Terremoto Mugello: a Barberino apre lo sportello informativo

Terremoto Mugello: a Barberino apre lo sportello informativo

Apre oggi a Barberino di Mugello (Firenze), località più colpita dal terremoto del 9 dicembre, uno sportello informativo in cui personale del Comune darà informazioni ai cittadini per ogni esigenza scaturita a causa del sisma.

Le postazioni saranno allestite all’interno dell’unità mobile della Protezione Civile della Città Metropolitana posizionato in piazza Cavour. Lo sportello sarà aperto in un primo periodo da lunedì alla domenica in orario 8.30-13 e 14-20. A breve saranno installate anche delle ‘bacheche Infopoint’: una a Barberino in prossimità dell’Unità Mobile in piazza Cavour e una nella frazione di Galliano, paesino dell’epicentro, in cui i cittadini troveranno “tutte le informazioni ufficiali diramate dal Comune”.

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Prima neve in Toscana, anche in area terremoto Mugello

Prima neve in Toscana, anche in area terremoto Mugello

Prima neve in Toscana dove nella notte si sono imbiancati rilievi e passi dell’Appennino. Fiocchi sono scesi in Mugello, anche sull’area colpita dal terremoto, e in alta Val di Bisenzio, nel Pratese. Innevati paesi di Montepiano e Sasseta. Al momento la neve non ha causato particolari disagi anche perché il fenomeno era stato annunciato dai bollettini meteo della protezione civile che ha emesso un avviso di codice giallo per ghiaccio e neve in vigore oggi.

In Mugello ha cominciato a nevicare a metà della notte, anche nel fondovalle dove presto la neve si è trasformata in pioggia. Invece sui passi appenninici di Colla, Giogo, Futa, Raticosa, Consuma la nevicata continua tuttora, ma senza particolari problemi. In corso interventi di mezzi e personale della Città Metropolitana di Firenze sulle viabilità. Secondo la Metrocittà le precipitazioni dovrebbero continuare tutta la mattinata.

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Terremoto Mugello: carabinieri antisciacallaggio in zona rossa a Barberino

Terremoto Mugello: carabinieri antisciacallaggio in zona rossa a Barberino

Attivati da parte dei carabinieri pattugliamenti H24 nelle aree colpite dal sisma in Mugello, in particolare nell’area rossa del centro storico di Barberino di Mugello (Firenze), per proteggere le abitazioni incustodite da episodi di sciacallaggio.

Al momento non si è verificato nessun furto. Ieri sera però intorno alle 22 due uomini sono stati identificati nell’area rossa ma poi, secondo quanto accertato dai carabinieri, si trattava di curiosi che sono stati invitati a uscire. Nelle verifiche sono impegnati i militari di tutta la compagnia di Borgo San Lorenzo, supportati dalla compagnia di intervento operativo del sesto battaglione Toscana.

Sempre i carabinieri stamani, col personale della stazione di Barberino e i vigili del fuoco, sono entrati insieme al parroco della pieve di San Silvestro, nella canonica inagibile, per recuperare alcuni documenti. Inoltre ieri i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale, insieme ai vigili del fuoco e a personale della Soprintendenza dei beni culturali, hanno messo in sicurezza dieci opere conservate nella chiesa di San Bonaventura e cinque nella chiesa di Sant’Agata, edifici situati nei territori di Scarperia e San Piero a Sieve.

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Terremoto Mugello: scossa nella notte sveglia tutti, controlli

Terremoto Mugello: scossa nella notte sveglia tutti, controlli

Ha svegliato tutti una nuova scossa di terremoto, di magnitudo 2.5, registrata in Mugello, con epicentro fra Galliano di Barberino Mugello e Sant’Agata (Firenze) alle 5.24, ad una profondità di 9 km secondo l’Ingv. La scossa è stata avvertita in maniera significativa dai residenti, che si sono riversati in strada.

Al momento non sono note criticità legate a questa nuova scossa. La notte, peraltro, era passata in modo tranquillo. Circa le 250 persone che hanno dormito nei ricoveri aperti dalla protezione civile, dalla palestra di Barberino ai box dell’autodromo dove erano presenti 85 persone.

In tutti i comuni, tranne Barberino di Mugello, stamani sono state riaperte le scuole ma in alcune ci sono stati disagi per uno sciopero del personale non docente: alcuni plessi, di fatto, sono rimasti chiusi per la protesta.

Continuano le verifiche dei funzionari dei vigili del fuoco agli edifici che potrebbero essere rimasti danneggiati, si tratta di centinaia di controlli: nel tempo necessario per capire il livello di agibilità oltre 600 persone rimangono fuori casa.

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Terremoto Mugello: saliti a 600 gli abitanti fuori casa

Terremoto Mugello: saliti a 600 gli abitanti fuori casa

E’ salito a circa 600 unità il numero delle persone che a causa del terremoto nel Mugello hanno dovuto lasciare le case a seguito di un’estensione della zona rossa di Barberino di Mugello decisa dai vigili del fuoco. E’ quanto ha detto il consigliere delegato alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze Massimo Fratini facendo un punto a Radio Toscana: “C’erano 236 cittadini censiti come sfollati fino alle 17 di ieri ma dopo cena altre 150 famiglie hanno dovuto evacuare le case” che devono ancora essere verificate.

“Intorno all’ora di cena però, in seguito a nuove ed importante verifiche tecniche, si è deciso di chiudere altre vie cittadine”, ha ricostruito Fratini, in particolare sottolineando che “quando i vigili si sono resi conto che non riuscivano a fare tutte le verifiche che avevano ipotizzato, hanno transennato alcune vie e le hanno rese zona rossa e sono andati a suonare a tutti gli appartamenti per far evacuare le persone e farle dormire fuori”.

“Alla fine – prosegue – altre 150 famiglie, pari a circa 380 persone, sono state fatte uscire di casa quindi ci siamo trovati a dover gestire un potenziale carico di 236 sfollati censiti più altri 380 residenti, più coloro che avevano paura di rientrare in casa, pur non avendo avuto danni”. “E’ stato uno sforzo immane”, perché all’inizio erano 236 quelli che “dovevano dormire fuori e ci eravamo attrezzati per quel numero lì, con qualche posto in più come cuscinetto”, aggiunge Fratini. “Devo dire che noi abbiamo un sistema di protezione civile e di volontariato veramente eccezionale, perché ci siamo attivati in modo veramente meraviglioso, con decine e decine di volontari che hanno contribuito alla riuscita di questa cosa”.

“Per fortuna – precisa Fratini – le persone che si sono presentate non sono state così numerose, in tanti hanno trovato sistemazioni in maniera privata”, da parenti e conoscenti o in alberghi, “ma abbiamo dato da dormire a circa 500 persone, concentrate soprattutto all’autodromo del Mugello, all’interno dei paddock. E questo ci ha consentito di mettere a dormire lì quasi 200 persone, poi alcune palestre sempre di Barberino, poi qualcuno a Candiano, poi a San Piero a Sieve e Scarperia. Abbiamo fatto anche un po’ di decentramento, perché le persone vogliono dormire il più possibile vicino a casa”.

I 380 in più fuori casa non sono tecnicamente “‘sfollati’, sono persone invitate a uscire in attesa di approfondimenti. Stamani faranno gli accertamenti tecnici e faranno rientrare quelli che non hanno avuto danni in casa”.

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