Dodicenne tedesca morta per meningite, era in vacanza in Toscana 

Dodicenne tedesca morta per meningite, era in vacanza in Toscana 

Per una meningite da meningococco C una bambina di 12 anni, tedesca, è deceduta oggi all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze dove era stata ricoverata. Lo riferisce la Usl Toscana Nord Ovest spiegando che la ragazzina era con la famiglia in vacanza in un campeggio della costa e che ieri ha accusato i primi malesseri.

È stata subito accompagnata dalla mamma al pronto soccorso di Cecina (Livorno) dove i sanitari si sono resi conto immediatamente della gravità delle sue condizioni. Dopo primi accertamenti è stato predisposto il trasferimento al Meyer, dove è morta. Intanto i medici dell’igiene e sanità pubblica della Asl Toscana nord ovest, dopo un sopralluogo al campeggio, hanno sottoposto a profilassi tutti coloro che hanno avuto contatti con la bambina, compresi i sanitari che si sono presi cura di lei. La Asl sta anche contattando l’altra famiglia tedesca che ha trascorso alcuni giorni di vacanza nello stesso campeggio e che è già ripartita. Da una prima indagine sembrerebbe che la dodicenne non fosse stata vaccinata.

“Sono davvero addolorata per la morte della bambina, che era venuta dalla Germania in vacanza qui in Toscana, a Donoratico. E voglio far giungere alla sua famiglia le mie condoglianze più sentite”. Così l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi, dopo aver ricevuto la notizia della morte per meningite da meningococco C della dodicenne tedesca, avvenuta oggi al Meyer, dove era stata ricoverata ieri sera, trasferita con l’elisoccorso dall’ospedale di Cecina. “So che i genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi della loro figlia – aggiunge Saccardi – e li ringrazio per questo gesto di grande generosità in un momento di tremendo dolore”. L’Azienda ospedaliero-universitaria Meyer ha messo a disposizione della famiglia un mediatore e degli psicologi.

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Università e Fondazione Meyer , spettacolo di Natale: “Un Bolero per l’Africa”

Università e Fondazione Meyer , spettacolo di Natale: “Un Bolero per l’Africa”

Università di Firenze e Fondazione Meyer organizzano “Un Bolero per l’Africa”, uno spettacolo di Natale per sostenere il progetto “Bambini nel mondo” in scena lunedì 3 dicembre ore 20.30 al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

“Un Bolero per l’Africa”, uno spettacolo di musica, parole e scienza a sostegno di un progetto di solidarietà. Università di Firenze, Fondazione Meyer e Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer promuovono insieme l’evento di Natale – presentato oggi in una conferenza stampa – con l’obiettivo di raccogliere fondi per “Bambini nel mondo”, il progetto della Fondazione Meyer che porta le competenze degli specialisti dell’Ospedale pediatrico fiorentino laddove ci sono bambini che ne hanno bisogno.

“Bambini nel mondo” prevede in questo momento tirocini presso l’Ospedale pediatrico di Tunisi di giovani specializzandi pediatri dell’Università di Firenze in attività assistenziale presso il Meyer, e formazione di specialisti tunisini attraverso periodi di stage presso il pediatrico fiorentino. Da due anni, infatti, il Meyer ha attivato un accordo di collaborazione con l’Ospedale pediatrico Bashir Hamza di Tunisi, conosciuto anche come l’ospedale dei bambini di Bab Saadoun: una struttura pubblica fondata nel 1965, che conta 332 posti letto e 17 unità operative di degenza e cura e che ogni anno registra più di 28mila accessi e più di 5mila interventi chirurgici. Numeri elevati che lo caratterizzano come il maggiore ospedale pediatrico ad alta specialità della Tunisia, ma di riferimento anche per tutti i bambini del nord Africa.

Lo spettacolo andrà in scena lunedì 3 dicembre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (ore 20.30): è già possibile acquistare il biglietto, del costo di dieci euro, presso la biglietteria del Teatro del Maggio, Piazza Vittorio Gui 1 (dal lunedì al sabato | dalle 10 alle 18) o con pagamento con carta di credito telefonando al numero 055/2001278.

«La serata è una proposta di solidarietà, un modo di partecipare all’impegno di persone e istituzioni per portare salute – e per questo speranza – ai più piccoli, cioè a coloro che rappresentano il futuro del nostro mondo» ha detto il rettore Luigi Dei.

“Attraverso lo scambio di competenze degli operatori ed il sostegno all’Ospedale Pediatrico di Tunisi, il Meyer cerca di interpretare quel diritto universale dei bambini alla salute, la cui piena realizzazione rende compiuta una democrazia” ha dichiarato Alberto Zanobini, Direttore generale dell’Ospedale Meyer.

“La Fondazione Meyer quest’anno ha volentieri aderito all’iniziativa del Rettore, prof Luigi Dei, per offrire a tutte le famiglie uno spettacolo di Natale davvero speciale perché dedicato ai bambini fragili del mondo e agli specializzandi che curandoli si preparano a diventare i pediatri di domani”, ha affermato il prof. Gianpaolo Donzelli, Presidente della Fondazione Meyer.

Aprirà la serata il Coro Giovanile Polifonico della Scuola di Musica di Fiesole, diretto da Joan Yakkey, che, eseguirà il Finale da Hänsel e Gretel. Il programma proseguirà con “Ravel rivelato. La scienza racconta il Boléro”, pièce musicale per voce recitante, multimedia e orchestra sulle note del compositore francese.

L’autore e protagonista è Luigi Dei, rettore dell’Ateneo fiorentino. Paolo Ponziano Ciardi dirige le Orchestre del Conservatorio Statale Luigi Cherubini di Firenze e dell’Università di Firenze.

In questo spettacolo Dei si misura attraverso un approccio insolito con la composizione di Maurice Ravel: per la scienza, infatti, la musica è energia che si propaga attraverso la materia grazie a vibrazioni generate dagli strumenti che, con opportune risonanze, generano timbri, ritmo, melodia e armonia. Il Boléro, brano musicale particolarmente adatto a comprendere la meraviglia che sta dietro alla produzione dei suoni, viene letto come una favola fantastica, unendo alla recitazione e all’ascolto dal vivo, la comunicazione per immagini grazie a un apparato multimediale. Una favola multietnica anche, giacché i materiali costituenti gli strumenti dell’orchestra, provenienti da tutte le parti del mondo, restituiscono una stupenda integrazione musicale dove le diversità dei timbri, generano una straordinaria, solidale armonia.

Nella foto, da sinistra, il vicedirettore del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze Giovanni Pucciarmati, il presidente della Fondazione Meyer Gianpaolo Donzelli, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei e il direttore dell’Azienda ospedaliero universitaria Meyer Alberto Zanobini.

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