Regione Toscana finanzia campi scuola per diabetici

Regione Toscana finanzia campi scuola per diabetici

170mila euro stanziati. I campi scuola servono a far “superare i problemi connessi con la convivenza con una patologia cronica” ad i giovani diabetici.

La Regione Toscana finanzierà anche per il 2019 i campi scuola per bambini e adolescenti con diabete organizzati dall’azienda ospedaliero universitaria Meyer e dalle Asl Toscana sud est e Toscana nord ovest, con 170.000 euro contro i 150.000 euro degli anni passati.

Nei campi, ricorda la Regione, i ragazzi imparano con l’aiuto di medici e psicologi a “superare i problemi connessi con la convivenza con una patologia cronica: acquistano autonomia, conoscono altri coetanei, stanno all’aria aperta, a contatto con la natura, fanno sport, si divertono”.

“Consideriamo fondamentali questi campi scuola per i bambini e ragazzi con il diabete – sottolinea l’assessore alla Salute Stefania Saccardi – e per questo ci teniamo a finanziare ogni anno i progetti, ormai da tanti anni. Il campo scuola è il primo passo per l’autonomia del ragazzo dalla famiglia. Al campo scuola è il ragazzo ad essere coinvolto e responsabilizzato in prima persona nella gestione della propria patologia. Le esperienze degli anni passati ci hanno dimostrato l’efficacia e la valenza terapeutica di questi campi e noi, in accordo con le associazioni di volontariato, siamo determinati ad assicurare continuità a questi progetti”.

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Firenze, un ‘Family Center’ al Meyer per accogliere i bambini

Firenze, un ‘Family Center’ al Meyer per accogliere i bambini

Family Center Anna Meyer, un open space con aree dedicate all’attesa e collegamento wi-fi. Sarà inaugurato il 13 dicembre 2019.

Una pagoda immersa nel verde, per far sentire a casa i bambini e le famiglie che entrano al pediatrico Meyer di Firenze per un periodo di ricovero: sarà questo il Family Center Anna Meyer, un luogo deputato all’accoglienza, sede dell’ufficio relazioni con il pubblico, che funzionerà da punto di raccordo per tutte le attività necessarie ai piccoli pazienti e ai loro genitori dalla fase di pre-ricovero fino alle dimissioni. Per la sua realizzazione, la Fondazione Meyer ha lanciato una campagna a cui si può contribuire con un sms o una chiamata da rete fissa al numero 45513 fino al 10 marzo.

Il Family Center, si spiega in un comunicato, sarà uno spazio di 500 metri quadrati “destinato a rivoluzionare il concetto di supporto al percorso assistenziale”. L’edificio sarà un padiglione autonomo, pensato in linea con la filosofia architettonica che ha ispirato la realizzazione del Meyer, e sarà collocato nel parco dell’ospedale. I piccoli pazienti e le loro famiglie troveranno a loro disposizione assistenti sociali, psicologhe, infermieri, insegnanti, associazioni di volontariato e dei genitori. Gli spazi, ideati come un grande open space, saranno modulabili in base alle diverse esigenze: accanto agli uffici, concepiti per garantire la privacy, ci saranno aree dedicate all’attesa, spazi colloqui, divani, giochi, schermi e un collegamento wi-fi. I lavori inizieranno a marzo e la data di inaugurazione è stata prevista per il 13 dicembre 2019, anniversario della morte di Anna Meyer.

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Porta via figlia di un anno dal Meyer, era affidata ai servizi sociali

Porta via figlia di un anno dal Meyer, era affidata ai servizi sociali

Una bimba di due mesi è scomparsa dall’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, dove era ricoverata per una frattura al femore. Sarebbe stata la madre, che era sottoposta – come anche il padre – a una limitazione della potestà genitoriale, a portarla via nel cuore della notte.

La donna è stata denunciata dalla polizia. Sia lei che la figlioletta sono irreperibili al momento, così come il marito e la figlia più grande di 1 anno. Nelle scorse settimane la coppia era arrivata insieme alla piccola al pronto soccorso del pediatrico, per una frattura al femore. I medici, insospettiti dal tipo di lesione, hanno allertato l’autorità giudiziaria attraverso il servizio di tutela dei bambini dell’ospedale. Da qui è scattato il provvedimento del tribunale dei minori, che ha disposto per la coppia la limitazione d’urgenza della potestà genitoriale.

La piccola era stata affidata ai servizi sociali del comune di residenza, nel Pistoiese, mentre era ricoverata in ospedale per le cure del caso. I genitori, pur essendo sottoposti al divieto del tribunale di portarla via dalla struttura, avevano comunque l’accesso illimitato al reparto per stare con la piccola ed accudirla seguendola nelle cure. Quando fosse stata dimessa, però, la bambina sarebbe stata presa in carico dai servizi sociali, insieme alla sorellina di 1 anno, che attualmente è affidata a dei parenti. In questo contesto, forse proprio per evitare di essere separata dalle figlie, nella notte tra mercoledì e giovedì la donna ha deciso di portare via la neonata dall’ospedale e di fuggire. La piccola si era ripresa, la frattura era guarita e per questo stava per essere dimessa.

L’ultima a vederla è stata un’infermiera, che ha raccontato di averla notata in braccio alla madre, nel corridoio del reparto. Poi sono scomparse. La culla vuota e nessuna traccia di mamma e figlia. Incessanti le ricerche delle forze dell’ordine. La polizia ha cercato nella loro casa e nelle abitazioni di parenti e amici, per ora con esito negativo. Una delle ipotesi al vaglio della polizia è che la famiglia sia fuggita in fretta e furia in Romania, loro paese d’origine, o abbia trovato rifugio da conoscenti riuscendo a rendersi, almeno per il momento, invisibile.

La polizia, intanto, ha acquisito le immagini girate dalle telecamere di sorveglianza dell’ospedale: quasi certamente la donna avrebbe agito con almeno un complice, probabilmente il marito. La loro auto, per la quale è stata diramata una nota di rintraccio a tutte le forze dell’ordine, al momento non è stata trovata.

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Meyer: il 29 settembre festa con le associazioni volontariato

Meyer: il 29 settembre festa con le associazioni volontariato

Una giornata al Meyer tutta dedicata alle associazioni di volontariato e dei genitori che ogni giorno aiutano l’Ospedale a prendersi cura dei bambini e delle loro famiglie. Sabato 29 settembre, dalle 9.30 alle 17, la hall serra e il parco adiacente saranno la sede di una grande festa, un’occasione di incontro e di sensibilizzazione sul prezioso lavoro svolto.

Ad aprire la giornata al Meyer, un momento istituzionale e a seguire le attività dedicate ai bambini e ai genitori, con tante proposte ludiche e culturali pensate e realizzate dalle stesse associazioni. I bambini potranno cimentarsi in laboratori creativi, potranno fare divertenti partite con il gioco dell’oca, ci sarà anche angolo dedicato alle letture, una scuola di circo e altro ancora.

A scandire la giornata, anche alcuni momenti dedicati all’informazione e alla prevenzione, anche questi organizzati dalle associazioni: a intervalli regolari, saranno proposte brevi lezioni divulgative e dimostrazioni su alcuni temi quali sicurezza stradale, ustioni, allergie alimentari e disostruzione delle vie aeree.

Le associazioni rappresentano un punto di riferimento importante per i bambini e le loro famiglie, interpretando il proprio ruolo con interventi concreti per le famiglie, di valore solidaristico e di accoglienza. E per questo saranno presenti con un punto informativo per far conoscere a tutti da vicino quali sono le loro attività.

Alle 16 appuntamento con la merenda, una merenda in salute e per tutti, rispettosa di allergie e intolleranze.

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13enne si sente male in mare, è in rianimazione a Meyer

13enne si sente male in mare, è in rianimazione a Meyer

Un bambino di 13 anni che stamani ha accusato un malore mentre era in mare a Marina di Pietrasanta (Lucca), è ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze in prognosi riservata.

Il ragazzo, che secondo quanto appreso è di Pietrasanta, è stato subito soccorso dai bagnini presenti in spiaggia e portato a riva dov”è sono intervenute un’automedica e un”ambulanza del 118.

Il 13enne è quindi stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Qui i medici lo hanno stabilizzato e poi hanno deciso il suo trasferimento con l’elicottero Pegaso all”ospedale Meyer.

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