Violenza Varlungo: arrestato è indagato per quinto caso

Violenza Varlungo: arrestato è indagato per quinto caso

Prende sempre di più i contorni di uno ”stupratore seriale” la vicenda del giovane di 25 anni che viveva in un nascondiglio di fortuna alla periferia sud di Firenze, vicino alle case di Varlungo, da cui usciva per violentare donne di passaggio dopo averle stordite con colpi violenti.

Mustafa Arnaut è indagato dal pm Beatrice Giunti e dai carabinieri per un quinto caso di violenza sessuale e tentata violenza sessuale, dopo i quattro per cui già si trova in carcere. Il nuovo episodio riguarderebbe una tentata violenza avvenuta nel dicembre 2017 contro una giovane studentessa di Panama che transitava nelle vicinanze del suo covo, un ambiente degradato dentro un ex capannone industriale dismesso, raggiungibile da un viottolo nascosto dalla vegetazione e da cui muoveva gli assalti alle passanti.

Mustafa Arnaut è in carcere dal 24 settembre scorso dopo l’aggressione a una studentessa 21enne di origini asiatiche, picchiata e abusata sessualmente mentre rincasava camminando lungo l’argine dell’Arno. Nelle indagini per questo episodio però gli investigatori stanno riuscendo ad attribuirgli la presunta responsabilità di altri casi di violenza sessuale o tentata violenza avvenuti nella stessa zona di Firenze tra l’agosto 2017 e il settembre 2018.

Il 23 giugno scorso aveva aggredito, violentandola, una giapponese 36enne che faceva jogging nel parco. Episodio a cui seguì, sempre a giugno, la violenza a una 19enne brasiliana, che lo denunciò l’11 luglio successivo dopo esser venuta a sapere dell’assalto alla giapponese. Altra aggressione con metodi analoghi fu subita da una giovane italiana nella notte tra il 14 e il 15 agosto 2017 sempre nella stessa zona. Quasi un anno fa, dunque, la tentata violenza sessuale alla ragazza di Panama ricostruita adesso.

L'articolo Violenza Varlungo: arrestato è indagato per quinto caso proviene da www.controradio.it.

Niccolò Ciatti: rogatoria da Spagna, chiesto interrogatorio per due amici

Niccolò Ciatti: rogatoria da Spagna, chiesto interrogatorio per due amici

Da quanto emerge i magistrati spagnoli mirano soprattutto a sapere dai testimoni se Ciatti fosse ubriaco o drogato e se fosse un tipo “aggressivo”.

In una rogatoria internazionale sull’omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne ucciso da tre ceceni nella discoteca St.Trop di Lloret de Mar la notte del 12 agosto 2017, il tribunale di Blanes (Spagna) chiede alla procura di Firenze di interrogare due amici della vittima e il pm Beatrice Giunti si appresta a convocarli per dare seguito alla rogatoria.

Da quanto emerge i magistrati spagnoli mirano soprattutto a sapere dai testimoni se Ciatti fosse ubriaco o drogato (“L’ha visto ‘fatto’?”, è una delle domande) e se fosse un tipo “aggressivo” e non dedicano quesiti ai tre ceceni indagati, alle fasi dell’omicidio, al personale del locale che non intervenne per bloccare l’aggressione così come fu evidente dai filmati circolati nelle ore successive. La pm Giunti comunque, pur dovendosi attenere alla rogatoria, potrà raccogliere in modo approfondito il racconto dei due amici di Ciatti anche rispetto alle numerose circostanze dell’omicidio che vanno chiarite.

L'articolo Niccolò Ciatti: rogatoria da Spagna, chiesto interrogatorio per due amici proviene da www.controradio.it.

Niccolò Ciatti: rogatoria da Spagna, chiesto interrogatorio per due amici

Niccolò Ciatti: rogatoria da Spagna, chiesto interrogatorio per due amici

Da quanto emerge i magistrati spagnoli mirano soprattutto a sapere dai testimoni se Ciatti fosse ubriaco o drogato e se fosse un tipo “aggressivo”.

In una rogatoria internazionale sull’omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne ucciso da tre ceceni nella discoteca St.Trop di Lloret de Mar la notte del 12 agosto 2017, il tribunale di Blanes (Spagna) chiede alla procura di Firenze di interrogare due amici della vittima e il pm Beatrice Giunti si appresta a convocarli per dare seguito alla rogatoria.

Da quanto emerge i magistrati spagnoli mirano soprattutto a sapere dai testimoni se Ciatti fosse ubriaco o drogato (“L’ha visto ‘fatto’?”, è una delle domande) e se fosse un tipo “aggressivo” e non dedicano quesiti ai tre ceceni indagati, alle fasi dell’omicidio, al personale del locale che non intervenne per bloccare l’aggressione così come fu evidente dai filmati circolati nelle ore successive. La pm Giunti comunque, pur dovendosi attenere alla rogatoria, potrà raccogliere in modo approfondito il racconto dei due amici di Ciatti anche rispetto alle numerose circostanze dell’omicidio che vanno chiarite.

L'articolo Niccolò Ciatti: rogatoria da Spagna, chiesto interrogatorio per due amici proviene da www.controradio.it.