Arriva Mars Explorer, meteo e colture on line

E' partito un nuovo servizio del Centro comune di ricerca della Commissione europea (Joint Research Centre, JRC) pwer visualizzare le informazioni sulle condizioni meteo e sulle colture di tutta Europa. Si chiama Mars Explorer ed è il potenziamento di Mars, il servizio già disponibile da 25 anni sotto forma di bollettino mensile destinato ad amministrazioni pubbliche, della ricerca e dell'industria. Gli utenti possono oggi accedere ad un insieme molto più ampio di dati, raccolti e pubblicati con una frequenza maggiore (tre volte al mese), relativi agli Stati membri dell'UE e ai paesi confinanti; si tratta di mappe e grafici ad alta risoluzione su condizioni meteorologiche, monitoraggio delle colture, previsioni di produzione delle colture.   

agri4cast.jrc.ec.europa.eu/mars-explorer/

Rossi a Helsinki per partecipare all’Assemblea della Crpm

FIRENZE - Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, sarà domani, venerdì 20 ottobre, ad Helsinki per partecipare alla 45° assemblea generale della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d'Europa  (Crpm), in corso presso la Finlandia hall.
Rossi, in qualità di vicepresidente della Crpm, presiederà la sessione mattutina dedicata alla politica di coesione.
Il presidente della Regione Toscana introdurrà i lavori (inizio alle ore 9) e a seguire svilupperà le conclusioni della sessione.

La Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d'Europa riunisce 160 regioni europee appartenenti a 28 Stati, membri e non dell'Unione Europea. In rappresentanza di circa 200 milioni di abitanti, svolge la sua opera per favorire uno sviluppo più equilibrato del territorio comunitario.  

Bruxelles, #CohesionAlliance: Rossi: “Difendiamo la politica di coesione. Unica arma di lotta contro disuguaglianze”

BRUXELLES - Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è intervenuto oggi a Bruxelles in rappresentanza della Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime d'Europa per #CohesionAlliance, un'iniziativa a favore della politica di coesione promossa dalla Commissione Europea e dal Comitato delle Regioni.

"In un momento storico in cui il futuro dei fondi europei è a rischio specialmente per le Regioni più sviluppate, per causa della mancanza di solidarietà tra paesi europei, a me piace dire che non c'è un luogo della mia Regione che non sia stato favorevolmente toccato dalle politiche di coesione", questo il punto d'approdo della difesa che Enrico Rossi, primo firmatario di una petizione a favore della politica di coesione, ha svolto davanti a una nutrita presenza di governi regionali e locali e a Marc Lemaitre, Direttore generale della Commisione Europea (Dg Regio).

"Le discussioni sul post 2014 - 2020 sono già cominciate – ha detto Rossi – ed è fondamentale che chi è a favore della coesione economica, sociale e territoriale si esprima possibilmente con una sola voce. Molti stati membri vorrebbero ridurre le politiche di coesione ad una semplice strumento di condizionalità macroeconomica".
Nella sua relazione il presidente della Regione Toscana ha ricordato che questa politica fu concepita per bilanciare gli squilibri territoriali causati dal mercato unico. È stata la principale politica di investimento pubblico europea a sostegno dei posti di lavoro, della competitività, dello sviluppo sostenibile, della crescita.
"E' l'unico modo – ha aggiunto Rossi –  con cui si tenta di riparare alle diseguaglianze territoriali e sociali e se viene meno la politica di coesione viene meno una gamba fondamentale dell'Europa".

Il presidente si è poi soffermato sulle previsioni dell'impatto della Brexit sul futuro del bilancio europeo sottolineando la sua preoccupazione. "Noi – ha detto – pensiamo che siano necessarie iniziative come la Tobin Tax o altre forme di fiscalità europea per reperire finanziamenti adeguati che consentano di proseguire con le politiche di coesione".

Alla fine del suo intervento a #CohesionAlliance il presidente della Regione Toscana ha formulato alcune brevi proposte: " un metodo serio e concreto per integrare le risorse che l'Europa ci dedica con altri fondi, come quelli legati alla ricerca; uno sforzo per concentrare le risorse della coesione su poche e definite aree di intervento con un valore aggiunto europeo (impresa, lavoro, ricerca e opere pubbliche); evitare che la coesione diventi una condizionalità per i paesi che non riescono a stare al passo; comunicare meglio ai cittadini e alle imprese i risultati che vengono raggiunti da queste politiche".

E concludendo il suo intervento ha aggiunto: "Siamo pronti a dare il nostro contributo. Siamo pronti a soffiare assieme allo tsunami di questa iniziativa. Ci faremo sentire insieme a voi".
 

Attività internazionali, missione francese per la vicepresidente Barni

FIRENZE – Candidatura UNESCO della Via Francigena, partenariato Ue-Africa, celebrazioni leonardiane 2019. Questi i temi più importanti nel programma della missione in Francia della vice presidente Monica Barni. Missione iniziata ieri e che si concluderà oggi, nel pomeriggio.
 
Ieri, lunedì 9 ottobre, la vice presidente ha incontrato il presidente della Regione della Loira (sede del Castello di Amboise dove soggiornò e morì Leonardo da Vinci) per collaborare al programma di celebrazioni leonardiane del 2019 e lanciare insieme il tema dell'identità europea e della contaminazione fra cultura scientifica e umanistica. "L'incontro – ha spiegato Barni - ha consolidato l'ipotesi di costruire un programma di iniziative coordinate per le celebrazioni che coinvolgeranno istituzioni culturali e scientifiche italiane e francesi".
 
Oggi, in mattinata, Monica Barni ha incontrato, presso la sede centrale UNESCO a Parigi, alcuni funzionari e la rappresentante permanente d'Italia presso l'UNESCO Vincenza Lomonaco per fare un'analisi preliminare di valutazione verso la candidatura della Via Francigena a sito UNESCO. "Abbiamo definito - ha aggiunto la vicepresidente – il framework transnazionale da costruire per la candidatura con gli altri paesi europei attraversati dal percorso (Gran Bretagna, Francia, Svizzera) e individuato gli aspetti tecnici da presidiare per il successo della candidatura".
 
Nel pomeriggio la vicepresidente della Toscana ha partecipato ad un'iniziativa promossa da Commissione europea, Cités Uniès France, Ministero degli esteri francese e Platforma, la Rete europea delle collettività locali, dedicata all'internazionalizzazione delle collettività territoriali. Nell'ambito del panel su ‘Nuovo partenariato Africa-Unione europea: quale ruolo per le collettività territoriali' ha sottolineato il ruolo delle collettività territoriali nella nuova fase di partenariato con l'Africa. "La Toscana – ha concluso Barni – in considerazione della sua lunga storia di cooperazione con numerose collettività territoriali africane, in questa nuova fase di partenariato con l'Africa potrà posizionarsi in una posizione di guida nell'impegno delle autorità locali europee per lo sviluppo di questo continente". Altro punto evidenziato è la cooperazione decentrata realizzata dalla Toscana grazie ad un sistema integrato composto da attori locali del territorio appartenenti al livello istituzionale (enti locali: province, comuni, università, servizi sanitari) e alla società civile (associazioni, ONG, commercio sindacati, ecc.).
 
In conclusione la vicepresidente toscana ha portato il proprio contributo sul punto relativo all'importanza di organizzare forum locali e regionali per consentire l'incontro tra funzionari eletti di Africa ed Europa in parallelo al vertice dei capi di stato UE-AU e sulle priorità che in occasione di questo summit, previsto a fine novembre, i governi locali e regionali dovranno proporre ai propri stati membri. "Ci concentreremo – ha detto - su alcune delle principali priorità individuate da UE e AU come investimento nei giovani, sviluppo economico, migrazione e integrazione. Ma ci impegneremo anche per l'inclusione di alcuni temi che non sono all'ordine del giorno e tuttavia di importanza cruciale come la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico e ai suoi effetti".