Covid-19: per i contatti stretti con caso positivo attivazione immediata dell’indagine epidemiologica

Covid-19: per i contatti stretti con caso positivo attivazione immediata dell’indagine epidemiologica

L’Ausl Toscana Centro, in riferimento alla possibilità di avvenuto contatto stretto con casi positivi da Covid-19 accertati, attiva immediatamente l’indagine epidemiologica tramite le strutture di Igiene Pubblica del Dipartimento di Prevenzione al fine di ricostruire i percorsi del soggetto positivo nei giorni precedenti alla comparsa dei sintomi.

Sulla base dei risultati dell’indagine, i contatti individuati come stretti dovranno seguire la quarantena della durata di 14 giorni dall’avvenuto contatto con il caso positivo, così come previsto dalle indicazioni ministeriali e regionali.

Si ricorda che per contatto stretto si intende: una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano), una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-1, una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti.

L’Azienda sanitaria, dall’inizio dell’emergenza, ha attivato un numero dedicato lo 0555454777, destinato esclusivamente ad informazioni di tipo sanitario  a partire da coloro che ritengono di aver avuto un contatto stretto con un soggetto positivo e non sono stati individuati dall’indagine epidemiologica. Una sorta di auto segnalazione. Il servizio è attivo 7 giorni su 7 dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

E’ importante ricordare a tutti coloro che si trovano in quarantena che, alla comparsa di sintomi, quali febbre, tosse o difficoltà respiratoria,  devono contattare immediatamente il proprio medico di famiglia per informarlo del proprio stato di salute.

Nel momento in cui il quadro clinico dovesse aggravarsi sarà il medico a contattare il 118 per il trasporto e la conseguente presa in carico in ospedale.

 

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Presentato a Saccardi ‘Progetto di terapia assistita con i cavalli’

Presentato a Saccardi ‘Progetto di terapia assistita con i cavalli’

“E’ stato presentato all’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi il “Progetto di Terapia assistita con i cavalli” presso il Centro di Riabilitazione “Villa il Sorriso” nel presidio San Felice a Ema dell’Azienda Toscana Centro. Promosso dall’associazione Habilia Onlus fortemente voluto dal presidente Vito D’Aloisio e dal consigliere Giuliano Coradeschi con l’associazione Lapo Onlus presidente professoressa Anna Pasquinelli, il progetto potrà costituire un valido supporto per il recupero funzionale e psicologico dei pazienti, migliorando non solo la performance motoria ma anche la loro qualità di vita e rappresentare un mezzo concreto per sviluppare le loro capacità di resilienza.”

Il comunicato stampa di AUSL Tocana Centro riporta: ” “Villa il Sorriso” è un centro di riabilitazione extraospedaliero finalizzato alla promozione delle autonomie e al loro mantenimento in esiti di lesioni midollari clinicamente stabilizzate a cui accedono pazienti da tutta la regione Toscana e, in numero limitato anche extraregionali sia in regime residenziale che semiresidenziale.

La terapia assistita con i cavalli nasce dall’integrazione fra sport equestri, che ne costituiscono il presupposto tecnico e la terapia riabilitativa, che ne rappresenta la finalità specifica.

L’equipe di riabilitazione equestre che opera all’interno di “Villa Sorriso” è composta dagli operatori del Centro Il Caprifoglio con la dottoressa Sivia Silvi e la fisioterapista Meike Raupach del club ittico ” la Cipressaia ” a Impruneta, oggi rappresentato dalle signore Ilaria Baldicchi e Camilla Mugnaini.

Il progetto è stato elaborato in collaborazione con la fisioterapista del Centro, la dottoressa Costanza Biscini e la direzione sanitaria di presidio ha avuto l’approvazione della direzione aziendale USL Toscana centro rappresentata oggi dalle dottoresse Assunta Mencarelli e Antonia Rosa Marseglia.

Ai pazienti con lesione midollare e sclerosi multipla preselezionati dalla equipe fisiatrica sarà offerto un percorso di terapia assistita con i cavalli a complemento del lavoro sanitario svolto in palestra.

La fase iniziale del progetto ha ricevuto un primo finanziamento da parte del Rotary Club Firenze Sud appoggiato dalla dottoressa Cristiana Baggiore e dal signor Andrea Savia e dal Comitato Regionale Toscano della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri).”

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Ticket, Toscana centro: oltre 7mila verbali per autocertificazioni non corrette

Ticket, Toscana centro: oltre 7mila verbali per autocertificazioni non corrette

Sono 7.216 i verbali di accertamento che i cittadini residenti nel territorio di competenza dell’AUSL Toscana centro riceveranno per accertamenti su autocertificazioni di esenzione ticket risultate non corrette.

Le contestazioni si riferiscono all’anno 2014 per i cittadini che hanno beneficiato di esenzione dal pagamento ticket, dopo aver autocertificato una condizione risultata non corrispondente.

Si tratta di un controllo su esenzioni con codici E01, E02, E03, E04 che hanno prodotto esito “negativo” rispetto ad una o più condizioni attestate, come ad esempio il reddito del nucleo familiare che risulti superare la soglia prevista o lo stato di disoccupato/pensionato al minimo che non risulti effettivo.

Le situazioni con esito “negativo” sono state comunicate all’Azienda Sanitaria dal Ministero della Economia e Finanze, avvalendosi delle banche dati di Agenzia delle Entrate, Inps e Ministero del lavoro.

Il verbale notifica al cittadino l’accertamento e la violazione dell’art 316 ter del Codice Penale, e prevede il pagamento del ticket dovuto per tutte le prestazioni effettuate nell’anno. All’importo deve essere aggiunta una sanzione in misura ridotta pari al ticket, se si decide di pagare entro 60 giorni riconoscendo l’errore. In alternativa, il cittadino ha tempo 30 giorni dal ricevimento del verbale per presentare argomentazioni e documentazione difensiva.

Nel verbale è indicato il codice di esenzione che ha prodotto un esito “negativo” al controllo ed una breve sintesi della motivazione. Sono riportate tutte le istruzioni da seguire e le modalità per contestare.

E’ possibile farlo di persona, inviando una mail o un fax utilizzando il modello allegato al verbale. Ogni ambito territoriale dell’Azienda Sanitaria: Firenze, Prato, Empoli e Pistoia ha a disposizione dei cittadini un Ufficio per il recupero crediti.

Nel caso di contestazione viene effettuata un’accurata istruttoria. Se le motivazioni presentate e la relativa documentazione sono corrette ed esaustive, il procedimento viene archiviato senza alcun addebito per il cittadino. Nel caso in cui il cittadino non provveda al pagamento o non contesti quanto notificato, riceverà un’ordinanza ingiuntiva con una sanzione che potrà essere triplicata con aggravio delle spese accessorie come previsto dalla normativa.

L’attività di recupero crediti e di applicazione delle sanzioni da parte delle Aziende Sanitarie è sempre più rigorosa anche a seguito della normativa regionale che disciplina il procedimento dei controlli e di recupero a cui le Aziende sono tenute in modo da sanzionare comportamenti non rispettosi delle risorse pubbliche destinate alla Sanità.

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Prato: visitivano in nero in ospedale, licenziati 4 medici

Prato: visitivano in nero in ospedale, licenziati 4 medici

I quattro medici dell’ospedale di Prato, arrestati lo scorso 9 luglio dai carabinieri per i reati di peculato e truffa ai danni dello Stato, sono stati licenziati.

L’Azienda Usl Toscana Centro ha comunicato che “si sono conclusi con il licenziamento i procedimenti disciplinari nei confronti dei medici coinvolti nella nota vicenda su irregolarità relative all’effettuazione di visite specialistiche in ambito ginecologico presso l’Ospedale di Prato. L’Azienda ha già provveduto a rinforzare l’organico del reparto con l’assunzione di nuovo personale”.

Oltre ai camici bianchi, nel corso dell’operazione, furono arrestati anche tre cittadini cinesi.
Secondo l’accusa i medici effettuavano visite in nero di cittadini cinesi, utilizzando le strutture dell’ospedale, con la mediazione di alcuni orientali. Le ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari furono emesse dal gip di Prato, su richiesta della procura. Altre quattro persone sono state raggiunte dalla misura di obbligo di firma.

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Pistoia: nenoato arriva morto al pronto soccorso

Pistoia: nenoato arriva morto al pronto soccorso

Tra le ipotesi al vaglio è che il neonato possa essere morto per Sids, la sindrome della morte in culla. Nessun segno di violenza è stato rilevato sul corpo del piccolo.

L’Azienda sanitaria ha già avviato le procedure previste in questi casi per accertare le cause del decesso.E’ giunto privo di vita al pronto soccorso di Pistoia nelle prime ore della mattina di oggi un neonato di quattro giorni.

Il piccolo era nato lo scorso 8 novembre e durante il soggiorno all’ospedale di Pistoia aveva presentato un decorso clinico regolare e lunedì scorso è stato dimesso. E’ quanto riferito dall’Azienda Usl Toscana Centro.

Oggi, prosegue la Usl, sarebbe dovuto tornare nel reparto pediatrico per il controllo del peso. Il neonato è arrivato all’ospedale San Jacopo con il 118 e i sanitari, purtroppo, non hanno potuto far altro che constatare il decesso. L’Azienda ha avviato le procedure previste per questi casi, per accertare le cause del decesso.

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