Morti Arezzo, rusultati autopsia: decesso causato da asfissia

Morti Arezzo, rusultati autopsia: decesso causato da asfissia

Filippo Bagni, 55 anni, e Piero Bruni di 59, i due dipendenti dell’Archivio di Arezzo morirono per asfissia da gas argon.

Sono questi i risultati, resi noti oggi, dell’autopsia effettuata tre mesi fa. I due dipendenti morirono il 20 settembre scorso in uno scantinato dell’Archivio di Arezzo soffocati dal gas che li uccise praticamente sul colpo dal momento che l’ambiente era saturo, dunque per asfissia. Dopo la perizia scientifica ora l’attesa è per quella tecnica che è ancora in corso.

I periti hanno effettuato un sopralluogo alcune settimane fa presso l’Archivio: da capire come fu possibile la fuoriuscita di gas e cosa la determinò. Per l’incidente che costò la vita ai due dipendenti sono indagate 14 persone tra cui il direttore dell’Archivio.

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Matteoli: autopsia esclude il malore

Matteoli: autopsia esclude il malore

Il responso dell’autopsia effettuata stamani all’ospedale di Orbetello mostra che la deviazione improvvisa di corsia possa essere stata la conseguenza di una distrazione o di un colpo di sonno e non di un malore.

Non sarebbe stato un malore la causa che ha portato allo sbandamento della Bmw guidata dal senatore ed ex ministro Altero Matteoli, morto due giorni fa a seguito delle ferite riportate nello scontro frontale con un’altra vettura ad Ansedonia di Capalbio (Grosseto).

Questo, secondo quanto appreso, il responso dell’autopsia effettuata stamani all’ospedale di Orbetello dall’equipe di medicina legale di Siena. Non è da escludere che la deviazione improvvisa di corsia  possa essere stata causata da una distrazione o da un colpo di sonno. Serviranno comunque ulteriori accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente.

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