Bekaert: tavolo regionale, obiettivo reindustrializzazione

Bekaert: tavolo regionale, obiettivo reindustrializzazione

Strumenti di formazione e incentivi per la ricollocazione dei lavoratori sono stati al centro della seduta del tavolo di crisi convocato dalla Regione Toscana per fare il punto sulla vertenza Bekaert, in vista della chiusura dello stabilimento prevista per il prossimo 31 dicembre.

“L’obiettivo comune – spiega la sindaca di Figline e Incisa Valdarno (Firenze), Giulia Mugnai, su Bekaert – resta però la reindustrializzazione dell’area, per la quale la Regione Toscana ha intenzione di adottare misure straordinarie che ne agevolino il prima possibile l’attuazione. Evitare la dismissione di quel sito produttivo resta quindi la priorità”.

Nell’ultima seduta il Consiglio comunale di Figline e Incisa ha approvato all’unanimità una mozione che chiede l’accesso alla Cassa integrazione anche per i lavoratori dell’indotto Bekaert che si occupano di mensa, portineria e pulizie.

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Bekaert: Di Maio, vittoria dei lavoratori e simbolo, Stato dalla parte di chi non delocalizza

Bekaert: Di Maio, vittoria dei lavoratori e simbolo, Stato dalla parte di chi non delocalizza

“Questa non è una vittoria mia, io ho fatto solo il mio dovere di ministro, la battaglia l’hanno fatta loro, i lavoratori, che hanno portato la Bekaert all’attenzione del mondo. Credo che mantenere le promesse sia un dovere”. Lo ha detto ieri sera il vicepremier Luigi Di Maio a margine dell’assemblea dei lavoratori Bekaert a Figline Valdarno (Firenze).

“Queste persone devono tornare a lavorare perché ne hanno tutto il diritto – ha aggiunto Di Maio -. Questa vicenda è il simbolo di uno Stato che sta dalla parte di chi non delocalizzazione e vuole investire in Italia. Di fronte ad una multinazionale che se ne scappa in Romania o in Polonia, lo Stato viene qui, dà una mano a chi chiede aiuto e fa tutto il possibile per far tornare le persone a lavorare”.

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Bekaert: Regione Toscana apre presidio per vigilare

Bekaert: Regione Toscana apre presidio per vigilare

La Regione Toscana aprirà un presidio a Figline Valdarno per seguire da vicino l’andamento degli interventi di reindustrializzazione alla luce dell’accordo raggiunto al Mise per la Bekaert.

Il presidio per la Bekaert, sarà coordinato dal responsabile della segreteria del presidente Enrico Rossi, che potrà coinvolgere personale regionale, anche con il supporto dell’Agenzia regionale per l’impiego.

“Per la Regione – afferma Rossi – la vertenza non è affatto conclusa: ora siamo ai blocchi di ripartenza e, questo presidio regionale concordato con il sindaco di Figline e Incisa Valdarno, serve a rimboccarsi le maniche per coordinare sia i vari uffici della Regione, sia le relazioni con tutti gli interlocutori istituzionali, sociali, fino alla stessa Bekaert, a cui vanno riconosciute alcune recenti aperture. L’esperienza positiva dei casi precedenti ci consiglia di adottare lo stesso metodo di lavoro e di presa in carico del processo di reindustrializzazione”.

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Accordo Bekaert: si del 94% dei lavoratori

Accordo Bekaert: si del 94% dei lavoratori

Sono 280, ovvero il 94%, i si per l’accordo sindacale che ha evitato i licenziamenti e ha messo in campo reindustrializzazione e rioccupazione alla Bekaert di Figline Valdarno

280 sì, 17 no e una scheda bianca. Così i lavoratori Bekaert hanno accolto e confermato l’accordo siglato al Ministero dello Sviluppo Economico lo scorso 2 ottobre per la gestione della chiusura dello stabilimento di Figline Valdarno e l’avvio del percorso di reindustrializzazione.

Il dato è stato reso noto, in un comunicato, di Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl. “Siamo particolarmente soddisfatti della valutazione positiva data dai lavoratori Bekaert all’accordo sindacale del 2 ottobre 2018 sottoscritto in sede ministeriale” , ha spiegato il sindacalista.

“Questo accordo sindacale è un accordo storico, ha evitato i 318 licenziamenti, ha messo in campo una serie di strumenti utili per dare risposte concrete e occupazionali ai lavoratori coinvolti da un processo di chiusura aziendale. La cassa integrazione per cessazione e reindustrializzazione per 12 mesi è uno dei tanti strumenti che abbiamo conquistato per accompagnare questo processo, ma non è l’unico”.

“L’accordo privilegia gli strumenti di reindustrializzazione e rioccupazione dei lavoratori Bekaert – ha concluso Uliano -. Questo è stato il nostro obiettivo principale e questo è il valore positivo di questo accordo, che comunque ha dovuto fare i conti con una gravissima decisione aziendale che abbiamo più volte condannato”.

“E’ un risultato da attribuire principalmente ai lavoratori e al sindacato, che hanno condotto la lotta e costruito l’accordo sindacale, ma è anche il frutto del contributo attivo e della solidarietà da parte di tutti, i tanti cittadini, le istituzioni e la politica locale, fino al ministero dello Sviluppo economico. L’accordo quindi è un passaggio molto positivo, ma potremo dirci completamente soddisfatti solo all’effettiva reindustrializzazione del sito e alla completa rioccupazione dei lavoratori”.

Per Daniele Calosi, Segretario generale della Fiom Cgil di Firenze “Un risultato stupendo che dimostra la compattezza dei lavoratori sulle posizioni del sindacato. Il consenso si esprime con il voto e i lavoratori ci hanno confermato la fiducia con il 94% di sì. Da subito cominceremo a lavorare per trovare una soluzione che dia continuità produttiva allo stabilimento e per mantenere l’occupazione sul territorio. Lo faremo con con il massimo impegno e la determinazione che ci ha portato sino a qui. Grazie a tutti i lavoratori!”

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Di Maio sulla Bekaert: “Nessun lavoratore verrà abbandonato”

Di Maio sulla Bekaert: “Nessun lavoratore verrà abbandonato”

È intervenuto il ministro dello sviluppo Luigi Di Maio a Roma, commentando l’accordo sulla Bekaert: “Con il gioco di squadra questo Paese può tornare grande”

“Grazie a questo Governo nessun lavoratore verrà abbandonato dall’oggi al domani: è stata sospesa la procedura di licenziamento collettivo, ripristinata la cassa integrazione e gli incentivi all’esodo”. Così il ministro dello sviluppo Luigi Di Maio commenta l’accordo sulla Bekaert.

“Oggi voglio ringraziare il grande lavoro fatto tra Ministero, sindacati, Governo e tutte le parti sociali. Con il gioco di squadra questo Paese può tornare ad essere grande, senza piegarsi a nessuno”, aggiunge.

“Questa notte abbiamo chiuso il tavolo sulla Bekaert, la multinazionale belga che aveva deciso di delocalizzare in Romania lasciando per strada centinaia di lavoratori. Persone che erano state lasciate indietro a causa della folle riforma del Jobs Act, che eliminava la cassa integrazione in deroga per cessazione, e per colpa di decisioni disumane da parte di alcuni tipi di multinazionali che non hanno alcuna etica del lavoro”, afferma Di Maio.

“Al problema delle delocalizzazioni abbiamo posto rimedio con il Decreto Dignità, punendo quei prenditori che scappano all’estero dove possono sfruttare i lavoratori dopo aver preso soldi pubblici dallo Stato. Mentre il Jobs Act – spiega il ministro – lo stiamo smantellando pezzo dopo pezzo, anche se c’è ancora molto da fare per rimettere a posto i disastri causati dai miei predecessori. Persone che non hanno mai avuto a cuore i lavoratori”.

“Nelle prossime settimane – annuncia quindi Di Maio – andrò a Figline Valdarno, ad incontrare quei lavoratori a cui avevo fatto una promessa”.

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