Careggi, primato mondiale per la retina artificiale

Careggi, primato mondiale per la retina artificiale

L’impianto della retina artificiale è l’unica terapia esistente per pazienti affetti da retinite pigmentosa. L’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi è la prima struttura a livello mondiale per numero di interventi.

La retina artificiale è un impianto che collega un microchip alla retina ormai priva di capacità visiva, permettendo il passaggio al cervello dei segnali catturati da una microcamera esterna. Grazie a una specifica riabilitazione, questi segnali restituiscono ai pazienti la percezione di sagome e presenze in movimento, permettendo loro di orientarsi nello spazio.

“All’oculistica di Careggi sono 30 le persone che hanno recuperato una certa capacità visiva grazie all’impianto di retina artificiale. Ad oggi sono circa 300 in tutto i pazienti che hanno un impianto retinico. 40 sono stati operati in Toscana e la maggior parte di questi a Careggi” afferma il professor Stanislao Rizzo, pioniere di questa tecnica e direttore dell’oculistica dell’ospedale fiorentino.

“La visione bionica – conclude Rizzo – si sta affermando come unica terapia con efficacia relativa per questi pazienti, stiamo uscendo dalla fase sperimentale con un’esperienza ormai sufficiente a definire protocolli standard nella procedura di impianto”.

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Concorsi medicina Firenze: interrogato dg Careggi

Concorsi medicina Firenze: interrogato dg Careggi

Il direttore generale dell’azienda ospedaliero universitaria di Careggi, Rocco Damone, è stato interrogato in procura nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità in concorsi alla facoltà di Medicina di Firenze. L’avvocato difensore dichiara l’estraneità ai fatti del suo assistito.

“Speriamo di aver chiarito la nostra posizione personale – ha dichiarato il difensore di Damone, avvocato Francesco Maresca – Il mio assistito si è dichiarato estraneo rispetto alle contestazioni”.

L’interrogatorio è durato poco più di un’ora. Secondo quanto appreso, Rocco Damone non è tra i 12 indagati per i quali il pm ha chiesto al gip l’applicazione di misure interdittive. Tuttavia, nei giorni scorsi, attraverso l’avvocato Maresca, il direttore di Careggi aveva dato alla magistratura “piena disponibilità” a collaborare. Successivamente è stato convocato dal pubblico ministero.

L’inchiesta della procura fiorentina riguarderebbe sia concorsi per professore ordinario che per ricercatore. Nel dettaglio, gli inquirenti ipotizzerebbero irregolarità nell’attività della commissione d’indirizzo e autovalutazione della facoltà, commesse nella fase di preparazione al bando di alcuni concorsi. Al vaglio anche l’assegnazione di una cattedra da professore ordinario. I fatti contestati riguardano gli anni 2017 e 2018.

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Firenze, via Pisana: arrestato 29enne per violenza sessuale

Firenze, via Pisana: arrestato 29enne per violenza sessuale

Nel pomeriggio di ieri, il Nucleo Radiomobile Carabinieri di Firenze, è intervenuto in via Pisana dove è stata individuata una donna vittima di un’aggressione.

Sul posto i  Carabinieri hanno trovato una 23enne , in lacrime e visibilmente scossa, che ha riferito di aver poco prima subito una violenza sessuale all’interno dell’abitazione di un suo conoscente, dove era stata indotta ad andare per dei chiarimenti richiesti dall’uomo, un 29enne, con il quale vi era stata una relazione sentimentale terminata qualche settimana prima.

All’interno, invece, l’uomo l’ha aggredita e malmenata, costringendola a subire atti sessuali, interrotti solo quando la donna è riuscita a divincolarsi e fuggire all’esterno dove, urlando, ha attirato l’attenzione di alcune passanti, che le hanno prestato i primi soccorsi.

I Carabinieri, dopo aver ascoltato il racconto della vittima, sono riusciti a rintracciare l’autore ed a raccogliere, anche all’interno dell’abitazione, importanti indizi che hanno consentito  di avvalorare l’ipotesi della violenza e quindi il racconto della donna.

L’uomo, incensurato e coniugato con un’altra ragazza, è stato quindi dichiarato in stato di arresto per il reato di violenza sessuale e condotto presso il carcere di Sollicciano.  La donna, invece, è stata trasferita in ambulanza presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Careggi, dove è stato immediatamente attivato il “codice rosa” per le vittime di simili reati.

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Mugello: incidente in pista al circuito, due piloti feriti

Mugello: incidente in pista al circuito, due piloti feriti

Due piloti sono rimasti feriti in un incidente avvenuto all’autodromo del Mugello in occasione di una giornata di prove libere motociclistiche.

I piloti sono stati soccorsi in pista dai medici rianimatori del circuito toscano, subito intervenuti con le fast car mediche grazie all’immediata interruzione delle prove decretata dalla direzione gara con l’accensione dei semafori rossi e l’esposizione della bandiere rosse dei commissari di percorso.
Trasportati presso il centro medico del circuito dalle ambulanze dislocate lungo la pista, i due feriti sono stati stabilizzati e poi trasferiti all’ospedale di Careggi, a Firenze. Il più grave, 33 anni, è stato trasportato con l’eliambulanza, ma dopo i primi accertamenti dei sanitari non sarebbe in pericolo di vita.

Il secondo pilota, di 52 anni, è stato trasferito con un’ambulanza, ma le sue condizioni non
destano preoccupazioni. I rilievi sono a cura dei carabinieri della stazione di Scarperia che hanno sequestrato le due moto.

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Unifi, ricerca: dieta vegetariana stessi benefici di quella mediterranea per cuore

Unifi, ricerca: dieta vegetariana stessi benefici di quella mediterranea per cuore

Una dieta vegetariana che includa uova e latticini è efficace come una dieta mediterranea nel ridurre il rischio cardiovascolare. E’ il risultato di uno studio, realizzato da ricercatori dall’Università di Firenze e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi.

La ricerca è stata coordinata da Francesco Sofi, docente di Scienze dell’alimentazione presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Ateneo fiorentino. Lo studio è stato condotto su 118 individui sani, di età compresa tra 18 e 75 anni, che presentavano un profilo di rischio cardiovascolare medio-basso, determinato, oltre che da uno stato di sovrappeso, da non più di due ulteriori fattori di rischio.

I partecipanti al test hanno seguito, in maniera alternativa e sequenziale, per tre mesi una dieta vegetariana a basso contenuto calorico, comprendente latticini e uova, e per altri tre mesi una dieta mediterranea ipocalorica a base di pollame, pesce e carne rossa, frutta, verdura, fagioli e cereali integrali.

Entrambe le diete hanno procurato un’analoga perdita di peso corporeo, di indice di massa corporea e di massa grassa. Differenze sono state riscontrate su altri fattori: mentre la dieta vegetariana è stata più efficace nel ridurre il colesterolo LDL, la dieta mediterranea ha comportato una maggiore riduzione dei trigliceridi. Sul totale dei soggetti osservati nello studio clinico, 46 partecipanti seguendo la dieta vegetariana hanno raggiunto gli obiettivi terapeutici (cioè i valori auspicabili) per almeno un fattore di rischio cardiovascolare, e altri 35 hanno ottenuto lo stesso risultato seguendo la dieta mediterranea.

“Molti studi in questi anni – ha commentato Sofi, che afferisce anche alla Struttura Organizzativa Dipartimentale Nutrizione Clinica di Careggi – hanno confrontato la dieta vegetariana con la dieta onnivora in paesi che seguono una dieta occidentale, ad alto contenuto di alimenti di origine animale. La nostra ricerca, invece, ha valutato l’efficacia, in termini di riduzione dei principali fattori di rischio cardiovascolare, di una dieta vegetariana a confronto con una dieta mediterranea, universalmente riconosciuta come il regime ottimale per favorire la salute. Il messaggio finale è che le persone hanno più di una scelta per una dieta sana a favore del cuore”.

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