Firenze per la pace: giocata partita tra calciatrici afgane e scuola Gobetti Volta

Firenze per la pace: giocata partita tra calciatrici afgane e scuola Gobetti Volta

Sport e pace all’istituto Gobetti Volta di Bagno a Ripoli (Firenze) con un incontro e una partita solidale fra studenti e le calciatrici afghane fuggite la scorsa estate da Herat.

La partita di calcio che si è giocata stamani è il clou dell’iniziativa ‘NoiUnaSolaSquadra’ organizzata da Cospe, Città metropolitana di Firenze, Comune di Bagno a Ripoli, Acd Bagno a Ripoli e soci Coop di Bagno a Ripoli. La mattinata si è aperta con l’esecuzione dell’inno afghano in omaggio alle ragazze. Sono stati poi presentati contributi musicali e video, in un’ottica di confronto sul tema dei diritti. Una giornata, quella trascorsa all’Istituto Gobetti Volta, per dire no a tutte le guerre. Alle 9,30 circa l’inizio del dibattito fra gli studenti delle classi quinte e le calciatrici. Un confronto fra coetanei su sport e diritti. Alle 11 ha preso il via l’incontro di calcio, con tre turni di gioco. L’evento si è concluso con una merenda conviviale.

Le ragazze, fuggite dall’Afghanistan, dopo la presa del potere da parte dei talebani, sono arrivate in Italia tramite il Cospe e sono state accolte nei mesi scorsi, dal Comune e dalla Caritas, per poi essere tesserate dal Centro Storico Lebwoski, come calciatrici.

La direttrice del dipartimento Italia-Europa di Cospe, Alessia Giannoni, ha sottolineato che “mai come oggi abbiamo bisogno di ascoltare e, dialogare e condividere con i giovani e gli studenti e favorire la conoscenza reciproca e gli scambi di esperienze perché i diritti fondamentali e la pace devono essere nutriti dalla conoscenza e la cooperazione”.

“Abbiamo accolto con grande orgoglio le calciatrici afghane a Bagno a Ripoli – ha aggiunto il sindaco Francesco Casini -. Queste ragazze hanno vissuto in un contesto molto difficile, sono fuggite dai talebani, da un regime oppressivo”.

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Bagno a Ripoli, morì in crollo villetta: condannati i proprietari

Bagno a Ripoli, morì in crollo villetta: condannati i proprietari

Il 17 novembre 2016, Valentina Auciello, morì per il crollo di una villetta a Bagno a Ripoli. Nell’incidente rimasero gravemente feriti il marito  e le due figlie, due bambine. Ieri si è concluso il processo di primo grado con la condanna dei due proprietari.

Il tribunale di Firenze ha condannato a 1 anno di reclusione per omicidio colposo, pena sospesa, Marta Mocali e Gianfranco Mela, rispettivamente legale rappresentante e amministratore di fatto della Vallesorgente sas, società proprietaria della villetta crollata a Bagno a Ripoli.

I due sono anche condannati in solido al risarcimento del danno verso i parenti della vittima, assistiti dagli avvocati Francesco Maresca, Serena Perna e Chiara Ceroni: la provvisionale complessiva è di 520.000 euro.
Il crollo, secondo le indagini, fu causato dall’esplosione del piano cottura della cucina, da cui si sprigionò una miscela di aria e gas propano.

Dagli accertamenti sarebbe anche emerso che il piano cottura, fornito dai proprietari agli affittuari, risale agli anni ’90 e sarebbe privo del dispositivo di sicurezza per rilevare l’assenza di fiamma e interrompere il flusso di gas in caso di accidentale spegnimento della fiamma stessa.

Il tribunale ha anche disposto la trasmissione degli atti alla procura per valutare eventuali responsabilità penali del tecnico che aveva lavorato all’impianto. L’uomo era già stato indagato nelle fasi iniziali dell’inchiesta ma la sua posizione era stata poi archiviata.

Al momento dell’espolosione la casa era pregna di gas: quella sera la famiglia rientrò a casa e sentì il forte odore. Valentina decise comunque di entrare, il martio Roberto chiamò per segnalare il problema all’incaricato della manutenzione dell’impianto. Poi l’esplosione. Valentina era in casa, mentre le figlie con il padre erano rimasti fuori.

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Tramvia Bagno a Ripoli: la Soprintendenza boccia le pensiline e parte la racconta firme

Tramvia Bagno a Ripoli: la Soprintendenza boccia le pensiline e parte la racconta firme

Tramvia: la nuova linea per Bagno a Ripoli non avrà le pensiline in acciaio e cristallo progettate dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, docente universitario. La Soprintendenza ha bocciato le strutture e dunque nel tratto sui viali non ci saranno protezioni contro pioggia e sole alle fermate. I cittadini protestano e il consigliere comunale dem del Quartiere 5 Filippo Ferraro ha promosso una raccolta firme. Di seguito il testo della petizione.

VOGLIAMO LE PENSILINE! Raccolta firme per la nuova Tramvia

La Soprintendenza di Firenze ha imposto di togliere le pensiline alle fermate della nuova linea della Tramvia per Bagno a Ripoli.

7 fermate consecutive saranno SENZA pensilina perché queste non si sposano bene con l’architettura dei viali, realizzati dall’architetto Giuseppe Poggi 150 anni fa.

Tutti i passeggeri: a piedi, in bici, in carrozzina, bambini o anziani, dovranno dovranno affrontare sole, caldo, pioggia per meri motivi estetici che rappresentano una visione della città estremamente ancorata al passato.

Già adesso, lungo la linea per Careggi, ci sono alcune fermate senza pensiline per il medesimo motivo; è scomodo attendere il tram soprattutto quando piove o sotto il sole estivo, ma per fortuna sono poche.

Non possiamo permettere però che una linea che entrerà in servizio nel 2024 abbia 7 fermate consecutive SPROVVISTE di pensiline.

Firma per chiedere la modifica del progetto esecutivo al Ministero e alla Soprintendenza: PENSILINE ADESSO.

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🎧 “Podere Biliotto, rischia di essere oggetto di interventi di elevato impatto ambientale”

🎧 “Podere Biliotto, rischia di essere oggetto di interventi di elevato impatto ambientale”

Bagno a Ripoli, si è tenuta una manifestazione con un presidio sotto il Comune, organizzato dal “Comitato per Vicchio e Dintorni”, che aveva l’intento di sensibilizzare i cittadini e l’amministrazione comunale, sulle sorti del Podere Biliotto.

“Apprendiamo con preoccupazione che il podere Biliotto, – si legge in un volantino distribuito prima della manifestazione – posto nelle vicinanze di Vicchio di Rimaggio, di proprietà della Compturist s.r.l., rischia di essere oggetto di interventi di elevato impatto ambientale e paesaggistico da parte della Società”.

“La Biliotta (attuale villa Schneiderff) – continua il comunicato con una breve nota storica – fu descritta nel 1907 dallo storico fiorentino Guido Carocci come “la più importante fra le ville che popolano la fertile ed ubertosa collina di Vicchio”. La sua esistenza è documentata da un contratto di acquisto del 29 gennaio 1395; poderi e terre circostanti sono stati condotti dai molti proprietari che si sono avvicendati nel rispetto dell’equilibrio fra natura, interesse economico e comunità circostante”.

Il volantino continua poi elencando una serie di punti che, secondo il comitato andrebbero a contrastare con l’interesse pubblico, tra cui il fatto che la viabilità storica sarebbe completamente inaccessibile sia agli escursionisti che ai ciclisti e che Compturist s.r.l, l’azienda proprietaria del terreno, vorrebbe realizzare un campeggio, o un ‘glamping’ (glamour camping), per clienti facoltosi. Riportiamo il link con il testo integrale del volantino.

Volantino del Comitato per Vicchio e Dintorni

Non è tardata ad arrivare la risposta della Compturist Società Agricola S.r.l, che a sua volta ha fatto circolare un comunicato.

“È stato diffuso un documento anonimo intitolato “Appello per la salvaguardia del Podere Biliotto”, il quale – si legge nel comunicato – contiene notizie false ed affermazioni particolarmente gravi sul nostro conto ed attività ed il cui unico obiettivo è quello condizionare e influenzare in modo del tutto illecito istituzioni ed amministratori pubblici
locali. Scrivo la presente, dunque, per ristabilire la verità e per evitare a cittadini in buonafede, che abbiano sentito e finanche creduto vere notizie false, di incorrere errore e quindi in responsabilità ove se ne rendano essi stessi portatori, giacché la nostra società ha deciso di procedere secondo legge e in tutte le sedi contro i responsabili di tali condotte oggettivamente diffamatorie, calunniatorie e di grave danno economico”.

Il comunicato continua poi rispondendo punto per punto al volantino del comitato, e per il testo integrale vi rimandiamo al link sottostante.

Comunicato di Compturist Società Agricola S.r.l

In podcast le interviste alla gente del presidio a cura di Gimmy Tranquillo

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La Regione dà il via al progetto definitivo per la terza linea della tramvia

La Regione dà il via al progetto definitivo per la terza linea della tramvia

Firenze, con due delibere approvate dalla Giunta, e che sono state presentate stamani dal presidente della Eugenio Giani insieme all’assessore ai trasporti Stefano Baccelli, la Regione dà il via al progetto definitivo per la terza linea della tramvia che da piazza Libertà arriva a Bagno a Ripoli.

La regione ha quindi definito, il nuovo accordo di programma, del quadro strategico per l’estensione del sistema tramviario fiorentino nell’area metropolitana compreso il collegamento infrastrutturale metropolitano fra le città di Firenze e Prato.

“Il parere positivo al progetto – spiega Giani – ci consentirà di realizzare la terza linea della tranvia verso Bagno a Ripoli, grazie agli 80milioni di euro di fondi FSC (Fondi sviluppo e coesione) assegnati alla Regione. Con alcune prescrizioni da approfondire su aspetti tecnici specifici che poi saranno concordati nello sviluppo dello stesso progetto, abbiamo fatto un passo in avanti importante verso la realizzazione. Devo dire che è un lavoro che abbiamo fatto per supportare l’impulso costante che il Comune di Firenze con il sindaco Nardella ha dato per questo ulteriore tratto della tranvia”.

Il prolungamento del sistema tranviario da Piazza della Libertà a Bagno a Ripoli comprende 17 fermate lungo il tracciato di 7,2 chilometri e si connette perfettamente al sistema tranviario fiorentino. Oltre gli 80milioni dei fondi FSC per realizzare la linea 3 ci sono 200milioni di fondi statali.

Presentato anche il nuovo schema di accordo di programma per l’estensione del sistema tranviario fiorentino nell’area metropolitana e il collegamento infrastrutturale metropolitano fra le città di Firenze e Prato.

“Completiamo un ragionamento di pianificazione – spiega il presidente Giani sottolineando la sinergia con il Comune di Firenze e tutti gli altri Comuni dell’Area metropolitana. Con il nuovo Accordo di programma precisiamo i contorni delle linee tranviarie programmate o in corso di progettazione e diamo indicazione su un nuovo corridoio infrastrutturale da Peretola al Pecci -area Ex Banti di Prato. Una cura del ferro a favore della sostenibilità che oggi possiamo dire che davvero comincia a declinarsi in modo concreto e programmatico”.

Giani e Baccelli hanno riassunto le azioni prioritarie dell’accordo di programma nel quale sono coinvolti a vario titolo oltre la Regione Toscana, la Città metropolitana di Firenze e i Comuni di Firenze, Prato, Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Scandicci. La progettazione definitiva riguarderà l’estensione delle linee verso Campi e verso Sesto con co-finanziamento della Regione di 5,845 milioni di euro, pari a circa il 90 per cento del costo complessivo. In particolare, per la linea Aeroporto-Sesto Fiorentino l’accordo prevede 2milioni e 500mila euro di contributo regionale, mentre la linea Le Piagge–Campi Bisenzio il contributo è di 3 milioni 345mila euro.

Fra le estensioni previste c’è anche il prolungamento di linea 1 da Careggi fino all’ospedale pediatrico Meyer per la quale sono previsti 100mila euro per il progetto di fattibilità tecnico economica. Rientra nell’accordo anche il collegamento a guida vincolata Peretola-Pecci per il quale la Regione ha destinato 100mila euro per la predisposizione dei primi studi preliminari

“Prende forma il sistema tranviario fiorentino e dell’area metropolitana – conclude Baccelli – Mettiamo un punto fermo sulla realizzazione perché fra tratte già realizzate, tratte con progettazione definitiva e preliminare siamo di fronte a una svolta che porterà ad un cambio di passo nel sistema della mobilità e della qualità della vita”.

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