Europa in Toscana, Rossi: “C’è bisogno di conoscere meglio l’Europa e di scommetterci di più”

AREZZO – Sfatare sull'Europa bufale e falsi miti. E' l'obiettivo del presidente della Toscana Enrico Rossi. "Per questo – dice – ho iniziato questo viaggio attraverso la Toscana".  E lo ha ripetuto più volte nel corso delle varie soste oggi in provincia di Arezzo. "Perché dell'Europa a volte si parla a vanvera" spiega mentre visita l'Aec di Subbiano, azienda leader  che anche con l'aiuto dei fondi europei investe e fa ricerca sui led intelligenti per illuminare le città.  "C'è chi critica l'Europa. Nell'Europa invece – sottolinea alla Cantina sociale dei vini tipici dell'aretino – conviene starci e bisogna starci: per i finanziamenti di cui la Toscana tutta, dal pubblico ai privati,  ha dato prova di buon utilizzo, per gli indirizzi e le idee, per il modo di ragionare". "Non si può tornare indietro – ribatte -, non si può buttare via il bimbo con l'acqua sporca, non si possono fare processi beceri".  "L'Europa andrebbe conosciuta meglio e sull'Europa, anzi – aggiunge – bisognerebbe scommettere di più. Occorrerebbe anche quadruplicare i fondi europei, trovando il coraggio mancato per farlo attraverso una web tax, una tassa sulle emissioni in atmosfera o sulle transizioni finanziarie".

L'Europa in Toscana (ed anche in provincia di Arezzo) ha più volti ed è un'immagine positiva: dalle scuole che vestono di tecnologia, stampanti 3d e robot laboratori e aule, avvicinando studenti e aziende, alle imprese che investono in innovazione e ricerca, dalle città che si fanno più sicure, belle e funzionali alle cantine sociali e i campi coltivati.

"Grazie anche ai fondi europei abbiamo abbattuto la  dispersione scolastica: eravamo al 17 per cento ed ora al 10, meno della media italiana " ricorda il presidente accolto da insegnanti e studenti dell'istituto omnicompresivo Marcelli di Foiano, che conta un istituto tecnico e due professionali  ma anche  una media, elementari e scuola dell'infanzia. Vecchi torni per la sagomatura di pezzi in metallo convivono con robot e computer: si formano meccanici e manutentori, con rapporti fitti con le aziende di Arezzo e Siena ed un progetto in ponte con la Mercedes Truck.  Un esempio di ottima sinergia.

"Abbiamo deciso qualche anno fa di investire sulle aziende più dinamiche ed è una scelta che ha pagato e portato ulteriore sviluppo" ricorda Rossi.  All'Aec di Subbiano, duecento dipendenti, hanno raddoppiato il fatturato in cinque anni. All'Ilapack di Foiano, novanta dipendenti nello stabilimento e 30 milioni di fatturato l'anno, si sono rafforzati e puntano a crescere ulteriormente. "Senza i fondi europei – dice Rossi – certe politiche e certi investimenti non si sarebbero potuti realizzare". 

Lo stesso vale in agricoltura. "La Toscana è prima per capacità di spesa in questo settore" ricorda Rossi ai giornalisti in una improvvisata sala conferenze, circondata da tini in cemento e gremita di viticoltori alla Cantina sociale dei vini tipici dell'aretino a Ponte a Chianni. "Abbiamo fatto – dice - una sforzo importante e i contributi ai viticoltori e alle cantine ha rafforzato l'export". A margine si parla anche del problema degli ungulati  Poi il presidente si dirige verso piazza Grande e la Fortezza di Arezzo, rinate anche grazie all'uso dei fondi europei per i progetti di innovazione urbana. L'ultima tappa, mentre il pomeriggio volge quasi al termine, è alla Zeus di Bucine, una delle aziende che con il contributo della Regione dell'Europa ha investito per ridurre i consumi energetici e dunque le emissioni in atmosfera.

Ad accompagnare il presidente Rossi per tutto il viaggio in provincia di Arezzo c'erano l'assessore ai trasporti e al territorio Vincenzo Ceccarelli e le consigliere regionali De Robertis e Vadi.  

Europa in Toscana, Rossi: “C’è bisogno di conoscere meglio l’Europa e di scommetterci di più”

AREZZO – Sfatare sull'Europa bufale e falsi miti. E' l'obiettivo del presidente della Toscana Enrico Rossi. "Per questo – dice – ho iniziato questo viaggio attraverso la Toscana".  E lo ha ripetuto più volte nel corso delle varie soste oggi in provincia di Arezzo. "Perché dell'Europa a volte si parla a vanvera" spiega mentre visita l'Aec di Subbiano, azienda leader  che anche con l'aiuto dei fondi europei investe e fa ricerca sui led intelligenti per illuminare le città.  "C'è chi critica l'Europa. Nell'Europa invece – sottolinea alla Cantina sociale dei vini tipici dell'aretino – conviene starci e bisogna starci: per i finanziamenti di cui la Toscana tutta, dal pubblico ai privati,  ha dato prova di buon utilizzo, per gli indirizzi e le idee, per il modo di ragionare". "Non si può tornare indietro – ribatte -, non si può buttare via il bimbo con l'acqua sporca, non si possono fare processi beceri".  "L'Europa andrebbe conosciuta meglio e sull'Europa, anzi – aggiunge – bisognerebbe scommettere di più. Occorrerebbe anche quadruplicare i fondi europei, trovando il coraggio mancato per farlo attraverso una web tax, una tassa sulle emissioni in atmosfera o sulle transizioni finanziarie".

L'Europa in Toscana (ed anche in provincia di Arezzo) ha più volti ed è un'immagine positiva: dalle scuole che vestono di tecnologia, stampanti 3d e robot laboratori e aule, avvicinando studenti e aziende, alle imprese che investono in innovazione e ricerca, dalle città che si fanno più sicure, belle e funzionali alle cantine sociali e i campi coltivati.

"Grazie anche ai fondi europei abbiamo abbattuto la  dispersione scolastica: eravamo al 17 per cento ed ora al 10, meno della media italiana " ricorda il presidente accolto da insegnanti e studenti dell'istituto omnicompresivo Marcelli di Foiano, che conta un istituto tecnico e due professionali  ma anche  una media, elementari e scuola dell'infanzia. Vecchi torni per la sagomatura di pezzi in metallo convivono con robot e computer: si formano meccanici e manutentori, con rapporti fitti con le aziende di Arezzo e Siena ed un progetto in ponte con la Mercedes Truck.  Un esempio di ottima sinergia.

"Abbiamo deciso qualche anno fa di investire sulle aziende più dinamiche ed è una scelta che ha pagato e portato ulteriore sviluppo" ricorda Rossi.  All'Aec di Subbiano, duecento dipendenti, hanno raddoppiato il fatturato in cinque anni. All'Ilapack di Foiano, novanta dipendenti nello stabilimento e 30 milioni di fatturato l'anno, si sono rafforzati e puntano a crescere ulteriormente. "Senza i fondi europei – dice Rossi – certe politiche e certi investimenti non si sarebbero potuti realizzare". 

Lo stesso vale in agricoltura. "La Toscana è prima per capacità di spesa in questo settore" ricorda Rossi ai giornalisti in una improvvisata sala conferenze, circondata da tini in cemento e gremita di viticoltori alla Cantina sociale dei vini tipici dell'aretino a Ponte a Chianni. "Abbiamo fatto – dice - una sforzo importante e i contributi ai viticoltori e alle cantine ha rafforzato l'export". A margine si parla anche del problema degli ungulati  Poi il presidente si dirige verso piazza Grande e la Fortezza di Arezzo, rinate anche grazie all'uso dei fondi europei per i progetti di innovazione urbana. L'ultima tappa, mentre il pomeriggio volge quasi al termine, è alla Zeus di Bucine, una delle aziende che con il contributo della Regione dell'Europa ha investito per ridurre i consumi energetici e dunque le emissioni in atmosfera.

Ad accompagnare il presidente Rossi per tutto il viaggio in provincia di Arezzo c'erano l'assessore ai trasporti e al territorio Vincenzo Ceccarelli e le consigliere regionali De Robertis e Vadi.  

Europa in Toscana, Rossi: “C’è bisogno di conoscere meglio l’Europa e di scommetterci di più”

AREZZO – Sfatare sull'Europa bufale e falsi miti. E' l'obiettivo del presidente della Toscana Enrico Rossi. "Per questo – dice – ho iniziato questo viaggio attraverso la Toscana".  E lo ha ripetuto più volte nel corso delle varie soste oggi in provincia di Arezzo. "Perché dell'Europa a volte si parla a vanvera" spiega mentre visita l'Aec di Subbiano, azienda leader  che anche con l'aiuto dei fondi europei investe e fa ricerca sui led intelligenti per illuminare le città.  "C'è chi critica l'Europa. Nell'Europa invece – sottolinea alla Cantina sociale dei vini tipici dell'aretino – conviene starci e bisogna starci: per i finanziamenti di cui la Toscana tutta, dal pubblico ai privati,  ha dato prova di buon utilizzo, per gli indirizzi e le idee, per il modo di ragionare". "Non si può tornare indietro – ribatte -, non si può buttare via il bimbo con l'acqua sporca, non si possono fare processi beceri".  "L'Europa andrebbe conosciuta meglio e sull'Europa, anzi – aggiunge – bisognerebbe scommettere di più. Occorrerebbe anche quadruplicare i fondi europei, trovando il coraggio mancato per farlo attraverso una web tax, una tassa sulle emissioni in atmosfera o sulle transizioni finanziarie".

L'Europa in Toscana (ed anche in provincia di Arezzo) ha più volti ed è un'immagine positiva: dalle scuole che vestono di tecnologia, stampanti 3d e robot laboratori e aule, avvicinando studenti e aziende, alle imprese che investono in innovazione e ricerca, dalle città che si fanno più sicure, belle e funzionali alle cantine sociali e i campi coltivati.

"Grazie anche ai fondi europei abbiamo abbattuto la  dispersione scolastica: eravamo al 17 per cento ed ora al 10, meno della media italiana " ricorda il presidente accolto da insegnanti e studenti dell'istituto omnicompresivo Marcelli di Foiano, che conta un istituto tecnico e due professionali  ma anche  una media, elementari e scuola dell'infanzia. Vecchi torni per la sagomatura di pezzi in metallo convivono con robot e computer: si formano meccanici e manutentori, con rapporti fitti con le aziende di Arezzo e Siena ed un progetto in ponte con la Mercedes Truck.  Un esempio di ottima sinergia.

"Abbiamo deciso qualche anno fa di investire sulle aziende più dinamiche ed è una scelta che ha pagato e portato ulteriore sviluppo" ricorda Rossi.  All'Aec di Subbiano, duecento dipendenti, hanno raddoppiato il fatturato in cinque anni. All'Ilapack di Foiano, novanta dipendenti nello stabilimento e 30 milioni di fatturato l'anno, si sono rafforzati e puntano a crescere ulteriormente. "Senza i fondi europei – dice Rossi – certe politiche e certi investimenti non si sarebbero potuti realizzare". 

Lo stesso vale in agricoltura. "La Toscana è prima per capacità di spesa in questo settore" ricorda Rossi ai giornalisti in una improvvisata sala conferenze, circondata da tini in cemento e gremita di viticoltori alla Cantina sociale dei vini tipici dell'aretino a Ponte a Chianni. "Abbiamo fatto – dice - una sforzo importante e i contributi ai viticoltori e alle cantine ha rafforzato l'export". A margine si parla anche del problema degli ungulati  Poi il presidente si dirige verso piazza Grande e la Fortezza di Arezzo, rinate anche grazie all'uso dei fondi europei per i progetti di innovazione urbana. L'ultima tappa, mentre il pomeriggio volge quasi al termine, è alla Zeus di Bucine, una delle aziende che con il contributo della Regione dell'Europa ha investito per ridurre i consumi energetici e dunque le emissioni in atmosfera.

Ad accompagnare il presidente Rossi per tutto il viaggio in provincia di Arezzo c'erano l'assessore ai trasporti e al territorio Vincenzo Ceccarelli e le consigliere regionali De Robertis e Vadi.  

Europa in Toscana, a Prato il 18 dicembre la terza tappa del viaggio del presidente Rossi

FIRENZE – Sarà a Prato e a Montemurlo, martedì 18 dicembre, la terza tappa del tour che sta portando il presidente Rossi in giro per la Toscana: un viaggio per toccare con mano i progetti attuati grazie ai fondi europei e cosa è cambiato a seguito di queste realizzazioni.

L'euroscetticismo cresce. Si alza il coro di doglianze sull'Europa. Ma questo accade, spiega Rossi, anche perchè l'Europa non è ben conosciuta. L'Europa appare lontana e invece è vicina: nei sostegni all'agricoltura o alla ricerca, al fianco delle aziende innovative capace di fare da traino allo sviluppo economico dei territori, nella difesa dell'ambiente e della mobilità sostenibile, nel rendere più belli, attraenti, sicuri e funzionali i quartieri di città e paesi. Senza queste risorse la Toscana (e tutta l'Italia) sarebbe meno sviluppato, meno dinamica e meno coesa. Secondo però l'Eurobarometro il 60% degli italiani non conosce i fondi strutturali dell'Unione Europea e, tra chi sa di cosa si tratta, l'80% pensa che siano inutili. Occorre dunque raccontare l'Europa in Toscana.

Sono sei le soste previste dal viaggio di Rossi in provincia di Prato.

Si parte alle 8.45 dalla tintoria Ciampolini a Galciana, che ha abbattuto i consumi energetici e ridotto dunque l'anidride carbonica che finisce nell'atmosfera grazie all'Europa.

La seconda sosta, alle 9.30, sarà alla Manteco di Montemurlo, per un esempio di tessile di qualità eco sostenibile.

Alle 10.15 il presidente Rossi sarà al Macrolotto Zero, in via Pistoiese, un esempio di come le città si possono trasformare grazie ai progetti di innovazione urbana (finanziati, per l'appunto, anche con i fondi europei).

Alle 11 sarà la volta del Pin, il polo universitario di Prato: alta formazione per il design dei tessuti.

Alle 12 la sosta sarà al Centro Pecci, per festeggiare trent'anni di arte contemporanea e ricordare gli investimenti fatti di recenti grazie ai fondi europei.

Al Pecci alle 12.30 è prevista una conferenza stampa con i giornalisti.

L'ultima sosta del presidente sarà alle 14.30 all'istituto tecnico Buzzi, scuola tradizionalmente legata al tessile e al sistema moda.

Una pagina del sito della Regione Toscana,www.regione.toscana.it/tour-europa-toscana, raccoglierà tutte le schede: un viaggio per spiegare  cosa cambierà (o è già cambiato) grazie ai fondi europei.