Percorsi educazione sessuale e contraccezione gratuita con Carta dello Studente

Percorsi educazione sessuale e contraccezione gratuita con Carta dello Studente

Con la Carta unica dello studente, gli studenti e le studentesse fino a 25 anni di età, iscritti alle Università toscane, avranno diritto ad accedere ai servizi e ai percorsi per l’educazione sessuale e per la contraccezione gratuita. Lo stabilisce una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta.

Si tratta di un’estensione di quanto previsto dalla delibera del novembre 2018, che prevedeva una serie di azioni e di interventi finalizzati a tutelare e promuovere la salute sessuale e riproduttiva delle giovani generazioni. In quella delibera si parlava di giovani dai 14 ai 25 anni iscritti al SSN, residenti o domiciliati in Toscana. In questo modo restavano esclusi da questi servizi gli studenti residenti in altre regioni che frequentano le Università toscane.

Con questa modifica, tutti gli studenti iscritti alle Università della Toscana avranno diritto all’accesso gratuito ai servizi: accesso ai consultori, partecipazione a iniziative tese a promuovere l’educazione sessuale e riproduttiva, accesso alla contraccezione gratuita.

La stessa delibera approvata pochi giorni fa introduce un’altra modifica rispetto alla delibera del novembre 2018: la precedente delibera individuava come popolazione target a cui destinare gli stessi interventi destinati ai giovani “le donne tra i 26 e i 45 anni, con codice di esenzione E02, E90, E91, E92, E93 o con fascia economica ERA/EIA”.

La nuova delibera amplia il target, ritenendo “opportuno includere tra gli aventi diritto alla distribuzione gratuita di profilattici ai fini di cui alla DGRT n.1251 del 12/11/2018 anche i cittadini tra i 26 e i 45 anni, con codice di esenzione E02, E90, E91,E92, E93 o con fascia economica ERA/EIA, residenti o domiciliati in Toscana”. Non solo le donne, quindi, ma tutti i cittadini.

I dati dell’Ars, l’Agenzia Regionale di Sanità, ci dicono che l’incidenza dei nuovi casi di Hiv tra i giovani tra 18 e 25 anni è più alta rispetto a quella generale Toscana, come informa l’assessora regionale al diritto alla salute e al sociale: per ogni 100 residenti, nella fascia di età 18-25 si verificano 12 casi, rispetto agli 8 in media in Toscana. Dal 2009 al 31 dicembre 2017, in Toscana le nuove diagnosi di Hiv sono state 2.744, di queste 301 sono relative ai giovani tra 18 e 25 anni.

L’assessora al diritto alla salute ricorda che l’azione prevista dalla delibera di novembre, e ampliata con questa delibera, non si riduce alla sola erogazione gratuita di contraccettivi, ma comprende il potenziamento dell’attività dei consultori, delle campagne informative, dell’educazione sessuale nelle scuole.

La Carta dello Studente della Toscana, come sottolinea la vicepresidente e assessora a cultura, Università e ricerca, è stata pensata e progettata per consentire alla cittadinanza studentesca universitaria l’accesso ai servizi offerti dalle Università e dall’Azienda regionale per il diritto allo studio, indipendentemente dall’ateneo di appartenenza. In questi mesi la Regione sta lavorando per potenziare i servizi o agevolazioni legati alla Carta.

Questa decisione della giunta amplia la platea degli aventi diritto all’accesso dei percorsi e dei servizi di educazione sessuale alle studentesse e agli studenti fini ai 25 anni iscritti alle nostre Università e possessori della nuova Carta unica, a prescindere dai requisiti di residenza o domicilio.

Questa Carta è un risultato importante, che conferma l’impegno della Regione nel lavorare in maniera coordinata con il sistema universitario toscano sul diritto allo studio. La Toscana è l’unica regione italiana ad aver attivato un sistema del genere e l’impegno è quello di potenziarlo sempre di più.

Nel rispetto della legge nazionale sulla par condicio, che regolamenta l’attività di informazione e comunicazione istituzionale nel periodo dei comizi elettorali, servizi e comunicati di Toscana Notizie fino alle elezioni europee e amministrative del 26 maggio prossimo saranno redatti in forma impersonale e senza virgolettati.

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Imminente lo sgombero della Polveriera

Imminente lo sgombero della Polveriera

È questione di giorni lo sgombero della Polveriera dopo l’approvazione venerdì scorso da parte del CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio

Venerdì scorso il CDA dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio ha approvato lo sgombero degli spazi comuni della Polveriera come condizione per l’avvio dei lavori di riqualificazione di sant’Apollonia.
Anni fa questo progetto di riqualificazione fu presentato con l’obbiettivo di restituire un luogo semi-abbandonato e fatiscente agli studenti e abitanti del centro storico. Un progetto che oggi prevede uno stanziamento di 2.3 milioni di euro, ma che nel frattempo è cambiato: invece che agli studenti, gli spazi recuperati serviranno per ospitare uffici di fondazioni ed enti regionali. Così come il giardino del chiostro interno è stato chiuso per essere cornice e sfondo esclusivo degli eventi organizzati nell’auditorium che la regione affitta, anche gli spazi del loggiato – sin dagli anni ’70 percorsi dagli studenti e dalle studentesse che frequentano la mensa universitaria – dovranno essere chiusi.

La Polveriera è nata nel 2014, durante le proteste messe in atto dai collettivi universitari contro le sempre maggiori limitazioni di orario delle università e delle aule studio e contro l’aziendalizzazione dei corsi di studio, organizzando assemblee e occupazioni nelle facoltà. In questo contesto, alcuni collettivi iniziarono ad auto-organizzarsi per riappropriarsi di ciò che era loro diritto, occupando le stanze del primo piano, inutilizzate da decenni.

Le rappresentanze studentesche attive alla Polveriera hanno lanciato un appello contro questo sgombero:

“La Polveriera nasce come “Spazio Comune”: avevamo bisogno di un luogo aperto a tutti dove fermarci e riflettere, dove incontrarci e condividere, per auto-formarci, organizzarci e lottare contro una società attenta solo al profitto. In questi anni la Polveriera è stato un luogo di aggregazione e condivisione di saperi e un laboratorio di pratiche antifasciste, antisessiste e antirazziste. Ha ospitato e organizzato centinaia di iniziative gratuite: corsi, laboratori, presentazioni, proiezioni, spettacoli, concerti e assemblee, ennesima dimostrazione che l’ostacolo a un impegno concreto verso le persone non è la mancanza di soldi bensì la mancanza di volontà.

La Polveriera è ancora qua, dopo quasi cinque anni di occupazione, nel cuore di un centro storico piagato dalla speculazione economica sia privata che pubblica, a dimostrare che oggi più che mai sono necessari spazi liberati e liberi; che l’auto-organizzazione – ovvero la partecipazione diretta alle decisioni che riguardano la vita di ciascuno – è l’unica pratica legittima che non smetteremo di portare avanti, qui e ovunque.

Contro ogni delega, contro ogni autorità o decisione imposta dall’alto, la Polveriera resta aperta, le attività proseguono, l’assemblea di autogestione continua a riunirsi ogni lunedì dalle 19 alle 22,30.

Insieme a tutti coloro i quali hanno intrapreso con noi questo cammino, lo hanno attraversato, sospinto, sostenuto, accompagnato finora e da qui in avanti.

Insieme a tutte le realtà che ci hanno sostenuto e che sosteniamo condividendone pratiche e valori.

In difesa della Polveriera, in difesa di ogni autogestione”.

Studenti di Sinistra – Ateneo Fiorentino
Collettivo di Agraria – Scuola di Agraria (Firenze)
Collettivo ArkCostruendo – Scuola di Architettura (Firenze)
Collettivo CodiceRosso – Scuola di Scienze della Salute Umana (Firenze)
Collettivo Filodatorcere – Scuola di Ingegneria (Firenze)
Collettivo Krisis – Scuola di Studi Umanistici e della Formazione (Firenze)
Collettivo Laboratorio15 – Scuola di Psicologia (Firenze)

Collettivo Politico – Scienze Politiche (Firenze)
Collettivo Rosso Malpolo – Polo delle Scienze Sociali di Novoli (Firenze)
Collettivo di Scienze e Collettivo Sestograd – Scuola di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (Firenze)
RCF – Rete dei Collettivi Fiorentini
Collettivo SUM – Liceo Classico Michelangiolo (Firenze)
Collettivo SKA – Liceo Scientifico Galileo (Firenze)
Collettivo Cosmos – Liceo Scientifico Castelnuovo (Firenze)
Centro Popolare Autogestito Firenze Sud
Occupazione via del Leone
Studentato Autogestito PDM 27
sQUEERt Parade
Centro Sociale Autogestito nExt-Emerson
Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos – Campi Bisenzio
Radio Wombat Firenze
Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni
Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze – Genuino Clandestino nodo fiorentino
RUF – Riders Union Firenze
Ateneo Libertario Firenze
IF_DO – hacklab fiorentino
Occupazione viale Corsica 81
CAL – Cordinamento Anarchico Libertario
IAM – Iniziativa Antagonista Metropolitana
CAS Firenze – Collettivo Antagonista Studentesco
CSOA Forte Prenestino (Roma)
AvANa BBS – AVvisi Ai NAviganti (Roma)
Progetto Rebeldia (Pisa)
Collettivo Putilov
Laboratorio perUnaltracittà
Spazio InKiostro
AlterPiana
Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud (Pisa)
Comitato SanSalvi Chi Può
BORDA!Fest (Lucca)
Progeas Family
Street Levels Gallery
Three Faces – associazione culturale
Zapruder – Storie in Movimento
SIC – Scrittura Industriale Collettiva
Fuori Binario – Giornale di strada di Firenze
Edizioni Alegre (Roma)
Verde Rivista
The FLR – The Florentine Literary Review
A – rivista anarchica
Storie in Movimento – Zapruder. Rivista di storia della conflittualità
sociale
Potere al Popolo
A.s.i.a. – USB
CUSA – umanesimoAnarchico
Associazione “Firenze, le Piazze degli anni 70”
Federazione fiorentina Partito Comunista
Fronte della Gioventù Comunista Firenze
Partito della Rifondazione Comunista di Firenze
A Testa Alta – Associazione culturale
Tiziano Cardosi – Comitato NoTav-Firenze
Claudia Pinelli – attivista
Roberto Budini-Gattai – docente di Urbanistica UniFi
Ilaria Agostini – ricercatrice di Urbanistica, Università di Bologna
Enzo Scandurra – docente di Ingegneria, LaSapienza
Miriam Amato – consigliera comunale PaP
Ornella De Zordo – docente UniFi e redattrice perUnaltracittà
Tommaso Grassi e Donella Verdi – Firenze riparte a sinistra
Gigi Malabarba, fabbrica recuperata RiMaflow (Trezzano sul Naviglio)
Fuorimercato – autogestione in movimento (Milano)
Spazio Autogestitio Ri-Make (Milano)
Collettivo Kirillov
Uomini nudi che corrono
Exit-Enter
Post-Hit
Forum Civism Beni Comuni
Rete Nazionale SET – Sud Europa di fronte alla Turistificazione
Antonello Nave – Altroteatro
Filippo Frittelli – Underwear Theatre
Teatroofficina Refugio
Associazione Culturale Fumofonico
L’Eco del Nulla – rivista
UR Suoni – etichetta discografica indipendente
Disco Rebel Foundation
Lamiere – gruppo musicale
City Final – gruppo musicale
Zambra – gruppo musicale
Machine Funk – collettivo politico musicale
IVANOSKA – gruppo musicale
Pietro Gaglianò – critico d’arte e curatore
Pietro De Vivo – Editor
Maria Sardella – Docente e scrittrice
Andrea Micalone – scrittore
Andrea Angiolino – autore e giornalista
Enrico Sibilla –  scrittore e traduttore
Federico Tassini – Regista e attore
Marco Tangocci – Autore ed editore
Federico Di Traglia – Dip. di Scienze della Terra (UniFi)
Simone Bachechi
Leandro Picarella – Regista
Sara Marzullo
Francesco Biagi – Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli
Stefano Patrizio – Musicista
Giancarlo Paba – Docente dell’Università di Firenze
Grupo Capoeira Angola Meninos de Angola Firenze
Claudia De Concini

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