Toscana: servizio idrico “non ci sono particolari criticità”

Toscana: servizio idrico “non ci sono particolari criticità”

“Stiamo monitorando tutte le falde”, dice Alessandro Mazzei (Ait), “Non ci sono particolari criticità” per il servizio idrico della Toscana durante l’estate 2018, multe per chi spreca.

“Non ci sono particolari criticità” per il servizio idrico in Toscana in questa estate 2018, dopo la siccità dello scorso anno: lo ha affermato Alessandro Mazzei, direttore generale dell’Autorità idrica toscana, presentando le azioni messe in campo dall’Ait contro lo spreco dell’acqua.

Più controlli sul corretto uso dell’acqua, e un piano di comunicazione: sono le iniziative annunciate oggi dall’Autorità idrica Toscana, secondo cui soprattutto nel periodo estivo è necessario mantenere atteggiamenti virtuosi. “Ci stiamo attivando insieme ai Comuni e alla Polizia Municipale di ogni comune”, ha detto Alessandro Mazzei “per controllare prima di tutto, informare le persone, ed evitare che ci siano abusi rispetto all’uso corretto dell’acqua dell’acquedotto”.

“Stiamo monitorando tutte le falde”, ha spiegato “soprattutto quelle più critiche, quelle che l’anno scorso ci hanno dato più problemi come la zona dell’Elba, la zona della Val di Cecina o della Lunigiana”, ha spiegato, osservando che particolarmente seguita è la situazione all’Isola d’Elba, dove sono aumentati i consumi: “Ci sono state oltre il 10% di presenze in più nel primo semestre 2018, che è un bene dal punto di vista turistico, però ci crea qualche elemento di attenzione in più sul tema dell’acquedotto”.

L’Ait ha predisposto un fac-simile di ordinanza da inviare ai Comuni. Le sanzioni per i trasgressori, secondo il regolamento regionale, vanno da 100 a 600 euro. Oltre alle prescrizioni che pongono limiti all’irrigazione degli orti e al lavaggio delle automobili, l’Ait ha annunciato particolare attenzione sul tema delle piscine: “L’acqua della piscina deve essere acqua potabile”, ha ricordato Mazzei “però va presa tramite autobotte, non allacciandosi all’acquedotto, perché questo rischia di mettere in crisi soprattutto i serbatoi, creando problemi di approvvigionamento a tutte le altre abitazioni della zona”.

Mazzei ha inoltre ricordato che “stiamo approvando i piani di investimento per il periodo 2018-19, dove tutti i gestori hanno un obbligo di ridurre le perdite della rete almeno del 5% l’anno. I nostri gestori hanno un livello di perdite leggermente inferiore alla media nazionale ma ancora a livelli troppo alti, siamo intorno al 38% dell’acqua immessa in rete”.

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