Il principe degli antiquari

Museo Bardini: un monopoli dell’arte, sfida a colpi di dadi per giovani collezionisti

Non è facile immaginare l’atmosfera, vivace ed entusiasmante, che si poteva respirare a Firenze sul finire dell’Ottocento, quando – complici le soppressioni degli enti religiosi, una legislazione meno restrittiva  e l’intensificarsi dei viaggi e delle relazioni internazionali – capaci antiquari gestivano un commercio straordinario di opere artistiche: sul mercato si potevano incontrare veri capolavori (che ancora oggi si stagliano, per esempio, nei grandi musei americani) ma anche raffinate opere minori. I protagonisti erano infatti conoscitori dell’arte in tutte le sue forme – connoisseurs, così erano chiamati – che coniugavano passione per l’estetica e per gli affari: fra questi Stefano Bardini, che nel suo testamento decise di lasciare alla città di Firenze tutte le opere del suo incredibile negozio, quel palazzo da lui “inventato” in stile rinascimentale dove la sua collezione aveva trovato una sede squisitamente scenografica e che è oggi il Museo Stefano Bardini.

Ecco che, in chiave moderna e a misura di bambini, MUS.E ha creato l’incredibile gioco “il principe degli antiquari”: una sfida tra quattro grandi collezionisti vissuti a Firenze in quei decenni – Stefano Bardini, Charles Loeser, Herbert Percy Horne, Frederik Stibbert – che cercheranno di costituire la loro fortuna artistica ed economica. I bambini, divisi in quattro squadre, giocheranno intorno a un enorme tabellone, nel quale potranno a colpi di dadi acquistare e vendere opere, allestire il proprio negozio, cimentarsi all’asta, affrontare imprevisti di ogni genere. Le opere d’arte in questione sono naturalmente quelle dell’attuale museo, divise per categorie di prezzo e di genere, che al termine del gioco sarà possibile ritrovare nelle sale.

Vinca il migliore, quindi, che diventerà – proprio come veniva definito il Bardini – il principe degli antiquari dei tempi moderni.

La proposta è a cura dell’Associazione MUS.E e dei Musei Civici Fiorentini grazie al supporto della Regione Toscana.

 

Quando: 17 e 30 dicembre h15.30
Durata: 1h15’
Per chi: per famiglie con bambini 8/12 anni
Dove: Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 Firenze
Costi: €2,00 bambini e €8,00 adulti (se residenti in città metropolitana) – €4,00 bambini e €10,00 adulti (se non residenti in città metropolitana) – è incluso l’accesso al museo

 

Coordinamento: Valentina Zucchi
Progettazione: Yan Blusseau
Realizzazione: Giaele Monaci, Benedetta Pilla con Sara Dincertopadre
Grafica: Frush Design

 

Prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
www.musefirenze.it
www.museicivicifiorentini.comune.fi.it

 

 

Giardino di Boboli

Libero accesso per i residenti di Firenze al Giardino di Boboli compresa la Limonaia. Con l’arrivo della primavera, il Giardino di Boboli offre opportunità diverse dalle altre stagioni in fatto di colori e profumi. A tale scopo gioverà ricordare che il biglietto d’ingresso costa 10 euro (5 euro ridotto) e dà la possibilità di visitare anche il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume con la mostra ‘Il cappello tra arte e stravaganza’ e il Giardino Bardini. Tuttavia l’accesso al Giardino di Boboli per i residenti a Firenze è gratuito dagli ingressi di Annalena e di Porta Romana: è sufficiente esibire un documento d’identità all’ingresso.


Intanto proseguono le aperture al pubblico della Limonaia del Giardino di Boboli dalle ore 10 alle ore 13. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 26 marzo, i mercoledì 2 e 9 aprile e i venerdì 4 e 11 aprile.
Durante questi appuntamenti, il pubblico potrà osservare, studiare e godere il profumo di limoni, cedri, pompelmi, citrangoli, melangoli, e ancora chinotti, mandarini, limette. Le piante, ricoverate nella Limonaia durante i mesi invernali e destinate da maggio a ottobre a diverse ubicazioni all’interno del Giardino, sono tutte discendenti dalle cultivar medicee. Le varietà rare che le compongono, come ad esempio l’arancio scannellato (Citrus aurantium‘Canaliculata’), introdotto a Firenze da Francesco I, o l’agrume ‘Bizzarria’ (Citrus aurantium bizzarria), con il quale Ferdinando II arricchì la collezione di Boboli, hanno un ragguardevole valore storico e botanico, nonché un indiscutibile interesse anche per il visitatore meno esperto. Ai visitatori viene fornito un utile pieghevole dove sono raccolte tutte le informazioni relative alle piante di agrumi presenti in loco.

Aperture al pubblico della Limonaia di Boboli

Proseguono le aperture al pubblico della Limonaia di Boboli. I prossimi appuntamenti sono fissati per il 26 febbraio, poi mercoledì 5, 12, 19, 26 marzo e ancora mercoledì 2 e 9 aprile e venerdì 4 e 11 aprile con orario dalle ore 10 alle ore 13.

Durante questi appuntamenti, il pubblico potrà osservare, studiare e godere il profumo di limoni, cedri, pompelmi, citrangoli, melangoli, e ancora chinotti, mandarini, limette. Le piante, ricoverate nella Limonaia durante i mesi invernali e destinate da maggio a ottobre a diverse ubicazioni all’interno del Giardino, sono tutte discendenti dalle cultivar medicee. Le varietà rare che le compongono, come ad esempio l’arancio scannellato (Citrus aurantium‘Canaliculata’), introdotto a Firenze da Francesco I, o l’agrume ‘Bizzarria’ (Citrus aurantium bizzarria), con il quale Ferdinando II arricchì la collezione di Boboli, hanno un ragguardevole valore storico e botanico, nonché un indiscutibile interesse anche per il visitatore meno esperto. Ai visitatori viene fornito un utile pieghevole dove sono raccolte tutte le informazioni relative alle piante di agrumi presenti in loco.
L’accesso al Giardino di Boboli costa 10 euro (5 euro ridotto) e comprende la possibilità di visitare il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume con la mostra ‘Il cappello tra arte e stravaganza’ e il Giardino Bardini. Da ricordare che l’accesso al Giardino di Boboli per i residenti è gratuito dagli ingressi di Annalena e di Porta Romana, è però necessario esibire un documento d’identità all’ingresso.

Domenica del Fiorentino 8 dicembre

Domenica del Fiorentino 8 dicembre. La prossima Domenica del Fiorentin0 sarà decisamnete natalizia essendo contrassegnata dall’accensione dell’Albero di Natale in Palazzo Vecchio (Cortile della Dogana), quest’anno realizzato in collaborazione con la Fondazione Tommasino Bacciotti, e da un programma speciale di percorsi e attività sostenute da Giotto‐FILA e Azienda Olearia del Chianti.
Per gli adulti – oltre alle consuete proposte di visite in Palazzo Vecchio, Museo Stefano Bardini, Complesso di Santa Maria Novella e Fondazione Salvatore Romano – si segnala il percorso dedicato a Niccolò Machiavelli Cancelliere, proposto in occasione delle celebrazioni relative a Il Principe e al suo autore.


Le famiglie con bambini potranno invece partecipare alle attività Blu. Piccole storie di colori presso il Museo Stefano Bardini e La corte in festa, Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato, Apparati di festa in Palazzo Vecchio.
Saranno inoltre proposte eccezionalmente e in forma gratuita le Visite guidate al Museo del Ciclismo Gino Bartali (via Chiantigiana 175, Ponte a Ema), realizzate in collaborazione con l’Associazione Amici del Museo Gino Bartali.
Si ricorda che per tutte le visite guidate e le attività la prenotazione è obbligatoria, così come per gli accessi alla Torre di Arnolfo (ingressi ogni mezz’ora in orario 10.00/17.00, ultimo accesso ore 16.30) e alla Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi ogni venti minuti in orario 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.20).Senza prenotazione è il solo accesso ai Musei Civici Fiorentini, gratuito per tutti i nati e/o residenti a Firenze e in provincia: è sufficiente mostrare la card UnbacioneaFirenze o il proprio documento di identità per entrare gratuitamente e senza alcuna prenotazione in Palazzo Vecchio (orario 9.00/24.00), Santa Maria Novella (orario 12.00/17.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 10.00/16.00).
Inoltre, viene riproposto: ‐ ingresso e visita guidata gratuita al Museo della Misericordia ‐ Piazza Duomo (su prenotazione in orario 15.30 e 16.30 (tel. 055 2393957)

FAIMARATHON 2013 – Fortificazioni in Oltrarno

Domenica 13 ottobre  ritorna “FAIMARATHON – , l’unica maratona che si corre con gli occhi”, una giornata da vivere all’insegna della cultura per riempirsi gli occhi e lo spirito del paesaggio meraviglioso che ci circonda.

Oltre 90 le città in tutta Italia che sarà possibile  riscoprire, insieme grazie agli inediti itinerari proposti dalle Delegazioni FAI che quest’anno, per la prima volta, potranno essere consultati attraverso la  App FAIMARATHON: di tappa in tappa i partecipanti potranno ammirare palazzi, negozi storici, teatri, cortili, ponti e giardini, luoghi di interesse artistico, paesaggistico e sociale che fanno parte della nostra vita, spesso troppo frenetica per permetterci di conoscere veramente ciò che ci circonda.

A Firenze l’ itinerario partirà dalla Chiesa di San Niccolò e andrà alla scoperta delle fortificazioni presenti nel quartiere visitando oltre alla Chiesa di San Niccolò oltr’Arno,la Porta San Niccolò,la Porta San Miniato,il Baluardo a San Giorgio o alla Fonte della Ginevra,la Porta San Giorgio/ Giardino Bardini,la Chiesa di San Leonardo in Arcetri,la Fortezza Santa Maria al Belvedere o di San Giorgio