiano Charles Ferris. Continuerà anche quest'anno il racconto delle città del Mediterrano – Matera, Tunisi, Atene e Barcellona in questa edizione – con la voce di giornalisti, professori e ricercatori globe trotter.

Gli organizzatori hanno annunciato stamani che Manal Tamimi è stata contattata per annullare la sua partecipazione al festival, per evitare equivoci su posizioni antisemite. Una precisazione apprezzata dall'assessore Bugli: "La Regione su questi temi ha politiche chiare. Rammento che da due anni disponiamo di un osservatorio che monitora le espressioni xenofobe e antisemite in Toscana".

Per saperne di più:
News e programma on line, https://mediterraneodowntown.it/
 

Smart Specialisation Strategy e sistema dei voucher al centro del meeting europeo STEPHANIE

FIRENZE - Nei giorni 19 e 20 marzo 2019 a Firenze, Palazzo Cerretani, Piazza dell'Unità Italiana 1, delegazioni dei partner europei Durham County Council (Regno Unito) e City of Prague (Repubblica Ceca) incontreranno la Regione Toscana per una visita studio per approfondire la Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) della Regione e il sistema toscano dei voucher, che verrà loro illustrato sia versante dell'innovazione che su quello dell'educazione e della formazione. "I partner europei – spiega l'assessore regionale alle attività produttive Stefano Ciuoffo – da tempo avevano manifestato l'attenzione e l'interesse per queste due esperienze toscane, ritenute rilevanti anche in vista di un eventuale trasferimento tecnologico e questo interscambio continuo non può che arricchirci".

L'incontro, organizzato da Regione Toscana e IFAC CNR, riguarda il progetto "STEPHANIE: Space Technology with Photonics for market and societal challenges", approvato all'interno del programma europeo INTERREG EUROPE e di cui IFAC CNR è capofila e la Regione Toscana è partner regionale. Il finanziamento europeo complessivo per il progetto è di 1,4 mln di euro.

Gli argomenti che saranno approfonditi sono: la Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Toscana, anche alla luce della revisione di medio termine (Mid Term Review), tema sul quale relazionerà Emanuele Fabbri, Regione Toscana e il sistema dei voucher. Serena Brogi, Regione Toscana, illustrerà i voucher per l'innovazione, mentre Miriana Bucalossi, Regione Toscana, presenterà quelli relativi all'educazione e alla formazione.

La Regione Toscana ha supportato negli ultimi anni il settore aerospazio e fotonica nell'ambito di bandi di Ricerca e Sviluppo (POR FESR Toscana), sia pure in modo non specifico, finanziando progetti che hanno visto il coinvolgimento di imprese e centri di ricerca del settore. Il Distretto regionale FORTIS - Fotonica, Optoelettronica, Robotica, Telecom, ICT e Spazio- è ora confluito nel Distretto Advanced Manifacturing e, nell'ambito delle sue attività, contribuisce all'aggiornamento periodico della RIS3 nel settore aerospazio. Membro del Cluster Nazionale Aerospazio (CTNA) e della rete europea NEREUS -Network of European Regions Using Space Technologies- la Regione Toscana contribuisce ai lavori della Cabina di Regia per la Space Economy. La Regione Toscana è attiva anche in programmi europei che riguardano la Fotonica, come il progetto ERANET PhotonicSensing, nell'ambito del Programma Horizon 2020, per il finanziamento di imprese e centri di ricerca del settore impegnati in progetti di ricerca realizzati in ambito transnazionale.

L'obiettivo generale di STEPHANIE è quello di sostenere il cambiamento verso politiche pubbliche capaci di promuovere un uso efficiente di ricerca e innovazione (R&I) nella tecnologia spaziale con particolare riguardo alla fotonica come tecnologia abilitante, in modo da sviluppare prodotti con un forte potenziale di mercato e orientati alla risoluzione delle sfide socio-ambientali.

STEPHANIE persegue questo obiettivo supportando le regioni ad affrontare due principali sfide: la cooperazione nella catena di valore tecnologica e l'accesso ai finanziamenti per i soggetti innovatori. Al progetto, che ha una durata di 5 anni e che è iniziato a gennaio 2017, partecipano 8 partner provenienti da 7 regioni europee allo scopo di scambiarsi esperienze e conoscenze per far migliorare la pianificazione delle politiche territoriali, in modo da garantire reali e concreti benefici che derivano dalla tecnologia spaziale basata sulla fotonica, in particolare per l'osservazione spaziale e terrestre.

Rossi alla Crpm, “Le politiche europee continuino a sostenere la coesione territoriale”

FIRENZE - "Vogliamo che le politiche pubbliche europee tengano conto della diversità di tutti i territori dell'Ue nel rispetto dell'articolo 174 del Trattato, dedicato alla coesione economica, sociale e territoriale". E' questo il messaggio lanciato a Brest, in Bretagna (Francia), dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, e vicepresidente della Crpm, la Conferenza delle regioni periferiche marittime.

Intervenendo oggi pomeriggio alla sessione dell'Ufficio politico della Conferenza, Rossi ha evidenziato che la politica di coesione è "ancora sotto attacco" ha denunciato che nei negoziati sul post 2020 "le strategie degli Stati membri si allontanano dalle priorità dei territori". Aumentano, ha rilevato Rossi, gli squilibri tra regioni più ricche e più povere: "Gli ultimissimi dati statistici pubblicati dalla Commissione in termini di rapporto PIL/abitante regionale per il 2017 mostrano che i divari tra regioni sono aumentati. Alcune regioni diventano sempre più ricche e sviluppate altre soffrono di una forte stagnazione o declino".

Il presidente Enrico Rossi ha anche sottolineato che "la geografia del voto anti-sistema è collegato al malcontento della gente: dove cresce il voto antieuropeo e euroscettico c'è anche declino economico e industriale e quindi tensioni sociali". "Ma, come diceva oggi il Ministro degli esteri Jean-Yves Le Drian, - ha proseguito Rossi - l'Europa non è la causa di tutto questo, ma può essere invece la soluzione.

E' stata poi evidenziata la necessità di una nuova Agenda territoriale, il documento che dovrebbe guidare le priorità della coesione post 2020 accompagnando la Prossima Strategia europea, purtroppo non ancora definita.  "Le politiche di coesione a livello europeo sulla coesione e una politica di rilancio degli investimento pubblici – ha detto Rossi - restano due punti essenziali per garantire uno sviluppo equilibrato di tutti i territori dell'Ue"e per ridurre le disuguaglianze.

A questo link si possono scaricare le immagini dell'evento di Brest https://we.tl/t-L8Qq8g4d2V