PayCare (ex Bassilichi) annuncia cessione proprietà: lavoratori in sciopero

PayCare (ex Bassilichi) annuncia cessione proprietà: lavoratori in sciopero

Come si legge nel comunciato della Cgil: “Durante la vertenza Bassilichi/Consorzio Triveneto (gruppo Nexi) chiusa solo pochi mesi fa, si era sempre parlato di ricerca di un partner e mai di cessione dell’intera proprietà e invece ieri l’azienda ha informato di aver scelto di cedere in tempi brevi il 100% della proprietà di PayCare ad un soggetto già individuato.”

“PayCare (Ex bassilichi) – continua il comunicato -, l’azienda che si occupa dei servizi tecnici collegati ai pagamenti digitali, conta oltre 200 dipendenti in tutta Italia di cui 42 a Firenze. Per questo le organizzazioni sindacali hanno richiesto un incontro urgente sia alle istituzioni locali che al Ministero dello Sviluppo Economico con tutti i soggetti interessati e hanno dichiarato lo sciopero degli straordinari, della reperibilità e un pacchetto di 24 ore di sciopero a disposizione delle Rsu.”

“Le prime 8 ore di sciopero sono state effettuate già nella giornata di oggi e per la sede di Firenze lo sciopero ha visto l’adesione della totalità dei lavoratori”, conclude il comunicato.

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Lavoro: firmato accordo Bassilichi, Regione Toscana monitora

Lavoro: firmato accordo Bassilichi, Regione Toscana monitora

L’accordo quadro per il gruppo Bassilichi è stato firmato oggi in Regione Toscana dai rappresentanti dell’azienda, dalla Regione, dalle rappresentanze aziendali di tutte le sedi italiane, dalle organizzazioni sindacali nazionali di categoria.

L’ipotesi di accordo, ricorda la Regione in una nota, era stata sottoposta nei giorni scorsi alle assemblee dei lavoratori in tutte le sedi del gruppo che l’avevano approvato a larga maggioranza (591 favorevoli su 678 votanti).
Si tratta di “un accordo significativo”, ha affermato il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, raggiunto senza fare ricorso a licenziamenti ma attraverso l’utilizzo di forme di esodo incentivate.
La Regione si è impegnata, su richiesta delle parti, di monitorare l’attuazione e fare da garante del rispetto dell’accordo, rimanendo a disposizione per la riapertura del tavolo nel caso se ne verificasse la necessità.
La vicenda riguardava 80 dipendenti a rischio licenziamento per le difficoltà dell’azienda nel rinnovo di due commesse, una con banca Mps e l’altra con Poste Italiane

 

“Blocco degli straordinari a partire da lunedì è la decisione presa dall’assemblea dei lavoratori con la quale abbiamo proclamato lo stato di agitazione”. E’ quanto annunciò Massimo Onori, segretario Fiom Cgil di Siena, “Chiederemo subito un nuovo incontro, a breve, con l’azienda per chiedere garanzie dal punto di vista occupazionale e provare a prendere queste commesse o portare nuovo lavoro perché ad oggi l’azienda non ci ha messo sul tavolo nessuna altra alternativa”, aggiunse il segretario Fiom dopo un incontro a Siena insieme ad una delegazione di lavoratori con l’allora ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. “Il ministro sembra abbia ascoltato con interesse e si è reso disponibile a verificare la situazione affinché si possa provare a risolvere questa condizione nel miglior modo possibile e quindi con il mantenimento sul territorio di un servizio qualificato dalla professionalità di coloro che vi operano”, concluse Claudio Guggiari, segretario generale della Cgil di Siena.

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Lavoro: firmato accordo Bassilichi, Regione Toscana monitora

Lavoro: firmato accordo Bassilichi, Regione Toscana monitora

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L’ipotesi di accordo, ricorda la Regione in una nota, era stata sottoposta nei giorni scorsi alle assemblee dei lavoratori in tutte le sedi del gruppo che l’avevano approvato a larga maggioranza (591 favorevoli su 678 votanti).
Si tratta di “un accordo significativo”, ha affermato il consigliere del presidente Enrico Rossi per il lavoro, Gianfranco Simoncini, raggiunto senza fare ricorso a licenziamenti ma attraverso l’utilizzo di forme di esodo incentivate.
La Regione si è impegnata, su richiesta delle parti, di monitorare l’attuazione e fare da garante del rispetto dell’accordo, rimanendo a disposizione per la riapertura del tavolo nel caso se ne verificasse la necessità.
La vicenda riguardava 80 dipendenti a rischio licenziamento per le difficoltà dell’azienda nel rinnovo di due commesse, una con banca Mps e l’altra con Poste Italiane

 

“Blocco degli straordinari a partire da lunedì è la decisione presa dall’assemblea dei lavoratori con la quale abbiamo proclamato lo stato di agitazione”. E’ quanto annunciò Massimo Onori, segretario Fiom Cgil di Siena, “Chiederemo subito un nuovo incontro, a breve, con l’azienda per chiedere garanzie dal punto di vista occupazionale e provare a prendere queste commesse o portare nuovo lavoro perché ad oggi l’azienda non ci ha messo sul tavolo nessuna altra alternativa”, aggiunse il segretario Fiom dopo un incontro a Siena insieme ad una delegazione di lavoratori con l’allora ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan. “Il ministro sembra abbia ascoltato con interesse e si è reso disponibile a verificare la situazione affinché si possa provare a risolvere questa condizione nel miglior modo possibile e quindi con il mantenimento sul territorio di un servizio qualificato dalla professionalità di coloro che vi operano”, concluse Claudio Guggiari, segretario generale della Cgil di Siena.

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