Firenze: processo unico per anarchici coinvolti in bomba capodanno

Firenze: processo unico per anarchici coinvolti in bomba capodanno

Accusati anche, a vario titolo, del tentato omicidio di Vece, lesioni, resistenza, danneggiamento, oltre che di occupazione di edifici a Firenze.

Si va verso un unico processo per i 40 anarchici attivi a Firenze, indagati e arrestati a vario titolo da procura e digos. Oggi nel corso della prima udienza del processo a Salvatore Vespertino, accusato del tentato omicidio dell’artificiere della polizia di Stato Mario Vece, rimasto gravemente ferito la notte del Capodanno 2017 dall’esplosione di un ordigno artigianale davanti alla libreria Il Bargello di Firenze, la difesa dell’imputato ha chiesto la riunificazione dei procedimenti con l’altro filone.
Sulla richiesta si pronuncerà il 12 luglio prossimo la corte presieduta dal giudice Ettore Nicotra, nel corso della prima udienza del processo che vede imputati 39 anarchici, accusati, a vario titolo, del tentato omicidio di Vece, lesioni, resistenza, danneggiamento, oltre che di occupazione di edifici come Villa Panico, San Salvi e La Riottosa.
Stamani, nel corso della prima udienza del processo a Vespertino, il ministero dell’Interno ha chiesto di costituirsi parte civile. Analoga richiesta è stata fatta dal sindacato di polizia Siulp, attraverso il suo legale Massimiliano Annetta. Le richieste si aggiungono a quelle già avanzate dai legali dell’artificiere ferito, della libreria Il Bargello e di Casapound.

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“Islam e Firenze: arte e collezionismo dai Medici al Novecento”

“Islam e Firenze: arte e collezionismo dai Medici al Novecento”

“Islam e Firenze: Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” è la nuova mostra che apre in due locations fiorentine, ovvero l’ Aula Magliabechiana delle Gallerie degli Uffizi e il Museo Nazionale del Bargello. Entrambe le mostre rimangono aperte dal 22 giugno al 23 settembre 2018.

 

“Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” è una sontuosa rassegna di arte islamica curata da Giovanni Curatola e organizzata dagli Uffizi con il Museo Nazionale del Bargello. Rappresenta una bella occasione per scoprire manufatti di grande bellezza e per cominciare davvero a capire che tra la cultura occidentale, qui considerata nella sua espressione soprattutto fiorentina, e quella orientale e mediorientale, sono sempre esistite fittissime reti di scambi, sia commerciali che politici e culturali. 

 

“Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” nasce dal lavoro di un comitato scientifico internazionale composto da un nutrito gruppo di esperti della materia, che mettono in chiaro il ruolo importantissimo di Firenze negli scambi interreligiosi e interculturali intercorsi nel lungo periodo che va dal Quattrocento al primo Novecento.

 

Tessere reti commerciali e instaurare rapporti economici sono sempre stati mezzi efficaci per cercare, garantire e mantenere la pace, ieri come oggi. E i mercanti e i banchieri fiorentini andavano dappertutto e dappertutto lavoravano. Si è già visto nella recente, bellissima mostra all’Accademia come furono proprio gli scambi commerciali fiorentini con il medio e il lontano oriente ad  influire enormemente sulla nascita dell’industria tessile toscana e sullo sviluppo della moda; oggi  “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento”  conferma questi legami, utilizzando anche gli affascinanti diari di mercanti fiorentini – come Simone Sigoli, Leonardo Frescobaldi e Giorgio Gucci che nel 1384, durante il loro pellegrinaggio in Terrasanta visitarono anche il Cairo e Damasco, e che, stupiti dalla quantità e dalla straordinaria bellezza dei manufatti scrivevano : “… veramente tutta cristianità per un anno si potrebbe fornire di mercatanzia in Damasco”.

 

Tanta di questa “mercatanzia” arrivò a Firenze, come testimoniano gli oggetti presenti in mostra. Andò di moda per anni e anni tra le famiglie che se lo potevano permettere servirsi a tavola dei delicati “mesciroba” e brocche di fattura mediorientale, ed utilizzare servizi di piatti e di vassoi di maiolica – così chiamati perché provenienti da Maiorca, ultimo porto d’imbarco dalla Spagna dove i “mori” producevano grandi quantità di questi oggetti per il commercio interno ed estero.

 

Per lungo tempo insomma andarono di moda le preziose lavorature mediorientali sui metalli, sui tessuti, sulle armi. Per non parlare dei tappeti, che erano veri e propri inarrivabili status symbols, come si direbbe oggi, tanto che erano spesso raffigurati nei dipinti religiosi a marcare uno spazio inaccessibile ai meri mortali, a cavallo tra il reale e il divino. E poi c’erano i più accessibili vetri smaltati, i cristalli di rocca, gli avori… Così come oggi le nostre case sono piene di plastica cinese, mutadis mutandis per secoli le case fiorentine furono piene proprio di quegli oggetti che oggi sono al centro di “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento”.

 

“Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” mette in luce anche come Firenze continuò ad avere un ruolo importante fino all’epoca in cui fu capitale.

Alla fine dell’Ottocento infatti Firenze divenne un centro di primaria importanza per un gran numero di importanti collezionisti italiani e stranieri, direttori di musei, curatori, conoscitori, tra i quali anche gli importantissimi Wilhelm von Bode e Bernard Berenson,  antiquari (nonché anche per tanti falsari, ma questa é un’altra storia…) Fu allora che furono organizzati e sistemati i nuclei museali di arte islamica. Come testimoniano le importanti collezioni del Bargello, che è tutt’oggi uno dei più importanti in Italia.

 

Non è così risaputo, ma dopo queste mostre lo sarà, che a Firenze è conservato un nucleo importantissimo di arte islamica: si tratta di quasi 3.300 opere donate nel 1889 dall’antiquario lionese Louis Carrand al Museo Nazionale del Bargello. Dal 1982 alcune di queste si possono ammirare nella sala islamica, allestita da Marco Spallanzani e da Giovanni Curatola, su impulso di Paola Barocchi e dell’allora direttrice, Giovanna Gaeta Bertelà, che posero i pezzi migliori in una fruttuosa relazione con Donatello e i capolavori della statuaria del Rinascimento.

 

Oggi “Islam e Firenze. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” si articola in due sedi espositive: al Bargello viene illustrato un periodo fondamentale di ricerca, collezionismo e allestimenti museali di fine Ottocento e inizio Novecento, con opere della donazione di Carrand e di un altro grande collezionista inglese, cioè Frederick Stibbert, insieme ad altre dei toscani Stefano Bardini e Giulio Franchetti.

Agli Uffizi invece sono raccolte le testimonianze artistiche dei contatti fra Oriente e Occidente. Che sono evidenti non solo nei tanti oggetti dei quali si è già detto ma anche in luoghi insospettati, come nelle vesti e addirittura nelle aureole di varie Madonne e Santi, dove compaiono caratteri cufici, cioè arabi. Sorprendente, vero? Eppure basta guardare per vederlo. Per esempio nelle aureole della Vergine e di San Giuseppe e nei costumi nell’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano, opera meravigliosa targata 1423.

E poi ci sono gli splendidi manoscritti. Tra questi spiccano le pagine del più antico codice datato (1217) del “Libro dei Re” del persiano Firdusi, che si trova alla Biblioteca Nazionale, e gli esemplari orientali della Biblioteca Medicea Laurenziana, tutti rari per datazione e provenienza.

 

“Firenze e l’Islam. Arte e collezionismo dai Medici al Novecento” è una mostra importante. Anche socialmente, in questi nostri tempi di navi respinte, gommoni e hotspots.

Margherita Abbozzo.

Info pratiche qui e qui.

In ordine cronologico, le foto sono:

Piatto con decoro a spirali (“Tug˘rakes¸ spiral style”), Iznik (Turchia), 1525-1535 circa, Ceramica smaltata, Kuwait City, Al Sabah Collection, Dar al Athar al Islamiyyah.

Bruciaprofumi sferico, Mosul, 1317-1335, Ottone battuto, inciso, traforato e incrostato, ageminato in argento e oro, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Telo, Istanbul, Turchia, dinastia ottomana, seconda metà del XVI secolo. Lampasso kemha in seta lanciato e broccato, trame supplementari broccate in oro filato, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Cofanetto rettangolare, Spagna omayyade (Cordoba), X secolo, Lamine d’avorio scolpite e incise con montatura rinascimentale in argento con pietre semipreziose e vetri colorati, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Bottiglia, Egitto, X secolo, Cristallo di rocca scolpito e intagliato con montatura rinascimentale, Firenze, Opera Medicea Laurenziana, Insigne Basilica di San Lorenzo, in deposito alle Cappelle Medicee

Tappeto cosiddetto Capponi, a medaglione con animali e figure umane, Persia centrale (Isfahan), manifattura safavide, seconda metà del XVI secolo, Vello in lana su armatura in seta e cotone, New York, The Metropolitan Museum of Art

Sipar (rotella), Persia, inizio del XVII secolo, Acciaio ageminato in oro, canna d’india, seta, madreperla su pasta nera, cuoio, velluto marrone, Firenze, Museo Nazionale del Bargello

Gentile da Fabriano (Fabriano 1370 circa – Roma 1427), Adorazione dei Magi, 1423, Tempera d’uovo su legno e tela di lino, lamine d’oro e d’argento e lacche trasparenti o colorate, Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture

Mattonella con decoro e iscrizione in rilievo, Kashan (Iran), 1270 circa, Ceramica a lustro metallico, Firenze, Museo Nazionale del Bargello.

 

 

 

 

 

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I Musei del Bargello in festa

I Musei del Bargello in festa
Un tour gioioso per vedere, ascoltare e “connettere” 5 diversi musei.Sabato 19 maggio, in occasione della Festa dei Musei e della Notte Europea dei Musei, i cinque istituti del Bargello ampliano gli orari di apertura e arricchiscono l’offerta al pubblico con una serie di eventi speciali: visite e laboratori didattici, mostre e concerti musicali. Un programma pensato per incentivare nuove occasioni di incontro tra cittadinanza e turisti e creare un ambiente di festa attorno e all’interno dei musei.

Musei iperconnessi è il tema dell’edizione 2018 della Festa dei Musei. Per l’occasione i Musei del Bargello hanno il piacere di proporre una lunga “Festa itinerante” in cui i 5 diversi musei saranno collegati tra loro e proposti all’interno di un suggestivo percorso. Nella giornata di sabato 19 maggio il pubblico avrà l’opportunità di sperimentare un ricco tour in cinque tappe; oppure scegliere quanti e quali i luoghi visitare, lasciandosi guidare dalle molteplici suggestioni e “connessioni” storico-artistiche e musicali che legano tra loro i Musei del Bargello.

Si comincia nella mattina con l’apertura del complesso della Chiesa e Museo di Orsanmichele (via dell’Arte della Lana, aperto dalle 10.00 alle 16.50 con ingresso gratuito) dove alle 10.30 avrà luogo una visita didattica dedicata ai bambini e alle famiglie. I giovani visitatori scopriranno la storia di un edificio simbolo di Firenze attraverso approfondimenti sull’architettura e sulle opere scultoree che sono state create per decorare la chiesa. La partecipazione al laboratorio didattico, curato dall’associazione culturale L’Immaginario, è gratuita, previa prenotazione.

Alle 11.30 la musica riempirà il Salone da ballo del Museo di Palazzo Martelli (via Ferdinando Zannetti, 8, ingresso gratuito fino ad esaurimento posti). Giulia Contaldo al pianoforte eseguirà musiche di Schumann, Debussy e Granados. Il concerto si inserisce nella settima edizione della rassegna Il suono giovane ideata per dare l’opportunità a giovani talenti musicali di esprimersi in uno spazio museale unico e ricco di storia: una casa-museo derivata dalla stratificazione secolare della vita di una delle più antiche famiglie fiorentine.

Nel pomeriggio ancora musica e in un’altra casa-museo: il Palazzo Davanzati (via Porta Rossa, 13, aperto dalle 13.15 alle 18.50 con biglietto di ingresso al costo di € 6,00).
Chi deciderà di trascorrere il pomeriggio in questo splendido palazzo, potrà visitare le sale arredate secondo lo stile di una abitazione fiorentina tra Medioevo e Rinascimento; la nuova mostra Omaggio a Elia Volpi, pittore (dedicata alla produzione artistica dell’originale ed eclettico personaggio cui è legata la nascita del Museo della Casa Fiorentina Antica) e potrà assistere, alle 17.00, al concerto intitolato Violoncello ‘700. L’evento, curato dal Maggio Musicale Fiorentino vedrà protagonista il Florence Cello Ensemble che eseguirà musiche di J.S. Bach, A. Vivaldi, L. Boccherini, F.J. Haydn e N. Paganini.

Dalle 17.00 parte anche l’apertura straordinaria serale dei due musei più noti: il Museo delle Cappelle Medicee e il Museo Nazionale del Bargello.
In occasione della Notte Europea dei Musei le due perle del panorama museale fiorentino estenderanno il loro ordinario orario di apertura: entrambi saranno visitabili già a partire dalle 08.15 (costo del biglietto € 8,00), ma chi vi accederà dopo le 17.00, potrà visitarli a un prezzo speciale.

Tra le 17.00 e le 20.00 (attenzione la biglietteria chiude alle 19.30) il Museo delle Cappelle Medicee (Piazza di Madonna degli Aldobrandini, 6), il “tempio” della famiglia Medici e luogo emblematico per gli amanti dell’arte di Michelangelo, sarà visitabile al prezzo simbolico di 1 euro.

Nel medesimo orario serale anche il Museo Nazionale de Bargello (via del Proconsolo, 4) sarà aperto, in via straordinaria al solo costo di un euro. Scegliere cosa vedere all’interno di questa maestosa cornice architettonica è impresa ardua: troverete i capolavori della collezione permanente con le opere di Donatello, Verrocchio, Luca della Robbia, Michelangelo, Benvenuto Cellini, Giambologna, solo per citare i nomi più noti. Se avete poco tempo a disposizione o siete affaticati dal lungo iter nei cinque musei non possiamo che consigliare di cogliere l’occasione per salire al secondo piano e ammirare l’Autoritratto di Gian Lorenzo Bernini. Il capolavoro, proveniente dalla collezione della Galleria Borghese di Roma, sarà esposto solo fino al 20 maggio nella Sala del Medagliere e, affiancato al busto marmoreo in cui lo stesso Bernini ha ritratto Costanza Bonarelli, farà rivivere l’affascinante liason intercorsa tra l’artista e la sua musa.

Per un quadro completo dei giorni di apertura (comprese le aperture programmate della domenica e del lunedì) e degli orari di tutti i cinque musei del Bargello vi invitiamo a consultare le pagine dedicate a ciascun museo all’interno del nostro sito.