Badia Fiesolana

Grande e severa, fu cattedrale di Fiesole dall’Alto Medioevo al 1026. A partire dal 1456, per volere di Cosimo il Vecchio e con suoi interventi diretti nel progetto, si ricominciò a costruire la Badia assai più ampia. Secondo il Vasari, il modello sarebbe stato fornito dal Brunelleschi, ma questi era già morto da dieci anni quando fu dato inizio ai lavori, e lo stile della chiesa e del convento è quello dei suoi seguaci.
A destra della chiesa troviamo l’ex convento, dove Cosimo il Vecchio fece costruire un quartiere dove abitò spesso e raccolse libri rari e codici.
Nel 1025-1028 nel luogo dove in passato sorgeva un oratorio dedicato ai santi Pietro e Romolo fu costruito un monastero intitolato a san Bartolomeo. Fra il 1456 e il 1467 il complesso venne portato allo stato attuale. La facciata della chiesa comprende al centro quella romanica in marmo bianco e verde risalente al XII sec. L’interno è a navata unica voltata a botte, aperta lateralmente in cappelle a pianta quadrata. Di notevole qualità l’altar maggiore eseguito nel 1610 da Giovan Battista Cennini su disegno di Pietro Tacca. A destra si trova l’ex convento, oggi sede dell’Università Europea. Dal chiostro rinascimentale si accede al refettorio con un affresco di Giovanni di San Giovanni, raffigurante “Cristo nutrito dagli angeli” (1629).