Appello ANPI contro vendita in edicole calendario del Duce

Appello ANPI contro vendita in edicole calendario del Duce

L’ ANPI provinciale di Arezzo e quella di Viareggio hanno espresso su Facebook, amarezza e sdegno nel vedere esposto in alcune edicole di Viareggio, il calendario celebrativo della figura di Benito Mussolini.

L’associazione dei partigiani ricorda inoltre che l’apologia del fascismo è un reato contro la Costituzione ed invita i gestori delle edicole a non esporre il calendario e a non metterlo in vendita.

Tali fatti sono “perseguibili per apologia di fascismo e in contrasto con i valori costituzionali”, spiega l’ANPI che poi lancia un appello “alla coscienza di tutti i gestori delle edicole invitandoli a non esporre il calendario e a restituirlo al mittente”.

Il comunicato nella sua versione integrale pubblicato sulla pagina Facebook dell’ANPI provincia di Lucca ANPI sezione di Viareggio:

“L’Anpi provinciale e la sezione Anpi di Viareggio esprimono la massima amarezza e sdegno nel vedere esposti in alcune edicole cittadine e non il calendario raffigurante e celebrativo della figura di Benito Mussolini.

l’Anpi nel ritenere tali fatti perseguibili per apologia di fascismo ed in contrasto con i valori costituzionali, ricorda che il duce o l’ “uomo della provvidenza” come lo etichetta il calendario non è altro che colui il quale promulgò le leggi razziali 80 anni fa, cancellò la libertà e la giustizia, fu causa della morte di antifascisti quali Matteotti, Gobetti, Gramsci ed i Fratelli Rosselli, e portò l’intera nazione nel baratro della seconda guerra mondiale.

Pertanto facciamo appello alla coscienza di tutti i gestori delle edicole invitandoli a non esporlo e a restituirlo al mittente”.

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Certaldo revoca cittadinanza onoraria a Mussolini

Certaldo revoca cittadinanza onoraria a Mussolini

Il consiglio comunale di Certaldo (Firenze) ha discusso e votato nelle prime ore di oggi la revoca della cittadinanza onoraria che fu concessa nel 1924 a Benito Mussolini.

La questione era sorta il mese scorso quando alcuni cittadini, appassionati di storia, avevano eseguito una ricerca nell’archivio storico comunale, trovando una delibera che, da allora, non aveva avuto alcuna revoca. La votazione è arrivata oltre l’una e mezzo di notte dopo una lunga discussione legata al bilancio di previsione avvenuta in avvio di consiglio, iniziato intorno alle 21.30 di ieri. A votare a favore sono stati, oltre alla maggioranza composta da Pd e Leu, anche M5S e una lista civica di opposizione. I due eletti di Forza Italia Lucia Masini e Giuseppe Romano hanno lasciato l’aula al momento del voto.

Proprio la settimana scorsa a Certaldo era arrivata, per un’iniziativa elettorale, l’eurodeputata di Forza Italia Alessandra Mussolini. “Quando la politica si occupa di cose storiche commette un errore – ha dichiarato Romano prima di uscire – è evidente che con la caduta del regime sarebbe venuta meno anche la cittadinanza”. “Avete più paura del cadavere del Duce che del terrorismo. – ha dichiarato Masini in aula – A me oggi preoccupano fatti diversi, votatevi la revoca e negate i fatti della storia”.

“Revochiamo con forza questa cittadinanza storica – ha commentato il sindaco Giacomo Cucini – ribadendo il nostro antifascismo. Si tratta di un atto simbolico ma concreto allo stesso tempo”.

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