Aurelia chiusa per danni a cavalcavia da tir non autorizzato

Aurelia chiusa per danni a cavalcavia da tir non autorizzato

Viareggio, la statale Aurelia è provvisoriamente chiusa in entrambe le direzioni tra lo svincolo di Viareggio Sud e la rotatoria di Viareggio.

Questa notte, intorno alle 00:30, un trasporto eccezionale, non autorizzato per quel tratto, ha danneggiato un cavalcavia della viabilità comunale (in via del D. Brentino) che sovrappassa l’arteria.

Il traffico è deviato sulla viabilità comunale con indicazioni sul posto. Lo rende noto l’Anas. “Dai primi rilievi eseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina – spiega Anas in una nota – sono stati riscontrati danni strutturali rilevanti all’impalcato, che ha subito una traslazione di oltre 20 centimetri. Nel corso della giornata proseguiranno le verifiche tecniche sull’opera danneggiata, al fine di stabilire gli interventi necessari alla riapertura”.

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Portano figlia a visita post-trapianto, multati su Aurelia

Portano figlia a visita post-trapianto, multati su Aurelia

Portano la figlia di 8 anni a un controllo post-trapianto ma vengono multati dalla Polizia stradale sull’Aurelia prima di Livorno per aver contravvenuto alle disposizioni sulle misure di contenimento per l’emergenza sanitaria da Coronavirus. La sanzione è di 533 euro.

E’ successo a una famiglia di Grosseto che era in viaggio per una visita di controllo prevista all’ospedale Santa Chiara di Pisa. La bimba aveva avuto un trapianto di midollo osseo, dovuto ad una leucemia mieloide acuta, l’estate scorsa. “Ricorreremo in giudizio – ha detto il legale della famiglia, avvocato Simone Falconi portando alla luce la vicenda – Non c’erano requisiti per elevare questo verbale e perciò presenterò ricorso nelle sedi giudiziarie competenti. Parlerò anche coi questori di Grosseto e Livorno e col prefetto di Grosseto per metterli al corrente della situazione”.

Secondo quanto riferito l’auto era guidata dal padre ed è stata fermata nei pressi di Romito, sull’Aurelia a pochi chilometri da Livorno. Il padre guidava. A bordo c’erano la mamma, la piccola e il fratellino. Al controllo, una pattuglia ha contestato il viaggio: lontani da casa e troppi in auto. “La madre non se la sentiva di guidare perché è neopatentata – racconta il padre in un filmato su Fb che ha fatto già oltre 7.000 visualizzazioni – e la bimba vuole la mamma quando entra nel reparto di ospedale. Ecco perché eravamo tutti insieme. Ho spiegato questo alle forze di polizia che mi hanno fermato ma non c’è stato nulla da fare, hanno multato lo stesso”.

Tra l’altro, precisa, “siamo tutti negativi al Coronavirus, viviamo insieme e tutti siamo stati sottoposti a tampone proprio per la patologia di mia figlia”, come categoria fragile dove un eventuale cluster familiare da Covid potrebbe causare seri danni. “Sono in cassa integrazione – racconta ancora il padre – e questo mese ho riscosso 590 euro, quasi quanto la multa. Quello che ci è accaduto ha dell’incredibile. Siamo stati trattati peggio dei ladri”. La vicenda personale della bimba è nota in Maremma già dall’estate 2019, quando partì una catena di solidarietà, tipo raccolta fondi e concerti per sostenere la famiglia nelle cure. La bambina venne curata al reparto di ematologia oncologica di Pisa dove ha avuto un trapianto di midollo osseo. Adesso sta svolgendo la convalescenza per guarire definitivamente e le visite di controllo fanno parte del percorso che deve seguire.

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Manifestazione per Corridoio Tirrenico, Rossi “necessario accordo di programma entro 2019”

Manifestazione per Corridoio Tirrenico, Rossi “necessario accordo di programma entro 2019”

Tanti i partecipanti alla manifestazione ‘Sì al Corridoio Tirrenico’ promossa stamani in Maremma. Il comizio finale è stato organizzato nel piazzale del centro commerciale ‘Maremà’ a Grosseto, dopo è arrivato il corteo di auto, trattori e camion che, partito da Rispescia, ha percorso la statale Aurelia a passo d’uomo per manifestare la volontà di completare finalmente il tratto autostradale. A Grosseto presenti tutte le istituzioni maremmane, le associazioni sindacali e tutte di categoria. Presente anche il governatore della Toscana Enrico Rossi, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e il capogruppo del Pd in Regione Leonardo Marras oltre a tutti i sindaci del territorio.

“Entro la fine dell’anno è necessario che il Governo firmi con tutti i soggetti interessati un accordo di programma che contenga i tempi precisi e le risorse finanziarie che servono. Questo è ciò che chiediamo”. Lo ha detto il governatore toscano Enrico Rossi intervenendo oggi alla manifestazione a Grosseto ‘Sì al Corridoio Tirrenico’ per chiedere l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’Aurelia.
“C’è il contratto con Sat da risolvere – ha aggiunto – per poi poter affidare ad Anas la stesura del progetto esecutivo per la realizzazione di quattro corsie in sicurezza, con le complanari e i collegamenti adeguati con le località che si trovano lungo il percorso. Siamo consapevoli che adesso i soldi non ci sono, ma entro l’anno chiediamo che siano stanziati nella Legge di Bilancio. E vigileremo perché questo accada. Dopo il Patto per lo sviluppo della Toscana sottoscritto a Firenze, adesso siamo tutti uniti nel chiedere lo stesso impegno concreto, e i fatti, dopo tante parole”. La manifestazione odierna, coordinata dalla Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, ha avuto carattere unitario: hanno aderito associazioni di categoria provinciali e regionali, sindacati, Legambiente, Parco della Maremma, associazioni vittime della strada, Regione e parlamentari Toscani. Sono stati circa 700 i manifestanti, si spiega, mentre in corteo sull’Aurelia da Rispescia a Grosseto hanno sfilato complessivamente 50 mezzi tra trattori e camion e 200 auto. Osservato anche un minuto di silenzio per l’ultima vittima della strada, nell’incidente accaduto ieri a Capalbio “in uno dei tratti più pericolosi dell’Aurelia”. “Da 50 anni si parla della realizzazione di una strada o autostrada, ma ad oggi c’è solo la vecchia Aurelia. Rivendichiamo con forza il completamento del Corridoio Tirrenico, tramite la messa in sicurezza dell’Aurelia ed il suo adeguamento, per garantire ai cittadini alle imprese sicurezza e lavoro” le parole del presidente della Cciaa della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda.(ANSA).
CG-YAB

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